Shar Pei: comportamento, cure, alimentazione e tutto ciò che bisogna sapere

Quanto conosciamo lo Shar Pei? Cosa sappiamo di lui? Quali sono le informazioni che bisogna sapere per accudirlo al meglio? Scopriamo tutte le info sulla razza!

Quanto conosciamo lo Shar Pei? Cosa sappiamo di lui? Quali sono le informazioni più importanti da conoscere quando ci troviamo di fronte ad un cagnolino dal musetto così simpatico e pieno di rughe? Quali sono le accortezze da seguire per prenderci cura di lui al meglio?

Il termine Shar Pei deriva da due ideogrammi cinesi, che accorpati insieme formano l’espressione “pelle di sabbia”. Ovviamente, il nome gli fu attribuito in virtù del colore del suo manto, appunto quello della sabbia, un beige più o meno chiaro, dalle differenti sfumature.

Il suo pelo, inoltre, al tatto è così morbido, soffice, sensibile e delicato che ricorda proprio la consistenza della sabbia. Intorno a quest’aura di mistero ruota anche la stessa storia che racconta la vicenda dello Shar Pei: un cane dalle origini cinesi, riguardo il quale sono state tramandante svariate leggende.

Indice:

Origini: la storia dello Shar Pei

shar pei paffuto

Qual è la storia che racconta la vicenda dello Shar Pei? Da dove viene questo cagnolino dalla “pelle di sabbia”? Sguardo buffo e profondo, muso e corpo ricoperti di rughe, pelo morbidissimo e soffice, lo Shar Pei è un cane dall’aspetto elegante ma allo stesso tempo strambo e divertente.

Il luogo di provenienza è la Cina, in particolare sembra discendere dagli antichi molossoidi che abitavano la zona del Tiber in tempi antichissimi, che risalgono addirittura al 2000 a. C. circa. La sua vicenda, dunque, non è per niente remota.

Anzi, la sua prima comparsa fa riferimento ad un periodo veramente molto indietro nel tempo, elemento che gli fa assumere un’importanza e un’aura leggendaria ancora maggiori.

I primi impieghi di questo cane dal muso simpatico sembrano essere quelli relativi alla caccia, alla pastorizia e alla guardia e alla difesa del bestiame e del territorio. Infatti, già in tempi antichissimi, questi esemplari si prestavano perfettamente per la vita all’aperto e per supportare le comunità umane nello svolgimenti dei compiti quotidiani.

Erano adatti alla vita in comunità anche perché gli Shar Pei hanno sempre avuto un carattere molto disponibile, giocoso, divertente e anche predisposto alle nuove amicizie, ai rapporti con gli altri, alle relazioni interpersonali.

Le prime testimonianze scritte e concrete che raffigurano gli Shar Pei risalgono ad un periodo compreso fra il 206 a. C. e il 220 a. C., durante il dominio della dinastia Han. Tali cani, dunque, compaiono in alcuni dipinti o nelle statuette create per elogiare la forza e l’importanza della dinastia.

In realtà, la questione è un po’ controversa: ci sono diverse teorie a riguardo. Non tutti sono concordi nell’affermare che questi siano effettivamente gli Shar Pei. C’è anche chi crede che potrebbe essere degli antichi esemplari di Chow Chow, o addirittura di Carlini.

Quando si tratta di testimonianze così antiche, chiaramente, è impossibile dare certezza matematica della loro attendibilità. È per questo che bisogna affidarsi, oltre che allo spirito critico, anche all’esperienza delle persone che trovano tali cimeli.

Quello che si sa, inoltre, è che lo Shar Pei rischiò l’estinzione più volte, specialmente durante il primo periodo della dinastia dei Ming. Poi, però, su riscoperto e di nuovo apprezzato com’era un tempo, tanto da diffondersi sempre con maggior vigore.

Fra Hong Kong e Taiwan, infatti, c’erano molti appassionati di tale specie che si preoccuparono di salvaguardare i pochi esemplari rimasti e di fare in modo che fossero protetti per la selezione e riproduzione.

Solo nel corso del 1900, poi, vennero portati anche nel resto del mondo. La prima tappa fuori dalla Cina fu quella degli Stati Uniti, dove gli Shar Pei divennero famosi all’istante, grazie alla loro dolcezza, eleganza e sensibilità.

