Esame della fertilità del cane maschio: cos’è e come funziona

In cosa consiste l'esame della fertilità del cane maschio e perché è tanto utile? Scopriamo insieme questa procedura

cane bianco e nero

L’esame della fertilità del cane maschio serve per valutarne la capacità riproduttiva e consiste in un’anamnesi, un esame fisico approfondito, una valutazione dello sperma (spermiogramma) e un test per la Brucella canis. Se la storia del nostro amico a quattro zampe suggerisce una possibilità infertilità, bisogna scavare a fondo nella questione e scoprire se in effetti vi sia stata un’adeguata gestione in fase riproduttiva.

Questa fase è molto importante, specialmente per chi porta avanti un allevamento di cani. La sequenza temporale delle cucciolate partorite e delle femmine che al contrario non hanno concepito dovrebbe essere registrata nel dettaglio. Allo stesso modo dovremmo conoscere eventuali malattie che si siano manifestate durante o prima del periodo in cui le femmine sono state allevate. Tutti questi dati consentono di valutare i casi di infertilità provvisoria. Tanto per fare un esempio, talvolta la febbre alta può influire negativamente sulla produzione di sperma da parte del cane maschio. Quindi in caso simile Fido è in grado di procreare, ma per un certo lasso di tempo non può farlo.

Scopriamo nel dettaglio in cosa consiste l’esame della fertilità del cane maschio e cosa può tornarci utile per prenderci cura al meglio di Fido.

Anamnesi: Fido ha avuto malattie?

Esame della fertilità del cane maschio: cos'è e come funziona

Volete diventare dei “nonni” canini ma nonostante i vari tentativi Fido non è riuscito a mettere incinta la femmina prescelta. Ecco la situazione in cui occorre effettuare un esame della fertilità del cane maschio, proprio per capire se in effetti ci sia qualcosa che non va. Come abbiamo anticipato, però, prima di eseguire questo esame specifico è importante valutare il contesto.

L’infertilità nel cane maschio è piuttosto rara e non dobbiamo passare a conclusioni troppo affrettate. È opportuno prima fare un quadro preciso e dettagliato della storia clinica di Fido e della femmina con cui si è accoppiato e soltanto dopo, eventualmente, passare all’esame specifico. Talvolta se i due esemplari (o uno solo dei due) hanno avuto delle malattie al momento della riproduzione, queste possono aver determinato un’infertilità temporanea. Se invece è stato appurato che i cani sono sani e non hanno alcun problema di salute particolare, è opportuno procedere con l’esame della fertilità del cane maschio.

Esame fisico: portare Fido dal veterinario

Esame della fertilità del cane maschio: cos'è e come funziona

Se sospettiamo che il nostro amato Fido non sia fertile per avere conferma o smentita è necessario l’intervento del veterinario. La prima cosa da fare è eseguire un accurato controllo fisico generale per procedere poi con tutti gli altri step necessari per l’esame della fertilità del cane maschio. Ci sono delle particolari patologie e condizioni fisiche che impediscono il corretto accoppiamento e che quindi potrebbero rendere Fido non in grado di riprodursi normalmente.

Ad esempio i cani con gravi malattie articolari o problemi alla colonna vertebrale potrebbero non essere in grado di montare le femmine. Anche gli esemplari che soffrono di malattie endocrine come l’iperadrenocorticismo o l’ipotiroidismo potrebbero essere infertili. Queste sono spesso riconosciute attraverso alopecia nel cane, perdita di pelo o anomalie nel peso. Ma i problemi potrebbero essere anche altri.

Il veterinario deve esaminare anche pene e prepuzio perché problemi come frenulo persistente, escrescenze o gonfiore dovuto a balanopostite possono impedire la normale penetrazione durante l’accoppiamento. Anche abrasioni e lacerazioni localizzate possono avere un effetto negativo, al punto da osservare perdite di sangue nello sperma. Occorre che il veterinario effettui una accurata palpazione dell’area genitale per valutare se vi siano problemi meno visibili. Fido potrebbe avere i testicoli più piccoli del normale, quindi produrre meno sperma, o al contrario avere prostatite o testicoli gonfi e quindi un’infiammazione acuta come l’orchite. Con la palpazione il veterinario può individuare anche l’eventuale presenza di neoplasie (masse tumorali). A tal proposito torna utile anche effettuare un’ecografia dell’area scrotale.

Spermiogramma: analisi del seme di Fido

Esame della fertilità del cane maschio: cos'è e come funziona

L’esame della fertilità del cane maschio include anche un test specifico chiamato spermiogramma. Anzi di fatto questo è il passaggio che più degli altri ci consente di avere la conferma della fertilità o dell’infertilità del nostro amico a quattro zampe. Per farlo occorre prelevare un campione di sperma in modo da analizzarlo a fondo e valutare la capacità riproduttiva del cane. Attraverso dei particolari strumenti di misurazione e valutazione il veterinario può determinare il volume, il colore, il PH, la fosfatasi alcalina (ALP), la percentuale di spermatozoi mobili, la loro concentrazione e perfino il numero esatto. Inoltre lo spermiogramma consente al veterinario di capire se vi siano delle anomalie nella formazione degli spermatozoi stessi.

Tutti questi fattori sono importantissimi per capire se effettivamente il nostro quattrozampe sia infertile. Naturalmente la qualità del seme è influenzata da diversi elementi di cui il veterinario dovrà tenere conto. Generalmente gli esemplari molto giovani o quelli anziani hanno un seme di qualità inferiore rispetto ai cani adulti. A influenzare la qualità del seme, oltre all’età, è anche l’ambiente in cui viene raccolto il campione, la presenza di malattie, la razza canina e perfino la stagione dell’anno. Insomma, l’esame della fertilità del cane maschio non è una passeggiata e occorrono capacità e strumenti specifici che solo un veterinario specializzato può possedere.

A quanti mesi un cane maschio è fertile?

Esame della fertilità del cane maschio: cos'è e come funziona

Abbiamo visto quanto sia importante (e complesso) l’esame della fertilità del cane maschio. Ma esattamente quando Fido è fertile e pronto per riprodursi con una bella femminuccia? Intanto sfatiamo subito il mito che solo le cagnette vanno in calore: anche i maschi hanno un calore, un po’ diverso ma comunque presente. Non possiamo dire con certezza quale sia il momento esatto in cui vanno in calore perché dipende dalle dimensioni, dalla razza e anche dal metabolismo dell’organismo. Insomma, chiedersi quando un cane diventa fertile è una domanda un tantino generica, possiamo solo fare una media e stimare che l’età del primo calore sia intorno agli 8 mesi. Ma dipende dal caso specifico.

Possiamo accorgerci se il nostro Fido va in calore, quindi è pronto per accoppiarsi, per via di alcuni suoi comportamenti ben precisi. I maschi percepiscono attraverso il loro olfatto i feromoni rilasciati dalle femmine in calore. Quindi se Fido ha raggiunto la maturità sessuale e ci sono femmine in calore nei paraggi, state certi che ve ne accorgerete! Il suo corpo inizia a produrre maggiori quantità di testosterone, cosa che influenza il suo abituale comportamento. Diventa più territoriale e marca continuamente tutti gli angoli, inizia a montare oggetti o le malcapitate gambe del padroncino. E poi è irrequieto e iperattivo, e tende a scappare alla ricerca della femmina fertile.