Shar Pei

Shar Pei
esemplare di Shar Pei

Esemplare di Shar Pei

Dati generali
Etimologia Nome cinese che letteralmente significa “pelle di sabbia”, probabilmente riferito al colore tipico e la consistenza del suo manto e pelle
Genitori Razza originaria della Cina
Presente in natura No
Longevità 10-13 anni
Impieghi Cane da compagnia, cane da caccia, cane da guardia
Taglia Media

Lo Shar Pei è un cane di origine cinese, probabilmente proveniente della città di Dialak, provincia di Kwun Tung.

La razza degli Shar Pei è riconosciuta dalla FCI, la federazione internazionale delle associazioni di allevatori canini,ed è inserita nel gruppo 2, quello dei cani di tipo Pinscher e Schnauzer, molossoidi e cani bovari svizzeri

La razza è conosciuta da molti secoli e i suoi esemplari sono di taglia media rinomati soprattutto per il loro particolare aspetto rugoso.

Scheda informativa del Shar Pei
Anallergico No
Per bambini Sì, con il giusto rispetto per i suoi spazi e ritmi
Per anziani No, per il bisogno di esercizio
Con altri cani Di base non molto socievole, va abituato regolarmente al rapporto con i suoi simili per garantire un rapporto sereno
Con gatti Tollerante con loro se cresciuti insieme
Rumoroso Tende ad abbaiare per allontanare eventuali intrusi
Sport Esercizi per tenerlo attivo e lunghe passeggiate

Origini storiche della razza

La razza Shar Pei è di origine cinese e discende dai molossoidi che abitavano il Tibet nel 2000 a.C. Nelle province meridionali della Cina veniva impiegato come cacciatore, pastore, guardiano e cane da difesa.

Le prime testimonianze degli esemplari di razza risalgono al 206 d.C. quando il cane venne raffigurato sui dipinti e sulle statuette di terracotta della dinastia Han anche se non vi è certezza a riguardo perché c’è chi sostiene rappresentino cane di razza Chow Chow o dei Carlini.

Durante la dinastia dei Ming gli Shar Pei rischiarono l’estinzione poiché, durante la guerra e come tanti altri animali, erano diventati un mezzo di sostentamento.

Alcuni esemplari però vennero salvati e allevati ad Hong Kong e a Taiwan. Grazie poi all’interesse di un allevatore, Matgo Law, la razza si diffuse anche nel resto del mondo.

Nel 1973 alcuni esemplari furono portati negli Stati Uniti. La razza Shar Pei fu riconosciuta dall’American Kennel Club soltanto nel 1991.

Prezzo

Il prezzo di un esemplare di Shar Pei proveniente da un allevamento certificato parte da 500 euro, ma in base al pedigree può arrivare anche a 1000 euro.

Carattere

Originariamente utilizzato come cane da guardia e da combattimento, lo Shar Pei adesso è un perfetto cane da compagnia per la sua indole dolce, tranquilla e pacifica che riesce ad andare d’accordo con tutta la famiglia.

Lo Shar-Pei è un cane molto attento alle esigenze e ai bisogni della sua famiglia e gli piace stare in compagnia del suo padrone verso il quale dimostra affetto e fiducia. Si tratta però anche di un cane indipendente e volitivo e non sempre è capace di accettare le imposizioni.

Il legame stabilito con il padrone fa sì che lo Shar Pei non sia un cane che ama rimanere per molto tempo da solo. Quindi il padrone ideale deve essere quello che sa di poter essere molto presente per il suo quattro zampe e di poter convivere con un cane dal carattere molto deciso.

È un cane anche molto protettivo con tutti i componenti della sua famiglia con i quali entra quasi in simbiosi: ciò vuol dire che se vede il suo padrone attivo, lo Shar Pei sarà ben disposto al movimento altrimenti potrebbe non disdegnare il rimanere nella cuccia per un tempo infinito!

Lo Shar Pei ama il riposo ma è anche un cane che ha bisogno di continui stimoli che siano giochi per mantenere viva l’attenzione e l’interazione. Il passato di cane da guardia si nota nei rapporti con gli estranei: gli esemplari di questa razza non abbaieranno per strada a chi non conoscono ma saranno sicuramente diffidenti quindi è bene non avvicinarsi con noncuranza per accarezzarli.

Nonostante ciò, gli Shar Pei preferiscono comunque la presenza delle persone rispetto a quella di altri cani soprattutto se maschi. A parte questo sono cani tendenzialmente pacifici e tranquilli a meno che non vengano infastiditi e a quel punto potrebbero far emergere il loro lato più combattivo.

