Croste sulle orecchie del cane: che cosa significano?

La presenza di croste sulle orecchie del cane può essere causata da diversi fattori, tra cui malattie da acari molto contagiose. Se il vostro cane ha anche prurito, meglio contattare il veterinario

Avete notato delle croste sulle orecchie del cane e vi state chiedendo cosa significano? Le motivazioni possono essere diverse come la cosiddetta rogna dell’orecchio oppure un’otite da malassezia. Vediamo adesso insieme di che cosa si tratta.

Qualsiasi disturbo o stranezza notiate nel vostro amico a quattro zampe, vi ricordiamo che è sempre bene consultare un veterinario. Tentare trattamenti in maniera azzardata, infatti, potrebbe essere nocivo per il vostro pelosetto. Bisogna sempre essere certi della diagnosi, prima di intervenire nel modo corretto. E un veterinario saprà indirizzarvi verso la strada giusta.

Presenza di acari nell’orecchio del cane, descrizione e sviluppo

Croste sulle orecchie del cane: che cosa significano?

Una delle cause delle croste sulle orecchie del cane può essere la presenza e lo sviluppo di acari. In particolare l’Otodectes cynotis si insedia nei condotti uditivi dei carnivori e nei cani potrebbe causare la cosiddetta “rogna dell’orecchio”.

L’Octodectes cynotis è un parassita che appartiene alla famiglia dei Psoroptidi. Non è specie specifico quindi non riguarda solo i cani ma può essere trasmesso da una specie ad un’altra. Potrebbe anche essere un gatto a contagiare un cane. Possono essere infestati animali di qualsiasi età, soprattutto giovani che vivono in collettività. La trasmissione avviene molto spesso nei luoghi in cui convivono molti animali, come canili, allevamenti o fattorie. Questi parassiti inoltre passano facilmente da un orecchio all’altro cosicché l’infestazione bilaterale è la norma.

Lo sviluppo di questo parassita avviene nell’arco di circa tre settimane e attraversa quattro stadi, prima di diventare adulto. Dalle iniziali uova si passa alla larva, poi alla protoninfa e infine alla deutoninfa.

Sono le femmine a depositare le uova sulla pelle del canale auricolare del cane. Queste poi si svilupperanno nella parte esterna del canale.

La vita di  un acaro adulto è di circa due mesi. Basta il semplice contatto diretto con animali infestati perché avvenga la trasmissione di questi parassiti. Anche se compare il cerume e le croste fuoriescono dalle orecchie quando il cane scuote la testa, raramente il contagio avviene in questo modo.

Può capitare infatti che una madre infetti i suoi cuccioli o che i cuccioli si infettino tra loro, perché stanno molto a contatto. Generalmente invece i cani adulti sono meno soggetti al contagio.

Acari nell’orecchio del cane, come si manifesta l’infestazione: i sintomi

Croste sulle orecchie del cane: che cosa significano?

L’Octodectes cynotis presente nell’orecchio del cane si nutre e si sposta pungendo la pelle. Ne deriva che l’acaro dell’orecchio provoca irritazioni cutanee e reazioni infiammatorie nell’orecchio del cane.

La presenza di questo parassita favorisce la produzione di cerume. Questo si unisce alle secrezioni causate dall’infiammazione, a tracce di sangue escrezioni degli acari all’interno del canale auricolare. Una miscela che si presenta di un colore tra il nero e il marrone e dalla consistenza granulosa. Ecco perché noi vediamo croste sulle orecchie del cane.

I cani che sono infestati da questo acaro, solitamente, hanno un forte prurito e lo manifestano grattandosi insistentemente le orecchie e scuotendo spesso la testa. Il padiglione auricolare interno può risultare molto arrossato e gonfio, e possono insorgere delle ferite provocate grattandosi.

Non è da escludere che il prurito possa estendersi anche ad altre parti come il muso e le guance. Abbiamo già accennato al fatto che questo parassita sia molto contagioso e che quindi è quasi la norma – ma non sempre è così – che vengano infestate entrambe le orecchie.

In alcuni casi l’Otodectes cynotis può anche arrivare ad infestare anche altre parti del corpo, come fronte e schiena, portando a dermatiti, i cui sintomi sono simili a quelli dell’allergia.

