Greyhound: carattere, indole, consigli e curiosità su questa razza di cane

Il "pantofolaio più veloce del mondo", così lo chiamano alcuni. Il Greyhound o Levriero è il cane da corsa per antonomasia, ma in casa è un meraviglioso compagno di vita

Immaginate per un momento il cane più veloce che ci sia. Esatto, parliamo del Grayhound, noto più semplicemente come Levriero o Levriero Inglese. Una vera forza della natura!

Prendersi cura di un cane con delle caratteristiche tanto particolari non è un’impresa da poco, perciò se per caso vi è balenata questa idea nella mente, anche solo per un momento, fate l’unica cosa sensata: informatevi.

Qui cercheremo di darvi tutte le informazioni essenziali sul Greyhound, l’affascinante “segugio grigio” dalle origini antichissime. Un mondo meraviglioso che vale decisamente la pena scoprire!

Indice

Un po’ di storia

cane velocissimo

Il moderno Levriero o Greyhound è sorprendentemente simile nell’aspetto a un’antica razza canina che risale agli antichi Egizi e ai Celti. Esemplari molto simili ai Levrieri, ovvero cacciatori dai corpi lunghi e snelli, appaiono nei disegni dei templi del 6mila a.C. situati nella città di Catal-Huyuk, nell’attuale Turchia. Un’altra testimonianza è un vaso funerario del 4mil a.C. ritrovato nei confini dell’attuale Iran, decorato appunto con immagini di cani molto simili a Levrieri. 

Poiché gli artisti dell’antichità usavano rappresentare solo immagini che avessero un particolare significato religioso o sociale, questi cani dovevano essere davvero importanti per quei popoli. Non sappiamo con certezza matematica se questi cani siano effettivamente gli antenati del moderno Greyhound, ma dobbiamo ammettere che è molto affascinante come ipotesi.

Ipotesi a confronto

Di testimonianze (soprattutto visuali) sulle origini del Greyhound ne troviamo tante, eppure non ci è dato sapere con assoluta certezza quale sia l’area d’origine di questo meraviglioso cane. Le ipotesi a confronto sono tante e diverse tra loro e (pensate un po’) anche i popoli più antichi non sono mai riusciti a venirne a capo del tutto.

Gli antichi Romani credevano che i Levrieri provenissero dalla Gallia, la terra dei Celti. Questi, però, a loro volta credevano che questi quattro zampe provenissero dalla Grecia, al punto da chiamarli “cani greci”. In effetti il Levriero potrebbe essere un diretto discendente del Segugio greco o ellenico. Qual è la conclusione? Con molta probabilità il Greyhound non proviene né dalla Gallia né dalla Grecia, piuttosto dal Medio Oriente.

Come è nato il Levriero

È possibile che gli antenati del Greyhound e di tutti gli altri Levrieri oggi esistenti siano comparsi per la prima volta nelle tende dei popoli nomadi del Medio Oriente. C’è chi crede, ad esempio, che il Levriero sia nato come incrocio tra il cane addomesticato di quell’epoca e il lupo che abitava i territori dell’Europa meridionale. 

Quel che possiamo dire con certezza è che nei campi delle popolazioni nomadi non era abitudine accudire dei cani, perché considerati animali non proprio eleganti. Anzi, spesso l’immagine del cane era associata a qualcosa di malevolo e sgradevole, una credenza che si è protratta nei secoli anche grazie ai riferimenti canini presenti nella Bibbia.

Ma ad un certo punto qualcosa è cambiato. I popoli nomadi orientali scoprirono che potevano allevare un tipo speciale di cane in grado di cacciare insieme agli umani, anche quelli a cavallo, cosa molto importante se pensiamo che la caccia era una fonte di sostentamento. Così cominciarono a riservargli degli spazi, mettendoli “in salvo” da eventuali accoppiamenti sbagliati che ne avrebbero compromesso le qualità. In sostanza crearono i primi veri e propri allevamenti di Levrieri!

Quando il Greyhound rischiò di estinguersi

Il Greyhound ha attraversato millenni di storia, restando praticamente quasi identico ai suoi antenati orientali. Per i Romani e i Celti, ma anche per gli antichi Egizi era fondamentale che le caratteristiche di questo cane restassero intatte. Seppur per motivazioni differenti, tutti i popoli che hanno avuto a che fare con il Greyhound o Levriero hanno sempre cercato di proteggerlo.

