È vero che i cani possono sentire il terremoto?

Riescono a percepire cose che noi umani non potremmo mai captare, ma il fatto che i cani possano sentire il terremoto prima di chiunque altro è vero oppure no?

Fido ha mille talenti. È un animale intelligente, intuitivo e ha davvero un sesto senso che lo porta a percepire il mondo che lo circonda in modo molto speciale, sicuramente più “fine” del nostro. Ma è vero che i cani possono sentire il terremoto o si tratta di una leggenda metropolitana?

Di credenze e storielle sui nostri amici a quattro zampe ne è pieno il mondo e sappiamo bene che non possiamo fare affidamento su tutto quel che ci passa sotto agli occhi. Questo è un argomento che appartiene proprio alla categoria dei grandi “perché” del mondo canino.

Tra cenni storici e prove (più o meno tangibili), cerchiamo di capire se è vero che i cani possono sentire il terremoto prima che accada. La risposta breve sarebbe “sì”, ma c’è dell’altro.

Indice

Quando il cane ulula dobbiamo allarmarci?

cane che ulula

Una delle cose che sentiamo sempre dire in fatto di quadrupedi e sismi è che qualsiasi cane quando sente un terremoto inizia a ululare a più non posso. Di certo un cane che ulula sta cercando di dirci qualcosa, ma non corriamo a conclusioni affrettate che non portano mai nulla di buono.

Innanzitutto state tranquilli. Quando un cane ulula non dobbiamo subito allarmarci e convincerci del fatto che stia per accadere il peggio. Questo comportamento di Fido può assumere tanti significati diversi, a seconda del contesto: può farlo per avvisarci della presenza di un intruso, perché sente una cagnetta in calore nelle vicinanze, o ancora perché sta male e sta provando dolore. Senza contare, poi, che molti cani ululano quando sentono troppo forte il peso della solitudine ed esprimono un disagio che altrimenti non saprebbero comunicarci.

Comportamento del cane prima del terremoto

cane bianco e marrone

Non si tratta di vere e proprie evidenze scientifiche, per usare un termine adeguato, eppure chiunque viva in un’area a rischio potrà confermarvi che i cani possono sentire quando sta per giungere un terremoto. Ma a cosa si deve questa certezza? Come fanno a capirlo?

Il comportamento di Fido, come sempre, è la risposta alle nostre domande. Quando un cane fa qualcosa – qualsiasi cosa, anche la più banale – c’è sempre una ragione ed è l’unico modo che ha per comunicare con noi. Per quanto possiamo amare i nostri amici a quattro zampe, dobbiamo ricordare che il sentimento non basta per suggellare il nostro rapporto. Abbiamo linguaggi diversi e per questo dobbiamo imparare a leggere e decifrare i segni che ci lanciano.

In caso di terremoti molti sono convinti che i quattro zampe non solo riescano a percepirli, addirittura “prevederli”, ma che sia una vera e propria fortuna averli al proprio fianco. Fido non aiuta solo a preannunciarli, ma diventa un valido supporto anche nelle fasi di ricerca e salvataggio (avete mai sentito parlare del cane molecolare?). Insomma, i cani come sempre si distinguono.

Non esiste un elenco ampiamente concordato di segni che dovremmo associare ai terremoti, tuttavia i testimoni oculari raccontano di un cambiamento repentino nel comportamento dei cani. Come se i quattro zampe passassero improvvisamente da uno stato di quiete all’ansia e alla paura più travolgenti. Perciò iniziano a lamentarsi, sono angosciati, tremano, serrano la mascella, drizzano le orecchie e tentano immediatamente la fuga.

Ma cosa sente esattamente il cane?

cane con gli occhi azzurri

Una teoria afferma che il cane percepisce il terremoto attraverso le onde P. Si tratta di compressioni che si irradiano dall’epicentro, scuotendo il terreno nella direzione opposta al modo in cui si muove l’onda. Queste sono più veloci della più grande onda S – o di taglio – e di solito non vengono captate dagli umani. Poiché quelle di tipo P arrivano pochi secondi prima di quelle S, i cani hanno un vantaggio notevole rispetto all’uomo.

Ma ciò non spiega le testimonianze che parlano di avvertimenti che arrivano ore o addirittura giorni prima del terremoto. Di conseguenza, alcuni scienziati hanno ipotizzato che l’udito dei cani sia la chiave per rilevare il movimento acuto, la macinazione e la raschiatura delle rocce sotterranee.

Questa teoria è supportata da una ricerca dello psicologo Stanley Coren. Per puro caso, se ne accorse mentre analizzava il disturbo affettivo stagionale nei cani a Vancouver, in Canada, raccogliendo dati bisettimanali su 200 esemplari. Un giorno, infatti, un terremoto di magnitudo 6,8 colpì il Pacifico nord-occidentale e, 24 ore prima, il 49% del campione dimostrò ansia e il 47% aumentò il livello di attività. Dei 14 cani con problemi di udito e persino qualche cane sordo, inoltre, solo uno ha mostrato un cambiamento nel comportamento e questo viveva con un suo simile con udito normale.

