Zwergpinscher anziano, come prendersene cura al meglio

Il cane Zwergpinscher anziano deve poter contare su cure, amore e attenzioni come tutti i quadrupedi che si avviano verso la terza età

Zwergpinscher

Un adorabile Zwergpinscher anziano appare più delicato e fragile agli occhi di chi lo ama, maggiormente bisognoso di cure e attenzioni.

Nonostante la razza risulti molto forte e stabile, potrebbe subire l’avanzare del tempo sviluppando una serie di problematiche fisiche.

Noto anche come Pinscher nano è un cagnolino molto vivace e scattante, che ama correre e saltare ma anche affrontare lunghe passeggiate accanto all’amico umano.

Non ama la solitudine e neppure le temperature basse, e con l’età potrebbe diminuire la coordinazione nei movimenti e la voglia di sgambare.

Lo Zwerpinscher anziano potrebbe preferire la comodità casalinga di una cuccia morbida o del letto, meglio se avvolto in una calda copertina.

Scopriamo come aver cura e proteggere questo piccolo, adorabile e vivace amico di casa.

Età e movimento

Zwergpinscher anziano, come prendersene cura al meglio

L’avanzare del tempo potrebbe incidere sulla velocità e l’agilità di questo mini cagnolino, in passato noto per le sue qualità come cacciatore di topi e roditori.

Nonostante vanti una struttura fisica forte e uno scheletro resistente e leggero, il tempo potrebbe scatenare problematiche di tipo fisico.

Tra queste la lussazione all’anca per cui è predisposto, ma anche i classi problemi alle articolazioni che possono diminuire la sua voglia di saltare e correre.

Inoltre il mancato movimento porta a una lenta atrofizzazione dei muscoli e a una maggiore fragilità ossea, un po’ di movimento è comunque una buona soluzione.

Passeggiate brevi anche se blande gli permetteranno di mantenersi in allenamento, mantenendo vivo anche il suo sistema gastrointestinale.

Occhi e denti

Zwergpinscher anziano, come prendersene cura al meglio

Il cane Zwergpinscher anziano è maggiormente soggetto a problematiche legate agli occhi e ai denti, nel primo caso potrebbe sviluppare l’atrofia progressiva della retina.

Una condizione spesso ereditaria legata allo stimolo luminoso che riduce la percezione visiva del cane, in particolare durante le ore serali.

La situazione può condurre anche alla formazione della cataratta, che nei casi più comuni è considerata operabile tanto riportare il cane alla vista.

La condizione dell’atrofia progressiva della retina invece purtroppo è incurabile.

Per quanto riguarda i denti anche il cane Zwergpinscher anziano potrebbe imbattersi in problematiche date da una cattiva igiene, agevolate dall’avanzare dell’età.

Per una bocca sana è necessario sottoporre il cane ad appuntamenti di routine di pulizia oltre che offrire un’alimentazione corretta.

Pelo corto e peso

Zwergpinscher anziano, come prendersene cura al meglio

L’agilità del cane potrebbe trovare una buona soluzione in un’alimentazione sana e adeguata, utile a preservarne il peso forma anche durante la terza età.

Con una sempre minore voglia di sgambare e muoversi ossa e muscoli potrebbero risultare più delicati, per questo un accumulo di chili potrebbe rivelarsi pericoloso.

Inoltre una dieta sbagliata potrebbe agevolare lo sviluppo di varie patologie come il diabete, per cui è predisposto.

Il pasto deve garantire tutti gli elementi nutritivi per una buona riserva energetica, utili a rinforzare ossa, muscoli e denti.

Ma anche offrire calore e proteggere l’amico dalle basse temperature, ostacolo non irrilevante nella vita del Pinscher nano.

La razza soffre particolarmente le temperature basse, a causa della presenza di un pelo molto corto e particolarmente aderente al corpo.

Il cane Zwergpinscher anziano deve poter avvalersi della presenza di maglioncini caldi da indossare durante l’inverno, sia durante le uscite che in casa se necessario.

Non dovranno mancare cuscini e copertine soffici dove rintanarsi per crogiolarsi al caldo, rassicurato e protetto da un tepore benevolo.

Nonostante sia un cane molto forte e resistente potrebbe sviluppare problematiche e condizioni fisiche debilitanti, tipiche della terza età.

Anche peggiorare dal punto di vista cognitivo imbattendosi in una lenta e inesorabile demenza senile, che potrebbe renderlo più fragile, confuso o anche aggressivo.

La pazienza e l’amore non dovranno mai mancare come le visite e le cure di routine dal veterinario di fiducia.