Cane alza la zampa posteriore: tutti i motivi e cosa fare

Vi siete mai chiesti perché il cane alza la zampa posteriore? È normale o c'è qualcosa che non va? La risposta è in questo articolo.

cane fa pipì su un cespuglio

Non c’è bisogno di essere degli osservatori particolarmente acuti per accorgersi se un cane alza la zampa posteriore: si tratta di un comportamento piuttosto facile da individuare e riconoscere in una gran quantità di contesti diversi. Più complicato è invece, in base ai suddetti contesti, capire i motivi per cui si verifica, se sia un movimento volontario o no e cosa fare a riguardo. Se vi state ponendo domande di questo tipo, questo articolo è fatto apposta per voi.

Cane alza la zampa posteriore: tutti i motivi e cosa fare

I cani amano camminare, correre, muoversi in libertà e tendono a continuare a farlo anche quando il loro corpo non li asseconda del tutto: potrebbero quindi non accorgersi nemmeno di alzare una zampa posteriore, perché magari si tratta di un riflesso; oppure potrebbero accorgersene perché provano dolore o fastidio ma non hanno la possibilità di comunicarcelo in modo chiaro e inequivocabile se non con quel tipo di movimento.

Poiché si tratta di un gesto con origini diverse e che si presta quindi a diverse interpretazioni, è compito nostro capire di che caso si tratta: se si tratta di un problema di salute, saremo infatti in grado di correre ai ripari e aiutare il nostro amico peloso a stare meglio, evitando che la situazione si aggravi.

Marcare il territorio

Cane alza la zampa posteriore: tutti i motivi e cosa fare

Partiamo dal fenomeno più frequente e probabilmente anche più innocuo della nostra lista: anche se non avete mai avuto un cane in vita vostra è impossibile che non ne abbiate mai visto uno fare pipì con una zampa posteriore alzata, di solito contro una superficie verticale come un palo o il tronco di un albero.

Contrariamente a quanto potremmo pensare, superata la pubertà i cani non urinano in posti a caso ma li scelgono con attenzione: si tratta solitamente di punti in cui è più facile per loro marcare il territorio, diffondendo così il più possibile il proprio odore per informare gli altri animali (soprattutto cani) della propria presenza e “rivendicazione” di quella zona. Alcuni cani aggiungono anche una ulteriore “firma” grattando per terra per evidenziare ancora di più l’informazione che hanno appena lasciato.

Nonostante siano tante le posizioni in cui il cane fa la pipì, farla con una zampa alzata è molto utile per loro in questo senso, poiché in questo modo ha una maggiore libertà di movimento e può dirigere più in alto il getto di urina, andando inevitabilmente a coprire qualunque eventuale “marchio” già presente più in basso.

Questa posizione è praticamente la norma nei cani maschi adulti, ma si può osservare anche nel caso di qualche femmina. Alcuni studiosi hanno analizzato tale particolarità e non l’hanno associata esclusivamente alla volontà di marcare il territorio, poiché gli esemplari studiati non odoravano sempre la superficie scelta prima di urinarvi sopra. Ulteriori studi hanno poi suggerito che si tratti di un modo di comunicare tra cani particolarmente prediletto da quelli di piccola taglia (sia maschi che femmine), in cui la tendenza ad alzare la zampetta è infatti molto frequente.

Se a questo punto vi state chiedendo anche quale sia la zampa preferita per questo tipo di operazione, la risposta è semplice: dipende. Fido è “ambidestro” in questa circostanza, poiché si serve semplicemente della zampa che in quel momento gli consente accesso più facile e rapido al punto che ha scelto. Va comunque notato che in situazioni di particolare stress o durante fasi di adattamento a un nuovo ambiente il cane potrebbe temporaneamente urinare sporgendo il bacino in avanti e senza alzare alcuna zampa.

Durante le coccole

Cane alza la zampa posteriore: tutti i motivi e cosa fare

Anche in questo caso siamo nell’ambito di fenomeni piuttosto “rassicuranti”, nel senso che anche questo non deve destare troppa preoccupazione in noi: molto spesso lo troviamo infatti adorabile o buffo, ma rientra comunque tra quei casi a cui dovremmo prestare maggiore attenzione poiché a volte può trattarsi dell’esternazione di un fastidio.

Quante volte vi è capitato di fare coccole e grattini al vostro amico a quattro zampe? E da come reagisce lui sembra proprio apprezzare tantissimo, vero? Beh… non sempre: se per esempio gli stiamo facendo dei grattini sulla pancia e lui muove la zampa posteriore come se stesse scalciando, stiamo assistendo al cosiddetto riflesso da grattamento (o scratch reflex in inglese).

Lo scratch reflex nasce come risposta automatica al prurito in una zona particolarmente sensibile come l’addome, solitamente provocato da insetti, piccoli parassiti o detriti vari presenti in natura: in presenza di stimoli associabili a questi agenti esterni, in cui rientra anche il nostro grattino, le terminazioni nervose presenti in quell’area reagiscono provocando quel tipo di movimento.

