Come insegnare al cane a camminare lentamente e sempre al tuo fianco

Ecco cosa fare per insegnare al cane a camminare lentamente e per fare in modo che questi non si allontani mai dal proprio padrone

Quando si decide di prendere un cucciolo di cane è necessario riuscire ad attuare un metodo educativo che risulti essere efficace; insegnare al cane a camminare lentamente è un insegnamento indispensabile per riuscire a fare delle passeggiate senza correre il rischio di incombere in eventuali incidenti. Fare in modo che il cane vi ascolti è quindi fondamentale per riuscire a convivere con il peloso senza particolari difficoltà.

Come attuare una buona educazione fuori casa?

Come insegnare al cane a camminare lentamente e sempre al tuo fiancoInsegnare al cane a camminare lentamente può non essere semplice, tuttavia però non è nemmeno impossibile; sicuramente saranno necessarie costanza e pazienza, soprattutto durante le prime fasi d’allenamento. Per prima cosa è indispensabile insegnare i comandi base per cani; questi sono davvero indispensabili per fare in modo che Fido possa ascoltarvi in modo molto attento.

Una volta che il cane ha compreso e recepito i comandi base sarà possibile cominciare ad insegnare al cane altre cose. Prima però di insegnare al cane a camminare lentamente, risulta indispensabile insegnare al cane a camminare al guinzaglio. Lasciare il cane libero fuori casa può essere pericoloso; i cani infatti spesso sono attratti dai rumori e possono perfino spaventarsi in presenza di stimoli esterni a cui i cuccioli non sono ancora abituati.

Per tale motivo è quindi indispensabile fare in modo che il cane sia sicuro di sé e di voi durante le passeggiate; per fare questo però risulta indispensabile attuare un addestramento intenso volto alla soluzione e gestione della camminata fuori casa.

Fare accettare il guinzaglio al cane

Come insegnare al cane a camminare lentamente e sempre al tuo fianco

Per prima cosa risulta indispensabile fare in modo che il cane accetti il guinzaglio; una volta compreso che non si tratta di un giocattolo, è importante cominciare la fase di addestramento. Prendete quindi in mano il guinzaglio e tenetelo stretto in mano, in modo tale che Fido vi osservi. Richiamate quindi il vostro cane e mentre tenete il guinzaglio in mano, somministrategli un dolcetto. Mettetegli il guinzaglio al collo e osservare come si comporta. Se dovesse iniziare a tirare, fermatevi e fatelo giocare. Una volta completata la fase gioco, riprovate l’esercizio.

Ripetete quindi questo esercizio, sempre all’interno di un’area chiusa, fino a quando non impara a capire che non solo non deve tirare, ma non deve neanche pensare che sia un giocattolo. Se doveste notare che il vostro peloso continua a non accettare la presenza di questo nuovo oggetto, è importante che riusciate a praticare questi esercizi ogni giorno per almeno dieci minuti. Sono sconsigliate sessione lunghe di addestramento quotidiano; è preferibile che le sessioni non durino più di qualche minuto. Tuttavia, è preferibile fare in modo di ripetere l’addestramento più volte nell’arco di un’intera giornata.

È infatti altamente consigliabile praticare più sedute brevi, piuttosto che uno o due sessioni ma che durano parecchio tempo. Il motivo di tale consiglio è spiegabile attraverso un discorso sull’apprendimento del cane; Fido potrebbe stancarsi di sessioni di insegnamento eccessivamente lunghe e per questo potrebbe decidere di non seguirvi più. Ciò comporterebbe il fatto che Fido possa dimenticare tutti gli esercizi fatti e il tempo impiegato per farli e si vanificherebbe tutto.

Insegnare il comando “vieni”

Una volta che il cane ha accettato la presenza del guinzaglio e una volta che il peloso cammina con questo senza difficoltà, giunge il momento di impartire un nuovo insegnamento. Questo insegnamento riguarda il comando “vieni”; facendo in questo modo sarà possibile insegnare al cane a camminare senza guinzaglio e a camminare accanto a voi, assumendo perfino la vostra stessa andatura. Questa è una fase parecchio delicata proprio perché risulta così possibile fare in modo che il peloso possa essere libero di muoversi; la libertà di movimento deve però essere sempre controllata dal padrone. Quindi, insegnare al cane a camminare lentamente significa molto; significa fare in modo che sia voi che il peloso possiate essere sereni, non solo dentro casa, ma anche fuori.

