Canigen L per cani: cosa sapere sul vaccino contro la leptospirosi

Canigen L è il vaccino contro la leptospirosi, malattia altamente contagiosa per i cani ma anche per l'uomo. Ecco cosa sapere

cane in una pozzanghera

Il Canigen L per cani è un vaccino contro la leptospirosi canina, una grave malattia causata da un ceppo di batteri altamente contagiosa. Vaccinare Fido contro questa patologia è davvero importante perché si tratta di una zoonosi, quindi è trasmissibile all’uomo. I batteri della leptospirosi (Leptospira interrogans) si trasmettono sia per contatto diretto che indiretto e proliferano nelle acque calde e stagnanti.

La leptospirosi è una malattia grave e dall’effetto devastante che, se non diagnosticata in tempo, può provocare la morte del cane. Tra i sintomi possiamo citare quelli comuni come febbre, vomito, dolori addominali, diarrea, inappetenza e letargia fino a quelli più gravi come ittero, rigidità muscolare e insufficienza renale con in sufficienza epatica.

La vaccinazione contro la leptospirosi tecnicamente non rientra tra quelle obbligatorie, tuttavia è fortemente consigliata soprattutto per i cani che vivono in zone di campagna dove più facilmente possono entrare in contatto con le leptospire.

Canigen L: composizione e posologia

Canigen L per cani: cosa sapere sul vaccino contro la leptospirosi

Il Canigen L per cani è disponibile in confezioni da 10 o 30 flaconi, ognuno con la dose esatta da iniettare al cane che deve essere vaccinato. Un flacone contiene 1 ml di liquido al cui interno si trova un’alta concentrazione di leptospire, naturalmente inattive. Questo vaccino, in sostanza, serve a stimolare l’organismo di Fido a produrre gli anticorpi necessari per contrastare la malattia.

Sembra superfluo dirlo ma lo ribadiamo, solo il veterinario può somministrare i vaccini al cane nelle dosi e nei tempi previsti. La prima vaccinazione va fatta ai cuccioli di almeno 8 settimane di vita, naturalmente per via sottocutanea. La seconda, invece, dopo 3 o al massimo 4 settimane e mai prima che il cane compia 12 settimane di vita. Quando Fido diventa più grande deve continuare a fare i richiami annuali, perciò il veterinario programma le vaccinazioni.

Gli studi non hanno evidenziato particolari interazioni tra Canigen L e altri vaccini, anzi è ben tollerato dai nostri amici a quattro zampe. L’unica precauzione è evitare di somministrarlo al cane a distanza troppo ravvicinata, facendo trascorrere almeno 14 giorni tra un’iniezione e l’altra.

Leptospirosi: cosa sapere su questa grave malattia

Canigen L per cani: cosa sapere sul vaccino contro la leptospirosi

Il Canigen L serve per rendere i cani immuni dalla leptospirosi, una tra le più gravi e contagiose malattie canine. La leptospirosi è provocata da una famiglia di batteri chiamati nel gergo comune leptospire, che possono essere trasmessi per via diretta o indiretta.

Quando parliamo di trasmissione per via diretta intendiamo il contatto con le urine di animali infetti, non solo cani ma anche topi e altri roditori, oppure con il sangue degli animali malati. Ma il contagio della leptospirosi avviene anche per via indiretta, quindi quando Fido entra a contatto con acqua, cibo e terreni contaminati dai batteri.

Le leptospire, infatti, vivono principalmente nelle acque calde e stagnanti perciò il periodo dell’anno in cui è più facile che avvenga il contagio è dall’estate all’autunno. Il vaccino di Canigen L è importante specialmente per i cani che vivono nelle zone rurali, in campagna e che svolgono qui attività all’aperto. Anche il sovraffollamento rappresenta un fattore di rischio, perché i batteri della leptospirosi restano nella pipì per molti mesi, anche dopo che il cane è guarito.

Come anticipato, la leptospirosi è una zoonosi quindi una malattia che il cane può contagiare anche all’uomo. Le leptospire possono entrare facilmente nel nostro organismo anche tramite una piccola ferita o una semplice abrasione.

Sintomi e diagnosi della leptospirosi

Canigen L per cani: cosa sapere sul vaccino contro la leptospirosi

Il Canigen L evita ai nostri amici a quattro zampe di prendere una malattia che, come abbiamo visto, non è solo altamente contagiosa ma anche potenzialmente mortale. I sintomi della leptospirosi si manifestano in forma più o meno lieve ma in ogni caso sono davvero devastanti per Fido.

All’inizio si manifestano nel cane infetto febbre alta, vomito e diarrea. Di conseguenza Fido inizia a mangiare sempre meno e perde gradualmente peso. In più il suo malessere lo porta a essere letargico e a perdere qualsiasi voglia di giocare o fare movimento.

Più passa il tempo, più Fido inizia a mostrare sintomi maggiormente preoccupanti. Quando la leptospirosi è in stadio acuto il cane inizia ad avere difficoltà respiratorie, con ripetuti e brutti episodi di tosse. Inoltre fa pipì sempre più spesso, spesso senza riuscire a controllarsi. Perciò capiamo bene quanto sia alto il rischio di contagio per il padroncino, basta entrare a contatto diretto con la pipì per prendere la malattia.

Per effettuare una corretta diagnosi di leptospirosi il veterinario deve eseguire un emocromo completo, l’analisi delle urine e altri test di laboratorio specifici. Tra questi gli esami sierologici, batteriologici, il profilo di coagulazione e anche le radiografie.

Si può curare questa malattia?

La leptospirosi non è una malattia incurabile ma molto aggressiva e se non si fa in tempo la diagnosi può essere fatale per i nostri amici a quattro zampe. Per questo motivo, oltre che per la sua alta contagiosità, è meglio prevenire e per questo è giusto dare annualmente la dose di Canigen L ai cani, in modo da mantenere attiva l’immunità contro la malattia. Non dimentichiamo che la prevenzione può salvare la vita di Fido e mettere anche noi al riparo dalle zoonosi, come la leptospirosi. La terapia deve essere decisa dal veterinario in base allo stadio della malattia e ai sintomi, perciò per qualsiasi informazione al riguardo è bene fare un consulto completo.

Le vaccinazioni dei cuccioli: cosa sapere

Canigen L per cani: cosa sapere sul vaccino contro la leptospirosi

Quando i cuccioli nascono per i primi giorni di vita sono protetti solo dagli anticorpi presenti nel latte materno di cui si nutrono. Questa protezione, però, a un certo punto scompare quindi restano completamente esposti ai patogeni che provocano le malattie. Ecco perché le vaccinazioni sono così importanti, soltanto così possiamo assicurare ai cuccioli la protezione di cui hanno bisogno contro malattie e infezioni spesso molto pericolose e addirittura mortali.

Alcune vaccinazioni sono obbligatorie per legge mentre altre sono facoltative e si fanno soltanto in casi specifici. Per assicurare la giusta “copertura” al cane dobbiamo seguire un preciso programma di vaccini rispettando alla lettera le date e i richiami fornitici dal veterinario.

Le prime vaccinazioni si fanno tra le 6 e le 8 settimane di vita seguendo questo schema:

  • 7 – 9 settimane: vaccino per cimurro, epatite infettiva, parvovirus;
  • 11 – 13 settimane: richiami delle 3 precedenti più vaccino per rabbia e leptospirosi;
  • 15 – 17 settimane: richiami per rabbia e leptospirosi.

Dopo un anno si fanno i richiami dei vaccini per cimurro, epatite infettiva, parvovirosi e naturalmente anche leptospirosi.