Il cane è empatico o non capisce le nostre emozioni?

I cani sono capaci di provare emozioni e lo sono anche nei nostri confronti. Ecco quando il cane è empatico

cane marrone

Nella vita di tutti giorni ci capita di essere empatici nei confronti del prossimo, ma cosa succede con Fido? Il nostro cane comprende se abbiamo un problema o se siamo felici? Il cane è empatico?

Essere empatici significa creare una connessione con l’altro e comprendere a pieno gli stati d’animo e le emozioni di chi incontriamo.
Per gli umani il più delle volte è semplice, ma non è detto che lo sia sempre.
Per i cani invece, l’empatia con gli umani è immediata.

Cosa significa essere empatici

Il cane è empatico o non capisce le nostre emozioni?

Essere empatici significa capire a fondo e percepire le stesse emozioni dell’altro, tanto da sentire nel profondo lo stato d’animo di chi abbiamo davanti.

Non è sempre facile esserlo, l’empatia è determinata da una forte capacità di ascolto e sensibilità nei confronti delle emozioni di ognuno e di chi si incontra.
Tra esseri umani l’empatia si sviluppa e ha ragion d’essere quando due persone, anche senza comunicarlo, provano vicinanza e stesse emozioni.

Tra gli umani è semplice, ma cosa succede nel rapporto tra umano e cane?
Se ne avete già uno o state per adottarlo, sappiate che il cane riuscirà a creare un rapporto quasi simbiotico con voi e nulla di strano se il vostro cane è empatico.

L’empatia del cane: le origini

Il cane è empatico o non capisce le nostre emozioni?

Si può entrare in uno stato di empatia in qualsiasi momento e per le cose più diverse: per una canzone, un paesaggio, una persona e un cane.

I cani sono empatici soprattuto perché hanno una grande anima capace di entrare in contatto con chiunque.
É stato ampiamente dimostrato da molti studiosi, che i cani sono assolutamente capaci di entrare in empatia con noi umani: comprendono i nostri stati d’animo, li interiorizzano ed entrano in connessione con noi.

La connessione è automatica e molto rapida.

Ma gli studiosi dimostrano ulteriormente quanto i cani sentano anche l’immediata volontà di dare conforto al proprio umano.

L’empatia tra uomo e animale è un legame indissolubile che nasce da lontano.
Quando la sopravvivenza era l’obiettivo fondamentale dell’intera esistenza.

Molti gli studiosi che hanno dimostrato quanto in epoche remote chi possedeva un cane era portato a vivere in serenità e quindi a lungo.
Chi possedeva un cane fedele e sempre vicino, aveva maggiori possibilità di entrare in contatto con chiunque, perché già abituato a convivere con diverse specie.

In più gli uomini accompagnati dai cani erano quelli che maggiormente avevano un contatto più vicino con la natura.

Ad ogni modo l’uomo tende a cercare soddisfazione e sentimenti di appagamento con sè stesso ma anche con l’ambiente che li circonda, niente di strano quindi che chiunque abbia avuto a che fare con un cane o lo avrà, gli basterà guardarlo negli occhi, giocare con lui, rilassarsi insieme al suo migliore amico per sentirsi bene.

Perché il cane è empatico?

Il cane è empatico o non capisce le nostre emozioni?

Per umani e cani nonostante differenze sostanziali, i loro sentimenti il più delle volte coincidono.
Chiariamo che per quanto riguarda l’empatia, nel caso del mondo canino è più corretto parlare di contagio emotivo.
Quella particolare tendenza ad immedesimarsi nel proprio padrone e sentire la necessità di dargli conforto e vicinanza.

Ma perché il cane è empatico?
Per una semplice ragione: la connessione che si viene a creare è fortemente legata al senso di fedeltà ed estrema protezione nei riguardi del proprio padrone.
Fedele e molto legato, percepisce immediatamente quando qualcosa non sta andando per il verso giusto.

Così come il cane fiuta il pericolo, comprende allo stesso modo i sentimenti negativi provati dall’umano.
La volontà del nostro cane di darci anche conforto è dettata dalla incredibile soddisfazione provata nell’aver dato un aiuto, anche solo con una zampata, all’uomo.

Provano un estremo sollievo e soddisfazione nell’essere stati vicini.
Si innescano nel cane numerosi meccanismi di tipo cognitivo: è molto semplice per loro entrare in contatto con l’uomo anche da un solo sguardo o dal tono di voce.
Si lasciano condizionare positivamente o negativamente dall’uomo entrando in sintonia con lui.

Momenti belli e momenti brutti: quando il cane è empatico?

Il cane è empatico o non capisce le nostre emozioni?

Lo è in entrambi i casi, sia se siamo felici sia se stiamo passando un brutto momento.

Se siamo tristi: questo stato d’animo, per di più se accentuato dal pianto, provoca in loro una situazione di forte stress e sofferenza, disorientato capirà che qualcosa non sta andando come vorrebbe e cercherà di darci conforto in qualsiasi modo.

Se siamo felici: la connessione è molto più forte quando gli dimostriamo di essere felici. Si sentirà appagato e contento nel vederci in piena energia e pronti a giocare con lui.

I segreti per una sintonia perfetta

Il cane è empatico o non capisce le nostre emozioni?

Non esistono cani più empatici di altri, lo sono tutti.
E non ci sono comportamenti particolari da adottare per creare connessione tra umano e cane.
Ma di fatto ci sono delle accortezze che possono aiutare a creare una sintonia che è solo vostra e che possa aiutarvi per un rapporto davvero equilibrato.

La conoscenza: la conoscenza è fatta di momenti da vivere durante la giornate. Prendetevi sempre il vostro tempo per passarlo con lui, giocate, dimostrategli il vostro affetto incondizionato e fatelo sentire appagato e sicuro.

Sintonia: elemento fondamentale per creare un rapporto di stima profonda e fiducia tra di voi.
Vi piacciono le stesse cose, vi capite e sapete dimostrarvi affetto.

Ruoli ben definiti: dimostrategli di essere anche voi il suo migliore amico, ma mantenete ruoli ben distinti.
Fatevi valere con le giuste raccomandazioni, amici sì, ma con i limiti corretti.
Deve sempre essere consapevole che siete il padrone e deve ascoltarvi.

Intesa: un rapporto equilibrato è il presupposto ad un’intesa perfetta tra voi e il vostro cane.
Vi fidate l’un dell’altro e vi capite anche con uno sguardo.

Rendetelo felice: comprendete a pieno di cosa ha realmente bisogno per essere felice e fare in modo che lo sia davvero.
Portatelo al parco perché ha necessità di sfogare le tensioni e di fare amicizia con altri suoi simili.
Premiatelo di tanto in tanto perché sappia che ad ogni buona azione corrisponde un premio.
Non fategli mancare nulla tra cibo, acqua, giochi, ma soprattutto tanto amore.