Emergenza canina: situazioni critiche del cane e come risolverle

Emergenza canina: cosa si deve fare? Com'è il caso di comportarsi? Di solito è sempre meglio intervenire il prima possibile! Scopriamo come!

cane ed emergenza

Emergenza canina: come intervenire in questo complicato caso? È possibile salvare Fido in determinate situazioni di emergenza oppure no? A volte si. Un intervento tempestivo potrebbe essere la chiave delle sopravvivenza del nostro cucciolo. Non sempre è possibile raggiungere il veterinario. A volte è il caso di intervenire e rischiare. Esistono delle manovre, dei piccoli procedimenti di primo soccorso che potrebbero salvare la vita del nostro Fido. Vediamo insieme se esistono dei consigli su come comportarsi in questi casi. E, soprattutto, vediamo chi chiamare se ci troviamo in estrema difficoltà. Di seguito, una breve guida.

Emergenza canina, come comportarsi?

Quando prendiamo un cane, ci assumiamo anche la responsabilità di farlo vivere al meglio, in salute e circondato da tanto amore. A volte, però, può accadere qualche imprevisto. Fido potrebbe accusare un malore o ingerire qualcosa di non consentito. Se siamo fortunati, accade in nostra presenza e proviamo ad intervenire in ogni modo. Per questo motivo, è sempre consigliato di non lasciare i cani soli per troppo tempo.

Non potendo comunicare come noi, potrebbero non riuscire a chiedere aiuto nel momento di difficoltà. A volte, purtroppo, potrebbero pagare con la vita. Vediamo quindi cosa potremmo fare per evitare che ciò accada.

Emergenza canina: situazioni critiche del cane e come risolverle

Se è vero che l’unico medico competente in questi casi è il veterinario, è pur vero che a volte non si ha il tempo di raggiungerlo. Il suo studio potrebbero essere troppo lontano oppure potrebbe non rispondere al telefono. Tendenzialmente, il veterinario è sempre reperibile, ma qualche imprevisto può colpire anche lui.

Così è necessario che anche noi sappiamo come intervenire in alcuni casi. Più celere è l’intervento, più e possibile salvare il nostro cucciolo.

Certo, non possiamo sostituire l’intervento medico, ma possiamo dare un primo soccorso. Proprio il primo soccorso, a volte, è la chiave per far sopravvivere il nostro piccolo Fido. Se riusciamo ad intervenire e stabilizziamo le condizioni di salute di Fido, allora possiamo provvedere a portarlo in clinica o dal nostro veterinario.

Emergenza canina, non cadere nel panico

In caso di emergenza canina, la vita del nostro piccolo quattro zampe dipende solo e soltanto da noi. In questo caso, una sola cosa è fondamentale: mantenere la calma. Certo, pensiamo sia impossibile.

Il nostro migliore amico è in difficoltà, rischia la vita, magari respira a mala pena o ha appena smesso di farlo. Come sarebbe possibile mantenere la calma? Lo è. Dobbiamo solo capire che dal nostro comportamento potrebbe dipendere la vita del nostro piccolo peloso.

Più che crollare nello sconforto e cedere al panico, questa consapevolezza dovrebbe motivarci. Se riusciamo ad intervenire in tempo e nel giusto modo, guadagniamo del tempo. Proprio quest’ultimo, in questi casi, è fondamentale. Anche solo un minuto potrebbe fare una grande differenza.

Emergenza canina: situazioni critiche del cane e come risolverle

Prestiamo quindi molta attenzione e manteniamo la calma. Dopo aver concluso il nostro intervento, potremmo lasciarci andare alle nostre emozioni. Non è consigliato farlo prima. Soprattutto se il nostro cucciolo è ancora cosciente durante l’emergenza, ha bisogno di essere rassicurato e spronato.

Certamente, vedendoci urlare, piangere o scappare, non riceverà alcun aiuto. Prendiamo quindi un bel respiro e cerchiamo di aiutare il più possibile il nostro piccolo amico a quattro zampe.

Quali casi rientrano nell’emergenza canina?

I casi che possono rientrare nella categoria di emergenza canina possono essere svariati e, soprattutto, soggettivi. Va pure considerato che ogni cane è un caso a sé e che alcune situazioni potrebbero essere più dannose per un esemplare piuttosto che per un altro. Ma nonostante questo, è possibile, in linea di massima, stabilire quali siano le situazioni più gravi in cui bisogna intervenire prima che mai.

Sicuramente, un soffocamento, è una situazione che rientra tra le più gravi. È bene chiamare i soccorsi, ma è fondamentale che nel frattempo interveniamo noi. Anche se non siamo esperti, vale la pena tentare. Restare in attesa del soccorso, spesso, risulta letale per il nostro piccolo quattro zampe.