I cani di razza Shar Pei sono infine dei perfetti compagni di gioco per i bambini perché riescono ad essere molto pazienti, allegri ed intelligenti. Non diventano aggressivi con i più piccoli e, quando si sentono troppo infastiditi, tendono semplicemente ad allontanarsi spontaneamente.

Addestramento

La fase dell’addestramento è molto importante per la crescita sana di uno Shar Pei. Il carattere determinato e volitivo di questa razza, originariamente impiegata come cane da guardia, potrebbe generare problemi di gestione in futuro.

Gli esemplari di questa razza sono anche molto testardi, quindi per loro è necessario un approccio con il rinforzo positivo utilizzando premi gustosi e ordini impartiti con fermezza ma anche con pacatezza.

Caratteristiche fisiche

Gli Shar Pei sono cani di taglia media, con un’aspettativa di vita di circa 9-11 anni. Si contraddistinguono per le loro rughe e per il loro aspetto buffo e un po’ particolare.

Zampe

Le zampe sono muscolose e robuste. Quelle anteriori sono dritte e senza pieghe mentre quelle posteriori sono angolate.

Corpo

Il corpo degli Shar Pei è abbastanza compatto con una schiena lunga e longilinea e con un torace ampio. Le rughe e le pieghe che ricoprono tutto il corpo nei cuccioli e solo sulla testa nei cani adulti sono la caratteristica che distingue la razza Shar Pei.

Peso e altezza

Il peso degli Shar Pei si aggira intorno ai 20-25 chili per gli esemplari maschi e intorno ai 16-20 chili per le femmine. L’altezza al garrese per i maschi è compresa tra i 40 e i 50 centimetri mentre le femmine sono più bassine con un’altezza tra i 40 e i 45 centimetri.

Testa

La testa è abbastanza compatta con un muso leggermente prominente che ricorda quello di un ippopotamo. Le rughe sono concentrate soprattutto sulla testa.

Il tartufo è grande e largo e tutto nero. Le orecchie sono a forma di triangolo, piccole, spesse e leggermente arrotondate sul bordo. Gli occhi sono a mandorla e solitamente scuri.

Si possono trovare però esemplari con occhi chiari in accordo con il mantello o beige o crema. La lingua, come i Chow Chow, è blu/violacea.

Coda

La coda presenta un’attaccatura alta ed è molto spessa alla base e progressivamente si assottiglia verso la punta. Può essere portata sia arricciata sia soltanto incurvata.

Pelo

Il pelo è raso e duro.

Colori

I colori ammessi dallo standard sono nero, focato chiaro o crema.

Cuccioli

I cuccioli degli Shar Pei hanno bisogno di socializzare fin dai primi mesi di vita per evitare che diventino eccessivamente territoriali in presenza di sconosciuti e di altri cani.

Il modo migliore è quello di portare il proprio quattro zampe un po’ ovunque facendogli conoscere vari luoghi e situazioni che possano aiutarlo ad essere meno timido ed iperprottettivo nei confronti del padrone.

Salute

Gli Shar Pei sono cani molto delicati e possono frequentemente contrarre malattie soprattutto dermatologiche. È bene sottolineare però che non tutti gli esemplari sono soggetti a soffrire di una o più di queste patologie.

La più comune per la razza è nota come Febbre dello Shar Pei, ma è conosciuta anche come sindrome del garrese gonfio e si manifesta con gonfiore ed infiammazione alle articolazioni.

I sintomi più frequenti sono febbre, difficoltà a muoversi, dolore addominale, vomito, diarrea e respiro affannoso. Si può presentare a partire dai 18 mesi e la febbre può durare dalle 24 alle 36 ore.

Come molte razze, anche gli Shar Pei possono soffrire di displasia dell’anca, malattia ereditaria provocata da un mal posizionamento dell’osso della coscia all’articolazione dell’anca. I sintomi più frequenti sono dolore e zoppia.

Alla stessa maniera gli esemplari di questa razza possono soffrire di displasia del gomito, degenerativa e molto simile a quella dell’anca, causata probabilmente da uno sviluppo anomalo delle ossa.

Inoltre gli Shar Pei possono andare incontro anche a lussazione patellare, cioè alla lussazione della rotula che non si stabilizza completamente provocando dolore e paralisi nel cane; o infine ad osteocondrosi dissecante causata da una crescita anormale della cartilagine delle articolazioni dei gomiti e spesso anche delle spalle.

Gli Shar Pei sono soggetti a soffrire di malattie dermatologiche. Tra le più frequenti ricordiamo la demodicosi, conosciuta anche come rogna demodettica, causata dall’acaro demodex, che un cane passa ai suoi cuccioli nei primi giorni di vita e si manifesta, nella sua forma localizzata, con chiazze di pelle rossa, squamosa e calva sulla testa, sul collo e sugli arti anteriori.

