Cane non vuole entrare nel trasportino: come fare per convincerlo, senza traumi

Un cane che non vuole entrare nel trasportino non va costretto, altrimenti avrà sempre difficoltà, dobbiamo abituarlo con tanta pazienza e piano piano

cane nel kennel

La prima regola da tenere a mente quando un cane non vuole entrare nel trasportino è di non considerarlo – e di non farlo considerare da Fido – come una prigione, ma piuttosto un rifugio, un luogo sicuro dove poter andare nei momenti di difficoltà e quando la paura prende il sopravvento.

Secondo questo principio, dobbiamo assolutamente evitare che Fido venga chiuso nel kennel a mo’ di punizione, se non c’è mai stato prima e non è in grado di comprendere cosa stia succedendo. Un approccio certamente più efficace e meno traumatico è quello che vede la presa di familiarità poco alla volta.

Primo appuntamento, meglio se non al buio

Cane non vuole entrare nel trasportino: come fare per convincerlo, senza traumi

Se il cane non vuole entrare nel trasportino, prima di tutto deve cominciare a prendere confidenza con un oggetto mai visto prima e che lo mette in allarme non poco. L’approccio deve essere lento e graduale, non dobbiamo avere fretta, altrimenti rischiamo di allungare i tempi e di dover fare i conti con ansie e frustrazioni inutili e controproducenti.

Facciamo in modo che la porta sia sempre aperta (alcuni modelli di kennel permettono addirittura la rimozione temporanea), cosicché il nostro fedele amico possa entrare e uscire quando lo ritiene più opportuno e senza il rischio che possa rimanere accidentalmente chiuso dentro, con tutte le conseguenze del caso. Se non è possibile farlo, un trucco è quello di legare la griglia in maniera tale che non possa muoversi.

Un amore che nasce a poco a poco

Mettiamo dentro al trasportino alcuni dei giochi preferiti dal nostro amico a quattro zampe; dopodiché durante il giorno lasciamogli delle crocchette che gli piacciono particolarmente. Questo approccio gli consentirà di fare delle associazioni positive che gli provocheranno delle belle sensazioni, nulla insomma che possa portarlo a temere qualcosa.

Adesso, però, vediamo passo dopo passo come abituare il cane al kennel: dovrà vederlo come lo scrigno del tesoro, il luogo più interessante della casa, costruito apposta per renderlo felice, al cui interno troverà sempre una piacevole sorpresa. A tal proposito potremmo utilizzare una delle sue pappe preferite, quelle utilizzate per le grandi occasioni, per attirarlo all’interno del trasportino.

Se siamo con lui quando decide di entrare e di esplorare, possiamo anche premiarlo con un bel rinforzo positivo, un premio con il quale gli facciamo sapere che siamo orgogliosi del suo comportamento. Ebbene sì, è possibile addestrare il cane con gli snack (senza esagerare con le quantità però). In questa fase non si deve chiudere la porta, ed è meglio rendere l’ambiente il più confortevole possibile, magari con una coperta: il nostro amico a quattro zampe non deve sentirsi per nessuna ragione al mondo costretto a interagire con il kennel.

E se Fido è un osso duro?

Cane non vuole entrare nel trasportino: come fare per convincerlo, senza traumi

Cosa fare se il cane non vuole entrare nel trasportino e appare ancora diffidente e restio? Una strategia vincente potrebbe essere quella di posizionare la ciotola della pappa che mangia tutti i giorni davanti all’ingresso. Quando non penserà più di essere di fronte a una minaccia, potremo provare a mettere il pasto direttamente dentro il kennel.

Se, in un primo momento, abbiamo tolto la parte superiore per permettere un accesso un po’ più agevole, possiamo riposizionarla quando entrerà a mangiare di sua spontanea volontà e senza dimostrare alcun disagio. Dopodiché lasciamola montata anche quando la nostra palla di pelo non è nei paraggi. Ripetiamo questa procedura diverse volte, finché il tutto non apparirà assolutamente normale e naturale.

Il momento della verità

Come abituare il cane ad avere a che fare con il kennel come se non fosse il suo peggior nemico ormai è chiaro, adesso però dobbiamo anche passare a uno step successivo: poterlo chiudere al suo interno, sempre senza che lo veda come un pericolo o una minaccia. Quando si sentirà sicuro dentro il trasportino, iniziamo a muovere la grata con delicatezza, senza mai arrivare a chiuderla completamente. In questo modo gli facciamo vedere che c’è e che nemmeno lei è pericolosa. Se il nostro adorato Fido rimane all’interno e non manifesta segni di disagio, lanciamogli alcuni croccantini dentro.

