I cani possono mangiare il tartufo? Tutto quello che c’è da sapere

I cani possono mangiare il tartufo o solo cercarlo in mezzo ai boschi? L'alimentazione di Fido è per noi prioritaria e non si deve mai osare

Se il nostro amico è stato particolarmente bravo a trovare questo straordinario ingrediente, possiamo sbizzarrirci in cucina; ma i cani possono mangiare il tartufo oppure è un alimento che mette a rischio la loro salute? Il nostro obiettivo è quello di scoprirlo insieme e di fare un po’ di chiarezza.

Qualsiasi sia il cibo in questione, vale la pena ricordare che prima di apportare delle modifiche alla dieta della nostra piccola palla di pelo dobbiamo chiedere il nulla osta al veterinario di fiducia. Solo lui, infatti, che conosce anche eventuali pregressi clinici e caratteristiche di razza, può fare una valutazione completa e consigliarci responsabilmente.

Uno sguardo di insieme

cane seduto

I cani possono mangiare il tartufo? Né lui né l’olio che ne deriva sono tra i cibi proibiti da non somministrare in nessun caso al nostro amico a quattro zampe.

Ma la stessa regola che vale per noi bipedi dobbiamo applicarla a Fido: se non siamo degli esperti del settore evitiamo, potremmo sceglierne uno velenoso e altamente pericoloso.

Di cosa si tratta

Si tratta di un fungo del genere Ectomycorrhiza che si sviluppa in corrispondenza delle radici delle querce: da cinque a 20 centimetri di profondità nel terreno. Conosciuto nel Mediterraneo, lo si trova però in quasi tutto il mondo, grazie all’esportazione di Francia, Spagna e Italia.

Il più pregiato è il tartufo nero, conosciuto anche come diamante nero. Come quasi tutti sanno, rappresenta uno degli elementi più pregiati della cucina italiana, raro perché difficile da coltivare. Per questo è molto costoso e ci si avvale del supporto di segugi e maiali, anche se l’utilizzo di questi ultimi in alcuni Paesi è vietato. A differenza dei cani, che si limitano a localizzarli, i maiali oltretutto – sebbene non necessitino di un addestramento specifico – sono portati a mangiarli in loco.

Tartufo sì o tartufo no?

cane e lingua

I cani possono mangiare il tartufo? Purtroppo non ci sono molti studi scientifici che trattano l’argomento. Poco si sa, quindi, sugli effetti che questo fungo e il suo olio hanno sui nostri amici a quattro zampe.

La certezza però che la materia prima non sia tossica, come precedentemente accennato, fa pensare che anche l’olio sia un alimento potenzialmente consentito nella dieta del nostro adorato Fido.

Esistono centinaia di tipi di tartufi e nessuno di loro è noto per essere velenoso. Nonostante ciò, però, soltanto alcuni di loro sono considerati delle vere e proprie prelibatezze da utilizzare i cucina.

La moltiplicazione dei tartufi viene affidata agli animali. Visto che si trovano sottoterra, sono loro – mangiandoli – che ne distribuiscono i resti in giro per i boschi. Perché ci serve il supporto dei nostri fedeli amici? Perché solo il loro olfatto riesce a rilevarli, noi non ne siamo capaci.

Anche se, a differenza dei maiali, pare che Fido preferisca altro al tartufo, anche se dovesse ingerirlo accidentalmente possiamo essere sicuri che non ci saranno conseguenze per la sua salute.

Tuttavia, se notiamo qualche reazione anomala, non affidiamoci per nessuna ragione al fai da te: chiamiamo il nostro veterinario di fiducia per fissare una visita d’urgenza e capire come intervenire nella maniera più tempestiva ed efficace possibile. Resta comunque il fatto che chi non è esperto del settore deve evitare di fare esperimenti sulla pelle del cane.

