Tigna nel cane: cause, sintomi e cura

La tigna nel cane è contagiosa. Se si ha il minimo sospetto, bisogna correre dal veterinario tempestivamente. Vediamo quindi cause, sintomi e cura

tigna del cane

È una malattia cutanea molto contagiosa. La tigna nel cane però, in realtà, non è un’esclusiva dei nostri amici a quattro zampe: può colpire anche altri animali e l’uomo.

Tigna nel cane: cause, sintomi e cura

Bisogna intervenire tempestivamente una volta individuata, perché si tratta di una malattia della pelle causata da un fungo che si riproduce con estrema facilità.

Che cos’è la tigna nel cane?

La tigna nel cane è quindi una malattia di origine fungina. Essendo facilmente trasmissibile è frequente tra le specie che vivono in branco: è una delle patologie tipiche degli allevamenti e dei canili.

Il cane infetto ha un deficit del sistema immunitario, la malattia così si diffonderà più velocemente in tutto il corpo, e i sintomi saranno riscontrabili in un lasso di tempo che va tra le due e le quattro settimane dal contagio.

I sintomi

Il sintomo per eccellenza è rappresentato da lesioni circolari associate alla perdita del pelo, la cosiddetta alopecia. Si formano delle croste e delle squame giallognole che emanano un odore atipico.

Queste lesioni possono essere circoscritte o estese su tutto il corpo, dipende dallo stadio della malattia. Nei cani non provoca prurito o fastidio: questo è invece un sintomo prevalentemente umano.

Tigna nel cane: cause, sintomi e cura

Anche se i segni da tigna nel cane sono definiti, la diagnosi non è semplice perché sono simili a quelli di altre malattie come la rogna demodettica (che, per l’appunto non dà prurito, come invece fa un altro tipo di rogna, la scabbia canina).

La diagnosi

Affinché sia tempestiva e si possano limitare i danni è importante portare subito il nostro amico peloso dal veterinario per una visita e dei test specifici.

Attraverso esami diagnostici come il tricogramma, realizzato al microscopio, si analizza il pelo dell’area colpita dalle croste e si cerca di individuare gli eventuali funghi responsabili della tigna nel cane, i dermatofiti.

La cura per la tigna nel cane

Spesso la tigna nel cane si scopre in una fase avanzata, e basta rafforzare il sistema immunitario di Fido per assistere a una retrocessione della malattia.

La cura prevede anche una fase sintomatica per evitare che il fungo si diffonda rapidamente. Un trattamento topico ad azione fungicida come una pomata, in polvere o sotto forma di lozione, dovrebbe essere sufficiente. Ci si potrà aiutare con un pettine, così da distribuire meglio la lozione.

Tigna nel cane: cause, sintomi e cura

È fondamentale che il prodotto venga spalmato su tutta la superficie del corpo, anche se le lesioni sono localizzate: è così che si impedisce l’eventuale diffusione successiva.

Il trattamento più usato nei cani è a base di clorexidina o ketoconazolo. Nei casi più gravi, invece, si opta per uno sistemico attraverso l’uso di antimicotici come la griseofulvina. Dovrà essere comunque sempre il veterinario a stabilire causa della malattia e durata della cura.

In generale dura da uno a tre mesi, anche se di solito vengono prolungati per due o quattro settimane rispetto all’apparente guarigione del cane, per assicurarsi che i funghi siano scomparsi definitivamente e non ritornino dopo poco. Per essere certi lo specialista dovrà ripetere le analisi: la semplice osservazione non è bastevole.

Consigli

Anche se, come abbiamo appena spiegato, si dovrà continuare ad applicare il trattamento prescritto dal veterinario per sconfiggere la tigna nel cane, esistono anche delle procedure per prevenire e arginare il problema:

  • Proteggersi bene: anche l’essere umano a contatto con il quadrupede dovrà prendere delle precauzioni per evitare il contagio. Guanti in lattice per curare Fido e un’igiene accurata saranno sufficienti;
  • Pulire e disinfettare gli ambienti: si può utilizzare cloro e detersivo. L’aspirapolvere diventa il migliore alleato per arrivare ovunque;
  • Rasatura del pelo: attorno alla lesione renderà più complicata la diffusione del fungo. Una volta tagliato è importante buttarlo via e pulire la stanza;
  • Bagno al cane: dovrà essere frequente e lo shampoo specifico dovrà agire per almeno dieci minuti. Il risciacquo invece dovrà avvenire con acqua calda, superiore ai 27 gradi.

Tigna nel cane: cause, sintomi e cura

L’igiene è fondamentale per controllare la diffusione di questa malattia, proprio considerando l’alto tasso di contagio sia per gli animali che per l’uomo.

Rimedi naturali per la tigna nel cane

Esistono anche dei rimedi casalinghi per curare e arginare gli effetti della tigna del nel cane:

  • Aglio: è un potente disinfettante con proprietà antifungine. In questo caso, il modo migliore per usarlo è sminuzzarlo e mischiarlo a della vaselina neutra, spalmarlo sulle zone colpite e coprirle con una garza sterile per ottenere un risultato migliore; lasciare agire per tutta la notte e ripetere il procedimento per almeno tre giorni;
  • Aceto e sale: miscelare del sale iodato con l’aceto per creare una specie di pasta da applicare localmente; lasciare agire per cinque minuti, rimuovere e sciacquare bene. Ripetere il procedimento per almeno sette giorni;
  • Tea tree oil: quest’olio essenziale ha delle proprietà antisettiche molto potenti e viene usato per molti scopi diversi. Si può applicare direttamente sulle zone del corpo colpite dalla tigna per notare dei miglioramenti in poco tempo;

Tigna nel cane: cause, sintomi e cura

  • Olio di Neem: ha grandi proprietà antifungine e viene usato anche come antipulci. Un metodo di utilizzo è quello di mettere due cucchiai e mezzo in un barattolo insieme all’aloe vera e mescolare bene. Si dovrà applicare la miscela sulle zone interessate due volte al dì;
  • Olio di semi di pompelmo: è un ottimo antibatterico e antifungino. Dovrà essere mischiato con dell’acqua tiepida ed essere applicato localmente, sempre due volte al giorno.

Tenere lontani i parassiti e la sporcizia in generale è indispensabile per prevenire e curare questa patologia particolarmente contagiosa, per fortuna ci sono dei metodi semplici ed efficaci. In ogni caso, come per quasi tutte le malattie, è altamente consigliato l’intervento del veterinario.