Antiparassitari per cani: come funzionano nello specifico?

Salvaguardare la salute di Fido è una nostra priorità, gli antiparassitari per cani sono un metodo per evitare l'intrusione di fastidiosissimi animaletti

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Il nostro adorato Fido ha bisogno di essere seguito e non abbandonato a se stesso. Tra i modi per accudirlo c’è la somministrazione degli antiparassitari per cani. Possono essere chimici o naturali, ma c’è tanta confusione in merito. Cerchiamo di mettere un po’ di ordine.

Il legame bipede-quadrupede è sempre più simbiotico. I pet non sono più solo dei mezzi per fare la guardia alla casa o tenere lontani i topi, ormai sono parte della famiglia a tutti gli effetti. Accoglierli in casa è una grande responsabilità. La salute è al primo posto e le visite di routine dal veterinario fondamentali. Al primo sintomo o cambiamento comportamentale contattiamo chi conosce gli eventuali pregressi clinici e le caratteristiche di razza del nostro amico a quattro zampe.

Uno sguardo di insieme

Antiparassitari per cani: come funzionano nello specifico?

Se teniamo davvero al nostro fedele amico, la salute deve essere al primo posto. Gli antiparassitari per cani sono utili sia per un esemplare che è abituato a stare molto tempo fuori e a contatto con la natura, che per uno più sedentario, casalingo e particolarmente affezionato al divano. Al massimo può cambiare la frequenza di applicazione.

Per difendersi da pulci, zecche, pidocchi e tanti altri animaletti fastidiosi che vivono ‘alle spalle’ dei nostri amici a quattro zampe, il cane ha bisogno del nostro aiuto. In commercio esistono prodotti di tutti i tipi e per rispondere a tutte le esigenze, sia naturali che chimici.

Prima di procedere all’acquisto chiediamo il parere del nostro veterinario di fiducia, che conosce eventuali pregressi clinici e caratteristiche di razza. Fondamentale è non affidarsi al fai da te, per risparmiare qualche euro di visita o pigrizia. Rischiamo di compromettere la salute di Fido, rallentare il raggiungimento dell’obiettivo e dover spendere di più per risolvere disturbi che sono sopraggiunti in un secondo momento o peggiorati.

Chimici o naturali

Ne esistono tantissimi e si dividono in due tipologie ben distinti. Ci sono quelli naturali e quelli chimici. Nell’ultimo caso sono più immediati, ma potenzialmente più pericolosi per chi vive a stretto contatto con il peloso che ha appena ricevuto il trattamento o che tiene costantemente il collare antiparassitario. Le controindicazioni sono anche per gli esemplari in là con l’età, malati e in dolce attesa.

Quelli naturali sono assolutamente meno invasivi, ma per essere efficaci hanno bisogno di tre o quattro giorni dopo l’applicazione. L’aspetto positivo è che non corrono rischi né bipedi né quadrupedi. A tal proposito, potrebbe tornare utile conoscere i rimedi naturali contro pulci e zecche.

Frequenza di applicazione

Antiparassitari per cani: come funzionano nello specifico?

Gli antiparassitari per i cani vanno applicati in base alla tipologia e alle esigenze specifiche del nostro amico a quattro zampe. Nei negozi specializzati possiamo trovare le fialette spot on (le più diffuse e utilizzate), gli spray, i collari, le lozioni protettive e tanto altro.

Molto cambia a seconda che si debba fare prevenzione o si debba rimediare a un’invasione di campo anche abbastanza prepotente. Se dubitiamo che Fido possa avere pulci, zecche o altri parassiti, chiamiamo subito lo specialista per una visita di controllo. Sarà lui a confermare o smentire i nostri sospetti e, eventualmente, a prescriverci la soluzione più indicata.

Come funzionano

Sono prodotti che vanno utilizzati tutto l’anno, in genere a cadenza semestrale oppure ogni 90 giorni, a seconda dello stile di vita che conduce il quadrupede. Ci sono però dei periodi durante i quali non è opportuno abbassare la guardia.

Durante le stagioni più calde, in primavera ed estate, i parassiti sono più agguerriti e vanno tenuti a debita distanza. Il nostro consiglio è quello di proteggere il nostro amico a quattro zampe 365 giorni l’anno, ma per sei mesi deve essere una regola da non trasgredire.