Mano a mano, dunque, questo esemplare ottenne i primi riconoscimenti ufficiali da parte delle associazioni internazionali, fino ad avere un vero e proprio standard e, di conseguenza, un posto d’onore nelle razze.

Che tipo è?

cani giocano insieme

Ora la domanda che ci facciamo riguardo questo splendido e rugoso esemplare è la seguente: che tipo è? Qual è il suo carattere? Quali sono le sue particolari doti da perfetto compagno di quotidianità e ottimo lavoratore? Conosciamolo un pochino meglio.

Lo Shar Pei, come già accennato, inizialmente era considerato un cane adatto a soddisfare tutte le esigenze della famiglia, in particolare quelle relative alla cura del territorio, alla guardia del bestiame e alla difesa della proprietà.

Essendo cresciuto in luoghi aperti, dove è sempre stato a contatto con la natura, è un animale abituato a trovarsi fuori, tanto da adorare le lunghe passeggiate e lo scorrazzate felici nel mezzo del verde. Questo, inoltre, lo ha reso sempre più disponibile anche nei confronti dell’uomo.

Infatti, lo Shar Pei, fin dai tempi antichissimi, non solo era ottimo come lavoratore e si prestava per svolgere qualunque tipo di attività. Era anche così tenero e disponibile al dialogo, da essere eletto come cane da compagnia di varie famiglie delle dinastie più importanti della Cina.

Tutto questo, dunque, lo ha reso un esemplare particolarmente sensibile alla solitudine: essendo sempre abituato a stare in compagnia, non adora minimamente essere lasciato da solo. Il padroncino ideale per lui, colui cioè che lo rende davvero felice, è quello che sa essere presente in ogni momento della sua vita, cercando di accompagnarlo in ogni istante della quotidianità.

Dal canto suo, lo Shar Pei è molto protettivo e instaura un rapporto profondo e sincero con tutti i membri della famiglia, tanto da proteggerli e curarsi di loro con fedeltà e lealtà assolute. È proprio qui che si può notare la sua indole innata per la protezione di ciò che ama.

È attivo, giocherellone, ma anche determinato e molto diligente: nelle sue mani, niente potrà mai sfuggire al minimo controllo. I rapporti che instaura con gli altri, infatti, sono totalizzanti e duraturi: ama stare insieme agli altri per condividere passeggiate, giochi, relax, divertimento, lavori, attività.

A chi è più adatto?

shar pei sul prato

Lo Shar Pei, come abbiamo abbondantemente confermato, è un cane dedito all’avventura, al divertimento e alle passeggiate. Oltre a questo, però, adora anche starsene rilassato in dolce compagnia, prendendosi tutte le coccole che riesce ad ottenere con sguardo da cerbiatto e occhioni tenerissimi.

È un cane molto dinamico, che necessita di continui stimoli che vadano a stuzzicare la sua intelligenza e a renderla sempre più forte e potente. Inoltre, per mantenere viva l’attenzione e l’interazione col resto del mondo, deve sempre avere qualcosa da fare, senza mai annoiarsi.

Dunque, è molto adatto ai bambini, poiché vede in loro gli ideali compagni di giochi, ovvero coloro che possono favorire al 100% il suo divertimento e possono essere particolarmente instancabili, esattamente come lui.

Chiaramente, tanta esuberanza potrebbe rivelarsi dannosa per l’uno o per gli altri. È sempre bene, allora, provvedere per una socializzazione precoce e per la spiegazione di qualche piccola regola che possa aiutare a stimolare il legame in modo equilibrato.

Per le persone anziane, invece, potrebbe non essere il cane da compagnia più adeguato. Questo, tuttavia, non è giustificabile con il fatto che non ne sia in grado. Anzi, tutt’altro! Lo Shar Pei, proprio per questa splendida indole da protettore e guardiano, si prenderebbe cura al meglio delle persone avanti con l’età.

Sarebbe un gran compagnone, ma c’è un elemento che non si può sottovalutare! Il bisogno di esercizio perenne e cotante è talmente forte che non può venir meno in alcun caso. Ecco perché, quindi, lo Shar Pei deve sempre avere la sua dose giornaliera di passeggiata.

Nei confronti di altri animali, invece, non si rivela molto disponibile. Il suo carattere forte e determinato gli suggerisce di imporsi nei confronti di tutti, tanto da poter avere sempre il controllo della situazione. Quindi, qualora volessimo accogliere in casa altri animali domestici, dovremmo fare molta attenzione alla socializzazione.

