Aritmia del cane: cosa fare?

Anche Fido può avere dei problemi come la tachicardia, infatti l'aritmia del cane è un disturbo comune. Quando ci si deve preoccupare?

cane triste

Succede alle volte che il battito è anomalo a causa di una vera e propria patologia: si parla di aritmia del cane. Si tratta di una condizione frequente, che per fortuna non sempre è motivo di preoccupazione. In questo caso abbiamo qualcosa in comune con il nostro amico a quattro zampe, visto che è una malattia/caratteristica che colpisce anche noi bipedi.

In determinate situazioni il battito della nostra piccola palla di pelo è diverso dal solito. Quando Fido dorme beato, magari occupando la maggior parte del divano e relegandoci a un angolino, è normale che il suo battito rallenti. Quando corre o gioca, manifestando tutta la sua gioia di vivere, invece la frequenza cardiaca è più veloce. Inoltre, a incidere è anche l’età: i cuccioli hanno il battito più accelerato rispetto a quello dei cani adulti.

Il battito cardiaco del cane

Aritmia del cane: cosa fare?

L’aritmia del cane va diagnosticata e valutata dal veterinario di fiducia, che conosce anche pregressi clinici e caratteristiche di razza che possono incidere. Un battito irregolare, infatti, può essere un sintomo precoce di una malattia più grave. Ne esistono di vari ordini e gradi.

Se la frequenza del battito è accelerata rispetto al normale, il disturbo è chiamato tachicardia. Può nascere a causa di alterazioni del cuore o delle valvole cardiache. Questa condizione fisica potrebbe anche essere dovuta a un difetto congenito, e che quindi accompagna il nostro adorato Fido sin dalla nascita. A tal proposito, potrebbe tornare utile in focus su tutte le malattie cardiache nei cani.

Bradicardia del cane, rimedi

Aritmia del cane: cosa fare?

La bradicardia, invece, consiste in una frequenza dei battiti del cuore più lenta. Una tipologia particolare è quella sinusale. Viene chiamata così perché è nel nodo del seno, cioé in un gruppo di cellule che si trova nell’atrio destro del muscolo, dove hanno origine gli impulsi elettrici che fanno contrarre il cuore.

In genere i casi di bradicardia non sono dovuti a una malattia che riguarda il cuore, ma ad altri disturbi. A incidere, per esempio, può essere l’ipotiroidismo, l’iperkaliemia (altrimenti conosciuto come aumento di potassio nel sangue), l’ipotermia o disturbi di tipo nervoso e gastrointestinale.

Se il nostro amico a quattro zampe sta assumendo dei farmaci, possono avere effetti collaterali di questo tipo. Anche alcuni tipi di medicine, infatti, sono riconosciuti come causa di questa patologia più o meno grave che deve essere valutata dallo specialista, se non vogliamo correre inutili rischi e mettere a repentaglio la salute di colui che ormai fa parte della famiglia a tutti gli effetti. Inoltre, è buona prassi informarsi bene sugli effetti collaterali delle medicine prima di procedere con la somministrazione.

Le aritmie possono manifestarsi in esemplari di tutte le età e di tutte le razze ma alcuni tipi si riscontrano con più frequenza in razze specifiche. Le aritmie ventricolari, per esempio, sono frequenti nei boxer, nei bulldog e nei pastori tedeschi mentre la bradicardia sinusale colpisce più spesso carlini, bassotti e schnauzer. L’alano poi è famoso per avere dei problemi cardiaci congeniti al cuore che ne abbassano l’aspettativa di vita.

Crisi cardiaca del cane

Aritmia del cane: cosa fare?

In alcuni casi l’aritmia del cane è caratterizzata da un ritmo lento (bradicardia o bradiaritmia) ed è dovuta a un’interruzione del flusso sanguigno al cervello. Tra gli effetti correlati possono essere riscontrati svenimenti o delle sincopi. Cerchiamo di fare maggiore attenzione al comportamento assunto dal nostro amico a quattro zampe e contrattiamo il veterinario se ci appare più debole o giù di corda.

Una anamnesi il più possibile dettagliata da parte nostra, infatti, può essere di grande aiuto allo specialista per mettere insieme i puzzle del quadro clinico e arrivare alla diagnosi corretta. Alcuni esemplari, dunque, potrebbero apparire pigri e svogliati perché l’attività fisica diventa molto difficile da sostenere e va calibrata a seconda delle loro condizioni di salute. Anche le difficoltà respiratorie, la tosse canina e le gengive pallide sono fra i sintomi che non vanno assolutamente presi alla leggera.

Aritmia nel cane, diagnosi e terapia

Soltanto il veterinario potrà diagnosticare dei problemi di aritmia del cane quindi, se sospettiamo che ci sia qualcosa di anomalo nel ritmo cardiaco del nostro fedele amico non esitatiamo a rivolgerci a un professionista, meglio se è quello che lo segue sempre e ha un quadro complessivo puntuale e aggiornato. Sarà suo compito fare un accurato controllo fisico del cane, raccogliendo informazioni sulla sua storia passata per trovare le possibili cause del disturbo. Ma come avviene la diagnosi?

Nella maggior parte dei casi l’auscultazione del cuore attraverso lo stetoscopio non è sufficiente per individuare il disturbo scatenante dell’aritmia. Il professionista può effettuare un elettrocardiogramma che consiste nel registrare l’attività elettrica dei battiti cardiaci per individuare se ci sono variazioni della frequenza e del ritmo. Altri strumenti di diagnosi sono l’ecocardiografia che, attraverso gli ultrasuoni, permette di visualizzare il cuore e il flusso del sangue e la radiografia al torace.

Fondamentale per aiutare la nostra piccola palla di pelo a stare meglio è la dieta. Una volta confermati i sospetti, lo specialista ci indicherà una serie di cibi per cani cardiopatici che, insieme alla terapia farmacologica, terrà a bada la malattia. La cura è direttamente conseguenziale alla sua natura. Se l’aritmia del cane è legata a una malattia primaria come l’ipotiroidismo, trattare il disturbo di base potrà risolvere anche l’anomalia del battito cardiaco.

Aritmia nel cane anziano

Aritmia del cane: cosa fare?

Ci sono delle terapie farmacologiche che aiutano a controllare le aritmie. Se al vostro cane un po’ in là con gli anni viene diagnosticata un disturbo cardiaco, una volta stabilita la cura, è probabile che il veterinario ci chieda di tornare periodicamente in clinica. Questo per monitorare la frequenza cardiaca e gli effetti che ha la terapia prescritta sul nostro adorato Fido.

Per evitare i sintomi peggiori delle aritmie, esistono dei pacemaker artificiali, come quelli che vengono usati per gli umani. A volte può essere necessario organizzare eventi come una campagna per la raccolta di peacemaker per cani dato il costo elevato di questi strumenti. Infatti spesso per i nostri amici a quattro zampe non vengono utilizzati dei pacemaker nuovi, ma quelli precedentemente impiegati nell’uomo. Altri ancora sono quelli scartati per dei difetti, che però possono essere tranquillamente utilizzati nell’organismo dei quadrupedi.