Quanto può stare sotto il sole un cucciolo di cane?

Cucciolo di cane, quanto può stare sotto il sole? Ecco come permettere al cane di assorbire vitamina D senza incappare nel colpo di calore.

Lo trovate per terra accanto alla finestra oppure in giardino, intento ad assorbire più raggi possibili. Ma il cucciolo di cane quanto può stare al sole, qual è la tempistica più consona? Il sole è fonte di benessere e salute e il cane, come tutti gli animali, adora godere dei caldi raggi. In primavera e in estate, in particolare, passa intere ore a dormire mollemente sotto il calore del sole.

Ogni occasione è buona, che sia terrazza, giardino o semplicemente un bagliore dalla finestra, il cane ne approfitta per assorbire questo benessere naturale. Ma come accade anche per l’uomo l’esposizione diretta non è mai completamente benefica, in particolare senza le adeguate protezioni. L’azione del sole potrebbe favorire conseguenze negative per la salute, se da una parte può rivelarsi un’azione utile dall’altra può agevolare il colpo di calore.

Un’esposizione prolungata può agire negativamente sul benessere della cute, in particolare se il cane possiede un manto bianco, oppure molto corto e con una pelle delicata. Per questo è importante conoscere per il cucciolo di cane quanto può stare al sole, e in particolare come proteggerlo accuratamente.

Cani e la passione per il sole

cane in spiaggia

Il cane è un animale che ama dormire intensamente, non è strano intercettarlo mentre sonnecchia in giardino oppure sul letto di casa. Quello che conta è che ci sia il giusto tepore, quel calore rassicurante che spesso ricerca d’estate nei raggi del sole. Non è solo una questione di relax, perché il cane replica un comportamento noto all’uomo ovvero sottoporsi ai raggi solari per recuperare quantitativi benefici di vitamina D. Il suo è un riposo salutare e importante per l’energia del corpo.

Nel cane la vitamina D viene assorbita attraverso il sole e sedimenta nel tessuto adiposo e nel fegato, serve per regolare i valori e l’equilibrio di fosforo e calcio. Una presenza necessaria per il benessere dello scheletro del cane, dei suoi nervi e muscoli. Nonostante ne recuperi una parte attraverso il cibo è il sole a garantirne il dosaggio maggiore. Nell’uomo l’olio presente sulla cute reagisce al sole producendo vitamina D3 che, una volta scomposta, viene assorbita dalla cute stessa passando attraverso il sangue.

Nel cane il pelo crea un ostacolo non da conto e per assorbirla si lecca lo stesso, una prassi non solo legata alla pulizia e all’igiene personale. Ma per un assorbimento adeguato è necessario calibrare l’esposizione al sole sapendo per il cucciolo di cane quanto può stare al sole

Sole, quando può trasformarsi in un pericolo

cane accaldato

Nonostante il cane ami il sole e sia una necessità per il recupero della vitamina D, è necessario che l’esposizione risulti adeguata e protetta. Una permanenza prolungata sotto i raggi diretti potrebbe incidere sul benessere personale dell’animale stesso, favorendo colpi di calore, scottature e problematiche cutanee. Alcuni esemplari posso risultare maggiormente più sensibili, specialmente se il pelo è bianco oppure molto corto e per questo con cute più delicata.

Le scottature possono investire anche la salute del cagnolino favorendo eritemi, bruciature fino alla formazione di forme tumorali anche gravi. Per questo è importante che l’esposizione al sole risulti limitata nel tempo e con le giuste coperture, conoscendo per il cane adulto o il cucciolo di cane quanto può stare al sole. E in caso di necessità è bene conoscere le strategie più utili per un intervento rapido.

Cucciolo al sole, come intervenire

cane in acqua

Ma il cucciolo di cane quanto può stare al sole? Per il suo benessere l’esposizione deve risultare limitata e mai sotto l’azione diretta dei raggi. Meglio ospitarlo sotto un riparo che sia un porticato, una tettoria oppure se in spiaggia sotto l’ombrellone. Per impedire che rimanga vittima del colpo di calore è necessario evitare le ore più calde della giornata, offrendogli sempre il refrigerio di una ciotola di acqua fresca.

Ma anche impacchi effettuati con un asciugamano umido, rinfrescandolo all’occorrenza con l’acqua ma versata delicatamente con la mano. Passandola velocemente sulla testa e il collo, le aree delle ascelle e dell’inguine e conducendo il piccolo lontano dal sole e dal caldo, in una zona fresca e riparata. Il colpo di calore è una problematica che non si deve sottovalutare, in particolare nei cani con problematiche respiratorie e cardiache di ogni età. Ma anche lo stesso cucciolo potrebbe patire negativamente l’azione del sole e iniziare ad ansimare con troppa intensità, annaspando per respirare fino a svenire.

Il sole è una fonte di benessere, per questo è giusto assorbirne i raggi e il calore ma solo nel modo giusto. Nelle ore più fresche della giornata, mai sotto l’azione diretta e senza l’agio di una riparo. Per questo è importante chiedere sempre consiglio al veterinario di fiducia che potrà offrire supporto e soluzioni, anche l’utilizzo di una crema specifica per cani. Una protezione in più per gli esemplari più delicati. Ma alle prime avvisaglie di malessere o superate le tempistiche consone è importante lasciare la spiaggia cercando il refrigerio della casa. Un luogo dove il cucciolo possa rinfrescarsi con spugnature fresche, bere e recuperare la temperatura corporea più giusta.

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