I cani sentono l’ecolocalizzazione dei pipistrelli?

Considerando la loro capacità di percepire gli ultrasuoni è possibile che i cani sentono l'ecolocalizzazione dei pipistrelli, vediamo di cosa si tratta

Come è noto, i cani hanno un udito molto sviluppato, capace di percepire anche suoni che l’orecchio umano non riesce a cogliere. Ecco perché alcune volte lo vedete drizzare le orecchie e puntare qualcosa, anche se voi non vedete e non sentite alcunché.

Ricordate infatti che i vostri amici a quattro zampe hanno un udito di quattro volte superione rispetto a quello umano. Le frequenze sonore che sono capaci di percepire fa sì anche che i cani sentono l’ecolocalizzazione dei pipistrelli. Si tratta infatti di un biosonar fatto di  ultrasuoni che i vostri pelosetti riescono a percepire. Ma vediamo meglio insieme di cosa si tratta quando parliamo di eco localizzazione dei pipistrelli e quali sono le caratteristiche principali dell’udito del cane.

Cosa è l’ecolocaliccazione dei pipistrelli

Prima di analizzare se i cani sentono eco localizzazione dei pipistrelli, bisogna capire di cosa si tratta e spiegare che cosa è.

Alcuni mammiferi, come appunto i pipistrelli o a anche i delfini, utilizzano l’ecolocalizzazione per orientarsi. Si tratta di un biosonar, cioè un sonar biologico. Questi animali emettono suoni nell’ambiente e poi ascoltano gli echi che rimbalzano sa diversi oggetti. Il sistema di echi viene utilizzato da questi animali per localizzare, identificare e stimare la distanza degli oggetti. L’ecolocalizzazione viene usata anche per riuscire ad orientarsi, ricercare cibo o cacciare.

I pipistrelli sono animali notturni. Vivono nell’oscurità e la loro vista è limitata. Ecco perché utilizzano l’ecolocalizzazione per la ricerca del cibo. Quando il sole cala, questi animali escono dai loro rifugi e impiegano la notte a cercare altri animali con cui cibarsi. Gli insetti sono i più ambiti. Inoltre l’ecolocalizzazione permette a questi animali di occupare una nicchia ecologica in cui spesso sono presenti molti insetti.

I pipistrelli usano la loro laringe per emettere ultrasuoni. Questi escono dal nano o dalla bocca aperta. L’intervallo di frequenza dei suoni prodotti dai pipistrelli va da 14000 a ben più di 100000 Hz. E questo è il motivo per cui noi esseri umani non li sentiamo. Il nostro orecchio infatti riesce a percepire suoni con una frequenza che va da 20 a 20000 Hz.

Quando sono alla ricerca del cibo, i pipistrelli producono circa dieci o venti suoni al secondo. In questa fase di “caccia” associano il suono alla respirazione e al battito delle ali. Dopo aver localizzato una potenziale preda, per individuarne la posizione, i pipistrelli aumentano il numero di impulsi emessi, fino ad arrivare anche a 200 segnali al secondo con quello che viene chiamato terminal buzz. Mentre poi si avvicinano all’obiettivo, la durata dei suoni decresce.

L’udito del cane

L’udito del cane è uno dei suoi sensi più sviluppati, come l’olfatto. Quello che è sicuro è che i cani riescono a sentire meglio di noi esseri umani, visto che il loro udito è quattro volte più potente e percepiscono il doppio della frequenza che è capace di intercettare il nostro orecchio. Per capire come mai succede questo, cerchiamo di spiegare quali sono le caratteristiche dell’udito del cane.

Pensate che l’orecchio del cane coinvolge bel diciotto muscoli diversi, mentre quello umano solamente tre. Grazie a questi muscoli, il vostro amico a quattro zampe è in grado di alzare, ruotare o inclinare le orecchie per indirizzarle verso il suono che hanno sentito.

