Toelettatura del cane Puli: come farla al meglio

La toelettatura di un Puli non è assolutamente paragonabile a quella della gran parte dei cani e occorrono tecniche e prodotti specifici

Gestire un Puli non è mica cosa da tutti e la toelettatura richiede dei passaggi un po’ diversi rispetto a quelli che generalmente usiamo per qualsiasi altro cane.

Del resto si parla di un amico a quattro zampe dal mantello particolarissimo, “cordato” per l’esattezza, che gli è valso l’appellativo di “cane mocio” come il “cugino” ungherese Komondor, con il quale condivide un aspetto davvero unico.

Ma come si fa la toelettatura del Puli e cosa dobbiamo procurarci per riuscire in questa ardua impresa? Vi sorprenderà sapere che, a dispetto di quanto si creda, forse non è poi così complicata…

Indice

Puli, l’insolito mantello del “cane mocio”

cane bianco sul prato

Non possiamo parlare di toelettatura senza conoscere nel dettaglio le caratteristiche del Puli che, com’è evidente, si concentrano principalmente sul suo mantello insolito e particolare. Come il Komondor, anche il Puli è un cane da pastore originario dell’Ungheria nonché una delle razze più antiche e amate del suo Paese di provenienza.

Nel tempo l’amore per questo cane si è diffuso anche al di fuori dei confini ungheresi, complice soprattutto questo aspetto del tutto unico. Il Puli è un cane a pelo “cordato”, o meglio nasce con un mantello “normale” da cucciolo e via via nel corso dei primi mesi si trasforma, diventando sempre più riccio e quasi infeltrito. Ciò lo rende simile a un “mocio” (da qui l’appellativo), proprio perché queste ciocche tendono spontaneamente a intrecciarsi formando come dei rasta che via via diventano sempre più difficili da districare.

Perché non si deve spazzolare il Puli

cani simili seduti accanto

Va da sé che un mantello del genere non si possa gestire come un normale cane a pelo “liscio” e che richieda cure e attenzioni specifiche. Se durante i primissimi mesi di vita è giusto spazzolare il cucciolo di Puli con una spazzola a setole morbide, di quelle che possiamo usare praticamente per qualsiasi altro cane, è dopo che la cura del mantello cambia drasticamente.

Di base il mantello del Puli ha due parti distinte, la prima delle quali (quella più evidente) cresce a velocità maggiore rispetto alla seconda (il sottopelo), che è decisamente più morbida e sottile. Queste due componenti fanno sì che nel tempo le ciocche si intreccino in modi sempre diversi, creando consistenze specifiche. Se il sottopelo cresce molto lentamente e non è troppo folto, è probabile che le tipiche corde neanche si formino. Discorso diverso quando le due parti crescono a velocità simili.

A questo punto le spazzole servono a ben poco, anzi potrebbero solo provocare danni e inutili fastidi al cane. Gli allevatori che ben conoscono il Puli consigliano di gestirlo utilizzando soltanto le mani (e tanta pazienza): per far sì che le corde si formino senza intoppi, dobbiamo arrotolarle manualmente ciocca per ciocca, evitando che vi si depositino detriti e residui di sporcizia, erba e di qualunque cosa possa restarvi incastrata.

Come lavare un “cane mocio”

cane nero con il pelo a corde

Questa pratica è essenziale per dare al “cane mocio” il suo tipico aspetto: così il mantello è naturalmente “disordinato” ma al contempo in ordine e pulito. È anche un ottimo modo per evitare bagni troppo frequenti (ricordate che togliamo la sporcizia a mano?), ma tutto dipende anche dallo stile di vita del quattro zampe.

Un Puli che esce poco da casa (anche se improbabile, visto il suo temperamento) certamente avrà bisogno di meno bagnetti rispetto a un esemplare della stessa razza che trascorre la gran parte del suo tempo fuori, tra giardino o parchi o anche nella natura. Qualunque sia la frequenza con cui è necessario lavarlo, per farlo dobbiamo procurarci prodotti adatti al suo tipo particolare di pelo e seguire i passaggi in modo certosino.

Dapprima il mantello si deve bagnare per bene in ogni sua parte e occorre una buona quantità di acqua, ovviamente tiepida e mai troppo calda (o troppo fredda). Lo shampoo va sempre diluito e, ovviamente, risciacquato con estrema cura: lasciare dei residui di prodotto non solo contribuirebbe a infeltrire ancor di più il pelo, ma potrebbe irritare la pelle del cane e seccarla al punto da farla desquamare.

L’importanza dell’asciugatura

cane bianco in giardino

Se il risciacquo è importante, l’asciugatura non è da meno. La toelettatura del Puli non è completa finché il quattro zampe non risulta completamente privo di qualsiasi traccia di umidità. Quest’ultima è acerrima nemica del Puli (ma non solo): l’acqua residua infeltrisce un pelo di per sé difficile, fa puzzare il cane e – come se non bastasse – diventa terreno fertile per la comparsa di infezioni o per la proliferazione di batteri e parassiti.

Il metodo migliore per asciugare un Puli è quello classico: usare degli asciugamani dall’alto potere assorbente. Prima, però, assicuratevi di strizzare il pelo con le mani in modo tale da eliminare l’umidità almeno in parte e accorciare i tempi di asciugatura. Se ciò non dovesse bastare, potete usare anche un phon professionale per cani o in alternativa – come sempre consigliamo – rivolgersi a un toelettatore specializzato resta sempre un’ottima soluzione!

Puli toelettatura, molte persone ci hanno chiesto anche:

cane con il pelo tutto sporco

Quanto costa un Puli?

Un cucciolo di Puli costa mediamente 800 euro. È essenziale rivolgersi ad allevatori professionisti che siano certificati e riconosciuti dagli enti preposti. In Italia è piuttosto raro trovare esemplari di questa particolare razza canina, perciò rivolgetevi all’ENCI – Ente Nazionale Cinofilia Italiana per qualunque informazioni e per eventualmente mettervi in contatto con i professionisti del settore che risiedono all’estero.

Cosa comprende la toelettatura?

La toelettatura si associa di solito alla cura e gestione del pelo di un cane, ma in verità comprende anche altri passaggi che possono variare da un esemplare all’altro. Di base include il taglio delle unghie, la pulizia delle orecchie e degli occhi e, talvolta, anche il taglio del pelo (o la tosatura).

Quando si fa la toelettatura?

Rispondere a questa domanda in modo generico è praticamente impossibile, perché tutto dipende non solo dal tipo di cane e dalle sue caratteristiche specifiche, ma anche dallo stile di vita e dalle abitudini. Certamente un cane dal pelo lungo deve essere spazzolato con più frequenza rispetto a uno che ha il mantello corto, così come un cane che vive esclusivamente dentro casa non richiede molti bagni rispetto a un esemplare che trascorre molto tempo fuori tra cespugli, terreno e natura.

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