Komondor

Komondor
cane Komondor

Esemplare di Komondor

Dati generali
Etimologia Il nome deriva da Koman-dor, che significa “cane Cuman“, in quanto tale razza è stata portata in Ungheria dal popolo nomade turco dei Cumani
Genitori Discendi dagli imponenti cani del Tibet
Presente in natura No
Longevità 10-12 anni
Impieghi Cane da compagnia, cane pastore
Taglia Grande

Riconosciuto dalla FCI, il Komondor è un cane davvero particolare. Deve la sua singolarità al suo aspetto: ha un pelo che difficilmente passa inosservato. Ha rischiato l’estinzione durante la Seconda Guerra mondiale, ma è riuscito a sopravvivere grazie allo spostamento di alcuni esemplari in altri paesi lontani dall’Ungheria, suo paese di origine. Affidabile, protettivo e affettuoso, è un ottimo compagno di vita anche in un contesto familiare, purché goda della sua libertà di movimento in grandi spazi aperti.

Scheda informativa del Komondor
Anallergico No
Per bambini Sta bene in famiglia ma non ama molto giocare con i bambini
Per anziani No, per il bisogno di esercizio e per la forza tipica del cane che lo rende non facilmente gestibile
Con altri cani Di norma riservato, va educato alla socializzazione
Con gatti Difficile la convivenza, soprattutto se non cresciuti insieme
Rumoroso Moderatamente
Sport Passeggiate frequenti ed esercizio all’aperto

ORIGINI STORICHE DELLA RAZZA

Il Komondor affonda radici davvero antiche. Sebbene si tratti di un pastore di origini ungheresi, sembra che i suoi antenati, in realtà, provenissero da un luogo molto più lontano di quanto si possa pensare: l’Asia. Tra i suoi avi troviamo infatti i cani del Tibet. L’arrivo del Komondor in Ungheria è stato opera dei pastori nomadi che effettuavano spostamenti dall’Asia all’Ungheria. Questo spostamento, secondo le fonti giunte a noi, risale ad almeno 1000 anni fa. Al suo arrivo in territorio ungherese, il Komondor fu in grado di affermarsi e diffondersi in fretta. Già nel 1500 era richiesto in tutta Europa per le sue grandi doti da pastore e protettore del bestiame. Questo ruolo assunse sempre più importanza nel momento in cui il bestiame iniziò ad essere allevato in zone circoscritte.

La razza ha subito una crisi intorno al 1920 e riuscì a salvarsi soltanto grazie a degli allevatori che si sono preoccupati di diffondere la razza non solo in territorio europeo, ma anche in diverse zone degli Stati Uniti.

PREZZO

L’esemplare non è molto diffuso in territorio italiano e di conseguenza reperire un cucciolo non è semplice. Il suo prezzo, secondo fonti provenienti dall’ENCI è di circa 1000 euro. È sempre sconsigliato ricorrere alle vendite private perché non possono certificare l’originalità della razza e, soprattutto, le sue buone condizioni di salute. Nel caso in cui non si dovessero trovare degli esemplari lungo il territorio italiano, è consigliato contattare l’ENCI che è l’ente prediletto per fare da tramite con gli allevamenti esteri.

CARATTERE

In passato eccellente pastore, il Komondor ha conservato nel tempo questo suo istinto, proteggendo il suo padrone in ogni circostanza e affezionandosi a lui con il massimo rispetto. Se addestrato sin da piccolo da un padrone che mostra la sua autorità, l’esemplare da adulto è molto ubbidiente. È tendenzialmente un cane tranquillo e appare diffidente solo nei confronti degli estranei. Adora giocare e divertirsi, soprattutto da piccolo e con i più piccoli. Difenderebbe i suoi cari a tutti i costi, restando vigile tutto il tempo e mostrando il suo incondizionato coraggio.

ADDESTRAMENTO

Il Komondor, essendo un pastore, è un cane molto indipendente e abituato alla vita solitaria. Per poter essere addestrato, ha bisogno di riconoscere l’autorità ad un soggetto in particolare che solitamente è il suo padrone. È necessario trovare l’approccio giusto per stimolarlo all’apprendimento. Una volta trovato, non sono evidenziati particolari problemi e il cane è ubbidiente per il resto della sua vita. È inoltre importante abituarlo a socializzare fin da piccolo per evitare l’aggressività da possesso nei confronti dei componenti della propria famiglia.

CARATTERISTICHE FISICHE

Il Komondor è un cane di grande taglia. Per quanto riguarda le dimensioni, sono previste delle piccole differenze tra gli esemplari maschi e quelli femmine. La femmina, solitamente, è più piccola.

Le aspettative di vita dell’esemplare variano dai 10 ai 12 anni.

ZAMPE

A causa dell’enorme quantità di pelo, spesso, non è possibile osservare le zampe dell’esemplare. Appaiono robuste e resistenti, dotate di un’ottima struttura ossea e muscolare. Le zampe sono grosse e fornite di morbidi cuscinetti che gli permettono di poter calpestare ogni tipo di terreno e per un tempo prolungato.

CORPO

Anche il corpo è difficilmente osservabile per il troppo pelo che lo ricopre. È comunque abbastanza tonico e muscoloso. È resistente al punto di poter reggere ore di cammino e grandi sforzi. Per quanto riguarda le dimensioni, appare ben proporzionato in tutte le sue parti.

