Come insegnare al cane a non allontanarsi da te

Come insegnare al cane a non allontanarsi da te può salvargli la vita. Serve a tenerlo a bada un po' troppo vivace. I dettagli

Insegnare al cane a non allontanarsi da te può essere la soluzione ai nostri problemi, forse.Annusa, spinge, lecca: il nostro fedele amico a volte è davvero difficile da gestire, soprattutto in presenza di ospiti o gente estranea, o quando si passeggia sotto casa.

Finalmente il pranzo è pronto, ci si siede a tavola con l’acquolina in bocca, e spunta lui. Da non si sa bene dove, ci salta addosso e ci supplica di avere un boccone succulento dal nostro piatto. Se lo addestriamo a stare a cuccia, dei suoi occhioni languidi non ci libereremo, ma dell’assalto sì.

Se al parco sotto casa inizia a scorrazzare senza controllo può mettere in pericolo sé, l’incolumità dei suoi simili e di tutti coloro presenti nell’area sgambamento. Ecco allora che saperlo tenere a bada non è solo motivo di vanto, ma anche e soprattutto di sicurezza.

Indice

Come insegnare al cane a non allontanarsi dal padrone
Cane non obbedisce al richiamo
Come punire il cane che non ascolta
Molte persone ci hanno chiesto anche

Come insegnare al cane a non allontanarsi dal padrone

cane segue ragazza

Come insegnare al cane a non allontanarsi da te? L’addestramento è fondamentale nei primi mesi di vita, il periodo della socializzazione. Insegnare al cane questo comando stai può essere utile per ottenere una permanenza di lungo periodo.

Come per ogni allenamento, è bene procedere step by step, per sessioni di massimo venti minuti. Ed è meglio non insistere se c’è nervosismo da una delle due parti: è più deleterio che altro. A tal proposito potrebbe tornare utile sapere come fanno i cani a capire i comandi.

Cane non obbedisce al richiamo

cane seguto accanto a ragazza

Per ottenere dei risultati è necessario procedere per gradi. Prima di tutto facciamo sedere il nostro amico a quattro zampe. Una volta raggiunto l’obiettivo usiamo il clicker per cane: così saprà che si è comportato bene e che siamo fieri di lui.

È il momento di insegnare al cane il comando stai. Aspettiamo sei secondi e diamo il rilascio. Anche in questo caso il clicker serve a dimostrare al nostro fedele amico che un altro passo avanti è stato fatto.
Ripetiamo il comando e, questa volta, aspettiamo dieci secondi prima di dare il rilascio; se funziona per quattro/cinque volte a sessione di addestramento, e ogni volta resta fermo qualche secondo in più, il gioco è fatto.

Come punire il cane che non ascolta

cane ascolta donna

Non farlo, il cane non va mai sgridato o punito, non solo non capirebbe ma ne sarebbe turbato e potrebbe avere delle ripercussioni psicologiche anche gravi. Ogni buon allenamento, una volta raggiunto l’obiettivo, richiede il rinforzo positivo, il premio finale: l’aspetto giocoso che rende tutto più dolce (o salato, a seconda del bocconcino) e rilassante. Funziona meglio un riconoscimento quando si comporta bene che un rimprovero quando non fa quello che ci si sarebbe aspettati da lui.

Usiamolo un attimo prima di dare il comando di rilascio per consentirgli di addentarlo. Oltre a utilizzare il clicker, potrebbe essere utile trattenerlo dalla pettorina. Riduciamo gradualmente la presa, sempre di più, fino a quando rispetterà il comando senza limitazioni da parte nostra.

Molte persone ci hanno chiesto anche

cane libero nel bosco

Quando si tratta del benessere del nostro amico a quattro zampe, la paura di commettere degli errori è costante. Se si è un proprietario responsabile, le domande sono all’ordine del giorno e trovarne risposta non è solo un dovere ma anche un diritto.

Ho paura di lasciare il cane libero, come posso fare?

Insegnare al cane a non allontanarsi da te può risultare più difficile del previsto e far nascere delle preoccupazioni circa la sua incolumità e quella del prossimo, ma niente paura: per tutto c’è una soluzione.

La maggior parte dei nostri amici a quattro zampe è impaziente. Siamo pronti e determinati a fare seguire loro i migliori corsi di addestramento per cuccioli che esistano, gli diciamo di stare fermi e poi qualcosa disturba l’allenamento.

Molto probabilmente sono impazienti perché vogliono il premio finale, il cosiddetto rinforzo positivo. Sanno che prima o poi lo otterranno, e preferiscono prima che dopo. A volte, invece, siamo noi bipedi a non rispettare i tempi di addestramento necessari per raggiungere lo scopo.

Urlare e pretendere non aiuta; quando è così è meglio soprassedere e rimandare la sessione a un momento in cui c’è maggiore predisposizione da entrambe le parti.

Se saremo bravi, il nostro fedele amico ci darà grandi soddisfazioni e sarà ben felice di sapere che a fine allenamento c’è una succulenta sorpresa. Non cediamo a richieste premature, i tempi e i comandi devono essere rispettati: siamo noi a dettare le regole. Inoltre, addestrare il cane con gli snack è possibile, consigliato, ma non bisogna esagerare. L’alimentazione deve essere sempre sana e bilanciata.

Potrebbe essere necessario tornare indietro di alcuni secondi o anche mezzo minuto, ma assicuriamoci che Fido rimanga immobile fino a quando non gli diamo il permesso, fino al momento del rilascio.

Cosa fare quando il cane non obbedisce?

Insegnare qualsiasi cosa al cane prevede delle linee guida che è importante non dimenticare. Gli ingredienti per impartite una corretta educazione al nostro fedele amico sono sempre gli stessi: pianificazione, pazienza, controllo. Perché la sessione dia i suoi frutti infatti deve essere breve, e deve seguire una tabella di marcia precisa (ma modificabile a seconda della risposta del cane).

È necessario procedere per gradi, avere un clicker fatto appositamente per cani e utilizzare il rinforzo positivo: si tratta di un premio per far sapere al nostro amico che siamo fieri dei risultati raggiunti. Ma procediamo per step by step.

Il linguaggio del cane ha una forte componente non verbale, se la sfruttiamo – e anche noi la inseriamo all’interno della comunicazione con il nostro amico a quattro zampe – i risultati sono garantiti.
Per insegnare al cane a non allontanarsi da te, guardalo e associa alla parola il gesto con il pugno chiuso e l’indice alzato che indica un punto. Digli con il corpo: “Stai qui e non ti muovere”. Non è un dettaglio di poco conto che capisca quale movimento corrisponda all’indicazione che gli si vuole dare. Non solo imparerà prima, ma in maniera più efficace.

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