Un po’ di fatti storici

labrador color miele

Le prime osservazioni legate a cambiamenti di comportamento in prossimità dell’arrivo di un terremoto risalgono al 373 a.C., nell’antica Grecia. Racconti di quel periodo ci dicono che i cani ululavano e altri animali – come ratti e millepiedi – fuggivano giorni prima dell’arrivo della calamità naturale.

Nel 1975, ad esempio, i funzionari cinesi nella città di Haicheng furono allarmati dal comportamento ansioso di quadrupedi e altri animali. Hanno evacuato 90 mila residenti poche ore prima di un terremoto di magnitudo 7,3 che ha distrutto circa il 90 percento dell’architettura cittadina.

Quando il terremoto di Loma Prieta ha colpito la Baia di San Francisco nel 1989, numerosi proprietari hanno riportato comportamenti irregolari dai loro cani in vista del sisma di magnitudo 6,9. Abbaiare, piagnucolare, grattare e perfino scappare hanno segnalato che qualcosa stava per succedere.

Nonostante si debbano fare ancora dei passi avanti in ambito scientifico, le capacità dei nostri amici a quattro zampe sono sempre state preziose negli anni. Ad esempio, nel maggio 2013, funzionari della città di Nanchang, nella Cina orientale, hanno annunciato che le autorità stavano usando i cani come parte di un sistema di allarme antisismico. Negli Stati Uniti, il controverso geologo Jim Berkland ha predetto con precisione il terremoto di Loma Prieta del 1989 diversi giorni prima che si verificasse.

Quindi, un giorno i cani che possono avvertire i terremoti prima potrebbero avere un ruolo importante insieme alle apparecchiature di monitoraggio ad alta tecnologia per avvertire di un pericolo imminente? Per il momento, questa idea sembra inverosimile, ma chissà che in futuro le cose non cambino. Una cosa è certa però: se Fido dovesse improvvisamente mostrare i segni descritti in precedenza, non facciamoci prendere dal panico. È probabile che il terremoto non sia imminente. Oltretutto ci sono altre mille spiegazioni plausibili legate ad atteggiamenti simili.

Quindi è vero che il cane percepisce il terremoto?

cagnolino in giardino

Tutto quel che abbiamo visto finora, dagli avvenimenti storici più significativi che hanno visto i cani protagonisti in caso di terremoti fino ai segnali del loro comportamento sono prove, ma solo a metà. Scientificamente e analiticamente parlando si tratta di dati che hanno una certa rilevanza ma che di fatto non costituiscono la dimostrazione evidente del legame tra quadrupedi e sisma.

Il problema principale è sempre lo stesso: il comportamento di Fido quando un terremoto è imminente comprende segnali tipici di una miriade di situazioni. Il fastidio, il disagio, l’ansia che poi si traducono in azioni come ululare, abbaiare, scappare possono essere influenzati dal racconto dei padroncini che vivono in quel momento disastroso una situazione di panico e shock.

Questi dati bastano a dimostrare che i cani possono sentire il terremoto? Stando all’analisi del fenomeno pubblicata sul Bulletin of the Seismological Society of America e a opera di Heiko Woith e del suo team di ricercatori la risposta è “no”. Gli scienziati hanno analizzato tantissimi racconti, intervistando personalmente chi ha vissuto terremoti avvenuti in ogni parte del mondo. Tutte persone che affermano come i cani (e gli altri animali) abbiano cambiato completamente il loro comportamento poco prima del sisma.

Agli intervistati hanno anche fatto delle domande specifiche sulle condizioni di salute del cane, ad esempio. Oppure gli hanno chiesto se i quattro zampe avessero mai avuto reazioni del genere in altre occasioni. Il team è giunto alla conclusione che i dati raccolti sono troppo deboli per confermare la capacità dei cani di “predire” con esattezza i terremoti. È vero che possono percepire le onde invisibili che precedono una scossa, così come il rilascio di gas dal suolo, ma non basta.

Cane e terremoto, cosa fare (e non fare)

cosa fare con il cane durante il terremoto

I cani in qualche modo possono sentire il terremoto, o almeno percepire tutti quei microscopici cambiamenti e movimenti che per noi umani sarebbe impossibile captare. Evidenza scientifica o meno, passiamo ora a qualche consiglio pratico per noi padroncini in caso di scosse, cercando di capire cosa possiamo fare o dovremmo evitare per il bene nostro e dei nostri adorati quattro zampe.

Facciamoci trovare preparati e per prima cosa assicuriamoci che Fido abbia un collare con targhetta, in cui sono incisi nome, indirizzo e il nostro nome. Esistono anche quelli col chip all’interno, che registrano tutti i dati inerenti al cane (un po’ come il microchip del cane che si mette sottopelle). Chi vive in una zona a rischio, dovrebbe sempre tener pronto un kit per sé ma anche per il cane che includa acqua potabile, scatolette di cibo e crocchette. Meglio tenere da parte una piccola scorta di farmaci, qualora il cane soffrisse di particolari patologie e gli occorrano regolarmente le medicine.

Altro piccolo consiglio importante: se il cane trema e si agita, non provate a trattenerlo con la forza. Prima di tutto perché potrebbe reagire male e sentirsi ancor più a disagio, poi anche perché istintivamente tende a nascondersi in luoghi sicuri. Lasciamoglielo fare e piuttosto cerchiamo di rassicurarlo, non di preoccuparlo ulteriormente.

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