Come aiutare i cani che hanno dolori più o meno forti, in tutti i casi

Aiutare i cani che hanno dolori non è sempre semplice, ma per riuscirci basta riconoscere le cause del disturbo del cucciolo attraverso i sintomi

cane bianco debole

La salute del nostro amico a quattro zampe è la nostra preoccupazione numero uno, del resto vedere i nostri pelosi crescere sani e in forma è la gioia più grande per ogni genitore canino. Il loro benessere viene per noi prima di ogni cosa, ecco perché può essere importante aiutare i cani che hanno dolori, capire come intervenire e quando è il caso di rivolgersi ad un professionista per evitare malesseri o patologie nell’animale.

Come sempre, il nostro compito è quello di un osservazione attenta e dettagliata delle abitudini e dei comportamenti di fido, è questa infatti a fare la differenza e a cogliere tutti i segnali del malessere di fido. Un’anamnesi il più possibile dettagliata, in questo senso, può aiutare anche lo specialista a comprendere al meglio la situazione e a intervenire tempestivamente.

Fido sta male? Ecco i segnali da prendere in considerazione

Come aiutare i cani che hanno dolori più o meno forti, in tutti i casi

Le nostre attenzioni, nei confronti dei cuccioli pelosi, possono valere molto più ogni farmaco, perché sono questi, appunto, che ci consentono di capire se il nostro animale a quattro zampe sta attraversando un periodo che può provocargli un dolore fisico e mentale.

Sappiamo bene, infatti, che i nostri animali sono creature sensibili ma anche nn autonome, quindi, il loro benessere risiede totalmente nelle nostre capacità di ascolto e di osservazione.

Se vediamo il nostro piccolo peloso stare male, viene natura aiutare i cani che hanno dolori, ma prima di qualsiasi intervento domestico ci sembra opportuno consultare prima il veterinario di fiducia che ha in cura l’animale così da poter somministrare i farmaci o la terapia adeguata e far tornare l’energia e la vitalità a fido, quella che tanto adoriamo in lui.

Alcuni rimedi possono essere veri e propri farmaci consigliati dal veterinario, altri invece sono approcci che non richiedono la prescrizione. Il fatto che si opti per uno in particolare o per un altro dipende dal tipo di disturbo che affligge il nostro amico a quattro zampe. Spesso e volentieri far riposare la nostra piccola palla di pelo può migliorare la situazione; anche fargli fare un po’ di attività fisica potrebbe non essere una cattiva idea. Il consiglio è quello, comunque, di chiedere sempre un parere al veterinario, anche in caso di rimedi che non prevedano l’utilizzo di farmaci.

Non dimentichiamo, inoltre, il ruolo fondamentale della dieta nella vita del nostro adorato Fido. Che si scelga un’alimentazione naturale o industriale, infatti, deve essere sana ed equilibrata. Questa precisazione è necessaria in quanto, anche il benessere del nostro cane, passa per l’alimentazione.

Non dobbiamo dimenticarci, infatti, che alcuni cibi possono essere dei veri veleni per lo stomaco del nostro cucciolo e, altri ancora, diventare dannosi per l’organismo e il loro intestino. L’ideale è quello di scegliere un’alimentazione varia ed equilibrata realizzata insieme a uno specialista tenendo conto della razza, della dimensione e dell’età del cane.

Inoltre, è importante anche tenere conto di tutti i nutrienti di cui il cane ha bisogno, proteine in primis. Anche le vitamine, i minerali e le fibre hanno un ruolo determinante ma non bisogna mai pensare che le dosi siano un fattore di secondaria importanza.

In questo senso, in aiuto, ci vengono anche gli integratori alimentari. Dei rimedi naturali da inserire nella dieta di fido e che vanno a compensare le sue carenze o a rinforzare l’organismo. In questo caso, il veterinario saprà consigliarvi la cura naturale migliore per il benessere del cucciolo a quattro zampe.

Le cause principali

Aiutare i cani che hanno i dolori è un atteggiamento piuttosto comprensibile applicato da parte di tutti i genitori canini, tuttavia non può presupporre improvvisazione. Il fai da te non è consigliato perché, oltre al rischio di allontanarsi dal raggiungimento dell’obiettivo, c’è il pericolo anche di peggiorare le cose.

Se pensiamo che qualcosa nel cucciolo non vada come dovrebbe, la cosa migliore che possiamo fare è quella di chiamare subito il veterinario e fissare una visita di controllo. Anche in questo caso, prestiamo attenzione ai comportamenti e agli atteggiamenti del cane nell’ultimo periodo.

È più pigro del solito? Lamenta dolori quando accarezziamo una parte del suo corpo in particolare? I dolori si sono manifestati a seguito di un evento in particolare? Le risposte a queste domande sapranno aiutare lo specialista nel fare la diagnosi giusta.

Per poter accorrere in soccorso della nostra piccola palla di pelo si deve individuare la causa scatenante che provoca dolore o sofferenza e possiamo arrivare a una conclusione solo se abbiamo il quadro di insieme.

Non sempre, infatti, due esemplari con delle algie condividono la stessa patologia. Uno potrebbe essere stato vittima di un trauma, l’altro avere l’artrite o viceversa. Ecco perché l’osservazione e l’intervento di un veterinario e i suoi strumenti diagnostici sono indispensabili.