Eppure nel Medioevo qualcosa andò storto e gli esemplari di questa razza canina rischiarono la totale estinzione. Le epidemie e le carestie non hanno giovato alla loro sopravvivenza ma qualcuno riuscì a salvarli. In modo del tutto inaspettato il Greyhound divenne il cane dell’aristocrazia, una creatura nobile e riservata soltanto alla gente che contava (quella ricca, per intenderci). Tanto per fare un esempio, nel Decimo secolo Re Howel del Galles rese l’uccisione di un Levriero punibile con la morte!

Il cane preferito dai nobili

Nel Regno Unito ci fu un vero e proprio boom del cane Levriero (o Greyhound) e il Medioevo è stato di fatto il periodo d’oro per questa razza canina. Per l’aristocrazia inglese era fondamentale circondarsi di quattro zampe del genere, anzi un detto del tempo recitava: “Puoi riconoscere un gentiluomo dai suoi cavalli e dai suoi Levrieri”. Era un vero e proprio biglietto da visita possederne almeno uno.

I cani in generale erano spesso disprezzati nel Medioevo, ma il Levriero no. I nobili, i membri del clero e i sovrani allevavano questi cani per le battute di caccia, consapevoli delle loro incredibili capacità. Ma non finisce qui: in breve tempo il Greyhound divenne il simbolo delle virtù cavalleresche al punto da essere rappresentato nelle tombe dei nobiluomini più di spicco.

Il Greyhound nella letteratura e nell’arte

Sapevate che il Levriero è l’unica razza di cane menzionata per nome nella Bibbia? Sembra assurdo, visto che sia i cristiani che gli ebrei non consideravano i cani un simbolo proprio edificante (anzi, tutt’altro). Eppure il Levriero o Greyhound ha sempre avuto un posto d’onore e nel corso dei secoli ha fatto capolino in tantissime opere d’arte e nelle più importanti opere letterarie.

Cominciamo dal fatto che si tratta della prima razza canina menzionata nella letteratura inglese, nei celeberrimi Canterbury Tales del monaco Geoffrey Chaucer e nel Mayster of Game di Edmund de Langley. Gli artisti del Rinascimento, poi, ne andavano letteralmente matti e possiamo trovare esemplari di Levriero nelle opere di Veronese, Uccello, Pisanello e Desportes, tanto per citarne alcuni. Anche William Shakespeare nel Cinquecento menzionò i Levrieri in alcune delle sue commedie!

Le gare di coursing

C’è un particolare che ha reso il Greyhound o Levriero un cane talmente famoso nella nobiltà inglese. Per secoli gli esemplari di questa razza canina sono stati un’esclusiva degli aristocratici, persino la Regina Elisabetta I ne possedeva e li faceva allevare a corte, tutto per un unico scopo: vincere.

Sì, perché i nobili erano soliti divertirsi con le gare di coursing, un mix tra la classica corsa e la caccia di una sola lepre lasciata libera in campo aperto. Questo tipo di attività adesso è fortunatamente vietata ma fino all’Ottocento era ampiamente diffusa e connessa persino a un gioco di scommesse.

Aspetto e caratteristiche

levriero in riva al mare

Il Greyhound ha un aspetto inconfondibile: ampio torace, dorso arcuato, tronco sottile. Una corporatura aerodinamica che gli conferisce un’andatura elegante quando cammina e uno scatto velocissimo quando corre. Ammirare uno di questi cani in azione è davvero sorprendente!

La razza canina è di taglia grande ma il peso è nettamente inferiore rispetto a molti altri cani delle stesse dimensioni: sia maschi che femmine pesano tra i 27 e i 32 kg, mentre i primi sono alti fino a 76 cm mentre le femmine tra i 68 e i 71 cm. Zampe molto sottili ma muscolose e robuste al punto da consentirgli di reggere grandi sforzi e un musetto allungato, proprio come il resto del corpo. Insomma, il Greyhound sembra progettato da un ingegnere aeronautico!

