Komondor, tutto su questa razza: carattere, curiosità, consigli e cure

Prendere un cane non significa solo coccole e carezze, ma anche un atto di responsabilità. Conoscere le caratteristiche del Komondor è importante

Questo cane appartiene ha origini davvero antiche. Anche se si tratta di un pastore di origini ungheresi, sembra che i suoi antenati, in realtà, provenissero da un luogo molto più lontano di quanto si possa pensare: l’Asia. Tra i suoi avi troviamo infatti i cani del Tibet.

Il suo arrivo in Ungheria è stato opera dei pastori nomadi. Questo spostamento, secondo le fonti giunte a noi, risale ad almeno 1000 anni fa. Questo amico a quattro zampe è stato in grado di affermarsi e diffondersi in fretta. Già nel 1500 era richiesto in tutta Europa per le sue grandi doti da pastore e protettore del bestiame. Questo ruolo assunse sempre più importanza nel momento in cui gli allevamenti si spostarono in zone più circoscritte.

La razza del Komondor ha rischiato l’estinzione attorno al 1920 e riuscì a salvarsi soltanto grazie ad alcuni allevatori che si sono preoccupati di diffondere la razza non solo in territorio europeo, ma anche in diverse zone degli Stati Uniti d’America.

Indice

Uno sguardo di insieme
Amore e odio
Si affeziona facilmente
Indole sorprendente
Vita in appartamento Questione di temperatura
Il Komondor e la cura del pelo
Le condizioni di salute
L’addestramento
Il prezzo

Uno sguardo di insieme

cane mocio

Le dimensioni lo rendono davvero protettivo e anche la sua indole conferma le apparenze. Per questo motivo, non è di certo un amico a quattro zampe adatto alla vita in appartamento. Nonostante ciò, però, ha bisogno di sentirsi sicuro e protetto. Come tutti i cani detesta rimanere molto tempo da solo.

Ama passare il proprio tempo in compagnia di chi lo conquista. Se ben addestrato, soprattutto in età adulta, si dimostra davvero obbediente e fedele nei confronti del suo compagno di avventure bipede. Un cane da lavoro per eccellenza che ama compiacere il proprietario ed è instancabile sino a quando non conclude il suo compito.

Amore e odio

cane a pelo lungo seduto

Non tollera né i più piccini, né chi non conosce: la sua indole e il suo ruolo scolpito ormai nel dna hanno la meglio nella maggior parte dei casi. Questa attitudine può essere mitigata se il nostro amico a quattro zampe viene sottoposto a una socializzazione mirata e che preveda dei corsi di addestramento per cuccioli ad hoc.

Fedele, ma con una propensione alla protezione molto spiccata, ha un temperamento turbolento ma amabile. La via migliore per una convivenza pacifica prevede la canalizzazione delle energie in eccesso con un adeguato esercizio fisico.

Si affeziona facilmente

cane che corre

Il Komondor è un amico a quattro zampe che si affeziona facilmente ed è disposto a tutto per coloro che considera parte della famiglia. Per lui vengono al primo posto e, più di altri cani, è in grado di dimostrare un attaccamento e una fedeltà incondizionati. Però non è tra le razze di cani adatte ai bambini, e non è molto predisposto all’interazione con chi non conosce.

Un aspetto da non sottovalutare è che ha bisogno di attenzioni e cure. Ha tanta energia da sfogare e caratteristiche fisiche da monitorare. Come tutti i cani, però, necessita di un’alimentazione sana e bilanciata, soprattutto a base di proteine di origine animale.

Indole sorprendente

mamma con i cuccioli di cane

Il Komondor, più di altri amici a quattro zampe, ha bisogno di essere considerato e apprezzato. Ha un carattere, infatti, molto sensibile e desideroso di affetto e attenzioni. La sorpresa più grande forse, quando si parla di questa palla di pelo, è il suo modo di fare socievole solo con chi conquista il suo cuore.

Ha bisogno di una corretta socializzazione ed è bene che non sviluppi paure e insicurezze che potrebbero renderlo aggressivo verso gli altri quando pensa di essere coinvolto in una situazione di pericolo. Adottare un cane traumatizzato, infatti, richiede una dose di pazienza in più ma poi i sacrifici vengono ripagati abbondantemente con una riconoscenza a vita, senza se e senza ma. Non a caso si dice che il cane è il migliore amico dell’uomo.