PESO E ALTEZZA

Come anticipato, tra gli esemplari maschi e femmine vi sono delle variazioni di peso e altezza. Un maschio di Komondor è alto dai 71 ai 76 cm e pesa al massimo 60 kg. Una femmina, invece, ha un’altezza che varia dai 64 ai 69 cm e può pesare dai 40 ai 50 kg. Le dimensioni sono ovviamente riferite ad esemplari che hanno già raggiunto l’età adulta.

TESTA

Nonostante la grande quantità di pelo che ricopre la testa del cane, quest’ultima appare ben proporzionata alle restanti parti del corpo. Il muso termina con un tartufo di colore tipicamente nero. Gli occhi si presentano di colore scuro e le orecchie sono inserite ad altezza media e pendenti.

CODA

La coda del Komondor è inserita bassa e ricoperta di pelo. Anche nei momenti di eccitazione e di guardia, non supera la linea d’altezza del garretto.

PELO

Il mantello del Komondor è molto caratteristico e singolare. È lungo con uno strato superficiale ruvido ed un sottopelo un po’ più fine. È la relazione dei due tipi di pelo a creare l’aspetto caratteristico della razza. Il pelo si presenta arruffato, folto e tende ad infeltrirsi, che è un requisito base degli standard ufficiali. Il pelo è più lungo sulla groppa e tra le cosce. Nella regione del capo e degli arti appare più corto, ma non meno fitto e spesso.

COLORI

Il colore caratteristico della razza di Komondor è l’avorio. È tra l’altro l’unico colore previsto dagli standard ufficiali stilati per l’esemplare.

CUCCIOLI

I cuccioli di Komondor sono davvero particolari con un aspetto totalmente diverso dai cuccioli di altre razze. Sono dinamici e inizialmente un po’ testardi. Diventano più calmi e pacati nel momento in cui trovano una figura autoritaria di riferimento. Una volta trovata, risultano pronti ad affrontare un percorso di educazione e di addestramento. È necessario sin dai primi mesi farli socializzare. Sono dei cani da protezione e raramente si fidano degli estranei, quindi è consigliato fargli conoscere il mondo esterno sin da subito.

SALUTE

Il Komondor è un cane che grazie alle sue dimensioni e alla sua robustezza gode di buona salute. Non sono rilevati particolari problemi derivanti da patologie genetiche o tipiche della razza. Questo però non significa che si possa stare lontani dai veterinari per troppo tempo. È sempre consigliato effettuare i controlli di routine che costituiscono un ottimo piano di prevenzione per eventuali patologie ed insorgenze di infezioni.

INDICAZIONI SULL’ALIMENTAZIONE

Per un cane del genere sono previste grandi porzioni di cibo. Nonostante le quantità richieste siano abbondanti, è sempre necessario non sforare l’apporto calorico giornaliero. Per questo motivo spesso vengono consigliati dei cibi industriali già preparati, il cui apporto calorico è più evidente. Se invece il padrone vuole optare per una dieta domestica, è necessario concordare col veterinario una dieta sana ed equilibrata

TOELETTATURA

Il pelo del Komondor è davvero molto particolare. Necessita di tante cure e di tanti accorgimenti. È necessario utilizzare dei prodotti che non siano aggressivi, ma che nello stesso tempo proteggano il cane da attacchi di parassiti che possono stazionarsi tra il pelo. È consigliato un consulto col veterinario per decidere insieme quali siano i trattamenti più adeguati.

ALLEVAMENTI

Il cane non è molto diffuso in territorio nazionale pertanto non è semplice reperire un allevamento certificato e riconosciuto. Attualmente, l’unico identificato che rilascia pedigree e certificazioni circa i vaccini effettuati si trova in Umbria. Nel caso di allevamenti presenti in altri luoghi, è consigliato contattare l’ENCI che è in grado di fornire informazioni circa l’autenticità dell’allevamento contattato.

È UN CANE DA APPARTAMENTO?

La risposta a questa domanda sembra forse troppo ovvia. Per la sua stazza e per le sue abitudini, il Komondor non è in grado di vivere in appartamento. Se lo facesse, potrebbe poco dopo manifestare dei disagi che vanno dall’aggressività da stress alla depressione. È un cane che ha bisogno di molto movimento e di spazi aperti. È consigliata pertanto un’abitazione fornita di grandi spazi aperti o una casa in campagna in cui lasciare l’esemplare libero di muoversi e giocare. Questo ovviamente non implica che il cane non sia in grado di stare in un ambiente familiare. È invece molto protettivo ed affettuoso nei confronti dei suoi padroni e della cerchia di persone con cui condivide la sua vita.

CURIOSITÀ

Il Komondor è sempre stato un ottimo e fedele guardiano. Sembra proprio che sia stato questo il motivo per cui ha rischiato l’estinzione durante la seconda guerra mondiale. Il cane, grazie al suo coraggio, alla sua determinazione e al suo senso del dovere, si è infatti battuto fino alla morte per poter proteggere ciò che era di sua competenza. Furono infatti i soldati ad abbattere una quantità sproporzionata di esemplari. I rimanenti che ricrearono la specie furono davvero pochi e devono la loro sopravvivenza allo spostamento di alcuni cuccioli in terre estere.

Classificazione FCI – n. 53
Gruppo 1 Cani da pastore e bovari (esclusi bovari svizzeri)
Sezione 1 Cani da pastore
Standard n. 53 del 13/09/2000 (en)
Nome originale Komondor
Origine Regno d’Ungheria