Il cane si è tagliato col filo spinato: come curarlo al meglio

Se il cane si è tagliato con il filo spinato vi consigliamo di consultare un veterinario, ma vediamo come possiamo aiutarlo con la medicazione

I cani alcune volte sono come i bambini, sono imprevedibili. Basta una minima distrazione perché ne combinino una delle loro. Finché si tratta di una semplice marachella, possiamo riderci su, ma in caso il cane si faccia male, allora la cosa diventa decisamente più seria.

Mentre corre felice in un giardino o in un parco, può capitare che il cane si ferisca con qualche oggetto presente nell’ambiente. In questo articolo cercheremo di capire insieme cosa fare se il cane si è tagliato con il filo spinato. Vedremo quali sono i rischi maggiori, come curarli e quali precauzioni utilizzare per far guarire il nostro cane nel minor tempo possibile.

Il cane si è ferito con il filo spinato: rischio tetano

Il rischio principale se il cane si è tagliato con il filo spinato è che contragga il tetano. Si tratta di una malattia che nasce da un’infezione, precisamente derivante dal batterio Clistridium tetani, che entra nel corpo proprio attraverso le ferite.

Al contrario di quanto si pensa generalmente, però, non è il metallo ossidato a procurare la proliferazione del batterio ma esattamente la ferita. Il batterio che causa l’infezione infatti si può trovare anche nel terreno e la sporcizia presente nel metallo ossidato che entra a contatto con la pelle ferita può essere determinante.

Se vogliamo essere ancora più precisi, non è il batterio Clistridium tetani a provocare il tetano nel cane, ma una neurotossina chiamata tetanospasmina. Questa entra nel corpo del cane attraverso le ferite, soprattutto quelle causate da oggetti appuntiti, a prescindere dal fatto che sia un metallo ossidato o meno. Se però il batterio entra in contatto con la pelle sana del cane oppure viene ingerito per via orale, allora il nostro amico a quattro zampe non correrà alcun pericolo. Per questo motivo vi consigliamo di pulire accuratamente le ferite che il cane si procura con gli oggetti appuntiti, prima di medicarle.  

Dopo qualche giorno dalla ferita, quando i batteri sono entrati nel corpo del cane, le spore del batterio si impadroniscono di ossigeno, che serve loro per produrre la tossina. La tetanospasmina poi finisce nel tessuto del sistema nervoso e da quel momento si manifestano i sintomi del tetano.

Tetano nel cane, non esiste vaccino: come trattarlo

Dal momento che il batterio che provoca il tetano si trova nella sporcizia e sul terreno, potrebbe risultare automatico pensare che esista un vaccino contro questa infezione. In realtà, purtroppo, non c’è.

Anche se il cane si è tagliato con il filo spinato, è molto difficile che contragga il tetano. Dal momento che la percentuale di cani che hanno avuto questa malattia è molto bassa, così come la percentuale legata al rischio, non è stato messo a punto un vaccino per cani contro la tossina che provoca il tetano. I costi di sperimentazione e realizzazione sarebbero troppo alti rispetto al reale problema. C’è anche da tenere presente che per la ricerca sarebbe necessario infettare alcuni cani per verificare il funzionamento del vaccino e questo è decisamente impensabile.

Ecco perché per trattare il tetano nei cani si usano cure generali finché il sistema nervoso del cane si riprende dal proliferare dei batteri e quindi dai sintomi dell’infezione. Quello a cui dovete fare attenzione se il vostro cane si è tagliato con il filo spinato è che la ferita sia sempre pulita. Cambiate spesso la medicazione e tenete il vostro pelosetto all’asciutto.

Inoltre ricordate che un cane con tetano generalizzato non riesce a camminare. Questo comporta l’uso di lenzuola morbide e un cambio continuo di posizione per evitare che si producano delle vesciche. Bisogna anche aiutare il cane ad urinare ed evitare che sia esposto a troppi stimoli che farebbero nascere in lui la voglia di muoversi. Le vostre attenzioni devono riguardare anche l’alimentazione, che risulta difficile per un cane che non si può muovere, quindi potrebbe essere necessario usare una sonda naso gastrica o gastrica.

Quanto detto potrebbe spaventare, ma state tranquilli, sono solamente delle precauzioni per far superare meglio e nel minor tempo possibile la malattia al vostro amico a quattro zampe. Nel giro di pochi giorni tornerà ad essere quello di prima.

Come curare la ferita del cane

Se il cane si è tagliato con il filo spinato, bisogna curare la ferita. In caso di ferite leggere e superficiali, potete anche occuparvene voi senza ricorrere all’intervento del veterinario, anche se un consulto prima di procedere è sempre consigliato. Se invece la ferita è più grave, allora dovete assolutamente rivolgervi ad un professionista per non mettere a repentaglio la salute del vostro amico a quattro zampe.

La prima cosa da fare per un primo soccorso è quella di disinfettare la ferita del cane, facendo attenzione a non spaventarlo. Il vostro pelosetto che si è tagliato è dolorante e nervoso, prima di procedere con la cura della ferita, dovete fare in modo che si tranquillizzi. In casi estremi si può ricorrere all’uso di una museruola per evitare che vi morda involontariamente preso dal dolore e dalla paura.

Per pulire la ferita potete usare acqua tiepida o una soluzione fisiologica o ancora un disinfettante per cani. Nella zona del taglio, la pelle deve essere prima di corpi estranei come sporcizia, legnetti, foglie o rami. Vi ricordiamo infatti che se il vostro cane si è tagliato con il filo spinato, il rischio di infezione deriva proprio dalla sporcizia. Anche il pelo del cane potrebbe rallentare o impedire la guarigione di una ferita, pertanto sarebbe opportuno accorciarlo nella zona offesa.

Per la disinfezione della ferita del cane non bisogna mai usare l’alcool, come si fa comunemente con le ferite degli umani. Per i nostri amici a quattro zampe è meglio l’uso dell’acqua ossigenata che ha anche una funziona coagulante. Versatela sulla ferita aiutandovi con una garza sterile per tamponare. Per bloccare la fuoriuscita di sangue dalla ferita del cane, bisogna tenere premuta la garza a lungo. Meglio evitare di impiegare cotone oppure ovatta che potrebbero lasciare residui sulla pelle ferita.

Il cane si è tagliato, precauzioni

Quando vi accorgete che il vostro cane si è tagliato con il filo spinato o con qualche altro oggetto appuntito vi consigliamo di rivolgervi quanto prima ad un pronto soccorso veterinario. Se proprio non ci riuscite, contattate il vostro veterinario o un numero di emergenza per farvi suggerire, passo dopo passo, quale sia la procedura migliore da mettere in pratica.

In alcuni casi potrebbe anche essere necessario applicare dei punti di sutura e questa non è una pratica che si può realizzare a casa da inesperti. Ci vuole un professionista medico.

Come abbiamo detto precedentemente, bisogna pulire e disinfettare la ferita, ma prima di chiuderla con una medicazione è opportuno che prenda aria. Naturalmente è importante che il cane non lecchi la ferita, altrimenti il rischio di infezione potrebbe aumentare.

In questo caso potete cercare di distrarlo oppure applicare una garza sterile senza pressare eccessivamente. Il alternativa potete usare un collare elisabettiano che impedisca al cane di leccare la ferita, anche perché se il cane svolge la fasciatura, bisogna ricominciare da capo con la medicazione.

Per quanto riguarda invece i tempi di guarigione, questi variano in base a diversi fattori che vanno dallo stati di salute di base del cane alla cura per la medicazione. Ecco perché è fondamentale consultare un veterinario.

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