Cane che evita il contatto visivo: cosa significa, perché lo fa?

Cosa ci comunica un cane che evita il contatto visivo? E qualcosa di cui dobbiamo preoccuparci? Ecco cosa sapere a proposito di questo comportamento

Per noi esseri umani il contatto visivo è molto importante ed è una parte fondamentale della nostra comunicazione. E per il cane? Cosa pensa un cane che evita il contatto visivo? Di certo i padroncini avranno notato che Fido a volte distoglie lo sguardo quando provano a fissarlo negli occhi. Se è ovvio per l’essere umano che il canale principale di comunicazione sia lo sguardo, per i nostri amici a quattro zampe evidentemente non è così. Scopriamo insieme perché il nostro amato Fido tende a evitare il nostro sguardo diretto e come mai si comporta in questo modo

Cosa significa il contatto visivo nel linguaggio del cane?

Cane che evita il contatto visivo: cosa significa, perché lo fa?

Un cane che evita il contatto visivo probabilmente non interpreta questo gesto allo stesso modo di noi umani. Per le persone guardarsi negli occhi indica rispetto, anzi chi non lo fa viene tacciato di profonda maleducazione. Come diciamo sempre, se sto parlando voglio che mi guardi negli occhi altrimenti è come se non mi stessi ascoltando!

Poi ci sono tanti casi specifici come ad esempio quello in cui la mamma o il papà rivolgono lo sguardo al proprio bambino. Per i neonati il contatto visivo è una prima forma di comunicazione perché ancora non sanno parlare, dunque si affidano allo sguardo per conoscere il mondo e imparare ad interpretarlo.

Gli occhi sono lo specchio dell’anima e attraverso essi le persone possono conoscersi e capire se chi hanno davanti ha buone o cattive intenzioni. Il cane evita il contatto visivo perché nel linguaggio dei cani l’atto di fissare lo sguardo non è un buon segno. Quando fissiamo un quattrozampe questo interpreta il nostro gesto come una sfida, una minaccia. Per questo evita di guardarci direttamente negli occhi.

Proprio per questo motivo ci insegnano sin da quando siamo piccini che non dobbiamo mai guardare un cane dritto negli occhi. E per la stessa ragione è importante conoscere e imparare a decifrare il linguaggio canino, proprio per evitare di mettere a disagio Fido o di scatenare in lui reazioni inaspettate.

Fissare il cane negli occhi è un gesto di sfida

Cane che evita il contatto visivo: cosa significa, perché lo fa?

Ciascun cane è un mondo a sé, questo non smetteremo mai di ripeterlo. Ogni quattrozampe è influenzato dalle esperienze vissute in compagnia degli altri cani ma anche degli esseri umani. Perciò il carattere e la personalità vengono condizionati da ciò che hanno imparato nel corso della vita, specialmente nelle prime fasi della crescita che influiscono moltissimo sul cane adulto. Ma ci sono delle cose imprescindibili, che poco hanno a che vedere con l’esperienza del cane e sono come insite nel loro essere più profondo.

Ecco allora che il cane evita il contato visivo anche con il suo padroncino. Non è una mancanza di rispetto o di fiducia nei confronti del suo umano del cuore, piuttosto una reazione naturale a un gesto che viene interpretato come una vera e propria sfida. Fissare un cane negli occhi viene interpretato come una minaccia perché è uno dei tipici segni di dominanza. Se vi consigliano di fissare il vostro quattrozampe negli occhi per imporvi come capobranco, sappiate che non dovete assolutamente farlo.

Noi umani ci guardiamo negli occhi per instaurare una comunicazione, per creare un legame intimo e profondo e per conoscerci meglio. Farlo con un cane significa scatenare la sua reazione aggressiva. Lo mettiamo a disagio, gli comunichiamo un senso di sfida e minaccia che non ci farà mai conquistare la sua fiducia. Anzi, rischiamo di allontanarlo per sempre da noi.

Cane e contatto visivo: come dobbiamo comportarci?

Cane che evita il contatto visivo: cosa significa, perché lo fa?

Alla luce di tutto ciò è chiaro che se il cane evita il contatto visivo non dobbiamo forzare la mano. Se vogliamo instaurare un bel rapporto con Fido dobbiamo prima di tutto imparare a interpretare il suo linguaggio, il modo in cui interpreta i nostri gesti – anche quelli apparentemente insignificanti – e, in questo modo, metterci nei suoi panni. Spesso i padroncini si chiedono perché il cane li odia o perché si comporta sempre in modo aggressivo con loro e non riescono a darsi una risposta.

Rispondere a queste domande talvolta è più semplice di quel che si crede. Fondamentalmente siamo noi a sbagliare comportamento, ci poniamo nel modo sbagliato nei confronti del nostro amico a quattro zampe e facciamo cose che non gli piacciono, che lo fanno arrabbiare o lo fanno sentire a disagio e in pericolo.

Perciò quando vediamo che il nostro cane distoglie lo sguardo, facciamolo anche noi! Non vuol dire che non dobbiamo guardare mai il nostro cane negli occhi, semplicemente dobbiamo farlo per pochi secondi e senza insistere. Comportandoci esattamente come il cane, questo imparerà che di noi si può fidare e che non rappresentiamo per lui una minaccia. Gli facciamo capire che lo rispettiamo!

Coltivare un buon rapporto con Fido, questione di fiducia

Cane che evita il contatto visivo: cosa significa, perché lo fa?

Il cane non è un animale che non si serve dello sguardo. Di certo non lo fa allo stesso modo di noi esseri umani, per cui la vista rappresenta un senso fondamentale ai fini della conoscenza e della comunicazione. Semplicemente Fido non interpreta né utilizza lo sguardo e la vista allo stesso modo e se vogliamo costruire un buon rapporto con lui dobbiamo imparare ad agire bene, nel totale rispetto della sua natura.

Alcuni studi hanno appurato che il cane non evita il contatto visivo soltanto con le persone a cui si affeziona. Il padroncino che riesce a instaurare un buon rapporto con il proprio cane può avere con lui una buona comunicazione visiva. Un cane che evita il contatto visivo evidentemente ancora non ha approfondito il proprio rapporto col padrone o comunque non ha ancora abbastanza fiducia in lui.

Certo è che questo genere di rapporto non nasce spontaneamente. Il consiglio è di optare per un approccio legato alla ricompensa, quindi creare un’associazione positiva inerente proprio al contatto visivo nel rapporto bipede-quadrupede. In sostanza usare le tecniche di rinforzo positivo che si usano anche per l’addestramento del cane.

Questo processo non ha delle tempistiche fisse, la fiducia che il nostro cane ripone in noi non ha delle scadenze. Non appena questo rapporto verrà instaurato, il vostro cane non smetterà più di guardarvi (con parsimonia)!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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