Torbugesic per cani: cos’è e a cosa serve questo medicinale

Torbugesic per cani, un farmaco analgesico che lenisce il dolore di Fido anche in caso di intervento chirurgico: ecco di che si tratta

Fido ha bisogno di tante attenzioni, soprattutto per ciò che riguarda la sua salute. Proprio come noi bipedi anche il nostro dolce quattro zampe potrebbe star male e per questo dobbiamo sempre tenerlo sotto controllo.

È importantissimo affidarsi alle cure di un bravo veterinario, effettuare le visite di routine ma anche osservarlo con attenzione. Basta notare anche solo un piccolo sintomo, all’apparenza innocuo, per intervenire in tempo e assicurare al cane una pronta guarigione.

Tra i farmaci utili per prenderci cura di Fido c’è il Torbugesic per cani che, con una semplice punturina, ha un effetto analgesico e quindi serve per contrastare il dolore di varia natura. Ma scopriamo nel dettaglio di che si tratta.

A cosa serve

cane bianco a pelo lungo

Il Torbugesic è un farmaco per cani (ma anche per gatti e cavalli) a base di un principio attivo chiamato Butorfanolo Tartrato. Questa sostanza è un analgesico oppiaceo di origine sintetica che si usa in un duplice modo. Da una parte come analgesico per lenire i dolori del cane, anche quelli associati alla fase post-operatoria (quindi di fatto come antidolorifico). Dall’altra, invece, si può usare come sedativo e, combinato con altri farmaci, diventa un formidabile anestetico o preanestetico.

Non si tratta di un farmaco prescrivibile dal veterinario e soltanto il medico esperto può servirsene in sala operatoria o nelle altre situazioni che lo richiedano. Affidiamoci sempre a un bravo veterinario, ascoltando i suoi consigli e seguendo le sue indicazioni con cura, per il bene del nostro Fido.

Formato e somministrazione

cane piccolo sul divano

Il Torbugesic per cani si acquista sotto forma di soluzione iniettabile. Le confezioni contengono fiale da 10 ml, ognuna delle quali con 10 mg di principio attivo Butorfanolo Tartrato.

Nei cani il farmaco si può iniettare sia per via endovenosa che per via intramuscolare o sottocutanea:

  • Endovenosa: questo tipo di iniezione si effettua in genere nella zampetta di Fido, bloccando il flusso sanguigno con un laccio emostatico in modo che emerga chiaramente la vena, in cui poi applicare l’ago;
  • Intramuscolare: di solito questo tipo di puntura viene fatta nella parte anteriore della coscia del cane: prima si immobilizza l’arto, poi si inserisce l’ago siringa a circa 90° rispetto al corpo, facendo moltissima attenzione a non prendere la vena;
  • Sottocutanea: da effettuare prendendo tra le dita una porzione di pelle, senza ricercare vene o altro; questo tipo di iniezione deve essere fatta nella zona del corpo dove normalmente un cane ha più pelle ovvero scapole, collo e fianchi.

Ovviamente deve essere il veterinario a stabilire le modalità di somministrazione, a seconda del caso specifico e dell’utilizzo che deve fare del Torbugesic.

Dosi e posologia

chihuahua che guarda all'insù

I farmaci come il Torbugesic per cani sono molto potenti, perciò deve essere il veterinario a utilizzarli con estrema cura e procedendo con le giuste dosi e la corretta posologia. Essendo un analgesico iniettabile, generalmente si usa quando Fido deve subire un intervento chirurgico o come aiuto per il risveglio dall’anestesia. Il Torbugesic in quest’ultimo caso agisce sul sistema nervoso centrale del cane, risvegliandolo dall’anestesia ma al contempo proteggendolo ancora un po’ dal dolore dell’intervento.

Come da foglietto illustrativo, ecco dosi e posologia consigliate per l’uso del Torbugesic per cani:

  • Analgesico: una dose da 0,02-0,03 ml per ogni kg di peso corporeo per via endovenosa, intramuscolare o sottocutanea da somministrare 15 minuti prima che termini l’anestesia, in modo da fornire analgesia in fase di risveglio;
  • Sedativo: 0,01 ml di Butorfanolo per ogni kg di peso corporeo in associazione con 0,01-0,025 mg di Medetomidina per ogni kg di peso corporeo, da somministrare per via endovenosa o intramuscolare e con una durata di 20 minuti.
  • Premedicazione o preanestetico: per la sedazione e come premedicazione per anestesia da barbiturici 0,01 mg di Butorfanolo per ogni kg di peso corporeo in associazione a 0,01 ml di Medetomidina per ogni kg di peso corporeo, da somministrare per via endovenosa o intramuscolare.

Come anticipato, il Torbugesic per cani può essere usato anche come preanestetico in combinazione con altri farmaci. Naturalmente a valutare dosi e utilizzo deve essere il veterinario che si occupa dell’intervento chirurgico di Fido.

Avvertenze

sguardo del cane

Con i farmaci c’è poco da scherzare, vale per noi bipedi ma anche per i nostri adorati amici a quattro zampe. Per questo motivo è importantissimo affidarsi sempre a un bravo veterinario che sappia come usarli e soprattutto quali potrebbero essere le conseguenze “negative” per la salute di Fido.

In questo caso specifico il Torbugesic per cani essendo a base di butorfanolo tiene conto della natura di questa sostanza, quindi delle sue caratteristiche particolari. È un derivato della morfina e come tale svolge un’attività analgesica, ma solo di breve durata.

Ci sono casi in cui si può somministrare in diverse dosi, altri in cui è meglio addirittura preferire un altro farmaco che abbia un effetto analgesico di maggiore durata. Come da foglietto illustrativo, il Torbugesic non dovrebbe essere usato per cani cuccioli perché la sicurezza in questi esemplari non è stata stabilita.

Controindicazioni ed effetti indesiderati

cane con problema all'occhio

Assumendo il Torbugesic per cani, Fido immette nell’organismo una sostanza che dovrebbe essere eliminata nel giro di 24 ore massimo. Questo però cambia nel caso in cui il cane sottoposto all’operazione (e al farmaco) soffra di disfunzioni epatiche o renali. Così possiamo determinare degli effetti indesiderati su questi esemplari più delicati che includono sedazione, eccitazione, depressione respiratoria, atassia, anoressia, diarrea e riduzione della motilità gastrointestinale.

Le dosi sono importantissime perché un sovradosaggio del farmaco può avere effetti devastanti sul sistema nervoso centrale (e non solo). Il cane potrebbe avere gravi difficoltà respiratorie e alterazioni cardiovascolari e, nei casi peggiori, perfino convulsioni.

Il butorfanolo non deve essere somministrato ad amici a quattro zampe che siano ipersensibili ad esso. Deve essere usato con molta cautela nei cani che soffrono di patologie come ipotiroidismo, grave insufficienza renale, Morbo di Addison, malattie del fegato, malattie del tratto respiratorio inferiore, filaria e anche nei cani molto anziani o gravemente debilitati. Le stesse precauzioni valgono per i cani che hanno subito danni alla testa e al sistema nervoso, come nel caso di trauma cranico grave o di disfunzioni come aumento della pressione del liquido cerebrospinale.

La somministrazione del Torbugesic per cani, infine, è sconsigliata nelle cagnoline in gravidanza e in quelle che stanno allattando i piccoli.

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