Levriero Afgano, tutto su questa razza: carattere, curiosità, consigli e cure

Il "principe dei cani" dal lungo mantello setoso e dallo sguardo assorto: il Levriero Afgano è una meravigliosa creatura, tutta da scoprire!

Un cane antichissimo ed elegante, di certo quello con la “pettinatura” più bella del mondo canino. Il Levriero Afgano è un quattro zampe unico e speciale che non passa inosservato.

La sua storia affonda le radici nell’Asia Meridionale di almeno 2.000 anni fa, dove era già apprezzato per le sue incredibili doti da cacciatore, oltre che per l’aspetto particolare.

Scopriamo insieme il Levriero Afgano, una delle razze canine più accattivanti che ci siano. Se avete intenzione di adottarne uno, preparatevi ad accogliere in famiglia un vero amico!

Indice

Un po’ di storia

levriero afgano grigio

Per ripercorrere la storia del Levriero Afgano dobbiamo viaggiare indietro nel tempo, addirittura fino all‘età paleocristiana. Siamo nel periodo del tardo Impero Romano, per l’esattezza quando vi fu l’avvento del cristianesimo intorno al 200-300 d.C. Adesso capite perché parliamo di razza canina antichissima, eh?

Talmente antica da essere definita razza basale, cioè tra le prime di cui abbiamo testimonianza, l’Asia Centrale è il suo luogo d’origine. Per l’esattezza parliamo dell’attuale Afghanistan, un Paese montuoso e a tratti anche impervio con i suoi altipiani freddissimi e le zone desertiche, tutti paesaggi in cui questo cane rappresentava una preziosissima risorsa. Gli abitanti vivevano in gran parte di caccia, una delle poche fonti di sostentamento, e avere al proprio fianco un Levriero Afgano era un biglietto vincente per la sopravvivenza.

Un solo cane, tante varianti

Come anticipato, l’Afghanistan ha una topografia piuttosto variegata, dagli altipiani ai deserti, fino a catene montuose scoscese e a dir poco inospitali. Pertanto nel tempo il Levriero Afgano si è sviluppato in modo diverso, adattandosi alle condizioni specifiche in cui vivevano. Così c’erano i cosiddetti “cani della steppa” o “cani del deserto”, che avevano mantelli più radi e setosi, oppure i “cani di montagna”, che erano più pesanti e con mantelli più folti.

Il primo Levriero Afgano in Europa

Come molti cani orientali, il Levriero Afgano fu portato per la prima volta in Gran Bretagna dai militari come una sorta di “souvenir vivente” dalle terre esotiche in cui erano stanziati. Il primo ad arrivare fu il cane Zardin, acquistato in India dal capitano John Bariff e con molta probabilità originario dell’Iran. Quando Zardin fu esposto alla famosa mostra canina Crufts nel 1909, creò uno scalpore tale che la Regina Alexandra in persona gli fece visitare Buckingham Palace!

Zardin possedeva quasi tutto ciò che oggi ritroviamo nel Levriero Afgano, dai suoi piedi “a racchette da neve” fino alla sella visibile sulla schiena. Questo cane era particolare e davvero bellissimo, al punto da diventare il modello su cui gli esperti si basarono per stilare il primo standard della razza nel 1912.

Il dibattito sul “vero” Levriero Afgano

Per secoli il Levriero Afgano è stato un fedele compagno di caccia, impiegato anche sulle navi da guerra e ha rappresentato un vero status symbol per nobili, aristocratici e alti dignitari. I primi esemplari di questa razza giunsero in Inghilterra negli anni Venti grazie al Re Amanullah, della famiglia reale afgana, che li portava in dono ai nobili dell’epoca che (ovviamente) ne rimasero subito affascinati. Re Amanullah era un grande appassionato di questa razza canina e li impiegava sia come cani da caccia che da guardia.

Sfortunatamente con la Prima Guerra Mondiale le cose cambiarono e di certo la priorità al tempo non era allevare razze canine orientali come il Levriero Afgano. Successe, quindi, che di quegli splendidi cani discendenti da Zardin non rimase praticamente nulla. Dunque oggi vediamo il vero Levriero Afgano, oppure no?

Non dimentichiamo che in Afghanistan si diffusero circa tredici tipologie diverse di Levriero Afgano, alcune delle quali alla base di varianti moderne della razza. Dato il caratteristico mantello lungo e setoso, l’altezza e le dimensioni degli attuali esemplari, con molta probabilità la variante su cui poggia il moderno Levriero Afgano è quella “di montagna”.