A stabilire se l’animale stia apprezzando il gesto o se gli stiate effettivamente dando fastidio dovrete essere voi: alcuni cani soffrono il solletico e non si fanno problemi a farlo capire, mentre altri lo accolgono con piacere. Per ottenere una risposta basterà osservare il suo linguaggio del corpo.

Sappiate comunque che in questo caso non si tratta di un problema di salute ma di una naturale risposta del suo organismo. Potrebbe inoltre verificarsi non solo quando gli fate le coccole ma anche quando vuole invitarvi a farlo: è un misto di sottomissione, fiducia e soprattutto bisogno di attenzioni e affetto, che siamo sicuri saprete soddisfare come merita.

Problemi di salute

Cane alza la zampa posteriore: tutti i motivi e cosa fare

Veniamo ora ai casi più seri, quelli che non dipendono né dalla volontà né da riflessi condizionati ma che indicano che qualcosa non va. Non sempre possono bastare la nostra perspicacia e il nostro intervento per risolvere la situazione, perché a volte bisogna rivolgerci a chi è più esperto di noi; ma di certo possiamo fare la differenza prendendo provvedimenti per il nostro amico a quattro zampe.

È piuttosto facile accorgersi se un cane evita di poggiare per terra una zampa posteriore quando cammina o corre, oppure se una zampa gli si irrigidisce e trema quando la poggia, anche stando fermo. Si tratta di varie forme di zoppicamento, diverse quanto i disturbi che lo originano.

Una delle più comuni cause di zoppicamento è la lussazione della rotula. Si tratta di un problema spesso congenito e particolarmente diffuso nei Chihuahua, nei Bassotti, nei Pomerania, nei Pechinesi, negli Yorkshire Terrier e nei Boston Terrier: oltre ad essere di taglia piccola, queste razze sono anche caratterizzate da una relativa fragilità di muscoli, tendini e legamenti. Ciò rende più facile lo spostamento involontario della rotula fuori dall’articolazione in cui essa risiede, cosa che impedisce all’animale di poggiare a terra la zampa e lo costringe a tenerla sollevata.

Possono però esserci cause traumatiche sia per la lussazione della rotula che per lo zoppicamento stesso. Una caduta, un combattimento con un altro animale, l’urto contro una macchina, un corpo estraneo tra le dita possono provocare ferite, fratture, stiramenti, rotture di tendini o legamenti che impediranno al cane di camminare normalmente. E anche se traumi di questo tipo possono passare senza troppe conseguenze visibili, lo zoppicamento anche a distanza di tempo può indicare che la zampa non è guarita a dovere.

Tornando alle cause patologiche di zoppicamento, oltre alla lussazione della rotula vi è anche la displasia dell’anca, che consiste in una malformazione dell’articolazione corrispondente con conseguente dolore e difficoltà a camminare. Esistono poi disturbi della crescita come la panosteite, tipica dei cani di taglia grande, e disturbi degenerativi come l’osteosarcoma e l’osteoartrite, che generalmente si presentano nel corso dell’invecchiamento.

Cosa fare

Cane alza la zampa posteriore: tutti i motivi e cosa fare

Qualunque padrone premuroso che osservi il suo cane alzare la zampa in un contesto che sottintende qualche problema di salute sarà probabilmente tentato di rivolgersi al veterinario, cosa che consigliamo di fare anche noi. Consigliamo però anche di osservare il suo comportamento e le sue reazioni alla ricerca di possibili altri sintomi che facilitino al medico il lavoro di diagnosi.

Il primo passo consiste nel capire se Fido prova dolore ed eventualmente quanto: già in base a questo possiamo determinare la portata dell’emergenza. Osservare la zampa interessata alla ricerca di segni visibili di traumi o fratture, risalire con la mente a un possibile incidente, capire se si tratti di un fenomeno recente o se sia presente da tempo, se si verifichi spesso o solo in determinate condizioni, faranno una grossa differenza tra il precipitarsi immediatamente dal veterinario più vicino o prendere appuntamento con un ortopedico per una visita specializzata.

Anche se pensate che possa trattarsi di un problema lieve siate delicati quando interagite con Fido: non fatelo muovere inutilmente e lasciatelo riposare se si muove poco. Potete provare ad applicare un impacco freddo sulla zona interessata e monitorare le sue condizioni nell’arco di 24 ore. Se non ci sono miglioramenti o se addirittura la situazione peggiora non esitate a portarlo dal medico, non c’è altro che possiate fare da soli.

A seconda della diagnosi, completata anche in base agli elementi che potrete fornire voi, le soluzioni sono diverse: per quanto riguarda la lussazione della rotula, i medici ne classificano 4 gradi per gravità e tipo di intervento richiesto, dalla fisioterapia unita alla somministrazione di integratori (per rinforzare le articolazioni) alla chirurgia.

Anche nel caso di displasia dell’anca e altre malattie può aiutare molto la fisioterapia, come anche un’alimentazione più consona alle particolari condizioni del cane, ma nei casi più gravi gli interventi chirurgici possono essere anche molto complessi e costosi.