O ancora la seborrea caratterizzata da pelle floscia e cattivo odore e generata da allergia, infezioni e altre condizioni secondarie; il pioderma è un’infezione cutanea batterica di cui possono soffrire gli esemplari di questa razza.

Infine gli Shar Pei possono manifestare sintomi di mucinosi cutanea caratterizzata appunto dalla mucina, una sostanza che si annida tra le pieghe della pelle di questi cani e che provoca la formazione di bolle chiare sulla pelle che possono rompersi e trasudare.

Come molti cani di razza medio-grande, anche gli Shar Pei possono andare incontro a torsione gastrica causata da un eccesso di cibo o di acqua assunti rapidamente o ancora dall’allenamento dopo i pasti.

Anche gli occhi degli Shar Pei sono molto delicati. In questi cani si possono per esempio rilevare i sintomi del glaucoma e dell’entropion caratterizzato da un arrotolamento verso l’interno della palpebra inferiore in entrambi gli occhi.

Questa condizione causa la perdita della vista e irritazione e generalmente si verifica prima che il cane compia un anno. Tra le condizioni più frequenti nei cani di questa razza troviamo anche l’ipotiroidismo alla base spesso di epilessia, alopecia, obesità, letargia, iperpigmentazione, pioderma e altre condizioni cutanee a cui abbia accennato.

Indicazioni sull’alimentazione

Per evitare che il vostro Shar Pei vada incontro a sovrappeso ed obesità, fate in modo di dosare bene il cibo da somministrare.

La quantità di croccantini giornaliera da suddividere in due razioni è di circa 400 grammi a cui si può aggiungere il 15% di cibo umido a base di pollo, verdure o carne.

Consigliata anche l’assunzione sporadica di salmone o l’aggiunta di olio di cocco ai pasti: sono infatti ingredienti che aiutano a mantenere sana la pelle e il pelo.

Toelettatura

La cura del pelo dello Shar Pei non è complessa: bisogna semplicemente spazzolarlo una volta a settimana con un guanto in gomma per rimuovere sporco, polvere e peli in eccesso.
I bagni non devono essere frequenti e possono essere programmati anche ogni tre mesi.

Gli esemplari di questa razza non hanno infatti un odore persistente per natura. Alla fine del bagno, però, è importante la fase dell’asciugatura: se non si provvede ad asciugare bene il pelo tra le pieghe con un asciugamano asciutto si può provocare la formazione di infezioni e funghi.

Allevamenti

La razza Shar Pei è abbastanza diffusa in Italia. In tutta la Penisola sono infatti ben 25 gli allevamenti certificati Enci dove poter acquistare un esemplare.

Precisamente ci sono allevamenti in Campania (Napoli, Caserta, Avellino), in Emilia Romagna (Forlì, Cesena, Piacenza, Rimini), Friuli Venezia Giulia (Gorizia), Lazio (Latina), Lombardia (Milano, Brescia, Bergamo), Piemonte (Alessandria, Torino).

E ancora in Puglia (Lecce, Brindisi), in Sicilia (Catania, Palermo, Messina), in Toscana (Pisa) e in Veneto (Rovigo).

È un cane d’appartamento?

Lo Shar Pei è un cane che può vivere in appartamento perché ama stare in compagnia della sua famiglia e non abbaia frequentemente. Si tratta inoltre di cani che non amano particolarmente stare all’aria aperta soprattutto in caso di piogge e temporali.

Non sono amanti dell’acqua e preferiscono rimanere al tepore di casa e non gradiscono nemmeno il movimento: starà al suo compagno umano aiutarlo e spingerlo ad essere più attivo.

Occhio inoltre a dove posizionate la cuccia del vostro Shar Pei in quanto si tratta di un cane che tende a russare molto rumorosamente.

Curiosità

Il nome Shar Pei deriva da due ideogrammi cinesi, shu che vuol dire sabbia e pei che significa invece pelle. Shar Pei dunque vuol dire “pelle di sabbia” e sembrerebbe che faccia riferimento o al colore o alla sensazione se lo si accarezza contropelo.

Sulle sue origini ci sono diverse leggende, tra queste quella che lo Shar Pei sia nato da una mutazione o quella che fosse collegato al Drago Lung, protettore della acque, con cui avrebbe in comune delle somiglianze.

Nell’antichità, in Cina, era diffusa la credenza che la lingua blu dello Shar Pei portasse fortuna e permettesse a questo cane di scacciare demoni maligni e fantasmi.

Classificazione FCI – n. 309
Gruppo 2 Cani di tipo Pinscher e Schnauzer, molossoidi e cani bovari svizzeri
Sezione 2 Molossoidi
Standard n. 309 del 9 agosto 1999
Nome originale Shar Pei
Tipo Molossoide
Origine Cina, Hong Kong