La leggenda dell’Arca di Noè

Più i cani sono antichi e più è facile imbattersi in storie e leggende. E, ammettiamolo, anche se poi non sono veritiere fa comunque piacere scoprire come un cane possa stuzzicare l’immaginazione delle persone. Il caso del Levriero Afgano è emblematico in tal senso, perché si narra niente meno che Noè in persona lo abbia scelto in rappresentanza dell’intero mondo canino, facendolo salire sull’Arca.

In effetti non viene difficile pensare quale potesse essere l’impatto del Levriero Afgano su chi poteva ammirarlo da vicino, esattamente come accade ancora oggi. Un cane alto, snello, con zampe lunghe, un portamento elegante e con un mantello fluente che lo fa somigliare a un nobile sovrano. Senza dimenticare, poi, il suo tipico sguardo assorto e dolcissimo, che sembra quasi umano!

Aspetto e caratteristiche

due esemplari di levriero afgano

Il Levriero Afgano è un cane dall’aspetto inconfondibile, aristocratico e all’apparenza quasi distaccato (cosa assolutamente non vera). Tutto in questo quattro zampe rimanda all’eleganza, sia nel portamento dignitoso che nella conformazione del corpo e del mantello. È un vero e proprio “principe dei cani” che attira l’attenzione di chiunque abbia la fortuna di incrociarlo nel suo cammino.

Dimensioni e corporatura

Se non fosse per tutto quel pelo che si ritrova, il corpo del Levriero Afgano avrebbe un aspetto meno imponente. Di base è molto snello e dalle linee leggere, cosa che non esclude una certa muscolatura che lo rende un cane molto resistente, anche in condizioni difficili. La schiena è perfettamente dritta e il torace ampio e profondo, mentre le zampe sono sottili ma robuste, tipiche di un cane velocista e anche loro interamente ricoperte di pelo su tutta la lunghezza. La coda è una caratteristica tipica del Levriero Afgano, non troppo lunga e arricciata in punta.

Il Levriero Afgano è un cane grande, cosa di cui dovrete tenere conto prima di accoglierne uno in casa. Il peso medio di un esemplare oscilla dai 20 kg fino a un massimo di 34 kg e, come capita quasi sempre, le femmine sono un po’ più piccine dei maschi. L’altezza al garrese è compresa tra i 64 e i 74 cm negli esemplari maschi e tra i 61 e i 69 cm nelle femmine, più bassine.

Testa e muso

Fronte dritta, testa eretta e portata con orgoglio, occhi che guardano in lontananza come se ricordasse epoche passate. Il Levriero Afgano è raffinato ed elegante anche se consideriamo soltanto la parte superiore del corpo. Il muso è lungo e dritto, caratteristica che gli consente di avere sempre un’ottima visuale, con una mandibola che mostra grande forza. Le orecchie sono lunghe e ricoperte di lunghi peli setosi, mentre gli occhi sono a forma di mandorla, quasi triangolari e sempre di colore scuro.

Mantello e colori

Beh, se si parla di Levriero Afgano il mantello è sicuramente la sua caratteristica principale, ciò che lo rende il meraviglioso e particolarissimo quattro zampe amato da tutti. Folto, lungo e setoso quasi in tutto il corpo, sembra come appena uscito da un salone di bellezza. E infatti guardandolo con attenzione sembra che sulla testa abbia una vera e propria acconciatura all’ultima moda!

E i colori? Lo standard di razza li ammette praticamente tutti come il biondo oro, il crema o il fulvo, incluse anche le varie combinazioni!

Carattere e temperamento

cane grande con un cucciolo

Il Levriero Afgano di base è un cane docile, tranquillo e anche molto affettuoso con chi si prende cura di lui, ma definire il suo carattere in questi termini sarebbe quanto meno semplicistico. Anzi è proprio il caso di dire che abbia quasi due facce: da una parte è la creatura più giocosa e dolce del mondo, dall’altro invece spesso emerge il suo lato più riservato e timido, a tratti orgoglioso. Insomma, possiamo dire che non sia un cane dal carattere facile ed è importante saperlo, specialmente se abbiamo intenzione di prenderci cura di un esemplare di questa razza.

Il rapporto col padroncino

Il legame che il Levriero Afgano riesce a instaurare col proprio padroncino è a dir poco incredibile. È un cane capace di una fedeltà e un amore incondizionati, al punto da essere disposto davvero a tutto pur di soddisfarlo e godere della sua compagnia. Naturalmente tutto questo è possibile solo se dal canto suo il padroncino si comporta nel modo giusto, se riesce a soddisfare appieno i suoi bisogni e le sue esigenze. Il Levriero Afgano resta comunque un cane che ha bisogno di impegno, movimento, attenzioni e soprattutto di comprensione da parte di chi lo alleva, visto il carattere un po’ particolare che si ritrova.

