Il cane non vuole rientrare a casa: perché succede e come tranquillizzarlo

Il cane non vuole rientrare a casa dalla passeggiata per semplice capriccio o c'è dell'altro? Ecco le possibili ragioni di questo comportamento

cane tira al guinzaglio

Il cane non vuole rientrare a casa e fa i capricci ogni volta che torniamo dalla passeggiata? Le ragioni di questo comportamento possono essere tante.

Come sempre la chiave per interpretare ogni atteggiamento di Fido risiede nella nostra abilità nel leggere il suo linguaggio.

I cani sono animali molto espressivi e non ci mettono molto a farci capire cosa stanno provando in un determinato momento.

Appare subito chiaro quando sono estremamente felici perché scodinzolano e ci guardano con quello sguardo buffo a dir poco irresistibile, ma allo stesso modo possiamo capire quando sono tristi o c’è qualcosa che li disturba.

È proprio il caso del cane che non vuole rientrare a casa, è evidente che c’è qualcosa che non va. Cerchiamo dunque di far chiarezza e capire le cause di tutto questo.

Il cane non vuole rientrare a casa: le possibili ragioni

Il cane non vuole rientrare a casa: perché succede e come tranquillizzarlo

La passeggiata è uno dei momenti preferiti dal nostro amato Fido. Già quando gli mettiamo il guinzaglio sa per certo che lo aspetta un’oretta di assoluta felicità e allegria.

Per cui quando il cane non vuole rientrare a casa molto probabilmente è proprio perché stare fuori è per lui un divertimento talmente grande che vorrebbe che questo momento non finisse mai!

Da una parte non possiamo che esserne fieri. Vuol dire che siamo stati dei bravi padroncini e gli abbiamo insegnato a camminare al guinzaglio e a stare al parco o ai giardinetti nel modo giusto.

Gli abbiamo fatto capire che si tratta di un’esperienza assolutamente positiva e che non deve temere. Insomma, possiamo dire di aver raggiunto un ottimo obiettivo!

Il problema è che il cane deve imparare anche che a un certo punto la passeggiata finisce e si deve tornare a casa da bravi e senza fare i capricci.

Alla base di questo comportamento c’è in genere la voglia del cane di “imporsi” in qualche modo su di noi e sulla nostra volontà.

Noi andiamo in una direzione precisa mentre lui inizia a tirare il guinzaglio in quella diametralmente opposta. E questo non va affatto bene!

Quando usciamo con Fido siamo noi i conduttori del gioco e mai il contrario. Per questo è importante stabilire i ruoli e fargli capire che deve ascoltare i nostri comandi e non fare di testa sua.

Altri motivi per cui il cane non vuole rientrare a casa

Il cane non vuole rientrare a casa: perché succede e come tranquillizzarlo

Se da una parte è possibile che il nostro cane non voglia rientrare a casa semplicemente perché fuori si diverte troppo, dall’altra la ragione potrebbe essere un’altra.

Quando Fido reagisce in una maniera tanto spropositata non appena tentiamo di entrare in un luogo conosciuto e non, è chiaro che abbia dei problemi nella percezione dello stesso.

Proviamo a spiegarlo con parole semplici: se il cane non vuole entrare in una stanza, ad esempio, è probabile che associ quel determinato luogo a un’esperienza traumatica o che gli provoca disagio.

Perciò talvolta un comportamento simile è frutto di una paura che è rimasta impressa nella sua memoria e non gli fa vivere bene il contatto con una stanza, un luogo e perfino la casa stessa.

Nel caso specifico se il cane non vuole rientrare a casa perché la associa a qualcosa di negativo è un vero problema.

La casa dovrebbe essere il suo rifugio sicuro, un luogo che richiama il calore della propria cuccia, i momenti trascorsi con il proprio padroncino e l’amore della famiglia.

Probabilmente quando Fido reagisce in questo modo è perché gli manca tutto questo o perché, come nel caso di cani adulti adottati in canile o dalla strada, ha alle spalle un vissuto colmo di esperienze negative.

Rendiamo l’ambiente domestico accogliente e stimolante

Il cane non vuole rientrare a casa: perché succede e come tranquillizzarlo

Ciascun cane dovrebbe considerare la casa come l’ambiente più sicuro e bello del mondo, quello in cui nessuno può fargli del male e tutto ciò che accade è a dir poco straordinario.

Per un cane che non vuole rientrare a casa è evidente che l’ambiente domestico non risulta accogliente come dovrebbe. Sta a noi cercare di capire perché.

Può darsi che in casa non abbia un posto tranquillo tutto per sé e che viva male la convivenza con gli altri membri della famiglia.

Se, ad esempio, abbiamo bimbi piccoli che giocano con lui in maniera un po’ troppo turbolenta è probabile che voglia semplicemente stargli alla larga perché lo infastidiscono.

Oppure può capitare che il cane sia un po’ restio a entrare nella propria casa perché è un posto troppo chiassoso, pieno di rumori che gli provocano forti spaventi.

O che, magari, lì dentro abbia vissuto l’esperienza di un suono improvviso che lo abbia in qualche modo messo in ansia.

Ecco perché la chiave per risolvere questo problema è rendere la nostra casa accogliente e allo stesso tempo stimolante, ma nel modo giusto!

Dobbiamo assicurare al nostro Fido i propri spazi di privacy, un luogo sicuro in cui rannicchiarsi per schiacciare dei lunghi pisolini e con pappa e acqua sempre a disposizione.

Ma soprattutto dobbiamo evitare che abbia esperienze spiacevoli con gli altri membri della famiglia ed educare i nostri piccoli a trattarlo con la gentilezza e il rispetto che merita.

Come risolvere il problema

Il cane non vuole rientrare a casa: perché succede e come tranquillizzarlo

Quando il cane non vuole rientrare a casa è chiaro che non si tratta di un semplice capriccio, o almeno non è così in molti casi.

Quel che possiamo fare è cercare di rendere di volta in volta il ritorno a casa meno traumatico e invogliarlo a entrare senza troppi problemi.

Come accennato in precedenza, innanzi tutto dobbiamo eliminare tutte le possibili fonti di ansia, paura o stress che rendono l’ambiente domestico tanto tremendo ai suoi occhi.

Perciò non possiamo e soprattutto non dobbiamo ammettere alcun tipo di comportamento che possa dargli fastidio, a cominciare da quello di bimbi un po’ troppo monelli per finire con il nostro.

Ricordiamo che punire e sgridare un cane non fa altro che ottenere un effetto negativo sul suo comportamento e sulla sua educazione.

Per addestrare un cane o insegnargli a fare o non fare qualcosa dobbiamo servirci del condizionamento basato sul rinforzo positivo, quindi premiarlo ogni volta che fa il bravo.

A proposito di rinforzo positivo, il cibo potrebbe essere un ottimo modo per invogliare il nostro amato Fido a entrare dentro casa.

Al rientro facciamogli trovare sul pavimento qualche snack o dolcetto. State certi che non ci penserà su due volte a fiondarsi dentro a prenderli!