Cucciolo di cane lasciato solo: come reagisce e come farlo stare calmo

Cucciolo di cane lasciato solo, cosa fa e come abituarlo all'assenza del proprietario con trucchi e regole utili per il suo bene

cucciolo di cane lasciato solo

Vi sarà capitato di avere a che fare con le dinamiche emotive di un cucciolo di cane lasciato solo a casa, anche se per brevissimo tempo.

Una condizione che potrebbe colpire anche i cuori meno sensibili ma che è bene imparare a gestire correttamente, per la salute del cane ma anche per l’umano del cuore. Scopriamo insieme come.

Le reazioni emotive di un cucciolo lasciato solo in casa

Cucciolo di cane lasciato solo: come reagisce e come farlo stare calmo

Dover uscire di casa è sempre una sofferenza se si vive con un tenero cagnolino, sempre pronto a giocare e ricevere e dare amore.

Per questo di sicuro non stupiranno le reazioni emotive e comportamentali di un cucciolo di cane lasciato solo in casa.

Ma sicuramente colpirà al cuore tutta la sofferenza e il disagio messo in campo dal cane, costretto a rimanere in solitudine per svariate ore.

Una necessità imposta dagli impegni personali e lavorativi del proprietario che il cane subirà senza comprenderli mai realmente, reagendo in modo forte e sofferto.

In particolarmente se si tratta di un cucciolo ancora indifeso e poco avvezzo all’indipendenza casalinga, incapace di gestire da solo l’assenza quotidiana.

La reazione è sempre molto forte: dal classico latrato e mugugno prolungato, ai pianti e alle abbaiate continue che potrebbero incidere anche sulla tranquillità condominiale.

Fino alle reazioni di paura e stress che potrebbero spingere il cucciolo a rilasciare feci e urina, oppure a concentrarsi su un oggetto o un mobile o a farsi del male.

Così da sfogare tutta la sua ansia accumulata, per poi liberarsi attraverso reazioni di pura eccitazione e festa infinita al momento del rientro casalingo dell’umano.

Lasciare un cane da solo in casa, specialmente se cucciolo, è una scelta che strazia i cuori anche più granitici.

Impossibile resistere a due occhi languidi pieni di sofferenza, ai mugugni di un esserino piccolo e indifeso che vorrebbe solo passare tutto il suo tempo con il proprietario.

Uscire di casa e chiudersi la porta alle spalle è un atto che richiede forza e aumenta il senso di colpa personale.

La solitudine forzata potrebbe agire sul benessere del quadrupede, come l’uscita di casa messa in atto senza le dovute accortezze.

Il cucciolo va educato correttamente così da assorbire gradualmente la separazione, imparando a gestirla e digerirla nel modo migliore.

Ansia da separazione e malessere fisico

Cucciolo di cane lasciato solo: come reagisce e come farlo stare calmo

La separazione forzata e un distacco errato favoriscono nel cane una serie di reazioni emotive e fisiologiche precise.

Che rientrano nelle problematiche dell’ansia da separazione, che si innescano sia al momento dell’uscita che a quello del rientro casalingo.

Una serie di errori commessi dai proprietari che aumentano lo stress emotivo in un cucciolo di cane lasciato solo in casa.

A partire dai saluti che spesso sono carichi di affetto ma anche di preoccupazione per come apparirà la casa al rientro domestico.

Correre da Fido per salutarlo con baci, carezze e abbracci aumenterà solo la sensazione di allarme da lui provata, perché impossibilitato a comprendere il significato delle parole.

L’amico potrà solo osservare la mimica facciale carica di angoscia e di preoccupazione ma senza comprenderla.

Un discorso simile andrà esteso anche al comportamento messo in atto al rientro domestico, pieno di gioia e felicità che ecciterà il cane sovraccaricandolo.

Ma la festa potrebbe tramutarsi subito in punizione, specialmente se in assenza del proprietario il cane avrà rotto tessuti e mobili o rilasciato feci e urina.

Nulla di più errato di una sgridata che non potrà che destabilizzare ulteriormente l’amico a quattro zampe, che ancora una volta non comprenderà il gesto ma finirà solo per temere la reazione.

Questo favorirà associazioni di pensiero negative che agiteranno il cucciolo quando sarà da solo aumentando la sua ansia, anche nel momento dei bisogni fisiologici.

È molto importante che il proprietario comprenda quali sono i comportamenti da mettere in atto in particolare se il cucciolo proviene da situazioni di abuso e disagio.

Per questo maggiormente predisposto a sviluppare comportamenti nervosi e stressati, figli dell’ansia da separazione.

L’importanza del distacco, ecco come fare

Cucciolo di cane lasciato solo: come reagisce e come farlo stare calmo

Per rendere più sopportabile il momento del distacco quotidiano in un cucciolo di cane lasciato solo in casa è bene mettere in atto qualche strategia utile.

Una serie di comportamenti e regole da concretizzare così da migliorare la salute emotiva del cucciolo di cane, riducendo l’ansia da separazione giorno dopo giorno.

A partire dall’ambiente a uso e consumo del cucciolo che dovrà poter contare sulla presenza di una stanza luminosa e confortevole dove muoversi senza costrizioni.