Il Levriero Afgano in famiglia

Una parola appropriata per il Levriero Afgano è “sensibilità”. Nonostante il suo aspetto aristocratico e a volte un po’ distaccato, state certi che questo cane è tutt’altro che disinteressato ai rapporti con gli umani, soprattutto con chi vive nel nucleo famigliare di cui fa parte. E con essi riesce a creare un rapporto meraviglioso, sia con gli adulti che con i bambini. La cosa importante è che gli venga dato tanto amore, che il Levriero Afgano sarà pronto a contraccambiare in qualsiasi modo e occasione.

Un po’ diffidente gli estranei

Quando ci prendiamo cura di un Levriero Afgano dobbiamo esser pronti anche ad affrontare gli aspetti meno piacevoli del suo carattere e del suo temperamento. Non è un cane aggressivo, anzi come abbiamo visto è molto dolce e affettuoso con la famiglia, ma non si può dire lo stesso per quanto riguarda le persone che non conosce. Con gli estranei è piuttosto diffidente, tende a mostrarsi timido e poco avvezzo alle coccole. Insomma, quando lo portiamo a fare una passeggiata dobbiamo ricordare che ha bisogno di tempo per fidarsi di qualcuno che ha visto per la prima volta.

Come si comporta con gli altri animali

La diffidenza del Levriero Afgano si estende anche ai suoi simili. Non aspettatevi uno di quei cani giocherelloni con tutti al parco, piuttosto immaginate un grosso cagnolone dal piglio aristocratico (e un po’ con la puzza sotto il naso) che tende a star lontano dagli altri cani. Quanto meno quando si tratta di cani che non conosce! Con la giusta socializzazione e con i quattro zampe che ha già avuto modo di incontrare diventa quasi un clown, un divertentissimo e instancabile giocherellone.

E chi ha in casa altri tipi di animali, come i gatti? Qui la situazione si complica un pochino, perché il Levriero Afgano di base resta un naturale cacciatore con un istinto predatorio piuttosto spiccato. Perciò i gatti e in generale i piccoli animali d’affezione non sono i compagni ideali per un quattro zampe del genere.

Addestramento del Levriero Afgano

levriero afgano che corre

Se ne sentono dire tante di sciocchezze sui cani, specialmente sul Levriero Afgano. L’addestramento prevede un discorso ampio e dettagliato e non se ne può parlare in termini spiccioli. Bisogna avere le giuste basi per portare avanti il processo educativo del cane, istruirlo sui comandi di base e le buone abitudini in casa come al di fuori delle mura domestiche. D’altro canto i cani non sono tutti uguali e ce n’è qualcuno che è più “difficile” all’apprendimento rispetto ad altri. E sì, il Levriero Afgano è uno di questi.

Nulla a che vedere con la presunta scarsa intelligenza che millantano alcuni, né con il disinteresse nei confronti del padroncino. Semplicemente il Levriero Afgano per sua indole tende a “perdersi” un po’ quando qualcuno cerca di insegnargli un comando o in generale qualcosa di nuovo, potrebbe distrarsi e mandare tutto a monte. Ecco perché è giusto affermare che non si tratti di un cane adatto proprio a chiunque: questo quattro zampe ha bisogno di un umano capace di gestirlo e indirizzarlo nel modo giusto, con tanta pazienza e perseveranza.

L’importanza della socializzazione

Parliamo sempre di socializzazione del cucciolo, di quanto sia importante questo processo che copre i primi mesi di vita del quattro zampe e da cui dipende il suo comportamento da adulto. Il concetto vale per qualsiasi razza canina ma a maggior ragione per un cane come il Levriero Afgano che tende ad essere un tantino indisposto nei confronti delle novità, estranei inclusi.

Come altre razze canine, il Levriero Afgano ha bisogno di trascorrere del tempo all’aria aperta per correre e sfogare le sue energie, perciò rinunciare alle passeggiate giornaliere è assolutamente fuori discussione. Alla luce di ciò dobbiamo comprendere quanto sia importante abituarlo sin da cucciolo al contatto con l’esterno, con le persone che non conosce e con gli animali che può incrociare durante le uscite. I primi mesi di vita del cane sono cruciali e da questo dipende il suo equilibrio da adulto.

Un asso nella corsa

Non è facile insegnare i comandi al Levriero Afgano (anche quelli più semplici) e non perché sia meno intelligente degli altri cani, piuttosto per via del suo piglio un tantino autoritario e testardo. Insomma, non aspettatevi uno di quei cani che risponde a un comando senza battere ciglio. D’altro canto, però, si tratta di un quattro zampe energico e con un gran bisogno di muoversi e giocare.