Il Greyhound ha la testa lunga e stretta con orecchie piccole, occhi scuri e ovali dall’espressione vispa e intelligente, un collo lungo e muscoloso e leggermente arcuato. Anche la coda è lunga e sottile e tutto il corpo, testa inclusa, è ricoperto da un sottile strato di pelo corto e liscio (che lo agevola in velocità, tra l’altro).

Mantello e colori

Esistono ben 18 colori riconosciuti ufficialmente per i Greyhound, quindi ne potrete vedere di volta in volta tantissimi e tutti diversi tra loro! Il Grayhound o Levriero può essere nero, bianco, tigrato, fulvo, rosso o una combinazione di questi cinque colori. Il colore più comune è il tigrato (marrone oppure marrone con strisce nere), poi in ordine ci sono il nero e il rosso o il fulvo. 

Alcuni esemplari sono di colore bianco combinato a uno dei colori che abbiamo citato prima, quindi potreste vedere le combinazioni di bianco e nero, bianco e tigrato, bianco e fulvo, bianco e rosso e così via. C’è un’altra particolarità del mantello del Levriero che si chiama ticchettio, in cui il cane è completamente bianco ma con delle piccole macchie più scure che somigliano a delle lentiggini. Rarissimo è il levriero grigio, che poi viene chiamato blu.

Carattere e temperamento

cane felice

Il Greyhound ha un temperamento equilibrato ed è un cane che, a dispetto di quel che si possa pensare, può vivere senza problemi in famiglia. Anzi con le persone che vivono insieme a lui è gentile, pacato, dolcissimo e tanto amichevole!

È un cane che in generale non ama le grandi esternazioni di affetto, ma solo per una questione di innata timidezza. Resta un quattro zampe dall’indole indipendente, cosa che potrebbe mettere in difficoltà un padroncino alle prime armi che non ha molta dimestichezza con l’addestramento e l’educazione dei quadrupedi. Ma se c’è una caratteristica imprescindibile in tutti i Greyhound è la capacità di entrare in simbiosi con il proprio umano del cuore: se il cane si fida, fa tutto ciò che gli viene indicato dal padroncino, condividendo con lui spazi e attività in modo del tutto naturale.

Non ama la solitudine

Il Greyhound non è un cane fatto per vivere in solitudine e lo dimostra ogni volta che si separa dal proprio padroncino. Per un quattro zampe di questa razza il contatto con le persone è essenziale e, quando ciò non è possibile, la sua vita prende una piega molto ma molto triste. I Levrieri sono cani dal carattere particolare e questo è chiaro, ecco perché prima di intraprenderne l’adozione è importante conoscerlo a fondo e comprendere quali siano le sue reali esigenze.

Adora i bambini

Gli esemplari di Greyhound non amano la solitudine e al contrario adorano circondarsi dei propri affetti. E sì, i membri della famiglia che preferiscono sono proprio i bambini, con i quali si comportano in modo meraviglioso. Il Greyhound è un cane paziente e gentile, che guarda sempre con occhi amorevoli i piccoli di casa senza mai dare in escandescenze. Come sempre, però, ricordiamo di educare i nostri bambini nel modo giusto: i cani vanno trattati con rispetto e non come peluche da strapazzare. In quel caso una brutta reazione è assolutamente possibile e dobbiamo fare di tutto per evitarla!

Il Greyhound e gli altri animali

Con gli altri cani il Greyhound riesce ad andare d’accordo senza grossi problemi, anzi a dirla tutta essendo cani che nascono e vivono a lungo in allevamento sono abituati alla presenza dei propri simili. Il discorso potrebbe cambiare per i cani di piccola taglia o per altri animali domestici come i gatti, visto che tendenzialmente parliamo di un quattro zampe istintivamente portato alla caccia di piccole prede. Con la giusta socializzazione e quindi se sono abituati sin da cuccioli a interagire con animali più piccoli, i Levrieri possono tranquillamente vivere con essi, persino coi conigli e i criceti. Tutto sta nell’abilità e nell’accortezza del padroncino, come sempre.

Un cane che sorride

Abbiamo visto che il Greyhound è un ottimo cane da caccia, un velocista che può macinare chilometri in tempi record, oltre che un cane vigile e attento che può fungere da guardia silenziosa in casa. Una delle sue peculiarità, però, è il sorriso!