Chiaramente, niente è impossibile, ma bisogna avere molta pazienza e tanta calma per stabilire ogni singolo ruolo. Lo stesso vale per gli estranei: lo Shar Pei è abituato a vedere gente e a stare nella folla, ma sa anche i pericoli che la natura può nascondere.

Quindi, potrebbe essere un po’ diffidente verso coloro che non conosce. Per prendere confidenza, è importante andarci con i piedi di piombo e cercare, pian piano, di costruire qualcosa.

Addestramento e educazione

shar pei curioso

Come abbiamo detto, lo Shar Pei è un cane molto attivo e divertente, sempre pronto a lavorare e impegnarsi in ogni tipo di attività. Per questo motivo, la sua indole lo porta ad essere particolarmente flessibile nei confronti dei compiti da svolgere, anche se questo non significa che si “sottometta” facilmente.

Il suo temperamento determinato e caparbio non rende esattamente semplice l’addestramento. Tuttavia, quello che conta per conquistare la sua fiducia è porsi in modo autorevole, ma mai autoritario, assumendo un atteggiamento di calma e pazienza nei suoi confronti.

Essendo stato utilizzato inizialmente come cane da guardia, sia per il bestiame, sia per il territorio e la proprietà, ha un bel caratterino forte e imponente. Dunque, è importante seguire la tecnica dello rinforzo positivo e cercare di andare incontro ad ogni sua esigenza, senza però lasciargli troppo spazio vitale.

Premi gustosi, snack succulenti, passeggiate in più o coccole extra possono essere tutti degli ottimi stimoli per farci dar retta. Non facciamoci spaventare, però, dall’atteggiamento fiero e sicuro dello Shar Pei: in fondo, il suo animo è buono e sensibile, a volte anche molto tenero e dolce.

Il segreto sta tutto nel cominciare per bene! Dopo aver fatto i primi passi, si renderà un cane fedelissimo, leale e sul quale si può sempre contare. Quando si affezionerà a noi, il gioco sarà davvero molto più semplice! Il suo attaccamento quasi morboso al padrone non lo farà né allontanare, né disobbedire.

Caratteristiche fisiche dello Shar Pei

cagnolini tozzi con rughe

Per dare una descrizione a tutto tondo di questo esemplare, è anche importante capire com’è fatto fisicamente. Lo Shar Pei è un cane di taglia media, con un’aspettativa di vita di circa 9-11 anni e un peso medio che si aggira fra un minimo di 16 kg a un massimo di 25 kg, variabile in base a sesso e età.

La peculiarità dello Shar Pei, quella che lo contraddistingue da tutti gli altri e che lo rende unico nel suo genere sono le rughe. Il suo corpo, specialmente la faccia e le zampe, ma in generale in ogni parte, è completamente ricoperto da queste pieghe della pelle che gli offrono un aspetto simpatico e dolce.

Per mantenere alta l’igiene di questo esemplare, dunque, è molto importante preoccuparsi di controllare sempre le rughe e tenere sotto controllo l’eventuale presenza di sporcizia e di corpi estranei. Dare un’occhiata maggiore alle sue tipiche pieghe, lavarle correttamente e asciugarle con ancora più cura e pazienza sono le giuste soluzioni per evitare che si creino infezioni o funghi vari.

Alimentazione

cane con rughe nel prato

Come abbiamo già sottolineato, lo Shar Pei è un cane abituato a stare sempre in movimento, in ogni momento della sua giornata. È vero che, come tutti, ama anche i momenti di relax e di tranquillità, tuttavia preferisce sempre avere dinamicità, piuttosto che serenità.

L’elemento che va considerato, dunque, riguardo la sua alimentazione è proprio questo: evitare che lo Shar Pei vada in sovrappeso. Come farlo? Lui è un cane molto attivo, quindi necessita sempre di molte energie per affrontare le giornate di lavoro o di divertimento al massimo delle sue forze.

A questo, si aggiunge la sua particolare predisposizione per il cibo: è un esemplare davvero molto goloso. Per bilanciare le due cose e fare in modo che mangi a sufficienza per scorrazzare – ma non troppo fino ad aumentare eccessivamente di peso – è bene controllare le porzioni.