In particolare il Levriero Afgano è noto per la sua incredibile velocità, caratteristica che lo rende un vero asso nella corsa e nelle discipline che richiedono questo tipo di abilità. Anzi, teniamo sempre una cosa a mente: non lasciamolo mai libero in spazi non recintati, perché il Levriero Afgano potrebbe iniziare a correre da un momento all’altro senza preavviso! Nonostante questa velocità “killer”, bastano un paio di passeggiate di una o due ore al giorno con la possibilità di correre e scaricare le energie per soddisfare il suo bisogno di movimento e mantenerlo felice e in salute.

Salute e cure

cane a pelo lungo

Nel complesso il Levriero Afgano è un cane mediamente longevo, anche in relazione alla sua taglia. Se gli assicuriamo una vita sana, con la giusta quantità di movimento e una dieta adatta al suo stile di vita a base di cibi adatti e di qualità, vive tra gli 11 e i 14 anni senza soffrire di particolari problemi di salute. Ciò, però, non esclude la possibilità che sia predisposto ad alcuni disturbi o malattie che sono tipiche della razza, o comunque legati alle sue caratteristiche fisiche.

Tanto per fare un esempio, al Levriero Afgano cresce un pelo molto lungo su tutto il corpo che deve essere curato regolarmente, per evitare problemi alla pelle come irritazioni o eritemi. Allo stesso modo dobbiamo stare attenti a quello che cresce sugli occhi, altra potenziale causa di infezioni o micosi che potrebbero compromettere la vista del cane.

Rispetto ad altre razze di cani di taglia grande, il Levriero Afgano soffre più raramente di problemi all’apparato muscolo-scheletrico ma non sono da escludere del tutto patologie come la diplasia dell’anca e del gomito. A queste possiamo aggiungere paralisi laringea, la sindrome della tasca del canto mediale, la mielopatia degenerativa e problemi agli occhi come cataratta e glaucoma, soprattutto in età avanzata.

Alimentazione

cane che corre veloce

Una dieta e un’alimentazione adeguate sono fondamentali per garantire al quattro zampe una vita sana, specialmente per un cane come il Levriero Afgano. Con i quattro zampe di taglia grande come lui dobbiamo tener conto delle esigenze specifiche, garantendogli cibi di alta qualità e che contribuiscano a favorire la salute di muscoli, ossa e pelo.

Il Levriero Afgano non ha bisogno di enormi quantità di cibo, essendo comunque un cane snello. Con l’aiuto del veterinario cerchiamo di bilanciare l’apporto di proteine e grassi “buoni”, con annesse vitamine e nutrienti necessari per la crescita del cucciolo prima, per il mantenimento del cane adulto poi. La principale fonte di proteine per il cane ​​sono carne e uova, ma ciò non significa che debba dipendere completamente da una dieta a base di carne. Possono ottenere le proteine ​​necessarie da piante come fagioli e lenticchie. Come sempre dobbiamo trovare il giusto equilibrio!

Il grasso è un’importante fonte di energia che fornisce anche acidi grassi essenziali Omega-3 e Omega-6. Protegge gli organi, regola la temperatura corporea e contribuisce alla salute del sistema nervoso del cane. Naturalmente senza eccedere!

Toelettatura del Levriero Afgano

cane con il pelo molto lungo

Com’è facile immaginare, il Levriero Afgano ha bisogno di una toelettatura accurata: con un pelo tanto lungo e particolare dobbiamo diventare i suoi “parrucchieri” personali! La prima regola è cercare di far crescere questo pelo più liberamente possibile, senza applicare tagli di alcun tipo né tanto meno pensare anche solo lontanamente alla tosatura. Toglietevela dalla testa!

Più cresce e più il pelo del Levriero Afgano si uniforma, ed è da qui che deve partire la toelettatura del cane. Raggiunta una certa lunghezza possiamo pensare alla spazzolatura e ai bagnetti. Un Levriero Afgano deve essere spazzolato con i giusti strumenti almeno una volta al giorno, seguendo il verso del pelo e facendo molta attenzione a non strapparlo. Eventuali nodi e grovigli vanno prima ammorbiditi con un apposito prodotto, poi eliminati con il cardatore con estrema delicatezza. Preparatevi al fatto che per una spazzolatura completa occorre una buona oretta…non state mica pettinando un Carlino!

Per riassumere, il modo più semplice per mantenere pulito e sano il pelo di un Levriero Afgano è con bagni settimanali e spazzolatura quotidiana con un pettine a spillo, aiutandoci con un balsamo adatto ai mantelli così folti e lunghi.

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