Avvelenamento da naftalina nel cane, cosa bisogna fare

L'avvelenamento da naftalina nel cane rappresenta un grave rischio. Ecco cosa sapere e come agire in caso di contatto con questa sostanza

cane avvelenamento

Se l’avvelenamento da naftalina nel cane vi sembra una possibilità tanto lontana dalla realtà, vi sbagliate di grosso. La naftalina è una sostanza presente in molti prodotti di uso comune e, anzi, spesso se ne fa un utilizzo errato che può avere delle conseguenze. Questa sostanza viene impiegata per allontanare animali come procioni, serpenti, uccelli o scoiattoli, Una cosa del tutto sbagliata che rappresenta un pericolo per la fauna selvatica e anche per gli animali domestici come cani e gatti.

L’avvelenamento da naftalina, che si presenta sotto forma di fiocchi, compresse, cristalli, barrette e palline, nel cane non è un evento così raro perché Fido tendenzialmente è attratto dal suo odore. E poi non dimentichiamo che i cani sono animali curiosi che non perdono mai tempo per intrufolarsi dove non dovrebbero. La tossicità da naftalina è più grave se il cane la ingerisce, ma gli studi dimostrano che anche l’inalazione di vapori e l’esposizione cutanea a questa sostanza possono causare gravi effetti.

La naftalina, in particolare, contiene due sostanze che la rendono tanto tossica e pericolosa per la salute dei nostri quattrozampe. Parliamo del paradiclorobenzene e del naftalene, entrambi sono tossici e possono provocare sintomi come vomito, letargia e tremori. In caso di avvelenamento da naftalina nel cane è necessario un trattamento immediato e aggressivo per prevenire gravi complicazioni, inclusi i danni ai reni.

Avvelenamento da naftalina nel cane: sintomi

Avvelenamento da naftalina nel cane, cosa bisogna fare

Gli effetti di avvelenamento delle palline di naftalina costituite da paradiclorobenzene nel cane sono leggermente inferiori rispetto quelle fatte di naftalene, molto più tossiche. Nonostante ciò il grado di tossicità dipende dalla quantità di naftalina ingerita, a prescindere che contenga l’una o l’altra sostanza. L’avvelenamento da naftalina nel cane è molto pericoloso, specialmente se Fido soffre già di problemi al fegato o ai reni che cn la sostanza tossica si possono aggravare.

Paradiclorobenzene

L’esposizione al paradiclorobenzene in genere è ben tollerata in una dose molto piccola, ma l’ingestione di questo composto con molta probabilità avrà effetti tossici sul cane. Ovviamente a pari quantità di paradiclorobenzene ingerito un cane molto piccolo si ammala più velocemente rispetto a un cane più grande. Ecco i sintomi tipici:

  • Nausea;
  • Vomito;
  • Agitazione;
  • Irritazione degli occhi e del naso dovuta ai vapori;
  • Sensazione di bruciore sulla pelle dovuta all’esposizione cutanea.

Naftalene

Il naftalene è l’ingrediente che si trova nelle palline di naftalina “più vecchie”, dato che quelle più recenti che vendono nei negozi sono prodotte con il paradiclorobenzene, che è meno tossico. Il cane potrebbe mostrare i seguenti sintomi di avvelenamento:

  • Nausea;
  • Vomito;
  • Perdita di appetito;
  • Letargia;
  • Tremori;
  • Convulsioni;
  • Irritazione di occhi e naso (a causa dei vapori);
  • Sensazione di bruciore sulla pelle dovuta all’esposizione cutanea;

Nei casi più gravi il cane può sviluppare anemia e vomitare sangue e, inoltre, le sue mucose potrebbero cambiare colore, divenendo di uno strano marrone.

L’organismo di Fido cerca di metabolizzare spontaneamente tali sostanze, tramite i reni e quindi espellendole con la pipì. L’esposizione prolungata alle componenti della naftalina, quindi, nel tempo provoca irreparabili danni renali e spesso coinvolge anche il fegato. Non importa se si tratti di ingestione, contatto o inalazione di naftalina: le tossine vengono assorbite lentamente e i sintomi compaiono spesso quando l’avvelenamento è già a uno stadio avanzato.

Cause dell’avvelenamento da naftalina nel cane

Avvelenamento da naftalina nel cane, cosa bisogna fare

Andiamo alle cause di avvelenamento da naftalina nel cane. Come abbiamo visto a determinare i sintomi è il contatto di qualsiasi tipo con le sostanze in essa contenute, quindi sia per ingestione che per inalazione. La naftalina emana un odore molto forte e i cani, curiosi per come sono, spesso ne vengono attratti e incuriositi. Perciò basta che avvicinino il muso aspirando questi vapori ed ecco che il danno è fatto. Iniziano a stare male e a mostrare i sintomi tipici di questo avvelenamento.

La curiosità, però, li spinge talvolta ad acchiappare oggetti potenzialmente pericolosi con la bocca e quindi a ingerirli. Capita anche con la naftalina che non dovremmo mai e poi mai lasciare incustodita in giro per casa o in giardino. Le palline di naftalina sono progettate per essere utilizzate in contenitori chiusi o nei sacchi per conservare gli indumenti. Serve per respingere le tarme e non come repellenti per roditori, serpenti o animali selvatici come erroneamente pensa qualcuno.

Diagnosi del veterinario

Avvelenamento da naftalina nel cane, cosa bisogna fare

Se abbiamo il sospetto che Fido abbia toccato o ingerito la naftalina dobbiamo portarlo immediatamente dal veterinario. Un segno evidente che dimostra il possibile contatto con questa sostanza è che sul suo pelo ne rimane l’odore. Per il veterinario è importante sapere a quale tipo di naftalina il cane è stato esposto, quindi se abbia ingerito o aspirato naftalene o paradiclorobenzene.

La diagnosi verrà effettuata sulla base dei segni clinici e delle informazioni che siamo in grado di fornire al veterinario. In genere questi casi prevedono esami del sangue, come l’emocromo completo, per valutare il funzionamento degli organi. Anche i raggi X dell’addome possono tornare utili perché mostrano l’eventuale presenza di naftalina nello stomaco.

Avvelenamento da naftalina nel cane: trattamento

Avvelenamento da naftalina nel cane, cosa bisogna fare

Come per la maggior parte delle intossicazioni, anche per l’avvelenamento da naftalina nel cane non esiste un vero e proprio antidoto. Significa, quindi, che la terapia del veterinari si basa solo ed esclusivamente sui sintomi specifici e sull’anamnesi. Prima di tutto deve stabilizzare le condizioni di Fido, dopodiché deve cercare di indurre il vomito se l’ingestione è avvenuta da meno di un’ora, in modo da eliminare la naftalina dallo stomaco.

Tutto ciò vale se il cane non mostra particolari sintomi, in caso contrario non basta una lavanda gastrica e il veterinario deve procedere con la vera e propria decontaminazione. Può somministrare al cane dei farmaci per ridurre l’irritazione gastrica e quelli anticonvulsivi in caso di tremori e spasmi. Poi deve somministrare fluidi per endovena, in modo da proteggere gli organi più a rischio, ovvero i reni. Poiché il naftalene in particolare causa danni ai globuli rossi portando gli organi ad avere carenza di ossigeno, l’animale deve essere monitorato attentamente e gli verrà somministrato ossigeno come misura di supporto aggiuntiva. A seconda dei casi il veterinario può procedere anche alla somministrazione di carbone attivo.