I cani infatti utilizzano le orecchie come delle antenne. Vi sarà sicuramente capitato di notare che i vostri amici a quattro zampe muovono continuamente le orecchie. A volte le abbassano, altre le ruotano, altre ancora le drizzano. Questo perché riescono ad individuare anche suoni molto particolari come quelli emessi dai pipistrelli per la loro eco localizzazione.

Il cane, grazie al suo udito sviluppato, riesce a percepire tra le trentacinquemila e le quarantamila vibrazioni al secondo. Ecco perché è uno strumento molto importante per il vostro pelosetto. Questo grazie alla struttura dell’orecchio sia interno che esterno, come l’ampiezza del padiglione auricolare. Di conseguenza le capacità uditive del cane possono cambiare di razza in razza, in base alla morfologia dell’orecchio. Inoltre la potenza dell’udito del cane gli permette di selezionare centinaia di suoni riuscendo ad isolare quello che gli interessa di più, perché lo incuriosisce o lo spaventa.

È semplice capire a questo punto perché un cane con un udito debole, a causa di una malattia o dell’età che avanza, è un animale che prova un forte disagio

I cani sentono le frequenze sonore dei pipistrelli

Come abbiamo visto quando abbiamo parlato del biosonar, i pipistrelli emettono suoni che vanno da 14.000 a ben più di 100.000 Hz. I cani sentono l’ecolocalizzazione di pipistrelli perché le loro orecchie riescono a percepire fino a 40.000 Hz. Almeno questa è l’ipotesi in base alle caratteristiche dell’udito del cane.

Rispetto all’orecchio umano, quello dei cani è decisamente più sviluppato. Riescono infatti a percepire quattro volte i suoni che percepiamo noi e il doppio delle frequenze. L’orecchio degli esseri umani non arriva neanche ai 20.000 Hz, che negli anziani possono addirittura scendere fino a 12.000. Gli ultrasuoni sono delle vibrazioni sonore che hanno una frequenza fossa di 20 kHz quindi perfettamente udibili dai cani e perfettamente non percepibili dalle persone.

Per questo motivo alcune volte li vediamo dirizzare le orecchie verso un suono che noi però non sentiamo. Grazie alla capacità di sentire vibrazioni sonore che viaggiano a una velocità maggiore rispetto alle frequenze che sente l’uomo, i cani sono in grado di mettersi in allerta prima dei proprietari, e hanno quindi spesso il tempo di avvisarli.

I cani utilizzano la frequenza per attribuire un significato ai suoi. Quando un cane percepisce rumori acuti, li considera come un segnale di paura da parte di chi li emette. I suoni gravi invece sono percepiti come un’intimidazione.

Da queste caratteristiche si può capire perché i cani muovono molto spesso le orecchie, dal momento che le utilizzano come dei veri e propri radar.

Cane e pipistrello, rischio di contagio rabbia

Generalmente è difficile che un pipistrello si avvicini ad un cane. Di conseguenza non abbiamo la certezza che i cani sentono l’ecolocalizzazione dei pipistrelli, anche se le caratteristiche del loro udito fanno pensare di sì.

La maggior parte dei pipistrelli è innocua ma alcuni esemplari possono rivelarsi pericolosi non solo per la salute dei nostri amici a quattro zampe ma anche per noi stessi. Ecco perché quando il cane “incontra” un pipistrello, questo può diventare rischioso. I pipistrelli infatti sono spesso portatori di rabbia e possono contagiarla al vostro amico a quattro zampe in caso di un morso. I morsi dei pipistrelli inoltre sono sempre molto piccoli e difficili da individuare.

La rabbia è una gravissima malattia infettiva a carattere zoonosico, cioè può essere trasmessa all’uomo. Gli animali che possono diffonderla sono generalmente pipistrelli, procioni, volpi e moffette. Il contatto con queste specie, se infette, può essere molto pericoloso, soprattutto per un cane non vaccinato. Secondo la prassi, il vaccino antirabico viene somministrato al cane già dalla dodicesima settimana di vita, ma il vostro veterinario saprà darvi le indicazioni più corrette in caso di dubbi.

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