Diagnosi di un’infestazione di acari nell’orecchio del cane

Croste sulle orecchie del cane: che cosa significano?

L’infestazione di acari nell’orecchio del cane si manifesta con quelle secrezioni auricolari granulose di colore marrone scuro-nero di cui abbiamo già parlato nel paragrafo precedente. Già queste sono un primo segnale della presenza del parassita.

Controllando con una luce la zona del canale auricolare del cane è anche possibile vedere gli acari che si muovono sull’orecchio. Un microscopio, però, darà sicuramente risultati più certi della presenza di uova o acari. Per la diagnosi infatti bisogna prelevare un tampone della secrezione. Capita inoltre che in caso di reazione infiammatoria molto forte, accompagnata da batteri, i parassiti non siano più visibili.

Terapia

Croste sulle orecchie del cane: che cosa significano?

Le croste sulle orecchie del cane sono quindi una manifestazione di un’infestazione di acari. La presenza di parassiti ha un elevato rischio di contagio e trasmissione. Per questo motivo, infatti, si consiglia di intervenire tempestivamente con una terapia.

Va da sé che prima di iniziare una terapia è necessaria la giusta diagnosi, soprattutto per stabilire se la membrana del timpano sia ancora intatta.

I veterinari hanno a disposizione diversi rimedi terapeutici per combattere gli acari. In alternativa si possono utilizzare rimedi non insetticidi. Se da un lato sono meno invadenti, dall’altro richiedono un tempo maggiore per la risoluzione del problema. In base al tipo di trattamento scelto, potrebbe essere necessario ripetere più volte la terapia, per eliminare gli acari in tutti gli stadi di sviluppo.

La patina che si forma a causa delle secrezioni auricolari e le eventuali croste sulle orecchie del cane devono essere rimossi tramite sostanze e strumenti adeguati.

La malassezia, cosa è e perché si manifesta

Croste sulle orecchie del cane: che cosa significano?

Un altro motivo della presenza di croste sulle orecchie del cane potrebbe essere la dermatite da malassezia. Nei nostri amici a quattro zampe, sia cani che gatti, è una delle malattie cutanee più diffuse.

La malassezia è un microorganismo (un lievito) che convive pacificamente con il resto dell’organismo. Generalmente prolifera quando l’ecosistema cutaneo viene alterato o compromesso.

Ci sono però alcune razze che sono predisposte geneticamente a questo tipo di dermatite. Tra i cani, per esempio, c’è un’alta incidenza nei cocker spaniel, nel cane corso, nel maltese, nel bulldog, nel barboncino o ancora del golden retriever.

In altri casi è possibile che la malattia si manifesti a causa di allergie alimentari, patologie endocrine, patologie immunitarie, oppure trattamenti prolungati con antibiotici o altri farmaci.

Come si presenta l’otite da malassezia: i sintomi

Croste sulle orecchie del cane: che cosa significano?

L’otite da malassezia è una malattia molto comune e può manifestarsi in cani e gatti di ogni età. Nei cuccioli e negli esemplari più giovani, però, ha un’incidenza maggiore. Così come nei soggetti immunodepressi.

Si presenta principalmente tramite prurito. Il nostro amico pelosetto infatti tenderà  a mordicchiarsi le zone interessate, soprattutto le zampe. Terrà le orecchie abbassate e manifesterà rossori nelle zone inguinali o sotto le ascelle.

La malassezia si manifesta molto spesso nel condotto uditivo interno. In questo caso, oltre al prurito, l’otite favorirà la formazione di un liquido cerumoso abbondante e dall’odore rancido. Una volta seccato potrebbe apparire sottoforma di croste sull’orecchio del cane. In questo caso infatti i  microrganismi presenti all’interno del padiglione auricolare proliferano in maniera eccessiva, arrivando ad intaccare i tessuti circostanti con il rischio di danneggiare anche irreparabilmente il condotto uditivo interno.

Nei casi più gravi, per drenare l’eccesso di malassezia, il veterinario potrebbe intervenire inserendo una canula nell’orecchio.

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