Giuste quantità e qualità di cibo, associate al buon movimento giornaliero fanno sì che lui possa vivere serenamente ogni sua giornata. L’obiettivo è quello di non avere ripercussioni di alcun genere. Per quanto riguarda le dosi, non si può fare un discorso valido per tutti.

È importante scegliere insieme al veterinario le quantità adatte all’esemplare specifico. Questo va valutato in virtù di molti fattori, come ad esempio lo stile di vita, il peso dell’esemplare, lo sviluppo di eventuali malattia o patologie varie che possono comprometterne la stabilità.

Stato di salute

shar pei cuccioli tenerissimi

Cosa sappiamo, invece, della salute generale dello Shar Pei? Qual è il segreto per farlo stare sempre bene e in perfetta forma? Ci sono delle particolari malattie che colpiscono nello specifico questo simpatico e buffo esemplare?

Di certo, questa è una razza molto delicata e sensibile. Si rende necessario, quindi, fare sempre molto attenzione al suo stato di salute e cercare di offrirgli la migliore opportunità di vita possibile. Prima di tutto, va considerato l’aspetto dermatologico: lo Shar Pei è facilmente soggetto a problemi legati alla pelle, come la dermatite.

In questo ambito, si inseriscono anche la demodicosi, ovvero la rogna demodettica, causata da un particolare acaro che si annida nel pelo o nella cute dello Shar Pei e ne compromettere la stabilità. Essa si manifesta con arrossamenti della parte più colpita e pelle squamosa; la perdita locale del pelo potrebbe esserne una conseguenza.

Si può anche facilmente verificare la seborrea, ovvero una patologia che consiste nella produzione eccessiva di sebo da parte delle ghiandole sebacee. Questa quantità in eccesso si trasforma ben presto in grasso e sostanza squamosa, che si deposita sulla cute e provoca infiammazioni.

Ancora, lo Shar Pei può manifestare sintomi di mucinosi cutanea, ovvero un accumulo di mucina, una sostanza che si inserisce perfettamente nelle “cavità” formate dalle rughe del cane e provoca la formazione di bolle piene di concentrati infetti o problematici.

Un’altra malattia tipica di questa razza è l’aumento della temperatura, chiamata banalmente “febbre dello Shar Pei“. I sintomi di tutto questo, oltre alla febbre alta, sono rigonfiamento del garrese, gonfiore o infiammazione delle articolazioni, dolore addominale, se non diarrea e respiro affannoso. Questa problematica si può presentare già a partire dai 18 mesi: la febbre dura dalle 24 alle 36 ore, mentre gli altri sintomi spariscono piano piano.

Inoltre, c’è un altro problema molto comune ai cani: la displasia dell’anca. Essa consiste in una malattia ereditaria di cui ci si può accorgere già in tenerissima età che riguarda il mal posizionamento dell’osso della coscia nell’articolare dell’anca. Dolore, fastidio e zoppia sono i campanelli d’allarme più frequenti.

Un ulteriore elemento molto delicato dello Shar Pei sono gli occhi: questi sono particolarmente soggetti a glaucoma o entropion. Quest’ultimo problema, molto comune negli esemplari di Shar Pei, consiste nella anormale conformazione della palpebra. Essa diventa più grande del previsto e si riavvolge su sé stessa, ritirandosi verso l’indentro dell’occhio.

Prezzo dello Shar Pei

shar pei girato

Se ci siamo affezionati già ad un esemplare di Shar Pei, allora non dobbiamo far altro che considerare l’ipotesi di prenderne un cucciolo. Come si può scegliere? Quali passi bisogna seguire? Qual è il prezzo dello Shar Pei?

Sicuramente, la prima mossa da fare è quella di informarsi su quali siano le strutture ufficialmente riconosciute che allevano e selezionano esemplari di razza pura. Dopo aver fatto tale ricerca, possiamo procedere con la scelta del nostro futuro nuovo amico a 4 zampe.

Che costo dobbiamo aspettarci? Quanto viene un piccolo cucciolo di Shar Pei di razza pura? Si può affermare che non sia uno dei cani più costosi che si trovano sul mercato: il prezzo dello Shar Pei parte dai 500€ circa, ma può arrivare anche ad un massimo di 1000€, in base a vari fattori. Questi possono essere pedigree, conformazione fisica, eventuali difetti, età, stato di salute etc.

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