Un cane molto docile, ma con carattere

Se impara a interagire con il mondo che lo circonda nel modo corretto e nel rispetto di tutti gli attori in gioco, è apprezzato. Non tollera di essere vittima di cattiveria gratuita e vedere chi ama o chi dipende dalla sua supervisione in pericolo: allora reagisce.

Fra le caratteristiche distintive di questo amico a quattro zampe speciale c’è l’amore incondizionato verso coloro che fanno parte della cerchia di affetti più stretta. Ed ecco quindi che si fa strada un discreto istinto di protezione, soprattutto nei confronti degli indifesi. Questo fa di lui un buon cane da guardia.

I bimbi non sono i suoi preferiti

Il Komondor non possiede una curiosità innata verso i cuccioli di uomo, non dobbiamo mai lasciarli soli e mai soprattutto se non abbiamo la prova di altre interazioni innocue. Trattandosi pur sempre di un animale dalla forte componente istintiva, non dimentichiamo di controllare i momenti in compagnia dei più piccini in modo tale da intervenire in caso di necessità. Inoltre, la socializzazione deve essere curata anche nei bipedi. I bambini devono essere abituati al contatto con l’animale nel rispetto del suo temperamento e della sua indole.

In special modo se in età adulta, chi ne ha la responsabilità deve stare molto attento al tipo di approccio di Fido con i bambini. Inoltre, se sono troppo piccoli in età e dimensioni è sconsigliabile permettere un contatto diretto: aspettiamo che siano un po’ più grandi.

Non si fida degli estranei

Essendo protettivo verso le persone che ama e il bestiame, Fido non è incline alle nuove conoscenze. Questo si accentua soprattutto quando pensa ci sia un pericolo in avvicinamento. È un amico a quattro zampe che ama le coccole e ricevere molte attenzioni, ma solo dalle persone di cui si fida.

Il Komondor generalmente non ha un ottimo rapporto con i bimbi e nemmeno con gli sconosciuti. Ciò, comunque, è sempre subordinato al grado di socializzazione interiorizzato sin dalle prime settimane di vita. Fondamentale, per prevenire eventuali incidenti e momenti di tensione, è conoscere il linguaggio del cane e sapere interpretare correttamente i segnali di nervosismo che manda ancor prima di attaccare. Se notiamo che non è sereno nei confronti di qualcuno mai visto prima, facciamo in modo di non perdere il controllo e impariamo come si parla al cane per farlo sentire protetto.

Non lega con gli altri cani

La sua socialità si ripercuote anche nel rapporto con gli altri cani, è un amico a quattro zampe che non lega moltissimo con i suoi simili, ha qualche riserva legata al suo scetticismo innato. Stiamo parlando sempre di attitudini, non di caratteristiche in valore assoluto. Lo stesso vale, e in maniera più accentuata con i felini.

Tutto dipende comunque da come Fido è stato abituato e dalle esperienze pregresse che ha vissuto. In genere, però, è un giocherellone con gli altri animali che si pongono con fare amichevole nei suoi confronti. Siamo di fronte a un esemplare buono, mansueto, ma con una personalità spiccata che tende a prevalere quando non viene tenuto in considerazione come vorrebbe.

Il consiglio è di valutare sempre il tipo di interlocutore che il Komondor si ritrova di fronte. Non dimentichiamo di fare in modo che i ‘primi appuntamenti’ avvengano sempre in sicurezza, sotto la nostra supervisione e in una condizione in cui un intervento è possibile.

Se lo portiamo al parco, o in zone in cui è possibile fare degli incontri, in un primo momento restiamo sempre con il guinzaglio e la museruola: non si tratta solo di una questione di legge, ma anche di buonsenso e prevenzione. Non dimentichiamo che i cani hanno una grande componente istintiva e che questo ha la caccia nel dna.

Vita in appartamento

cane con gli occhi coperti

Il Komondor non è fatto per vivere in casa: stazza e indole non lo rendono semplice, ma anche in questo caso si tratta di ricevere la corretta socializzazione. Inoltre, ha tanta energia da sfogare ogni giorno e se lo spazio domestico non è sufficiente cerchiamo di sopperire con le uscite e le passeggiate quotidiane.