Metodi di applicazione

Antiparassitari per cani: come funzionano nello specifico?

La prassi più efficace e che fa sembrare tutto un gioco quando applichiamo gli antiparassitari per cani e quella di farli sdraiare a pancia in giù, così da facilitare il raggiungimento di tutto il corpo. Meglio farlo quando sono particolarmente stanchi e poco propensi al movimento, eventualmente possiamo chiedere il supporto di qualcun altro che li tenga fermi. Il segreto è abituarlo sin dai primi mesi di vita.

Il prodotto va direttamente sulla cute (e non sul pelo) in modo da favorire l’assorbimento. Non dobbiamo trascurare soprattutto le scapole, la nuca, la schiena e l’area in prossimità della coda. Serviranno circa quattro ore perché venga assimilato, durante questa fase evitiamo di fare le coccole al nostro adorato Fido. Se ingerito, infatti, è pericoloso sia per noi che per lui.

L’antiparassitario sin da cucciolo

Per pulci, pidocchi e zecche è indispensabile cominciare dalle otto settimane di vita del cucciolo in avanti, attenendosi al dosaggio consigliato dal veterinario di fiducia che terrà conto del peso e della tipologia di antiparassitario.

Nel caso di soluzioni per l’apparato digerente, la somministrazione può avvenire già dopo 50 giorni dalla nascita, ma è meglio affidarsi agli specialisti dell’ambulatorio veterinario

L’antiparassitario fatto in casa

Antiparassitari per cani: come funzionano nello specifico?

Se preferiamo che gli antiparassitari per cani siano naturali, o il nostro amico a quattro zampe non tollera i prodotti chimici, rivolgiamoci a una erboristeria fornita e acquistiamo oli essenziali di arancia, menta e limone di ottima qualità.

Successivamente in un contenitore di vetro versiamo due cucchiai di olio di semi di girasole, tre gocce di citronella liquida, due gocce di olio essenziale di arancia e tre di quello al limone. A questo punto chiudiamo con un coperchio e misceliamo per bene tutti i vari componenti.

Una volta ottenuto un composto omogeneo aggiungiamo una goccia di olio essenziale di menta. Richiudiamo e ripetiamo l’operazione. La soluzione è applicabile con una pipetta di vetro: qualche goccia che va spalmata sulla cute di Fido.

Per precauzione, prima di una somministrazione completa, facciamo una piccola prova allergica su una zona circoscritta (il collo è l’ideale perché difficilmente raggiungibile dal cane). Se, monitorando per tutto il giorno, non notiamo nulla di sospetto, possiamo procedere con il trattamento. Lo si può fare una volta a settimana, con non più di cinque gocce su tutto il corpo.

Rimedi contro le infestazioni

Prima di avere un approccio diretto con le zecche o altri parassiti, è bene informarsi e sapere quali siano i rischi. A tal proposito, potrebbe tornare utile sapere cosa fare quando il nostro cucciolo di cane ha le zecche. Una tecnica, che potrebbe confermarci il nostro veterinario, è quella di utilizzare l’alcol etilico e un batuffolo di catone, in alternativa va bene anche l’olio di oliva. Il rischio è di non staccarle completamente, lasciandone una parte che infetterebbe il nostro amico a quattro zampe.

Disinfettiamo l’ambiente in cui vive Fido con della creolina, ma non dimentichiamo di tenerlo a debita distanza durante le operazioni di pulizia. Molto efficace è anche l’aspirapolvere che elimina eventuali uova. Non trascuriamo nemmeno l’igiene del nostro amico a quattro zampe, portiamolo regolarmente dal toelettatore e sottoponiamolo ciclicamente a un bagno antipulci.

Conclusioni

Antiparassitari per cani: come funzionano nello specifico?

Adesso che abbiamo le idee più chiare, possiamo procedere con maggiore consapevolezza e senso di responsabilità. È d’obbligo, però, precisare che nessuno può sostituirsi al veterinario di fiducia, che ha un quadro completo della situazione e di quali sono le esigenze del singolo esemplare.

Se, per fare un esempio, il nostro amico a quattro zampe divide la casa con un felino dobbiamo optare per un prodotto che non faccia male al coinquilino peloso. Tutte le varie possibilità e i rischi vanno discussi con lo specialista, così da evitare spiacevoli sorprese.