Cosa che devono essere evitate

Come insegnare al cane a camminare lentamente e sempre al tuo fianco

Per insegnare al cane a camminare lentamente risulta indispensabile fare in modo anche che il peloso non attui comportamenti sbagliati; questi comportamenti infatti possono compromettere la salute del peloso e possono perfino provocare diverse problematicità. Si sa che i pelosi scoprono il mondo attraverso l’olfatto. Con il fiuto, imparano a conoscere l’ambiente circostante e l’olfatto permette loro di riconoscere perfino i pericoli; fare in modo che il cane odori il territorio, renderà il vostro cane più stanco, rispetto ad un cane a cui non viene data l’opportunità di esplorare.

È bene però che prestiate parecchia attenzione a ciò che odora; questo perché purtroppo è possibile contrarre diverse malattie attraverso l’annusata di sostanze infette.
Anche se le passeggiate con il proprio peloso potrebbero essere motivo di relax anche per voi, è importante che non abbassiate comunque la guardia. È proprio l’attenzione che farà evitare al cane di raccogliere spazzatura o di fare minzione in posti non consentiti.
La consapevolezza è fondamentale per cercare pure di affrontare in maniera del tutto vigile un eventuale pericolo inaspettato e che potrebbe compromettere la vostra salute, quella del vostro cane e quella degli estranei.

Se il cane dovesse mordere i piedi?

Se fate parte di quelle persone che si sono poste la seguente domanda “perché il cane morde i piedi quando cammino” , è importante capire cosa è necessario non fare per evitare di potere peggiorare la situazione. Ci sono infatti errori che fanno la maggior parte delle persone, tra i quali fare giocare il cucciolo con dei giocattoli di ripiego, come calzini, indumenti vecchi, stracci o giornali. Questo modo di giocare alimenta la sua distruzione con tutti gli altri oggetti della casa.

Il cane infatti non riesce a comprendere la differenza e per lui risulta tutto dello stesso valore. È importante inoltre non alimentare la sua volontà a mordere; ciò significa che se il cane tende a mordicchiare le mani o piedi è importante fermarlo, per evitare che possa aumentare la forza.
Infine, ma non meno importante è di necessaria importanza non sgridare il cane o usare nei suoi confronti qualsiasi forma di forza o coercizione. L’aggressività infatti tende a fare diventare aggressivo il cane.

Conclusione

Come insegnare al cane a camminare lentamente e sempre al tuo fianco

In definitiva ecco cosa fare e cosa non fare per insegnare al cane a camminare lentamente. Per qualsiasi altra informazione o delucidazione è importante chiedere il parere degli esperti; il veterinario infatti, dopo attenta visita, vi potrà confermare o meno la presenza di un eventuale problema fisico; soprattutto se il cane si comporta in maniera anomala quando esce. Nel caso in cui con il passare del tempo, ancora il vostro cane non avesse ancora imparato a camminare lentamente, è indispensabile muoversi diversamente; è quindi consigliabile che chiediate il parere di un comportamentista o di un addestratore.

Il comportamentista cercherà di studiare l’origine del problema e cercherà di comprendere perfino il rapporto instauratosi tra voi e il cane. Attraverso una serie di esercizi da fare sia in presenza dell’addestratore che a casa potranno aiutarvi nella gestione del problema e renderanno il vostro cane sicuro di sé.

Se proprio risulta impossibile anche il comportamentista, esistono delle vere e proprie scuole dove portare il cane quando voi siete a lavoro; queste scuole hanno il compito di migliorare la socialità del cane, farlo stancare e renderlo quindi più calmo per il rientro a casa. Inoltre, allo stesso momento, cercheranno di comprendere le motivazioni per cui il cane ancora non ha imparato l’insegnamento; potranno quindi riuscire a risolvere e gestire il problema.