Appena lo vediamo tranquillo e per un lasso di tempo considerevole a proprio agio, possiamo provare a chiuderla ma – mi raccomando – riapriamola subito dopo. Ancora una volta distraiamolo con una piccola leccornia. Se non dovesse vedere di buon occhio il nostro intervento, e per questo volere uscire fuori, facciamo finta di nulla e in modo che sia libero di farlo.

Ripetiamo la procedura lasciando passare sempre più tempo tra il momento in cui chiudiamo la porta e quello in cui la riapriamo – gradualmente e in diversi momenti della giornata – fino a quando non sarà tranquillo per almeno dieci secondi di fila.

Questione di tempo

Cane non vuole entrare nel trasportino: come fare per convincerlo, senza traumi

A questo punto speriamo che il cane che non vuole entrare nel trasportino sia di tutt’altro avviso. Se così dovesse essere, possiamo aumentare il tempo di permanenza all’interno del kennel sempre di più, minuto dopo minuto, senza mai lasciarlo solo però: mi raccomando.

Se lo abbandonassimo, potrebbe sentirsi in punizione e tutti i nostri sforzi risulterebbero vani. Senza considerare la fonte di stress a cui involontariamente sottoponiamo il nostro amico a quattro zampe.

In questa ottica, è molto importante inserire coperte o asciugamani e considerare il trasportino come se fosse una cuccia. Il nostro adorato Fido, in questo modo, si adatterà molto più rapidamente e senza subire traumi.

Consigli utili

Il cane non vuole entrare nel trasportino? Bene, non c’è da avere paura: è sufficiente avere un po’ di pazienza e non considerarlo come fosse una gabbia in cui rinchiuderlo. Ci sono poi dei tempi massimi in cui il nostro amico a quattro zampe può sopportare di stare dentro al kennel senza avere la possibilità di uscire, e variano in base all’età:

  • Gli esemplari di nove o dieci settimane possono stare da 30 a 40 minuti al massimo;
  • Chi ha un’età compresa dalle 11 alle 15 settimane, da una a due ore e 30 minuti;
  • I cani di 16 o 17 settimane fino a un massimo di tre ore e mezza;
  • Quelli da 18 settimane in poi, dalle tre alle quatto ore.

Ovviamente si tratta di indicazioni, e come tali vanno prese. Inoltre dobbiamo tenere conto del carattere del nostro amico a quattro zampe e avere il parere qualificato del veterinario di fiducia, che conosce anche eventuali pregressi clinici e caratteristiche di razza. Una cosa è certa però: un viaggio dentro il kennel non deve durare mai più di cinque ore. Inoltre, ricordiamo sempre di non obbligare Fido a entrarci contro la sua volontà.

Conclusioni

Cane non vuole entrare nel trasportino: come fare per convincerlo, senza traumi

Togliamo sempre la pettorina, tranne che in un caso: se dobbiamo imbarcarlo in aereo o usare un altro mezzo di trasporto. Optiamo invece per un modello con apertura di emergenza e targhetta identificativa: non sono pochi infatti i danni da collare.
Non lasciamo mai oggetti piccoli nel kennel, rischierebbe di affogarsi.

È meglio dargli giocattoli di grandi dimensioni e che non siano facili da distruggere. In ogni caso non va lasciato alcunché durante la fase di volo. Non chiudiamo mai il trasportino se:

  • Il nostro amico a quattro zampe ha meno di nove settimane di vita;
  • Soffre di vomito e/o diarrea;
  • La temperatura climatica è troppo bassa o troppo alta;
  • Se è previsto che rimanga all’interno per più del tempo raccomandato;
  • Non ha fatto la pipì e la popò prima di entrare;
  • La compagnia non è stata sufficiente e non ha fatto un corretto esercizio fisico.

Per quanto riguarda i modelli di kennel in commercio c’è l’imbarazzo della scelta. Caratteristiche e misure dipendono dalle nostre esigenze e da quelle del nostro amico a quattro zampe, non dimentichiamolo mai.