Trimesul per cani: cosa sapere su questo farmaco

Fido ha preso una brutta infezione batterica? Il Trimesul per cani potrebbe essere la scelta del veterinario per curarlo

Il nostro amato Fido, proprio come noi, può incappare in spiacevoli problemi di salute e per questo può essere necessario ricorrere a farmaci specifici.

Dai disturbi meno gravi alle malattie più insidiose, la salute dei quattro zampe deve sempre avere la priorità ed è per questo motivo che accudirli e prendersene cura significa prima di tutto garantirgli regolari visite dal veterinario. Cure tempestive possono fare la differenza.

Nel caso di infezioni, ad esempio, è necessario ricorrere all’antibiotico con un piano terapeutico mirato e specifico. Il Trimesul per cani è uno di questi farmaci ed è efficace in moltissimi casi. Scopriamolo nel dettaglio.

Cos’è e com’è fatto

cane che guarda all'insù

Il Trimesul è un farmaco per cani (ma anche per gatti) che si usa nel trattamento di diversi tipi di infezioni causate da batteri. Significa, quindi, che si tratta di un antibiotico per uso sistemico, che agisce non su un’unica parte del corpo ma che copre tutto l’organismo. Quando Fido assume questo farmaco il principio attivo giunge al sangue, in modo da essere distribuito quindi in tutto il corpo.

Il principio attivo del Trimesul per cani si chiama sulfadiazina, un antibatterico appartenente alla classe dei sulfamidici. L’azione di questa sostanza è davvero molto efficace perché interferisce con la sintesi dell’acido folico da parte dei batteri. Significa, quindi, che ne inibisce la crescita e gli impedisce di moltiplicarsi nell’organismo di Fido, guarendolo dall’infezione.

A cosa serve

cane sul divano

Essendo un antibiotico per uso sistemico, il Trimesul si può impiegare per la cura di una vasta gamma di infezioni batteriche sia primarie che secondarie a infezioni virali. Quindi parliamo di infezioni dell’apparato respiratorio (come bronchiti e polmoniti), infezioni dell’apparato urogenitale (come cistiti, vaginiti, metriti e uretriti) ma anche di quelle che colpiscono l’apparato digerente (enterite). Va bene anche nel trattamento di infezioni dell’apparato mammario (mastite acuta) o tegumentario (pododermatiti).

L’azione del Trimesul è ampia ed efficace su diversi tipi di batteri che possono mettere a rischio la salute del cane, sia Gram positivi che Gram negativi. Tra i primi possiamo citare actinobacilli, pneumococchi, stafilococchi e streptococchi, tanto per fare qualche esempio. Ma il farmaco agisce anche su altri tipi di infezioni, come la clamidia e la toxoplasmosi.

Come si somministra

cane bianco

Il Trimesul per cani si acquista sotto forma di fiale da 200 ml ciascuna, ognuna delle quali contiene 200 mg/ml di principio attivo (sulfadiazina) e 40 mg/ml di trimetoprim, oltre ad alcuni eccipienti. Ciò significa che si somministra al cane tramite iniezione, nello specifico con una puntura sottocutanea.

L’iniezione sottocutanea non è proprio semplicissima e ci vuole una mano esperta per non rischiare di sbagliare. Pertanto se non siamo molto pratici è sempre meglio chiedere al veterinario di somministrare il farmaco al cane, oppure di spiegarci come farla correttamente.

Ma come si fa un’iniezione sottocutanea? Ve lo spieghiamo in grandi linee. Prima di tutto è importante che il cane sia tranquillo, quindi cerchiamo di rassicurarlo e di non trasmettergli inutili ansie. È probabile che il trattamento richieda più di un’iniezione, perciò non possiamo rischiare che si agiti ogni volta che ci vede con la siringa in mano.

Una volta coccolato e tranquillizzato a dovere il nostro Fido, dobbiamo preparare il farmaco quindi inserire nella siringa la giusta dose indicata dal veterinario. Questa è una condizione fondamentale e imprescindibile: con le medicine non si scherza e dobbiamo seguire le istruzioni alla lettera, senza fare di testa nostra.

A questo punto è importante scegliere la giusta parte del corpo in cui inserire l’ago, generalmente tra quelle con più pelle come il collo, i fianchi e – ancora meglio – tra le scapole. Vedrete che in questi punti è molto più semplice prendere la pelle tra le dita, perché si solleva con facilità. Ecco che possiamo praticare l’iniezione mentre teniamo il lembo di pelle sollevato e facendo attenzione a inserire l’ago sotto la pelle, appunto. Assolutamente da evitare muscoli o vene.

State tranquilli, l’iniezione sottocutanea (se fatta bene) non causa alcun dolore al cane!

Dosi e posologia

cane carlino

Quando Fido deve curarsi per una malattia o, come in questo caso, per guarire da un’infezione dobbiamo essere vigili e attenti e seguire le indicazioni del veterinario alla lettera. Il Trimesul per cani, come indica il foglietto illustrativo, segue dosi ben precise: 1 ml di farmaco per ogni 10-15 kg di peso corporeo vivo del cane.

Pertanto prima di prescrivere la terapia, il veterinario deve pesare accuratamente Fido e a quel punto indicarci la dose corretta da somministrargli con l’iniezione. Se lo ritiene opportuno, può anche prescrivere una seconda dose di prodotto dopo 24 ore, con le stesse modalità di somministrazione.

Avvertenze

cane accoccolato tra le coperte

Come tutti i farmaci, anche il Trimesul per cani riporta delle avvertenze specifiche sul suo utilizzo. Le medicine sono un’ancora di salvezza, ma allo stesso tempo dobbiamo essere consapevoli dei rischi che corre Fido ogni qual volta gliele somministriamo.

In questo caso specifico, la sulfadiazina (ovvero il principio attivo di Trimesul) può provocare nel quattro zampe una cheratocongiuntivite secca, anche se non se ne conosce la causa. Per motivi che non sono stai appurati, potrebbero essiccarsi in maniera cronica le cornee e la congiuntiva a causa della mancata produzione di lacrime causando prurito, bruciore e persino fotofobia. Antibiotici come il Trimesul, inoltre, possono interferire con la sintesi degli ormoni tiroidei.

Pertanto l’utilizzo di questo farmaco nelle cagnette in gravidanza o allattamento non è sconsigliato a priori, ma va confermato dal veterinario solo dopo alcuni accurati esami. Qualche avvertenza riguarda invece noi padroncini che somministriamo il farmaco a Fido. Dobbiamo stare molto attenti quando maneggiamo la siringa, evitando inderogabilmente di pungerci con l’ago. L’ideale è usare degli spessi guanti di gomma per ovviare al problema.

Effetti indesiderati

occhio del cane

Il Trimesul per cani non produce particolari effetti indesiderati. Il più comune probabilmente è il gonfiore nel sito di inoculo, cosa che non dipende dal farmaco in sé ma una normale (e probabile) conseguenza della puntura sottocutanea. Il rigonfiamento di solito va via da solo dopo qualche ora o al massimo un paio di giorni, se persiste naturalmente rivolgiamoci al veterinario.

Esistono anche degli effetti indesiderati più rari e pericolosi, come lo shock anafilattico. A questo vanno aggiunti cristalluria, ematuria, trombocitopenia e leucopenia. Il Trimesul, infine, non va usato nei cani che prendono antibiotici battericidi perché il principio attivo interferisce con questi e rischiamo che l’azione del farmaco si annulli.

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