Perché il cane adulto afferra il muso del cucciolo?

Come mai il cane adulto afferra il muso del cucciolo? Cosa lo spinge a comportarsi così? Scopriamolo!

Ci stupirà sapere quanto i cani “genitori” siano attenti e premurosi nei confronti dei loro cuccioli. Dobbiamo essere consapevoli, infatti, del fatto che mamma-cane si impegna in un modo incredibile e impeccabile per insegnare ai suoi piccolini tutto quello che di importante bisogna sapere del mondo.

Lei, dunque, ma in generale qualunque cane adulto, si assume il vero e proprio ruolo di “insegnante” per i più piccini. Tutto questo, ovviamente, aiuta il nuovo arrivato ad approcciare al mondo e gli permette di interagire con la realtà a lui esterna nel modo più funzionale possibile.

Tuttavia, del periodo di educazione fanno parte anche le “cose sconvenienti”: cosa significa questo? Il cucciolo deve imparare a comportarsi e a capire che alcune cose possono essere fatte, altre no. Ecco, proprio in questi casi il genitore prende il controllo della situazione, assumendo comportamenti autoritari. Ad esempio, perché il cane adulto afferra il muso del cucciolo? Scopriamolo.

Educazione dei cuccioli

mamma e cucciolo pastore tedesco

L’impegno dei genitori, in particolare di mamma-cane, nei confronti dei suoi cuccioli è davvero incredibile. Sarà lei a insegnare ai piccolini tutto quello che c’è da sapere sul mondo, sull’approccio alla vita, sulla realtà esterna e su come si affronta nel modo migliore.

Mamma-cane, da buon genitore quale è, è un’ottima insegnante, alla quale non sfugge veramente nulla. Sa essere dolce e sensibile, rispettosa e perfettamente in armonia nei confronti delle esigenze dei piccoli. Tuttavia, allo stesso tempo sa attivare il giusto senso di autorevolezza, necessario a educare al meglio i suoi figli.

Ecco dunque spiegato come mai succede molto spesso che il cane adulto afferra il muso del cucciolo. Tutto questo, dunque, avviene perché si rende necessario fargli capire che determinati comportamenti non devono essere assunti, poiché pericolosi sia per lui, sia per gli altri.

Per far passare il messaggio, dunque, il cane adulto utilizza un linguaggio soft e assolutamente non violento. Esso, infatti, deve essere funzionale a insegnare nel modo giusto ciò che c’è da sapere, senza far loro del male, ma semplicemente permettendo la buona riuscita dell’educazione.

La presa del muso del cucciolo da parte del cane adulto, dunque, non fa altro che essere un modo dolce ma efficace di dire “non stai facendo quello che dovresti”. Non è un’azione aggressiva, tanto meno dolorosa! Crea semplicemente il giusto fastidio che fa capire al piccolo quello che deve/non deve fare, senza fargli del male.

Infatti, il cane adulto non stringe il muso né gli fa sentire i denti, bensì fa solo la giusta pressione, quanto basta per fargli imparare la lezione. Tale azione permette al cane adulto di stringere pochissimo, il necessario per rendere chiaro il messaggio di educazione. Lo tiene dolcemente, senza esagerare o farsi prendere la foga! È solo un indizio per insegnare come interagire col mondo.

Quando viene usata?

mamma-cane con i cucciolini

Quand’è che il cane-adulto decide di utilizzare questo metodo per insegnare ai cuccioli come comportarsi? Nei casi estremi, ovvero quando il piccolo sta superando il limite e non può continuare ad assumere un atteggiamento del genere.

È l’ultimo step: se tutti quelli precedentemente utilizzati non sono stati abbastanza compresi, allora si passa all’attacco diretto! Ci sono alcuni segnali che il cane adulto manda, come suggerimento che qualcosa non sta andando come dovrebbe.

Prima di tutto comincia a distogliere lo sguardo del piccolo, cercando di intimorirlo ignorandolo e irrigidendo il suo corpo, come a dire “cerca di capire quello che ti sto comunicando, prima che mi arrabbio sul serio”. A seguito di questo, poi, potrebbe cominciare a mandare dei segnali ringhiando leggermente, al fine di inviare uno stimolo ben più chiaro!

Qualora tutto questo non dovesse bastare, poi, mamma-cane si adatta diversamente e comincia a fare sul serio: è questo il momento in cui il cane adulto afferra il muso del cucciolo e stringe appena un po’, quanto basta per fargli capire che le regole devono essere seguite.

Un minimo di educazione, infatti, è sempre la soluzione migliore: i cuccioli, infatti, non possono di certo essere lasciati completamente allo sbaraglio. È importantissimo fare in modo che loro imparino come comportarsi in ogni situazione e riescano ad affrontare la vita nel modo più tranquillo possibile.

Qualora noi padroncini dovessimo accorgerci del fatto che mamma-cane agisce in questo modo, non dovremmo minimamente intervenire! Il tutto è assolutamente normale, anzi deve essere assecondato poiché, così facendo, il piccolo comprenderà al meglio tutto quello che sua mamma gli sta insegnando.

Infatti, ogni rimprovero che gli viene suggerito da parte nostra non sarà mai abbastanza autorevole quanto quello dei cani adulti. I piccolini riconoscono un punto di riferimento essenziale e assolutamente imprescindibile nei loro genitori, dunque non possono fare a meno di dar retta in modo impeccabile.

Educazione del cane da parte dei padroncini umani

cagnolini hanno sonno

Un consiglio che bisogna sempre tenere in considerazione è anche il seguente. Noi, da bravi padroncini quali siamo, non dobbiamo mai comportarci come fanno i cani. Dunque, qualora volessimo insegnare ai piccoli qualche regola da seguire, per “punizione” non dovremmo mai prenderli per il muso o per la museruola: questa azione non sarà presa in considerazione minimamente, perché fatta da noi.

La presa dal muso, quindi, è ammessa soltanto fra cane e cane. Quando ci siamo di mezzo noi umani, è importante agire in modo differente, utilizzando gli strumenti che abbiamo. Se prendessimo il muso del cane per fargli una ramanzina, lui potrebbe reagire in modo negativo, rigirarsi contro di noi e addirittura morderci. Questo perché capisce che non rientra nel nostro ruolo fare tutto ciò.

Il modo che possiamo sfruttare per insegnare al cucciolo a non assumere determinati comportamenti è educarlo fin da piccolissimo a seguire il tono della nostra voce e a riconoscere i comandi dati. Ad esempio, è molto importante insegnargli le parole “no“, “seduto“, “aspetta” (o simili), poiché questi sono i termini essenziali che aiutano noi a gestire la situazione, ma favoriscono anche una buona convivenza e permettono l’instaurazione di un bellissimo rapporto di amicizia e rispetto.

Inoltre, dare delle dritte è utile anche per evitare che il piccolo si metta in pericolo; in più, specialmente coi cani di taglia grande, l’educazione ci sarà ancora più d’aiuto nel momento in cui diventano adulti. Le stazze grandi devono essere gestite, altrimenti diventa davvero difficile tenerle sotto controllo.

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