Cataratta nei cani: sintomi, cause, conseguenze e possibili cure

Cos'è e come riconoscere la cataratta nei cani è fondamentale per salvaguardare la vista di Fido, soprattutto se è diventato vecchietto

Fido, proprio come noi bipedi, può incappare in problemi di salute più o meno gravi e la cataratta è uno di questi, una malattia che nei cani si manifesta con molta frequenza, specialmente in quelli anziani.

Si tratta di una malattia degli occhi che non mette a rischio la vita dei quattro zampe in senso stretto, ma comunque può avere conseguenze piuttosto evidenti sulla qualità della stessa.

Scopriamo in cosa consiste la cataratta nei cani, come si manifesta e se esistono dei rimedi per prevenirla e far guarire Fido. Tutto per il bene dei nostri amati quattro zampe!

Indice

Cos’è la cataratta

cagnolino triste

La cataratta nei cani e come in noi umani consiste in un’alterazione del cristallino dell’occhio, che ne causa l’opacizzazione. Ecco perché la conseguenza di questa patologia è un peggioramento progressivo della vista. Se non curata e se non si interviene in tempo, la cataratta può portare alla cecità del cane parziale o anche totale, sia da un solo occhio che da entrambi.

Si tratta di un processo non visibile immediatamente e che impiega tanto tempo a compromettere la capacità visiva dei nostri adorati quattro zampe. In modo lento ma continuo, il cristallino si ispessisce e opacizza finché non crea una vera e propria patina sull’occhio. Ecco perché Fido a poco a poco comincia a vedere sempre peggio.

Qualunque padroncino che ha visto svilupparsi nel proprio cane questa patologia vi dirà che la vista di Fido diventa sempre più annebbiata, che cambia la percezione dei colori e delle forme. Per questo è davvero molto importante conoscerne i sintomi in modo tale da agire in tempo, con l’intervento del veterinario.

Cause

cane con la cataratta

Quando sentiamo parlare di cataratta nei cani (ma anche nelle persone), immaginiamo che sia sempre una malattia che riguarda soltanto i cani anziani. In verità dobbiamo innanzitutto distinguere tra due diversi tipi di cataratta, quella congenita (o ereditaria) e quella acquisita, distinzione fondamentale se vogliamo davvero capire quali siano le cause di questa patologia.

Nel caso della cataratta di tipo ereditario possiamo fare ben poco. Significa in sostanza che il cane riceve “in eredità” dai genitori il gene recessivo che causa l’insorgere della malattia, cosa tipica di alcune razze in particolare come il Labrador, il Golden Retriever o il Levriero Afgano. Nel secondo caso, invece, la cataratta è detta “acquisita” perché non insorge nel cane per via ereditaria, ma è la diretta conseguenza di un’altra malattia o disturbo.

Cataratta nei cani giovani

Come abbiamo visto, non è raro associare malattie come la cataratta all’età avanzata del quattro zampe. E in effetti nella maggior parte dei casi è vero che insorge nei cani anziani e che l’età può essere una delle cause principali. Non è sempre così e questo dobbiamo tenerlo bene a mente.

La cataratta ereditaria, ad esempio, non guarda all’età del cane e può tranquillamente insorgere nei cani giovani, anche in quelli senza patologie pregresse (cataratta primaria). Ma talvolta può essere la diretta conseguenza di un quadro clinico più complesso che comprende non solo altre malattie, ma anche traumi e persino disturbi nutrizionali (cataratta secondaria).

Pensiamo ad esempio agli squilibri alimentari, come l’eccesso di lipidi e le carenze di proteine nella fase di crescita del cane. Ma teniamo a mente anche altre malattie che possono causare l’insorgere di cataratta nei cani più giovani, come il diabete nel cane, che provoca un’alterazione dei livelli di glucosio al punto da causare un accumulo anomalo di cellule nella lente dell’occhio. In questo caso la cataratta compare nel giro di pochissimo tempo, anche solo in pochi giorni.

Cataratta nei cani anziani

Nei cani anziani la cataratta è quasi una certezza. Non è vero che fa capolino in tutti i quattro zampe di una certa età, ma è vero che è una delle patologie più probabili. I cani vecchietti negli anni si indeboliscono molto e soffrono di carenze e disturbi che lentamente progrediscono, peggiorando anche le normali attività (come vedere, appunto).

Il cane anziano ha un sistema immunitario più debole ed è facilmente soggetto a infezioni. Tanto per fare un esempio pratico, l’uveite anteriore nel cane è la causa primaria di cataratta nei cani di una certa età e a sua volta conseguenza di essa. Un’infiammazione che altera i metabolismi all’interno dell’occhio e che può provocare microlesioni che via via peggiorano nel tempo.

Sintomi

occhi del cane

La cataratta nel cane si manifesta con una sintomatologia ben precisa che è bene imparare a conoscere. Sia che abbiate un cane giovane o uno più vecchietto, sapendo quali sono i sintomi a cui prestare attenzione potrete richiedere in tempo l’intervento del veterinario. Come sempre quando si parla della salute di Fido la tempestività è tutto!

Il sintomo principale della cataratta è più che visibile. Il cristallino, ovvero la sottile lente trasparente che avvolge l’occhio, si trova dietro l’iride ed è ciò che consente al cane di mettere a fuoco le immagini sulla retina. Quando la cataratta progredisce, il cristallino diventa sempre più opaco fino a diventare proprio come una patina sopra l’occhio del cane. Ricordiamo che può impiegare più o meno tempo a rendersi visibile al nostro sguardo e che può colpire un solo occhio o entrambi gli occhi contemporaneamente.