Valori nutrizionali

cane da tartufo al lavoro

Il tartufo è divenuto in poco tempo una tipologia di fungo molto popolare, tra i preferiti degli chef di tutto il mondo. Questo, però, non va confuso con i tartufi al cioccolato, con i quali hanno in comune solo la forma.

È noto per essere ricco di carboidrati, proteine e fibre; e contiene pure acidi grassi saturi e insaturi. Oltretutto è molto nutriente perché ricco di vitamina C, fosforo, calcio, sodio e magnesio: minerali molto importanti sia per noi bipedi che per i nostri amati quadrupedi. Vista la varietà presente in natura, però, i valori nutrizionali possono essere ogni volta diversi.

Potente antiossidante, combatte i radicali liberi e protegge dai danni ossidativi alle cellule. Insomma, è un antitumorale naturale. Nonostante ciò, è responsabile anche dell’aumento drastico di Staphylococcus aureus, che scatena diverse patologie nell’essere umano. Il punto adesso è capire se lo stesso vale per i nostri amici a quattro zampe.

E se Fido mangia altri funghi?

I cani possono mangiare i tartufi, almeno sulla carta, ma come funziona per le altre tipologie di funghi? In questo caso la questione si complica, perché di questi si sa che alcuni possono essere talmente velenosi da provocare la morte.

Per evitare qualsiasi rischio, in genere, i veterinari consigliano di trattare l’ingestione di un fungo selvatico come fosse tossico, indipendentemente dal fatto che lo sia davvero o meno. Insomma, meglio correre ai ripari, che rischiare di intervenire troppo tardi. Se sospettiamo che la gita nei boschi abbia messo in pericolo la vita di Fido, chiamiamo subito la clinica più vicina.

L’Amanita phalloides, conosciuto anche come tappo della morte, e l’Inocybes sono funghi altamente pericolosi, sia per noi bipedi che per i nostri amici a quattro zampe. Dobbiamo prestare particolare attenzione a essi, perché fanno l’odore tipico del pesce, uno dei preferiti dalla nostra piccola e incosciente palla di pelo.

Quando preoccuparsi

cane sta male

I cani possono mangiare il tartufo, ma attenzione ai funghi velenosi e ai segnali tipici dell’intossicazione. Il cane avvelenato va aiutato il prima possibile e, per farlo, dobbiamo sapere quali sono i sintomi di cui ci si deve preoccupare. I funghi che si trovano nei negozi sono noti per essere sicuri, ma come sempre dobbiamo valutare anche l’aspetto legato alle quantità: non bisogna mai esagerare.

Non importa che tipo di fungo abbia ingerito Fido, dobbiamo osservarlo da vicino e vedere se ha delle reazioni anomale. Alcune di queste potrebbero provocare un danno renale, un’insufficienza epatica e persino la morte.

Se il nostro amico a quattro zampe cammina come se fosse ubriaco, c’è da correre ai ripari nel più breve tempo possibile. Va subito chiamato lo specialista e portarlo in ambulatorio alla velocità della luce. Attenzione anche ad eventuali letargia, tremori e convulsioni. I funghi tossici possono provocare episodi di vomito, salivazione eccessiva, debolezza, diarrea, atassia, ittero, algie addominali e addirittura coma.

Conclusioni

Nonostante i numerosi funghi tossici nei boschi i cani possono mangiare i tartufi perché siamo certi non essere pericolosi. Di conseguenza, anche l’olio non dovrebbe destare preoccupazioni.

Tuttavia, dato che non siamo in possesso di ricerche sufficienti sull’impatto dell’olio di tartufo sui cani, dovremmo sempre fare attenzione alle dosi consentite. Se non ha mai sperimentato prima questo alimento – previo benestare da parte dello specialista – facciamo una prova allergica con piccolissime quantità. Se non assistiamo a nulla di strano, possiamo seguire le indicazioni dello specialista, altrimenti cerchiamo un’alternativa più sicura.

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