Quando un cane anziano rifiuta il cibo? Cosa fare e come reagire

Adottare un amico a quattro zampe vuol dire lasciare che un’immensa gioia ci pervada, ma significa anche responsabilità. Se un cane anziano rifiuta il cibo bisogna indagare per capirne le cause. Un’anamnesi dettagliata da parte nostra può aiutare molto il veterinario di fiducia, che conosce eventuali pregressi clinici e caratteristiche di razza.

L’amore incondizionato e le attenzioni sono al primo posto per far stare bene il nostro peloso, che magari è stato adottato in tarda età e tolto dalla gabbia di un rifugio. Le complicazioni legate alla vecchiaia però, prima o dopo, busseranno alla porta e noi dovremo essere pronti ad affrontarle nel migliore dei modi. Ecco come.

Gli esami di routine

cane jack russell

Se un cane anziano rifiuta il cibo per diversi giorni di fila, il nostro veterinario ci consiglierà di portarlo a visita e procederà un esame ematologico di controllo completo. I fattori scatenanti possono essere molteplici e correlati a diverse malattie più o meno gravi.

Prima di provare insistentemente con formule diverse, più appetibili, che potrebbero solo peggiorare la situazione e aumentare la frustrazione, escludiamo (speriamo) problemi di salute.

Inappetenza momentanea

Se i test fatti dallo specialista non evidenziano niente di preoccupante, ma il nostro amico a quattro zampe continua a fare lo sciopero della fame, potrebbe trattarsi di un momento passeggero. Con una dieta varia e più gustosa, la questione potrebbe essere archiviata.

Qualsiasi cambiamento nell’alimentazione di Fido, però, deve essere concordato con il nutrizionista. Se si introducono cibi mai provati prima, è consigliabile una prova allergica con piccolissime quantità, che possono aumentare qualora non si dovessero verificare reazioni sospette e sempre considerando le dosi consigliate dallo specialista. Come succede a noi umani, anche i quadrupedi si stancano dei sapori sempre uguali.

Cambiamo alimentazione

cane in giardino

Visto che si tratta di un cane anziano che rifiuta il cibo, potremmo provare con qualcosa di più morbido e che favorisca la masticazione. La dentatura di un vecchietto, succede a tutte le specie animali, è molto probabile abbia qualche problema che non aiuti l’ingestione.

Se questa soluzione non sortisce gli effetti sperati, lasciamo Fido tranquillo per un paio di giorni senza dimenticare di riempire sempre la ciotola dell’acqua: deve essere rigorosamente pulita e fresca. Il consulto veterinario, poi, diventa obbligatorio se non si vogliono correre rischi inutili.

Il linguaggio del corpo

L’avanzamento dell’età porta con sé notevoli cambiamenti. Se il rapporto bipede-quadrupede è profondo e si conosce il linguaggio del corpo del proprio peloso, la reattività sarà immediata. I segnali saranno chiari al proprietario, che ricorrerà all’aiuto del proprio veterinario di fiducia (anche lui profondo conoscitore dell’esemplare).

Fido sarà meno attivo e quindi non avrà più bisogno del consueto apporto calorico. Dai sette/otto anni in su possiamo considerarlo un vecchietto bisognoso di attenzioni extra, pratiche ed emotive. Vediamo quali sono i sintomi che devono metterci in allerta.

Pelo e pelle

cane pensieroso

Tra i cambiamenti che noteremo non appena il nostro amico a quattro zampe comincia ad andare avanti con l’età ci sono quelli legati alla cute e al mantello. Il pelo si ingrigisce soprattutto sul muso e attorno agli occhi e diventa più sottile.

Inoltre, sarà meno reattivo e propenso all’esercizio fisico, al parco non sarà pimpante come un tempo e potrebbe essere maggiormente soggetto a contusioni e ferite. Anche la disidratazione cutanea può essere un segnale.

Aumento di peso

Quando il nostro amato Fido non sarà più un giovanotto scattante, anche il peso subirà dei cambiamenti. Non è raro infatti che ingrassi in vecchiaia. Ecco perché l’alimentazione non può mai essere la stessa da cucciolo, adulto e anziano. Ogni fase della vita porta con sé esigenze diverse, pure nutrizionali.