Come faccio a sapere se il cane ha la cataratta?

La malattia segue un decorso ben preciso che – diabete mellito a parte, caso in cui è rapidissimo – possiamo dividere in diverse fasi. Inizialmente sull’occhio si formano come delle macchie che di fatto si notano a malapena. Quando la cataratta è matura, come si dice nel gergo medico, l’occhio appare completamente annebbiato e se diventa tutto bianco vuol dire che il cane è cieco.

Possiamo ben comprendere come tutto questo possa avere delle conseguenze piuttosto evidenti nel cane, soprattutto sulla qualità della sua vita. Lentamente gli occhi non mettono a fuoco il mondo come dovrebbero, perciò Fido inizia a vedere sempre meno, mostrandosi disorientato e incline a urtare oggetti e persone. Nel caso del diabete, poi, a questi sintomi possiamo aggiungere anche quelli tipici della malattia come l’aumento della sete e della fame e l’aumento della minzione.

Purtroppo la cataratta può causare nel cane anche altri problemi, forse ancor più gravi. Una delle conseguenze principali ad esempio è la lussazione del cristallino (che in pratica si sposta, letteralmente). Oppure potrebbe insorgere il glaucoma, una patologia molto dolorosa e debilitante per il cane.

Esiste una cura per la cataratta nei cani?

controllare gli occhi del cane

L’unico modo per risolvere il problema della cataratta è attraverso l’operazione di rimozione della cataratta stessa. State tranquilli, si tratta di un intervento molto comune e ormai considerato praticamente di routine, con una altissima percentuale di successo (tra l’83 e il 93%). L’operazione è praticamente la stessa che si effettua in noi umani (facoemulsificazione). Si fa in anestesia generale, dura mediamente un’ora e consiste nella frantumazione e rimozione del cristallino dell’occhio, poi sostituito con una nuova lente artificiale.

In genere quando si effettua l’intervento la cataratta non si ripresenta più e il cane torna a vedere bene. I casi di recidiva sono davvero rarissimi, al più può capitare che guarito un occhio la malattia si presenti nell’altro. Nei cani (come per noi) questo tipo di intervento non richiede il ricovero, salvo casi eccezionali. Il cane operato può tornare subito a casa se non si presentano delle complicanze anche il giorno stesso! Naturalmente a patto che il giorno dopo l’operazione il veterinario controlli se sono presenti anomalie o rossori sull’occhio operato.

Tutti i cani possono fare l’operazione?

cane carlino

Fin qui tutto tranquillo. Se il veterinario visita il cane dopo l’intervento e vede che la guarigione procede secondo i piani, non c’è nulla di cui preoccuparsi. E ricordate che nella gran parte dei casi l’operazione di cataratta nel cane riesce benissimo, consentendogli di recuperare la vista nel giro di pochissimo.

Purtroppo – e ci dispiace tanto dirvelo – non tutti i cani possono essere sottoposti all’operazione e per diverse ragioni. Può trattarsi di problemi legati all’età, quindi una condizione di salute che non consente al quattro zampe di sostenere questo enorme contraccolpo. Un intervento è sempre e comunque una cosa seria, eh!

Il cane può fare l’intervento se la retina è funzionante e non ha altre patologie in corso come uveiti ed endoftalmiti, né altre come il diabete, che ad esempio va stabilizzato prima di procedere. E poi non dimentichiamo un altro aspetto importante: Fido deve essere predisposto a lasciarsi “maneggiare” senza troppi capricci, perché dopo l’operazione sono necessarie tante medicazioni che non possiamo assolutamente saltare.

Trattamento post-operatorio

collirio per cani

Le settimane che seguono l’operazione sono particolarmente stressanti per il cane, perché dovrà condurre una vita del tutto tranquilla. Almeno per le prime 2-3 settimane dovrà indossare il tanto “temuto” collare elisabettiano, per impedirgli di strofinarsi l’occhio operato. Se vogliamo garantire il totale successo dell’operazione, dobbiamo metterci in testa di controllare per bene lo stile di vita di Fido. Evitiamo per quanto possibile le passeggiate fuori casa e, se proprio non possiamo farne a meno, facciamo in modo che siano brevi e in ambienti sicuri.

Inoltre non dobbiamo lavare il cane e preferire tecniche con cui è possibile pulire il cane senza bagno. Anche se in fase di ripresa, è giusto che Fido sia bello, pulito e profumato! Ricordiamo, inoltre, che il cane non deve in alcun modo agitarsi o fare grandi sforzi, pena complicanze che potrebbero compromettere la ripresa dopo l’intervento. Vi consigliamo vivamente di evitare i giochi troppo frenetici, preferendo una bella dose di coccole tranquille sul divano!

In definitiva la cataratta nei cani, come nelle persone, è una patologia che se presa in tempo (e se le condizioni di salute di Fido lo permettono) si può risolvere tranquillamente. Salvo rare complicazioni, dovute spesso alla disattenzione dei padroncini, l’operazione chirurgica ha ottime possibilità di riuscita. Sta poi a noi prenderci cura del cane nel migliore dei modi durante la fase post-operatoria, per evitare di compromettere la buona riuscita dell’operazione e l’insorgenza di infezioni che potrebbero influenzare negativamente la vista.

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