Per evitare, comunque, di arrivare a situazioni in cui il cane abbia dei disagi o delle manifestazioni più o meno dolorose, il consiglio è quello di organizzare una prevenzione periodica, un approccio migliore con controlli, richiami dei vaccini senza ritardi, e applicazione dell’antiparassitario, per evitare di esporre il cucciolo a malattie e varie patologie.

Sintomi ai quali prestare attenzione

Come aiutare i cani che hanno dolori più o meno forti, in tutti i casi

Il nostro adorato Fido può lamentarsi per tantissimi motivi, più o meno gravi. Come capita a noi, infatti, potrebbe avere una forte emicrania, un dolore ai denti oppure un mal di stomaco.

A seconda del quadro clinico i rimedi possibili cambiano e ancora una volta, di fondamentale importanza, risulta l’intervento di uno specialista che ha il compito di fare ordine tra sintomi estremamente generici – alle volte – e capire cosa c’è che non va nel nostro amico a quattro zampe.

D’altro canto noi potremmo, attraverso un’analisi tattile, iniziare a capire in quale parte del corpo il cucciolo sente più dolore, tastando con delicatezza le zampe, la testa o lo stomaco del cane. Il linguaggio del corpo non è semplice da interpretare, ma se riusciamo ad individuare il dolore, attraverso i suoi comportamenti, avremo più strumenti per capire cosa c’è che non va. Allo stesso modo, potremo apprezzare momenti di benessere e felicità.

Il primo sintomo, nel caso di algie, è il lamento, seguito da possibili eruzioni cutanee, vomito e diarrea, letargia, debolezza, spossatezza e – in generale – un cambiamento importante rispetto al comportamento a cui siamo normalmente abituati.

Così possiamo aiutare i cani che hanno dolori

Se il nostro amico a quattro zampe presenta dolori già da un po’, come abbiamo più volte consigliato, la soluzione migliore è quella di consultare subito uno specialista. Se dopo la visita i dolori persistono o i comportamenti del cane non vi sembrano più vitali ed energici come un tempo, dovrete tornare per un controllo.

Può capitare, infatti, data la natura così vasta di cause che possono portare a dolori fisici, il veterinario potrebbe aumentare la cura o cambiare direttamente la terapia o l’alimentazione nel caso di problemi legati allo stomaco, all’intestino o più in generale a quello che mangia fido.

Nel caso in cui dobbiamo aiutare i cani che hanno dolore facendogli seguire la terapia consigliata dallo specialista, ricordiamoci anche di offrire ai cuccioli il nostro supporto emotivo, fondamentale per il loro benessere mentale.

Come sappiamo, infatti, i nostri cuccioli a quattro zampe sono creature molto sensibili che subiscono di tanto lo stress e i fattori di cambiamento. La visita dal veterinario così un cambio di abitudini nell’alimentazione o nella corsa, potrebbe essere per loro causa di stress e quindi il malessere aumenterebbe minando quindi il benessere psicofisico.

Come aiutare i cani che hanno dolori più o meno forti, in tutti i casi

Nel caso in cui il dolore non sparisca e, al contrario, si presentasse più forte, probabilmente il veterinario vi consiglierà di ricoverare il vostro cucciolo affinché possa esserci un monitoraggio dettagliato e fatto con attenzione.

Potrebbero essere prescritti anche degli esami ecografici e radiografici per cercare di capire se il corpo del nostro migliore amico sta funzionando come deve. A ogni modo, se il veterinario ritiene opportuno l’approfondimento di questi dolori attraversi dettagliati esami diagnostici, vi raccomandiamo di seguire i suoi consigli.

Non si può navigare alla cieca e non avere idea di dove si stia andando. Perdere tempo potrebbe compromettere in maniera importante il benessere psicofisico della nostra piccola palla di pelo, che vorrebbe dirci cosa c’è che non va, ma che non può. Dobbiamo essere noi in grado di interpretare i suoi segnali, insieme all’apporto indispensabile dello specialista di fiducia, che conosce anche eventuali pregressi clinici e caratteristiche di razza.

Infatti ci sono delle predisposizioni genetiche che incidono e non poco nella vita di tutti i giorni degli esseri viventi, vale sia per noi bipedi che per i quadrupedi entrati a ‘zampa tesa’ nelle nostre vite, rapendoci il cuore come potrebbe fare un figlio. Conoscere a cosa si può andare incontro prima dell’adozione può essere determinante. Per esempio, i Pastori tedeschi sono famosi per essere predisposti alla displasia dell’anca, mentre gli Alani alle malattie cardiache. Se li vediamo star male, è altamente probabile che si tratti di qualcosa che è presente nel dna di Fido.

Conclusioni

Come aiutare i cani che hanno dolori più o meno forti, in tutti i casi

Qualsiasi sia la causa, il nostro dovere è quello di intervenire tempestivamente con l’aiuto di uno specialista per aiutare i cani che hanno dolori a riprendere le abitudini di un tempo. Perché tutti vogliamo vedere fido vitale ed energico pronto a combinare nuovi guai in casa.

È importante, quindi, osservare sempre gli atteggiamenti del cane in casa, ogni suoi cambiamento, infatti, potrebbe essere un campanello d’allarme, ma soprattutto potrebbe aiutare il veterinario a fornire una diagnosi accurata e tempestiva.