Emergenza canina: situazioni critiche del cane e come risolverle

Sarebbe ottimale essere a conoscenza di qualche manovra che aiuta il nostro cucciolo in caso di soffocamento. Se così non è, nel momento in cui chiamiamo i soccorsi, è fondamentale chiedere delle indicazioni da seguire in attesa del loro arrivo.

Un altro caso in cui questo è fondamentale, per esempio, è un eventuale attacco cardiaco. Anche questo può essere letale e bisogna intervenire davvero in fretta. Visto che anche in questo caso non sempre c’è il tempo per attendere i soccorsi, è il caso, anche qui, di farsi dare delle dritte da seguire.

In tutto questo, ovviamente, non dimentichiamo mai di tranquillizzare il nostro peloso. Potrebbero essere i suoi ultimi minuti di vita e ha davvero bisogno di noi. Anche per questo è importante che siamo lucidi e che riusciamo ad intervenire abbastanza in fretta.

E l’avvelenamento?

Anche questo rientra nella categoria di emergenza canina. In questo caso, però, se riusciamo ad identificarlo in tempo, forse possiamo fare qualcosa in più.

Il nostro cucciolo, soprattutto se viviamo in una casa dotata di giardini e spazi aperti, è continuamente in pericolo. Sappiamo benissimo quanto possa essere curioso e goloso. Questo purtroppo, a volte, gli si ritorce contro. Potrebbe ingerire qualsiasi cosa. Nel peggiore dei casi potrebbe mangiare qualcosa di molto velenoso.

Dopo che ciò succede, potrebbe verificarsi una lieve intossicazione o un vero e proprio avvelenamento. Gli effetti ovviamente sono bel diversi. Se con un’intossicazione serve il nostro intervento per far riprendere Fido, con un avvelenamento è fondamentale per salvargli la vita.

Emergenza canina: situazioni critiche del cane e come risolverle

È importante quindi essere in grado di riconoscere la differenza. Se abbiamo qualche dubbio, è il caso di documentarci in maniera preventiva con il nostro veterinario. In questo caso, se mai dovesse servire, saremmo pronti ad intervenire in tempo.

Se questo però non accade e non sappiamo come intervenire, è il caso di contattare immediatamente il veterinario o una clinica. In attesa del loro arrivo, ti daranno qualche dritta da seguire per dare un po’ più di tempo al nostro cucciolo, sperando che sia abbastanza forte da sopravvivere.

Anche in questo caso, nel frattempo, è fondamentale non crollare nel panico e nella disperazione. Se il nostro cane lo capisce, rischia di aggravarsi maggiormente e pagare con la vita.

Richiedere soccorsi

Certamente, in caso di emergenza canina, il primo soggetto da contattare è il proprio veterinario. È l’unico che conosce davvero la storia fisica e clinica del nostro piccolo animale domestico. In genere, il veterinario, è sempre reperibile. Il fine settimana o un giorno in particolare, sarà lì, pronto ad aiutarti.

Potrebbe però succedere che per varie problematiche non riusciamo a rintracciarlo. Cosa fare allora? Come aiutare il nostro piccolo Fido. Non c’è bisogno di cadere nello sconforto. ù

Innanzitutto, potremmo contattare una clinica. In genere, sono aperte ventiquattro ore su ventiquattro e forniscono interventi tempestivi e mirati. Per poter trovare quella più vicina, il mezzo usato più comunemente è il cellulare, con internet.

Emergenza canina: situazioni critiche del cane e come risolverle

Ma se dovessimo essere proprio sfortunati e il internet non dovesse funzionare? Anche in questo caso abbiamo ancora una speranza. Non tutti sanno, che un numero molto conosciuto, può fornirci anche assistenza veterinaria. Parliamo del 118. Ebbene sì, se il nostro piccolo peloso è davvero in difficoltà, contattare il 118 può tornare utile.

Non saranno i medici ad intervenire e arrivare con l’ambulanza. Ma faranno qualcosa di altrettanto prezioso. Raccoglieranno informazioni circa quanto sta succedendo e ci metteranno in contatto con la clinica più vicina al luogo in cui ci troviamo.

L’unica cosa che dobbiamo fare è mantenere la calma e assistere il nostro amico a quattro zampe.

Il nostro intervento non sostituisce quello del veterinario

Questo va sempre ricordato. Se riusciamo ad intervenire e il nostro piccolo peloso sembra stare meglio, non è ancora finito tutto. È fondamentale l’intervento del veterinario. Le nostre manovre potrebbero aver causato dei piccoli danni al nostro Fido, magari inizialmente impercettibili.

Il fatto che gli abbiamo salvato la vita, non significa che adesso stia bene. Se Fido si è ripreso ed è sopravvissuto, per fortuna, ad un problema cardiaco, certamente c’è da indagare. La volta successiva potremmo non essere così fortunati. Per questo motivo, non appena capiamo che Fido ha superato il momento critico, dobbiamo precipitarci in clinica o nello studio del nostro veterinario.

