Come educare un Boxer: trucchi, idee e consigli utili

Educare un cane come il Boxer non è difficile, ma sta a noi capire come fare e conoscere le basi per un buon addestramento

Avete intenzione di adottare un Boxer ma non sapete come educare questo bellissimo cane? Ci pensiamo noi a fornirvi qualche consiglio utile per andare sul sicuro!

Il Boxer è un cane molto intelligente per cui non è così difficile insegnargli qualcosa, a patto ovviamente di utilizzare i metodi giusti. Nell’educazione di qualsiasi cane è fondamentale avere l’approccio giusto, tenendo conto delle sue caratteristiche e del suo temperamento.

Simpatico, allegro e affettuoso sono aggettivi che ben si addicono a questo amico a quattro zampe. Ma scopriamo come educare un Boxer e cosa sapere a proposito di questo cagnolone!

Indice

Come educare un cucciolo di Boxer

cucciolo di cane bianco e nero

L’educazione di un cane deve iniziare sin dalla più tenera età, qualcosa di imprescindibile se vogliamo ottenere i migliori risultati possibili. Del resto pensateci bene: è proprio quel che facciamo con i bambini piccoli che, sin da subito, devono imparare a conoscere e rispettare le regole per la buona convivenza in casa. Il cucciolo è come un piccolo bambino che ha bisogno di imparare ed essere guidato da un adulto che rispetti la sua natura ma al contempo sappia indirizzarlo verso i comportamenti corretti.

È naturale che il cucciolo di Boxer all’inizio tenda a fare di testa propria. Si trova in un ambiente a lui sconosciuto, potrebbe essere un po’ spaesato all’arrivo in casa e, in ogni caso, istintivamente si comporta senza regole, facendo semplicemente ciò che gli suggerisce la sua natura. Potrebbe fare tante monellerie, andare nei posti “proibiti”, mordere tutto e distruggere oggetti: è proprio quel che dobbiamo evitare!

Ma come si fa? La prima cosa che occorre per educare un Boxer è armarsi di tanta pazienza, senza dare in escandescenze quando combina uno dei suoi consueti guai. Rimproverarlo e sgridarlo con violenza sono gesti che non gli insegnano niente e non fanno altro che minare il rapporto di fiducia che dobbiamo instaurare col piccolo. Il metodo migliore per raggiungere questo obiettivo e saldare il legame cane-padrone è quello del rinforzo positivo, cioè rendere l’insegnamento interessante (e divertente), coinvolgendo il cagnolino in attività che lo portino a imparare a eseguire determinate azioni al suono di un comando. Tutto condito dalla consueta ricompensa, che deve essere l’incentivo dapprima a memorizzare, poi a eseguire correttamente l’azione corrispondente al comando.

Educazione e addestramento sono fondamentali e dobbiamo diventare dei punti di riferimento per il nostro cane, non dei nemici da temere. Se non siete sicuri di avere le giuste competenze, informatevi e rivolgetevi a un professionista!

Cosa fare se il Boxer è disubbidiente

cane che cammina nel prato

E se il Boxer è talmente monello e disubbidiente da non ascoltare mai ciò che gli diciamo? Non è una situazione tanto inusuale – non solo con i cani di questa razza – ma principalmente il problema potrebbe essere uno: stiamo usando l’approccio sbagliato. Ecco perché rivolgersi a un esperto in casi “estremi” come questo non è mai una cattiva idea.

Ci sono da valutare diversi fattori quando un cane si comporta male e talvolta può capitare che non dipenda esclusivamente dal nostro metodo sbagliato. Ricordate che per un cane, sia cucciolo che adulto, le esperienze pregresse possono avere un gran peso e influire sul suo comportamento con le persone o con gli altri animali. Non tutti i quattro zampe purtroppo hanno la fortuna di incontrare persone buone nel corso della propria vita. Sta a noi fargli capire con fermezza ma anche con dolcezza che gli uomini non sono tutti cattivi!

Boxer, addestramento per la difesa

cane che fa la guardia al cancello

Uno dei pregiudizi più diffusi sui cani come il Boxer è che siano animali aggressivi e inadatti alla vita in compagnia, perfino pericolosi e da tenere alla larga, specialmente dai bambini. Conoscendo a fondo questi esemplari si scopre, però, che sono davvero distanti dall’immagine che in molti hanno di essi: il Boxer è un cane affettuosissimo, dolce e sì, istintivamente protettivo nei confronti delle persone a cui vuole bene. Cosa che è tipica di tutti i quattro zampe che sono ottimi cani da guardia o da difesa.

Quel che noi possiamo fare è indirizzare questi istinti verso comportamenti corretti e che tengano fuori pericolo il cane e chi gli sta attorno. Non è raro che gli esemplari di razza Boxer vengano addestrati al morso, ovvero alla difesa del proprio territorio e quindi della casa, ma tutto ciò ha senso solo se viene fatto nel modo giusto. Il cane deve seguire il proprio istinto ma al contempo imparare ad ascoltare i comandi del proprio padrone, agendo solo ed esclusivamente quando richiesto.

Come educare un Boxer, molte persone ci hanno chiesto anche:

cane bianco e nero

Quando si calmano i Boxer?

Tutti i cuccioli da piccoli sono dei veri monelli, pronti a combinare un guaio dietro l’altro. È il comportamento fanciullesco tipico dei “bambini” che non hanno ancora imparato a comportarsi bene ed è per questo che il nostro modo di educare il quattro zampe è fondamentale per far sì che questi comportamenti sbagliati via via vadano scemando. In generale, però, arriva un momento nella vita del cane in cui matura (non solo sessualmente) e si calma, cosa che nel caso del Boxer si inizia a notare verso il primo anno e mezzo di età.

Cosa desidera un Boxer?

Questa è la domanda che tutti dovremmo porci quando adottiamo un Boxer, come qualsiasi altro cane. Nel caso di questo amico a quattro zampe dobbiamo esser consapevoli del suo grande bisogno di interazione con le persone della famiglia, tanto che in genere è considerato adatto alle case affollate e in cui vi sia sempre qualcuno. Il Boxer mal tollera la solitudine e non ama stare in casa da solo per troppo tempo, cosa che potrebbe influenzare il suo comportamento rendendolo nervoso e “distruttivo”.

Altra cosa da sapere prima di adottare un Boxer? Deve fare regolarmente movimento e quindi avere accanto a sé qualcuno che sia disposto a trascorrere con lui tanto tempo di qualità. Non basta la passeggiatina microscopica per soddisfarlo, ma occorrono delle belle e lunghe sessioni di gioco in cui possa correre felice all’aria aperta e impegnarsi in attività divertenti e coinvolgenti.

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