Cucciolo di cane non vuole stare in giardino: cosa può significare?

A volte può capitare che un cucciolo di cane non voglia stare in giardino. Scopriamo insieme i possibili significati di questo comportamento.

cucciolo di cane in giardino

Esiste una varietà di ragioni per le quali un cucciolo di cane non vuole stare in giardino, e qualche volta hanno a che fare con la sua paura della solitudine. In questo articolo analizzeremo in modo approfondito questo comportamento, cercandone i possibili significati e dandovi qualche suggerimento per aiutare il vostro piccolo amico a superarlo, così che anche lui possa godersi delle giornate all’aria aperta in piena libertà.

Cucciolo di cane non vuole stare in giardino: cosa può significare?

Cosa c’è di meglio che osservare il proprio cane scorrazzare libero e felice in giardino? Quella spensieratezza che notiamo e apprezziamo in questi casi, però, non sempre risulta naturale nei nostri amici a quattro zampe: a volte è il risultato di un processo graduale in cui dobbiamo farlo abituare a stare all’aperto e spesso da soli.

Si tratta di un percorso che è meglio intraprendere quando è ancora cucciolo e manifesta le prime forme di esitazione e diffidenza nei confronti di questa zona della casa. Più aspettiamo, infatti, e più tale diffidenza si consoliderà in lui, rendendolo un animale quasi esclusivamente indoor e rendendo a noi più difficile abituarlo all’esterno.

E se si tratta di un cane di taglia grande, che crescendo potrebbe non avere spazio sufficiente per muoversi entro le mura domestiche senza combinare qualche danno (con nostro estremo disappunto), le cose si potrebbero complicare parecchio in futuro. È meglio quindi risolvere questo problema al più presto. Cominciamo però da una domanda: perché al vostro cucciolo non piace stare in giardino?

Le ragioni di questo comportamento

Cucciolo di cane non vuole stare in giardino: cosa può significare?

La prima ragione che possiamo attribuire alla riluttanza che il cucciolo prova all’idea di dover stare in giardino è sicuramente l’ansia da separazione. Un cagnolino piccolo è più esposto a questo problema rispetto agli adulti, poiché nel corso della sua infanzia i suoi punti di riferimento sono ancora pochi: sono probabilmente soltanto la sua mamma e le persone che si prendono cura di lui a farlo sentire al sicuro, e in assenza di queste figure tutte le sue certezze svaniscono improvvisamente.

Il suo attaccamento nei vostri confronti potrebbe acuirsi ancora di più se Bau è stato separato prematuramente dalla madre e si ritrova quindi sprovvisto di un modello da imitare in tante situazioni, oltre di un suo simile che gli faccia compagnia in vostra assenza.

A farla da padrona in questo contesto è sicuramente la solitudine, e la paura ad essa collegata. I cani sono per natura animali socievoli che amano interagire con altri animali e con gli esseri umani; probabilmente sono anche tutti i comfort di cui la casa è provvista a rendergliela più allettante rispetto all’esterno, ma nulla batte l’importanza della vostra presenza e delle vostre attenzioni.

Il giardino non è il luogo in cui la sua famiglia umana tende a trascorrere la maggior parte del suo tempo, quindi vedersi relegato da solo in quell’area così “estranea” lo stranisce, facendogli magari pensare di avervi fatto qualcosa di male. Le cose si complicano ulteriormente se avete a che fare con un cucciolo di cane ansioso, per il quale ogni sorpresa e ogni cambiamento nella sua routine possono rappresentare motivo di stress.

La stessa situazione potrebbe verificarsi anche per motivi diametralmente opposti, come ad esempio nel caso in cui il cucciolo si sia mostrato inizialmente disposto a stare in giardino per poi risultare sempre più insofferente all’idea, fino a rifiutarsi del tutto di farlo.

Ricordiamo che ai cani piace esplorare posti nuovi e scoprire nuove sensazioni: uno dei motivi per cui amano così tanto le passeggiate è proprio questo, anche quando dispongono dei giardini più ampi e dotati di ogni comfort. Per loro è una questione di stimoli, e uno spazio comunque circoscritto che conoscono a sufficienza potrebbe non offrirgliene di nuovi, portandoli ad annoiarsi e a preferire di gran lunga l’interno della casa, dove almeno possono osservare cosa state facendo voi.

Come abituare il nostro cucciolo a stare in giardino

Cucciolo di cane non vuole stare in giardino: cosa può significare?

Se avete un cucciolo che ha serie difficoltà a stare in giardino e volete aiutarlo a superare questa fase, la prima cosa da fare consiste probabilmente nel rendere questa zona della vostra casa il più confortevole possibile per lui, in modo che non abbia più molto da invidiare all’interno di casa vostra.

Tanto per cominciare, non esitate a predisporgli una cuccia abbastanza spaziosa per lui, all’interno della quale possa trovare ombra e riparo dal caldo estivo ma non rischi di sentire freddo in inverno; non fategli mai mancare una ciotola di acqua fresca e pulita e i giocattoli a cui è più affezionato, compresa qualche coperta o qualche oggetto di casa impregnato del suo odore, così che impari a considerare anche quel luogo come familiare.

E tornando al discorso degli stimoli già menzionato in precedenza, scegliere dei giocattoli interattivi che lo tengano impegnato e coinvolto anche quando non ci siete sono decisamente una buona soluzione.

Se il cucciolo non ha ancora alcuna confidenza con il vostro giardino dovrete cercare di abituarlo passo dopo passo, e va da sé che per le prime fasi di questo percorso voi dovrete restare al suo fianco. Cominciate partendo poco fuori dalla soglia di casa, muniti di snack e buone intenzioni; incoraggiatelo man mano che viene verso di voi.

Non forzatelo a venire da voi: più spontanea è questa operazione, più facile sarà renderlo meno insicuro. Lasciategli quindi tempo e spazio per raggiungervi al suo ritmo; assicuratevi di fargli sapere quando sta andando bene, soprattutto quando vi raggiunge volontariamente fuori dalla soglia.

Dargli incentivi di questo tipo, facendogli implicitamente associare l’idea del cibo con l’esterno, vi aiuterà anche in seguito per abituarlo a consumare i suoi pasti all’aperto. Un’altra associazione mentale che potete incoraggiare, soprattutto se il vostro cucciolo soffre effettivamente di ansia da separazione, consiste nel lasciargli degli oggetti che appartengono a voi.

Potreste ad esempio utilizzare una vecchia maglietta, ma in realtà non importa di cosa si tratti esattamente: quello che conta è che sia impregnata del vostro odore e quindi che il cucciolo, avvertendolo, riesca a sentirvi in qualche modo vicino e presente anche in un periodo in cui non vi trovate materialmente al suo fianco.