Odia la solitudine

Una caratteristica che bisogna conoscere prima di adottare un esemplare di questa razza è che non ama stare da solo. La solitudine è il punto debole di tutti i quadrupedi, e nei casi più gravi si arriva a parlare di ansia da separazione nei cani, ma per il Pechinese è particolarmente difficile gestirla. Se vogliamo prenderne uno con noi, non possiamo avere una vita particolarmente frenetica e che passiamo spesso fuori casa.

Ricordiamo che necessita di ricevere tanto affetto e amore da chi considera famiglia, sentirsi parte del branco. Se ignoriamo questa sua peculiarità, rischiamo di danneggiare il suo benessere psicologico e che abbia ripercussioni anche dal punto di vista fisico. È un quattro zampe che può essere adottato come primo esemplare.

Questione di temperatura

cane davanti alla finestra

Il manto del nostro amico a quattro zampe è fatto per tollerare le basse temperature, meno quelle alte. Tuttavia non è il caso che ne venga esposto a lungo e/o senza protezioni adeguate. L’importante è non farlo stare a quello diretto durante le ore più critiche. Il colpo di sole nel cane è un rischio trasversale, che può riguardare qualsiasi razza. Una condizione che se non presa in tempo può portare alla disidratazione e addirittura al decesso.

È bene pensare, quindi, a dei metodi refrigeranti in viaggio e non fargli mai mancare una ciotola con dell’acqua fresca e pulita. Per avere conferma di come comportarsi in tal senso, è sempre bene chiedere il parere del veterinario di fiducia, colui che conosce anche eventuali pregressi clinici e caratteristiche di razza che possono incidere negativamente.

Il Komondor e la cura del pelo

cane che agita il pelo muovendosi

La perdita del pelo riguarda soprattutto i periodi di muta che si verificano in primavera e in autunno. Per il resto dell’anno, in ogni caso, la cura del mantello richiede attenzioni extra e per mano di esperti in materia. Meglio avvalersi della professionalità di un toelettatore. La sua caratteristica principale, infatti, è un pelo fatto di dread che è un concentrato di nodi e ha bisogno regolarmente di un approccio mirato e consapevole

Salvo altre indicazioni, il bagnetto va fatto una volta al mese o al bisogno e il nostro amico a quattro zampe va spazzolato secondo le disposizioni del toelettatore. Molto dipende anche dallo stile di vita: se è sedentario non richiederà particolari accortezze in più, se invece andiamo spesso al parco o facciamo gite fuoriporta controlliamo le zone del corpo più a rischio e manteniamole pulite. Orecchie, bocca, collo e zampe vanno monitorate nei momenti clou della giornata. Per qualsiasi dubbio, e soprattutto se non abbiamo esperienza, avvaliamoci dell’ausilio di professionisti esperti del settore. In questo modo, questo aspetto potrà essere tenuto sotto controllo e non essere una schiavitù.

Non sbava

Fra i tanti pregi del Komondor, c’è una salivazione controllata. Non sbava nemmeno quando è particolarmente nervoso. Questa è una caratteristica essenziale per un animale che deve vivere in casa, un dettaglio decisamente apprezzabile per chi decide di prendere un cane di questa razza.

Le condizioni di salute

cane guarda l'orizzonte

Il Komondor, in genere, gode di buona salute, anche grazie alle sue origini antiche che lo tengono lontano dalle problematiche genetiche tipiche delle razze più recenti. Ciò, però, non significa che si possa stare lontani dai veterinari per troppo tempo. È sempre consigliato effettuare i controlli di routine che costituiscono un ottimo piano di prevenzione per eventuali patologie ed insorgenze di infezioni.

Questo cane ha la tendenza a ingrassare se non si muove quanto dovrebbe, condizione particolarmente grave se le malattie correlate all’obesità. Il segreto è rispettare la sua natura e non costringerlo a una vita sedentaria. Indipendentemente dal fatto che si opti per un’alimentazione naturale del cane o meno, è fondamentale che sia sana, bilanciata e ipocalorica. Il rischio che potrebbe correre un Komondor, infatti, è quello di prendere dei chili di troppo, con tutte le conseguenze del caso che sono anche di una certa entità.

