Insegnare al cane il comando stai: ecco come

Insegnare al cane il comando stai può salvare la vita. Serve a tenere a bada il nostro amico a quattro zampe quando si mostra un po' troppo vivace

Annusa, spinge, lecca: il nostro fedele amico a volte è davvero difficile da gestire, soprattutto in presenza di ospiti o gente estranea. Insegnare al cane il comando stai può essere la soluzione ai nostri problemi, forse.

cucciolo di cane guarda padrone

Finalmente il pranzo è pronto, ci si siede a tavola con l’acquolina in bocca, e spunta lui. Da non si sa bene dove, ci salta addosso e ci supplica di avere un boccone succulento dal nostro piatto. Se lo addestriamo a stare a cuccia, dei suoi occhioni languidi non ci libereremo, ma dell’assalto sì.

L’addestramento

L’addestramento è fondamentale nei primi mesi di vita, il periodo della socializzazione. Insegnare al cane il comando stai può essere utile per ottenere una permanenza di lungo periodo.

Come per ogni allenamento, è bene procedere step by step, per sessioni di massimo venti minuti. Ed è meglio non insistere se c’è nervosismo da una delle due parti: è più deleterio che altro. A tal proposito potrebbe tornare utile sapere come fanno i cani a capire i comandi.

Un passo alla volta

Prima di tutto facciamo sedere il nostro amico a quattro zampe. Una volta raggiunto l’obiettivo usiamo il clicker per cane: così saprà che si è comportato bene e che siamo fieri di lui.

È il momento di insegnare al cane il comando stai. Aspettiamo sei secondi e diamo il rilascio. Anche in questo caso il clicker serve a dimostrare al nostro fedele amico che un altro passo avanti è stato fatto.

cane in allenamento

Ripetiamo il comando e, questa volta, aspettiamo dieci secondi prima di dare il rilascio; se funziona per quattro/cinque volte a sessione di addestramento, e ogni volta resta fermo qualche secondo in più, il gioco è fatto.

Il rinforzo positivo

Ogni buon allenamento, una volta raggiunto l’obiettivo, richiede il rinforzo positivo, il premio finale: l’aspetto giocoso che rende tutto più dolce (o salato, a seconda del bocconcino) e rilassante.

rinforzo positivo cane

Usiamolo un attimo prima di dare il comando di rilascio per consentirgli di addentarlo. Oltre a utilizzare il clicker, potrebbe essere utile trattenerlo dalla pettorina. Riduciamo gradualmente la presa, sempre di più, fino a quando rispetterà il comando senza limitazioni da parte nostra.

L’impazienza, il nostro cruccio

La maggior parte dei nostri amici a quattro zampe è impaziente. Siamo pronti e determinati a insegnare al cane il comando stai, gli diciamo di stare fermo e poi qualcosa disturba l’allenamento.

Molto probabilmente è impaziente perché vuole il premio finale. Sa che prima o poi lo otterrà, e preferisce prima che dopo. A volte, invece, siamo noi bipedi a non rispettare i tempi di addestramento necessari per raggiungere lo scopo. Urlare e pretendere non aiuta; quando è così è meglio soprassedere e rimandare la sessione a un momento in cui c’è maggiore predisposizione da entrambe le parti.

comando al cane

Se saremo bravi, il nostro fedele amico ci darà grandi soddisfazioni e sarà ben felice di sapere che a fine allenamento c’è una succulenta sorpresa. Non cediamo a richieste premature, i tempi e i comandi devono essere rispettati: siamo noi a dettare le regole.

Potrebbe essere necessario tornare indietro di alcuni secondi o anche mezzo minuto, ma assicuriamoci che Fido rimanga immobile fino a quando non gli diamo il permesso, fino al momento del rilascio.

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