Uomo lasciato fuori dal Duomo perché accompagnato dal suo cane guida

A quest'uomo è stato negato l'accesso al Duomo di Torino solo perché era accompagnato dal suo cane guida

La storia di questo uomo è molto triste. Purtroppo, lui e il suo cane guida, sono stati lasciati fuori dal portone del Duomo di Torino. Il motivo per cui non li hanno fatti entrare è che “i cani sono vietati all’interno”. Una situazione sconcertante per lui.

L’uomo si chiama Vittorino Biglia ed è il consigliere regionale in Liguria dell’Unione Italiana Ciechi. Di lui ne avevamo già parlato in un altro articolo che riguardava la sua migliore amica Penelope, la cagnolona che un tempo le faceva da guida ma che ha perso la vista.

Per aiutarlo con le faccende di tutti i giorni, è arrivato un altro cagnolone! E proprio qualche giorno fa, l’uomo si è recato insieme a sua figlia Claudia e al suo cane guida Spritz, al Duomo di Torino. Ma per loro il portone è rimasto chiuso.

Era certo di poter entrare senza problemi accompagnato dal suo migliore amico Labrador. Ma non è stato così. Non si può accedere con il cane, nemmeno se la sua presenza garantisce sostegno e supporto al suo conduttore.

Vittorino Biglia, ha provato a spiegare all’addetto agli ingressi che c’è una legge in proposito e che a lui era consentito entrare. Ma non c’è stato nulla da fare. Eppure, la legge 37 del 1974 dice che: “Al privo della vista è riconosciuto altresì il diritto di accedere agli esercizi aperti al pubblico con il proprio cane guida“.

L’uomo si è trovato costretto a chiamare il 112 e a spiegare la sua situazione. All’arrivo della volante di Polizia, tutto fortunatamente si è risolto al meglio per loro. Infatti, Vittorino, sua figlia e Spritz sono riusciti ad entrare al Duomo senza problemi.

cani guida

L’intenzione dell’uomo, come ha precisato lui stesso, non era quello di fare polemica, né di impegnare le forze dell’ordine. “È però importante ricordare che c’è una legge che riconosce il ruolo dei cani guida, consentendo l’accesso ai luoghi aperti al pubblico. E nonostante una rinnovata sensibilità nei confronti degli animali, che siano o meno da assistenza, io mi trovo ogni giorno in situazioni in cui mi viene vietato l’accesso a determinati luoghi perché sono accompagnato dal cane guida.“, ha spiegato.

E ancora: “Eppure è chiaramente riconoscibile con la sua pettorina con la croce rossa. Mi è capito nei supermercati e a volte anche nei ristoranti. Per questo cerchiamo, con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, di andare nelle scuole per informare e sensibilizzare, e anche per formare le persone sul tema“.

Insomma, ci vorrebbe più informazione affinché episodi come questi non capitino mai più in futuro. Ci auguriamo che sempre più persone si informino sul mondo dei cani guida e che rispettino le persone come Vittorino e gli amici a quattro zampe come Spritz.

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