Cani e quinoa: la possono mangiare?

Ecco se cani e quinoa sono un binomio perfetto e quali sono gli eventuali benefici ed effetti collaterali della quinoa nella dieta di un cane

cane che mangia

Chi ha un cane in casa e ha deciso di alimentarlo con del cibo umano, si chiede se cani e quinoa siano un’accoppiata vincente. È sempre importante cambiare gli alimenti all’interno di una dieta, non solo per non annoiarsi di mangiare sempre le stesse cose, ma anche perché il cambiamento fa bene al corpo e all’umore.

Cani e quinoa: la possono mangiare?

Cos’è la quinoa

La quinoa è una pianta erbacea annuale appartenente alla stessa famiglia degli spinaci o della barbabietola. I semi della pianta, sottoposti ad essiccazione diventano un cereale, nonostante il fatto che non appartenga alla famiglia delle graminacee.

Cani e quinoa: la possono mangiare?

La quinoa proprio per questo suo essere ibrido è considerato uno pseudocereale. Questa è considerata un alimento ricco di proteine, calcio e tanti altri nutrienti; ottima quindi se si sta seguendo una dieta.

Cani e quinoa sono una buona accoppiata?

Se ci si sta chiedendo se i cani possano mangiare la quinoa, la risposta è tendenzialmente positiva, i cani possono mangiare la quinoa. Questo cereale può essere considerato un ottimo sostituto del mais, del grano o della soia, che sono comunque normalmente utilizzati nelle crocchette per i cani. Questa proprio per queste sue proprietà nutrizionali è un alimento utilizzato in larga scala, anche a livello globale.

Cani e quinoa: la possono mangiare?

Tuttavia è sorta una preoccupazione, ovvero che una sostanza presente naturalmente all’interno della quinoa, possa essere considerata dannosa per i cani. La pianta produce infatti un agente chimico che prende il nome di saponina che può essere dannosa a livello intestinale sia per l’uomo sia per il cane che lo assume.

La pianta produce la saponina in maniera del tutto naturale per difendersi dagli attacchi degli insetti. Tuttavia la sostanza presente è in quantità così irrisoria che è raro, ma non impossibile, che questa possa causare qualche problema.

Preoccupazione per la saponina

Rispetto agli uomini, i cani hanno uno stomaco molto più delicato, per questo è possibile che la saponina possa essere assorbita più facilmente dai cani che dagli uomini. È possibile diminuire la quantità presente di saponina attraverso un lavaggio accurato della quinoa, prima di cucinarla.

Cani e quinoa: la possono mangiare?

Nel caso in cui il vostro cane non avesse mai mangiato quinoa è consigliabile farla assumere al cane in quantità moderata soprattutto i primi tempi. In questo modo è possibile vedere le reazioni del corpo del cane a questo alimento.

Effetti indesiderati

Nel caso in cui il vostro cane avesse ingerito della quinoa e questa avesse fatto male al vostro peloso è possibile notare questa sintomatologia:

Nel caso in cui dovessero presentarsi questi sintomi è totalmente sconsigliato riprovare a dare questo alimento al cane. Inoltre se i sintomi dovessero persistere è consigliabile consultare il veterinario.

Cani e quinoa: la possono mangiare?

Nel caso in cui invece il vostro cane avesse mangiato la quinoa e questa non avesse generato effetti indesiderati sul cane, allora è chiaro che il vostro peloso tollera tale alimento. Solitamente la quinoa viene cucinata insieme ad altri ingredienti come il sale, l’aglio o la cipolla. Tuttavia risulta totalmente nocivo fare mangiare l’aglio, il sale e la cipolla al cane; questi sono degli alimenti che risultano totalmente tossici per il cane e che possono comprometterne la sua salute.

Conclusione

Cani e quinoa possono rientrare nella stessa frase tranquillamente; tuttavia bisogna attuare degli accorgimenti per far sì che questa non faccia male al cane. Inoltre esistono una serie di cibi che fanno bene ai cani che possono essere abbinati tranquillamente a questo alimento.
Infine è necessario, prima di somministrare un nuovo alimento al cane, che chiediate il parere del veterinario, che in base alla salute del vostro cane, vi consiglierà o meno l’assunzione dell’alimento.