Per qualsiasi dubbio o incertezza su come tenere d’occhio la dieta del nostro amico a quattro zampe, è bene rivolgersi al proprio veterinario di fiducia o a un nutrizionista specializzato.

L’addestramento

cane in campagna

Il Komondor è facile da educare, ma si deve sapere cosa si sta facendo e tenere conto delle sue peculiarità caratteriali. Se siamo alla prima esperienza, allora, forse è meglio avvalersi dell’aiuto di professionisti esperti del settore e valutare eventuali corsi di addestramento per cuccioli mirati.

Il punto di forza che dovremmo sfruttare a nostro favore è la tendenza a prendere tutto come un gioco e la sua fedeltà al proprietario. Una programmazione adeguata e step by step dell’addestramento prevede l’utilizzo del clicker per il cane e il meccanismo del rinforzo positivo, in modo tale da premiare il cane quando si comporta come gli abbiamo chiesto.

Solo facendogli vivere tutto all’insegna del relax e del divertimento, possiamo essere certi di ottenere dei risultati senza creare danni psicologici. Per verificare che determinati comandi siano stati correttamente automatizzati, possiamo usare la tecnica della riprova nell’addestramento del cane.

La fuga

Siamo di fronte a un amico a quattro zampe fedele, che non ha un istinto alla fuga spiccato. Tuttavia, facciamo sempre in modo che il giardino sia in sicurezza e che il nostro adorato Fido non si senta insoddisfatto della propria quotidianità, che abbia delle giornate sempre stimolanti e mai poco divertenti

Morde o no?

Il Komondor possiede anche un discreto autocontrollo anche nel morso. Come detto in precedenza, se non nota pericoli o di sono persone che non conosce nelle vicinanze può mettersi in allerta. I problemi possono esserci in casi limite che possiamo prevedere da determinati segnali che lancerebbe prima di agire direttamente.

L’istinto predatorio

A quello che abbiamo sinora detto si ricollega anche la propensione alla caccia, che in questo caso è presente, ma non in forma particolarmente spiccata. La socializzazione comunque è necessaria anche per mitigare questa sua caratteristica.

La tendenza ad abbaiare è nella norma e correlata al contesto in cui si trova. Se pensa di essere in pericolo, o che lo sia qualcuno a cui tiene in maniera particolare, allora lancia l’allarme e fa di tutto per fare da scudo altrimenti rimane tranquillo e pacato come è nella sua natura. Potrebbe protestare anche quando viene lasciato solo o se si annoia e non viene considerato come vorrebbe. Ansia, stress e nervosismo potrebbero incidere anche sul rapporto tra bipede e quadrupede.

Un vero giocherellone

Il Komondor è un concentrato di energie, ma anche ha un carattere pacato ed equilibrato se conduce un adeguato stile di vita. Non possiede una forza fisica che deve trovare compimento in uno stile di vita dinamico, ma ha bisogno di sentirsi amato e considerato da chi considera famiglia.

Non è solo una questione da controllare dal punto di vista mentale, ma anche dal punto di vista fisico (se non vogliamo che problemi di norma inesistenti si palesino). Se abbiamo dubbi su tempi e durate, chiediamo il parere del veterinario di fiducia, oppure avvaliamoci della competenza di un professionista esperto nel settore. Non lasciamo nulla al caso!

Perché sia padrone che cane siano felici è bene concedersi delle sessioni di gioco insieme, all’insegna del relax e del divertimento. Il Komondor è un giocherellone moderato, sia da solo che in compagnia. Senza dubbio, però, visto l’affetto che nutre nei confronti di chi considera famiglia, preferisce il gioco condiviso e la compagnia di qualcuno.

Il prezzo

cane vicino al lago

Il costo di un cucciolo di Komondor si colloca in una fascia medio/alta, è di circa 1000 euro. Il nostro consiglio è sempre quello di rivolgersi ad allevatori riconosciuti e certificati. Soprattutto sul web, le truffe sono sempre dietro l’angolo e, considerando il tipo di investimento, è bene evitarle in tutti i modi.

Se vogliamo esser certi di avere a che fare con professionisti certificati, rivolgiamoci all’Enci, Ente nazionale cinofilia italiana, e consultiamo il sito ufficiale. Lì possiamo trovare tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno per portare a termine una adozione responsabile e consapevole sino in fondo.

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