Il Greyhound non morde, piuttosto se si sente in pericolo anziché attaccare si da alla fuga. Non è un cane aggressivo e se abbaia lo fa soltanto quando è contento, come quando il padroncino torna a casa e vuole fargli le feste. Ma sorride e non è un caso se lo fa, così come usa tutta la sua fisicità per mostrare affetto, anche solo appoggiandosi con il corpo alla gamba del suo padroncino.

Addestramento del Greyhound

cane greyhound rosso

Gentile, dolce e affettuoso sono tutti aggettivi che descrivono alla perfezione il carattere del Greyhound. Ma non possiamo tralasciare quella sua innata testardaggine che spesso mette in difficoltà i padroncini che vogliono addestrarlo. L’addestramento non è mica una passeggiata e dobbiamo conoscere i tratti caratteristici e il temperamento del nostro cane se vogliamo davvero raggiungere degli ottimi risultati.

Il Greyound come un po’ tutti i Levrieri (anche di altre razze) tende a mostrarsi indipendente e poco propenso all’ascolto. Non lo fa di certo per dispetto, piuttosto perché semplicemente non è abituato. Ecco perché è essenziale che sin dal suo arrivo in casa riceva indicazioni e regole coerenti, dandogli tutto il tempo di abituarsi e imparare. Ci vuole pazienza, soprattutto con un cane come questo che ha una sensibilità particolarmente spiccata e ha bisogno di essere trattato con estrema dolcezza.

Il comando “seduto”

Vi starete chiedendo come mai dedichiamo un capitoletto a parte per un simile argomento. Ebbene, c’è una ragione ben precisa che dobbiamo assolutamente conoscere, se intenzionati a prenderci cura di un Greyhound: possiamo insegnargli di tutto e con la sua intelligenza riuscirà bene in ogni lezione che gli impartiamo, ma il comando “seduto” è da escludere. Sappiamo che è uno dei comandi di base che tutti i cani dovrebbero imparare (anzi, è proprio uno dei primi), ma il Greyhound per via della sua conformazione fisica non riesce a eseguirlo correttamente. Perciò ricordate di non insistere!

Socializzazione del cucciolo

Quando parliamo di cani ci soffermiamo sempre sul discorso-socializzazione e il motivo è molto semplice: i primi mesi di vita sono fondamentali per guidare il quattro zampe verso l’interazione con la famiglia, gli estranei e gli altri animali. Il Greyhound è un caso a sé e dobbiamo fare qualche doverosa distinzione.

Se adottiamo un cucciolo, il procedimento di socializzazione non è molto dissimile a quello degli altri cani di altre razze. I piccoli possono essere degli ossi duri, specialmente quelli di Greyhound che sono particolarmente curiosi e vivaci, ma con il tempo, la pazienza e i giusti metodi possiamo stabilire regole, routine e insegnargli tutto l’essenziale per comportarsi bene in pubblico come in privato.

I cani da corsa “in pensione”

Perché parliamo di doverosa distinzione, allora? I Levrieri sono cani d’allevamento che spessissimo (se non nella maggior parte dei casi) crescono con una formazione specifica. Per farla breve, vengono allevati per diventare cani da corsa ed eccellere nelle gare e nelle competizioni. Ciò fa sì che moltissimi Greyhound in cerca di una famiglia siano ex cani da corsa ormai in pensione (di circa 4 anni di età) che hanno vissuto una vita molto diversa rispetto a qualsiasi altro cucciolo. E per prendersi cura di un cane del genere ci vuole un grande impegno, oltre che una particolare delicatezza. Per il resto state tranquilli e sappiate che i Levrieri si ambientano con facilità in casa e, se trattati bene, anche quelli adottati da adulti diventano super affettuosi e coccoloni!

Nel caso dei Greyhound si assiste a un fenomeno davvero spiacevole e che dovrebbe farci riflettere. Ogni anno molti esemplari di questa razza, impiegati per i primi anni di vita nei cinodromi, vengono abbandonati o addirittura abbattuti e venduti ai laboratori solo perché considerati ormai troppo vecchi. Prima di acquistare un esemplare cucciolo, pensiamoci bene: adottarne uno significa dargli una chance per una vita felice in famiglia!