Anche se l’esercizio fisico non può essere quello di un tempo, salvo controindicazioni particolari manifestate dal veterinario di fiducia, non dimentichiamo che il movimento è importante anche nell’ottica del controllo del peso. Questo va correlato a un abbassamento del quantitativo calorico nei pasti di tutti i giorni.

Tosse e alitosi

cane davanti a ciotola con il cibo

La tosse è più facile che compaia negli esemplari di taglia piccola. L’apparato respiratorio, con l’età che avanza, invecchia e produce del muco che può contribuire a ostruire le vie aeree.

L’alito pesante è quasi sempre legata a un malessere dal punto di vista gengivale. L’igiene orale è sempre consigliata, a maggior ragione quando il nostro amico a quattro zampe invecchia. Se il cane anziano che rifiuta il cibo non ama particolarmente lo spazzolino, in commercio esistono anche degli snack pensati ad hoc per favorire la pulizia dei denti. Per qualsiasi dubbio e incertezza chiediamo sempre il parere del veterinario.

Unghie

Le unghie dei cane anziano, anche se non rifiuta il cibo, possono diventare più fragili. Facciamo maggiore attenzione al loro stato, visto che l’attivatà fisica ridotta non permette una cura autonoma (Fido, in condizioni normali, le lima e le cura camminando).

L’obiettivo è evitare che si incurvino e possano causare dolore e fastidio alle zampe del nostro fedele amico, in questa ottica dobbiamo anche salvaguardare i cuscinetti. Anche in questo caso, possiamo rivolgerci al veterinario o a un toelettatore esperto per tagliarle periodicamente.

Cambiamento comportamentale

cane arrabbiato

La vecchiaia non porta con sé sono disagi dal punto di vista fisico, ma anche comportamentali. Non è raro, infatti, che Fido mostri una strana, e mai manifestata prima, aggressività. Come sempre, è consigliabile capirne la causa e intervenire direttamente su quella.

Può rappresentare un sintomo di dolore o di disagio. Oltre ai consigli che ci darà lo specialista durante le visite in ambulatorio, potrebbe aiutare anche un atteggiamento positivo e propositivo da parte nostra. Il buon esempio spronerà il cane a reagire di conseguenza. Oltretutto è bene monitorare qualsiasi atteggiamento ambiguo o diverso dal normale.

Vaccini e cure farmacologiche

Le terapie veterinarie sono decisamente migliori rispetto a quelle di qualche anno fa. I farmaci e i vaccini sono più conformi all’organismo del nostro amico a quattro zampe e gli effetti collaterali diminuiti e meno invasivi. Tuttavia, ancora non si è raggiunto un livello di assoluto benessere correlato all’assunzione di sostanze di questo tipo.

Il cane anziano che rifiuta il cibo potrebbe seguire delle cure o avere appena fatto un vaccino che portano con sé disagi legati all’alimentazione. Niente paura, però: si tratta di una reazione assolutamente momentanea, che in genere svanisce in uno o due giorni.

Stomaco sottosopra

cane che non mangia

Se il nostro quadrupede, che per natura ha un apparato gastrointestinale parecchio sensibile, ingerisce qualcosa che non avrebbe dovuto arriva il mal di stomaco, che magari richiede un po’ di tempo per essere curato.

Oltre a una attenzione maniacale alla pappa quotidiana, facciamo caso a cosa succede durante le passeggiate quotidiane. Anche l’esemplare meglio addestrato ha l’istinto di raccogliere bocconcini succulenti per la strada. Particolarmente pericolosi possono essere quelli lasciati appositamente da certi soggetti che, per liberarsi dei randagi, li avvelenano.

Se Fido mangia erba e/o vomita, portiamolo dal nostro veterinario di fiducia: potrebbe avere dei fastidi allo stomaco che cerca di alleviare con questi rimedi naturali.

Patologie di vario tipo

Se un cane anziano rifiuta il cibo potrebbe avere dei problemi di salute di una certa entità. La perdita di appetito è un sintomo comune a molte malattie, anche se va associato ad altri segnali il prima possibile, così da giungere alla diagnosi corretta e alla terapia più indicata tempestivamente.

La disfunzione degli organi, i tumori e le infezioni sono solo alcune cause che provocano l’inappetenza, anche per lunghi periodi di tempo se non vengono trattate. Le complicazioni che possono sopraggiungere, al di là della perdita di peso, possono essere molteplici e anche gravi.

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