Quest’ultimo svolgerà una serie di esami e di controllo. Lo farà per svariati motivi. Certamente vorrà capire cosa è successo al nostro piccolo quattro zampe.

Emergenza canina: situazioni critiche del cane e come risolverle

Successivamente, sarà il caso di consigliare eventuali trattamenti e/o cure permanenti da seguire. alcune patologie possono portare a degli attacchi improvvisi e dobbiamo tutelare Fido proprio da questo.

In ultimo, ma non meno importante, è un dettaglio. Non dobbiamo mai avere timore di porre domande. Ogni quesito che possiamo porre al nostro veterinario è importante e lui sarà lieto di rispondere.

Spesso abbiamo paura di fare domande sbagliate, scontate o stupide. Ma dobbiamo ricordare che ogni piccolo dettaglio potrebbe davvero salvare la vita del nostro piccolo amico a quattro zampe. Quindi non esitiamo a fare domande!

La prevenzione è fondamentale

Prevenire è meglio che curare“. Sicuramente, questa frase, l’abbiamo sentita dire davvero tante volte. In realtà, non c’è nulla di più vero. Quando un cane avverte un malore, se è fortunato e riesce ad arrivare dal veterinario, nella maggior parte dei casi, mostra delle patologie magari non conosciute dal padrone.

Questo spesso succede perché si evitano le visite di routine dal veterinario, per svariati motivi. Così, nel frattempo, le patologie prendono piede e noi non ci rendiamo conto della pericolosità di tutto questo.

È normale che se l’emergenza canina riguarda un soffocamento o l’ingestione di qualcosa di tossico, i controlli medici non c’entrino granché. Ma nel caso di infarti o simili, conoscere le condizioni cardiache del nostro cucciolo potrebbe essere fondamentale.

Emergenza canina: situazioni critiche del cane e come risolverle

Per fortuna, ad oggi, esistono molti farmaci e molte terapie che possono migliorare le aspettative di vita dei nostri piccoli quattro zampe. La prevenzione è molto importante proprio per questo. In caso di cani malati, può aiutare a costruire uno scudo contro quello che potrebbe succedere, evitandolo o limitandone in parte i danni.

Inoltre, se siamo già a conoscenza di patologie particolari del nostro cucciolo, è pure probabile che siamo molto più informati circa un probabile intervento da parte nostra.

Il consiglio è quindi quello di non trascurare mai le visite di routine dal veterinario. Un pomeriggio passato all’interno dello studio, potrebbe salvare la vita del nostro migliore amico.

Non lasciare per troppo tempo il cane solo

Come abbiamo capito, alcuni malesseri possono arrivare in maniera totalmente improvvisa. Per questo motivo, se il cane si trova solo per troppo tempo potrebbe non farcela. È importante che qualcuno resti in casa con lui anche per questo motivo.

Spesso, tendiamo a pensare che a noi non possa succedere nulla. È l’errore più grande che possiamo commettere. A volte, è proprio per questa leggerezza che andiamo incontro a grandi difficoltà.

Soprattutto nel caso degli animali, bisogna prestare molta attenzione. Sappiamo benissimo che non sono in grado di parlare. Così come, non sono certamente i grado di chiamare i soccorsi.

Questo non significa rinunciare alla propria vita o assillare il proprio piccolo quattro zampe. Semplicemente, quando prendiamo un cane, bisogna sempre che ci domandiamo ” avrò tempo e modo di garantirgli tutto quello che gli serve?”

Emergenza canina: situazioni critiche del cane e come risolverle

Bisogna molta consapevolezza. Quando prendiamo un cucciolo, prendiamo nelle nostre mani una vita, un essere vivente che ha bisogno di cure e attenzioni. Se non ne abbiamo le possibilità né in termini economici né in termini di tempistiche, allora è il caso di lasciare perdere.

Il nostro piccolo amico a quattro zampe ha soltanto noi. Non ha nessun’altra persona a cui chiedere aiuto o su cui poter fare affidamento. Non trascuriamolo quindi e soprattutto non comportiamoci in maniera incosciente. Visite di routine, attenzioni, tempo a disposizione, sono fondamentali per poter garantire una vita dignitosa al nostro cucciolo.

Non trascuriamolo mai. Potremmo renderci conto troppo tardi di alcuni problemi e potremmo non essere in grado di trovare la soluzione più adatta. Prestiamo quindi molta attenzione e non diamo mai per scontata la vita dei nostri piccoli amici a quattro zampe.

Piuttosto, preserviamoli e non facciamoli mai sentire abbandonati. Loro ci ripagheranno giorno dopo giorno, con tanto amore e con immensa felicità.