Danni del cucciolo di cane: i più comuni, da tenere in conto

Danni del cucciolo di cane: i più comuni che mette in atto per attirare l'attenzione e comunicare un disagio personale, ecco come aiutarlo.

Il rientro casalingo dopo una giornata lavorativa potrebbe serbare molte soprese, in particolare una serie di danni del cucciolo di cane.

Una tenera palla di pelo in grado di mettere a ferro e fuoco la casa, ma per arginare il problema è fondamentale intercettare le cause scatenanti.

I danni casalinghi più comuni del cucciolo di cane

Danni del cucciolo di cane: i più comuni, da tenere in conto

I danni del cucciolo di cane sono una problematica ricorrente tra i proprietari che devono convivere con un monello adorabile, che non riescono a educare.

È proprio questa la prima problematica legata alla difficoltà educativa di un cucciolo, un percorso spesso tortuoso che si scontra con un’evidente mancanza di tempo.

Una necessità che dovrebbe occupare un ruolo di rilievo per gettare le basi di una convivenza felice, in grado di rispettare i sentimenti e le necessità del cucciolo di casa.

Spinto ad agire in modo distruttivo sia abbaiando e ululando, che rompedno oggetti, arredi, tessili della casa fino al rilascio di feci e urina.

Trasformando questo comportamento in qualcosa di negativo e pericoloso per la sua salute mentale, se non corretto in modo rapido.

Oltre che dal punto di vista fisico, perché potrebbe ingurgitare oggetti, frammenti o sostanze considerate tossiche e per questo pericolose.

Potrebbe risultare utile un percorso educativo da effettuare al fianco del proprietario, così da apprendere regole e comandi specifici.

Impedendo al contempo che cada vittima di manie distruttive che potrebbero favorire una condizione di stress e ansia, a ogni uscita di casa del proprietario.

Aiutare il cucciolo a risultare maggiormente indipendente è fondamentale per la serenità personale dello stesso, che potrà soggiornare in casa senza distruggerla.

Il training educativo andrà coordinato da un professionista di settore evitando un dannoso fai da te, ma in particolare punizioni e sgridate.

Che incideranno negativamente sulla psiche del piccolo che potrà crescere insicuro, stressato o anche fortemente nervoso o aggressivo.

Perché il cucciolo si comporta in questo modo, le cause

Danni del cucciolo di cane: i più comuni, da tenere in conto

Per porre rimedio a questa situazione, per limitare e annullare i danni provocati dal cucciolo di cane è fondamentale intercettare le cause.

Le motivazioni scatenanti in grado di attivare questa reazione negativa, pericolosa per la salute emotiva del cane e della casa stessa.

La prima è sicuramente l’ansia, l’angoscia nata dalla solitudine domestica, una condizione nuova per un cane in fase di crescita.

Conseguenza di un forte attaccamento del cucciolo al proprietario, oppure di una presente iperattività, voglia di correre e giocare.

La solitudine non giova neppure a un cucciolo estremamente timido e timoroso, che non si è completamente ambientato e non conoscere la casa nel dettaglio.

Ma il piccolo potrebbe sfogarsi su accessori e arredi perché vittima dell’ansia da separazione, non è un dispetto ma una richiesta di presenza.

Potrebbe subire negativamente l’assenza e i rumori provenienti dall’esterno, suoni sconosciuti che non riesce a identificare.

Come dargli torto del resto, un cucciolo di cane è un esemplare che sta crescendo e che ha perso i suoi punti di riferimento principali.

Un tempo la madre e i fratellini, e ora il proprietario uscito di casa per andare al lavoro o per alcune incombenze personali.

Ma il cane non lo può sapere, come non può comprendere il senso del tempo non percependo la differenza tra un’assenza di pochi minuti o di ore.

La sensazione di mancanza sarà la stessa per il piccolo di casa che deciderà di sfogare la sua frustrazione mordendo oggetti e distruggendo mobili.

O anche rilasciando sul pavimento i bisogni corporali, forse spaventato da troppa solitudine e dalla sensazione di abbandono.

Come comportarsi nei suoi confronti, quali le azioni da mettere in atto

Danni del cucciolo di cane: i più comuni, da tenere in conto

Dopo un’assenza casalinga di qualche ora al proprietario toccherà contare i danni del cucciolo di cane, tra mobili e accessori morsicati e rotti.

In tanti sono spinti a credere che sia tutto frutto di una lunga premeditazione, di un progetto architettato in silenzio.

Di veri e propri dispetti confermati dall’espressione furbetta del cucciolo e dell’evidente colpevolezza, e per questo tendono a punirlo.

Nulla di più sbagliato perché il cane non conosce il significato di dispetto e sicuramente non è in grado di creare una strategia d’attacco.

Agire per ripicca e per ferire è una specialità dell’uomo e quindi il cucciolo di cane ne è escluso, come tutti gli esemplari del regno animale.

Il cucciolo vive nel presente e, come anticipato, non ha il senso del tempo ma sicuramente riesce a memorizzare nozioni e ricordi del passato.

Ciò che prova al rientro del proprietario è solo un sentimento di paura, teme l’ira dell’amico umano e punirlo non farà che aumentare questo suo malessere.

L’obiettivo è quello di ridimensionare l’ansia data dal distacco e dalla solitudine, per questo è bene focalizzare l’attenzione di questa necessità.

Limitando i danni e riducendo l’accesso alle stanze più fragili della casa, allontanando dalla vista tutto ciò che potrebbe facilmente rompersi.

E principalmente evitando punizioni corporali, sgridate severe e maltrattamenti che potrebbero solo esacerbare il tutto.

Consigli mirati per evitare danni e vivere sereni

Danni del cucciolo di cane: i più comuni, da tenere in conto

Per impedire e prevenire i danni del cucciolo di cane è fondamentale stabilire una routine casalinga organizzando le giornate in moda da renderlo consapevole.

Limitando le ore di solitudine magari con il supporto di parenti, amici o di un dog sitter, migliorando anche la sua autostima grazie ad attività positive.

Insieme dovranno trascorrere il maggior numero di ore possibili, effettuando attività, uscite, sgambate, tempo di qualità necessario a rassicurare il cucciolo.

Abituando il piccolo alle assenze attraverso allontanamenti graduali e consegnandogli dei giochi di masticazione che possano distrarlo a lungo.

Preparandogli una cuccia comoda, confortevole e riparata all’interno delle mura domestiche e affidandogli delle attività ludiche di intrattenimento come il Kong.

Lasciando TV o radio accese a volume basso, così che possa sentirsi meno solo rinfrancato dai questi suoni, che potranno fargli compagnia.

L’aiuto del veterinario potrà risultare fondamentale come quello di un educatore, che potranno suggerire le strategie da mettere in atto.

Oppure un percorso educativo e conoscitivo da affrontare insieme, un corso di training dove potrà imparare regole e comandi.

Aumentando così la fiducia e l’affetto verso il proprietario, ma anche la sicurezza personale.

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