Con la presenza di cibo e acqua fresca meglio se disponibili grazie a un erogatore automatico, perfetto per rispondere alle necessità del cane in assenza dell’umano.

Uno spazio domestico in sicurezza che contempli una cuccia comoda, soffice; magari un morbido maxi cuscino dove appisolarsi facilmente.

Meglio se posizionato lontano da correnti d’aria, spifferi e zone troppo calde; il cucciolo dovrà potervi soggiornare serenamente senza stress.

Meglio se distratto da qualche giochino intelligente, come ad esempio un kong riempito con crocchette o cibo umido che possa occuparlo a lungo.

Oppure un gioco da masticare in sicurezza, anche di stoffa ma non imbottito così che possa strapazzarlo con i denti senza il rischio che si rompa.

In commercio sono presenti attività ludiche perfette per cani iperattivi o per cuccioli vittime dell’ansia da separazione, giochi intelligenti di problem solving.

Veri e propri quiz perfetti per catturare l’attenzione del cucciolo, distrarlo e impegnarlo a lungo stimolando al contempo le sue facoltà mentali.

Lasciare la radio o la TV accesa potrà aiutare il cane a sentirsi meno solo, dandogli una sensazione di presenza e conforto vocale.

La casa dovrà risultare sicura, oggetti e prodotti fragili o dannosi andranno rinchiusi nei mobili o posizionati sui ripiani più alti.

Tutto ciò che potrebbe finire sotto le fauci del cucciolo andrà allontanato così evitando danni o ingestioni dannose.

Regole e strategie per calmare il cucciolo di cane lasciato solo

Cucciolo di cane lasciato solo: come reagisce e come farlo stare calmo

Per agevolare il momento della separazione quotidiana si possono mettere in pratica una serie di strategie utili a tranquillizzare il cucciolo di casa.

Veri e propri trucchi ma anche regole da seguire alla lettera per diminuire gradualmente l’ansia vissuta dal quadrupede di affezione.

Per questo è bene guidarlo verso questa nuova situazione, ad esempio mettendo in atto un atteggiamento distaccato da impostare almeno circa trenta minuti prima di uscire di casa.

Prima di questa fase di limbo è bene portarlo a spasso perché possa espletare le sue incombenze quotidiane e possa anche mangiare.

I trenta minuti prima dell’uscita casalinga dovranno essere dedicati a questa tipologia di atteggiamento, il proprietario dovrà far finta che il cane sia assente.

Per poi uscire in modo naturale senza saluti eclatanti, senza interagire con lui e senza guardarlo, replicando il tutto al momento del rientro.

Ignorando feste e comportamenti gioiosi, evitando carezze e abbracci. Per quanto crudele servirà a tranquillizzare il cucciolo allontanando lo stress.

Solo quando si sarà rasserenato nella sua cuccia lo si potrà raggiungere, accarezzare e premiare così rinforzando il comportamento positivo messo in atto.

Il cucciolo assocerà la golosità al momento di serenità personale. E in caso di danni e sporco meglio rimandare il tutto a quando non sarà presente nella stanza.

Senza sgridarlo o punirlo, ma lasciando magari delle traversine igieniche in alcuni punti della casa così che possa utilizzarle.

Il procedimento richiederà molto tempo e molta pratica, si potrebbe accelerare il tutto effettuando piccoli esercizi anche durante il weekend.

Ovvero quando il proprietario risulterà maggiormente presente in casa, piccole e brevi assenze da attuare seguendo le indicazioni appena elencate.

Ignorando gli slanci del cane e uscendo dalla porta anche solo per quindi minuti, così da aiutarlo ad abituarsi alla situazione.

Pazienza e pratica per la salute del cucciolo di casa

Cucciolo di cane lasciato solo: come reagisce e come farlo stare calmo

Sembra un gioco crudele e carico di sofferenza ma è un esercizio importante per la salute emotiva del cane, per questo sarà bene evitare di replicare tutti gli errori messi in campo fino a ora.

Basta con i baci, gli abbracci, i saluti e gli addii strazianti, i rientri troppo festosi ed emotivi incentivati con altre carezze e coccole.

Tutto questo rituale è meraviglioso ma serve solo a rendere più triste l’assenza domestica del proprietario trasformando in strazio la solitudine casalinga.

Vivere con tranquillità questa fase della giornata è davvero molto importante, permetterà al cane di godersi la pace domestica.

Di crescere più sicuro e maggiormente indipendente, senza vivere con timore ogni allontanamento domestico ma assaporando maggiormente i momenti di presenza casalinga.

Non è importante la quantità di tempo trascorsa insieme ma la qualità vissuta fianco a fianco, durante le ore in casa il proprietario doverà concentrare l’attenzione sul quadrupede.

Impegnandosi a giocare a lungo con lui, portandolo spesso a sgambare, coccolandolo e nutrendolo a dovere, premiandolo per ogni regola appresa perfettamente.

Se la situazione dovesse perdurare allora è bene coinvolgere un esperto che potrà guidare entrambi verso la strada giusta.

Un educatore da contattare nei casi più gravi così da intervenire per tempo impedendo derive comportamentali e un aumento dell’ansia emotiva del cane stesso.

Una buona educazione permetterà al cucciolo di crescere correttamente e in modo sano, sia dal punto di vista fisico che da quello emotivo.