Salute e cure

cane col maglione

Con la cura adeguata il Greyhound di solito vive mediamente fino all’età di 12 anni, a volte anche di più. Parliamo di un cane piuttosto sano, caratteristica che si deve soprattutto alla sua secolare selezione che da sempre ha cercato di ottenere esemplari veloci ma anche resistenti. Rispetto ad altre razze, infatti, il Greyhound ha molti meno disturbi e malattie congenite e raramente ha problemi alla pelle o agli occhi.

Ma tutto ovviamente dipende dalle cure che gli vengono riservate. Come tutti i cani di grossa taglia può essere soggetto a osteosarcoma (cancro osseo) quando invecchia, talvolta presenta i sintomi dell’ipotiroidismo come obesità, letargia, calore irregolare nelle femmine e caduta del pelo. E poi non dimentichiamo la torsione gastrica e una particolare sensibilità ai farmaci, soprattutto all’anestesia, dovuta alla carenza di grasso corporeo.

Attività fisica (ma non troppa)

Uno dei grandi falsi miti sui Levrieri è che hanno bisogno di molto spazio per correre. Nulla potrebbe essere più lontano dalla realtà! Un Greyhound paradossalmente richiede molto meno esercizio rispetto ad altre razze di dimensioni simili perché è un cane allevato e addestrato per percorrere veloci ma per brevi tratti. Quindi va benissimo una passeggiata normale, di 20 o 30 minuti al giorno. I Levrieri sono davvero gli atleti del mondo canino, ma spesso sono descritti come i “pantofolai più veloci del mondo”!

Giardino sì, ma con qualche attenzione

Piccola precisazione: il Greyhound è un cane che deve vivere in casa, al coperto e non relegato in giardino. Pur essendo di taglia grande, ricordiamo che è un cane con pochissimo grasso corporeo e con un mantello molto sottile, quindi potrebbe sentire facilmente freddo o caldo. Premesso ciò, non è un male che abbia a disposizione uno spazio all’aria aperta in cui correre e giocare ma a patto che sia ben recintato. Se un Greyhound vede in lontananza qualcosa che cattura la sua attenzione e inizia a correre…provate a prenderlo! Un’impresa praticamente impossibile.

Soffre sia il caldo che il freddo

Come abbiamo anticipato, il Greyhound è un cane dal pelo molto corto e senza sottopelo. Ciò significa che da una parte non emette un odore forte come capita a quasi tutti gli altri cani (punto assolutamente a favore), ma dall’altra soffrono moltissimo le temperature estreme, calde o fredde che siano. Se fa abbastanza freddo dobbiamo fargli indossare degli appositi maglioncini, in modo da non disperdere il calore corporeo, mentre se fa caldo (come in estate) è bene dargli la possibilità di bagnarsi spesso in acqua fresca, oltre che naturalmente di stare all’ombra al riparo dai raggi diretti del sole.

Alimentazione

cane col muso allungato

In pista i Levrieri vengono nutriti una volta al giorno con una dieta ad alto contenuto proteico composta da carne cruda, crocchette, verdure e integratori. Quando però si ritirano dalle corse non hanno più bisogno di questo cibo ad alto contenuto proteico. Come sempre l’alimentazione del cane è legata all’età, gli eventuali problemi di salute ma anche al suo stile di vita, quindi dobbiamo sempre tenere conto delle sue abitudini e della quantità di movimento che compie giorno per giorno. Per un Greyhound “casalingo” bastano due pasti al giorno senza superare la dose giornaliera di 400/452 gr di pappa.

Toelettatura del Greyhound

greyhound col pelo tigrato

In genere quando si parla di toelettatura ci mettiamo le mani nei capelli. Con il Greyhound possiamo stare un tantino più tranquilli perché è un cane per sua natura molto pulito e facile da curare. Essendo privo del sottopelo, il Levriero non puzza e non perde ciuffi giganteschi in giro per casa, neanche nei periodi di muta, ed è facile da pulire perché richiede un colpo di spazzola ogni tanto e bagnetti poche volte all’anno.

Dobbiamo far attenzione, però, ai denti che sono un tasto dolente di questa razza canina. Non dimentichiamo di spazzolarli regolarmente con gli appositi strumenti, per fare in modo che il cane non soffra di alitosi o malattie parodontali in generale, a cui la razza è predisposta.

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