I cani possono mangiare i canditi o gli fanno male?

I cani possono mangiare i canditi? L'alimentazione deve seguire delle regole precise se vogliamo che Fido stia sempre bene e in forze. I dettagli

L’alimentazione di Fido è fondamentale per favorire una crescita forte e sana. Si tratta di una sorta di termometro della sua salute e se non è equilibrata possono esserci delle conseguenze su più fronti.

Tra gli alimenti che la nostra palla di pelo non può mangiare c’è sicuramente lo xilitolo, presente nel glucosio e altamente dannoso per lo stomaco particolarmente sensibile. Non riesce ad assimilarlo nella maniera corretta e gli provoca un fastidioso malessere.

I cani non possono mangiare i canditi in nessun caso. La preparazione di questi pezzi di frutta prevede una quantità di zucchero che mette seriamente in pericolo il nostro amico a quattro zampe.

L’importanza dell’alimentazione

i canditi fanno male al cane

I cani non possono mangiare i canditi per un motivo abbastanza chiaro, ma è bene approfondire l’argomento e saperne di più sul tipo di dieta che è bene faccia la nostra piccola palla di pelo. Nonostante moltissimi dolci li contemplino, nella tradizione siciliana per esempio o durante le feste natalizie con il panettone, non solo non fa bene, ma non ha nemmeno dei valori nutrizionali che giustifichino la sua presenza nell’alimentazione del nostro adorato Miao.

Tra i cibi proibiti per i cani c’è sicuramente lo zucchero. Nemmeno i grassi, a dir la verità, sono degli alleati del nostro amico a quattro zampe. Non dimentichiamo, infatti, che siamo di fronte a un animale prevalentemente carnivoro e che deve assumere soprattutto proteine di origine animale, seguite da vitamine, minerali e fibre nelle dosi indicate dal veterinario di fiducia, che conosce anche eventuali pregressi clinici e caratteristiche di razza.

In assoluto, è buona norma e regola chiedere il benestare del nutrizionista. Sia per essere certi della natura degli alimenti, che per avere un parere sulle quantità consentite. Un dolce con i canditi, in ogni caso, anche se molto semplice e goloso, non è indicato per lo stomaco di Fido: non contiene nessun ingrediente che possa fare la differenza in termini di equilibrio nutrizionale. La stessa cosa vale per un altro dolce natalizio, i cani non possono mangiare il pandoro.

L’assunzione del glucosio, poi diventa particolarmente pericolosa quando il nostro amico a quattro zampe è affetto dal diabete e deve tenere sotto controllo i livelli di insulina e glicemia. Ricordiamo sempre, infatti, che la dieta deve variare sia in base all’età che alle condizioni di salute. Un cucciolo ha delle esigenze diverse rispetto all’anziano; un esemplare obeso non può seguire l’alimentazione di uno denutrito e così via.

Quando bisogna allarmarsi

cane impaziente di mangiare

Qualora il nostro amico a quattro zampe dovesse cominciare a stare male, con episodi di vomito e diarrea, probabilmente ha ingerito una dose di troppo di dolce. Questi sono i tipici segnali da sovraccarico di zucchero.
Se si sente meglio nell’arco di poche ore, vuol dire che non ha avuto gravi conseguenze. In caso contrario è bene chiamare il veterinario di fiducia o recarsi alla clinica più vicina (soprattutto se capita durante i giorni di festa). A seconda del grado di indigestione, verrà prescritto il trattamento più appropriato e il nostro Fido guarirà.

In special modo durante un periodo dell’anno in cui ci si dà alla pazza gioia in cucina per deliziare il palato di parenti e amici, dobbiamo evitare di lasciare cibi proibiti alla portata di man… ehm, zampa. Le indigestioni infatti il più delle volte sono accidentali, frutto dell’incoscienza del nostro amico a quattro zampe che pensa solo a mangiare.
Facciamo sì che gli ingredienti e le pietanze potenzialmente pericolosi non siano facilmente raggiungibili. Chiudiamo bene la credenza e tutti gli stipetti della cucina, e soprattutto non lasciamo nulla di incustodito sul tavolo.

Quantità consigliate

indigestione nel cane

Qualsiasi cibo, che sia più o meno salutare, ha le proprie. Le quantità consentite deve stabilirle lo specialista, che sa perfettamente pregressi clinici e caratteristiche di razza che possono incidere sulla salute di Fido. Qualora poi alcuni ingredienti presenti nelle nostre ricette fossero delle new entry nell’alimentazione di un amico goloso, procediamo con una prova allergica preliminare con piccolissime quantità. Se non succede nulla abbiamo scelto la pietanza giusta, altrimenti è meglio trovare una valida alternativa.

I cani non possono mangiare i canditi. Molti possono essere i problemi gastro-intestinali del nostro amico a quattro zampe durante il periodo di Natale e non solo. Per fare in modo che le feste siano piacevoli per bipedi e quadrupedi, e non portino con sé facciamo attenzione all’alimentazione di Fido (ma anche alla nostra).

Ci sono molte soluzioni altrettanto gustose pensate per lo stomaco delicato del cane. Possiamo cimentarci con dei biscotti ipoallergenici per cani, o delle pepite golose con semi: qualsiasi sia la scelta tra i due, se non si esagera con le quantità, nessuno avrà il mal di stomaco.

Ogni cane ha una storia a parte

cane che supplica

Ogni essere vivente, di qualsiasi specie faccia parte (vale anche per noi bipedi), deve seguire delle regole specifiche, che soddisfino un fabbisogno specifico e assolutamente personale. Queste differenze non devono essere sottovalutate e hanno ragione di esistere.

Per fare un esempio, la dieta di un cucciolo di poche settimane non sarà mai la stessa di un esemplare adulto, così come quella di un anziano sarà ancora una volta differente dalle prime due. Che si segua o meno un’alimentazione naturale del cane, ci sono tante variabili da prendere in considerazione.

Oltretutto, le necessità caloriche di un animale non dipendono soltanto dall’età, ma anche dalle condizioni di salute, dalla razza e da tante altre variabili in gioco.

Bandito il fai da te

cagnolino che ha fame

Tutto quello che ci insegnerà il veterinario sulla dieta del nostro amico a quattro zampe va messo in pratica e automatizzato con l’esperienza. Non abbiamo detto nulla di difficile ed è importante non improvvisare. Ma una volta comprese le regole base e avuto il nulla osta del veterinario, bisogna iniziare.

Mi raccomando, non affidiamoci ciecamente a quanto si trova su internet, non tutte le fonti sono autorevoli e nessuna può sostituire la preparazione e l’esperienza dello specialista che ha studiato per anni e anni. Un altro consiglio utile potrebbe essere quello di imparare a interpretare il linguaggio del cane, più lo conosciamo più potremo intervenire se notiamo qualcosa di sospetto.

I cani non possono mangiare i canditi. Se succede accidentalmente, la tempestività è una variabile importantissima; così come l’anamnesi dettagliata: più informazioni diamo al medico, più elementi avrà per individuare la diagnosi corretta e prescrivere la cura più adeguata per la risoluzione del problema. È importante sottolineare come una alimentazione casalingia è sconsigliata se Fido è affetto da anemia. Se non si ha un quadro preciso e aggiornato delle sue condizioni di salute, un cambiamento alimentare così importante può essere deleterio.

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