Che significa se il cucciolo di cane non vuole entrare in una casa?

Quale può essere il motivo per cui un cucciolo di cane non vuole entrare in casa? Ha paura di qualcosa? Che vuole comunicarci?

Molto spesso i cagnolini, specialmente se molto piccoli, possono assumere dei comportamenti molto buffi, che ci fanno sorridere ma anche porci tante domande. Perché succede tutto ciò? Com’è possibile? Che li spinge ad agire così?

Imparare a studiare l’atteggiamento del nostro piccolo amico a 4 zampe, entrare in confidenza con lui e cercare di essere davvero il suo migliore amico è un fattore determinante. Conoscerlo bene e cercare di far fronte ad ogni sua esigenza deve essere il nostro obiettivo fin dall’inizio.

Rimanendo in tema di comportamenti strambi, ad esempio, ci siamo mai chiesti perché un cucciolo di cane non vuole entrare in una casa? Quale può essere il motivo che spinge Fido a puntare le zampe e non volerne sentire di muoversi di qualche centimetro? Scopriamo qualcosa a riguardo.

Comportamento del cane

cagnolini dal pelo riccio

Chiunque sia un appassionato di cani sa benissimo quanto i piccoli amici a 4 zampe, molto spesso, assumano degli atteggiamenti davvero molto buffi, bizzarri e strani. Per cercare di comprendere fino in fondo tutto quello che bisogna sapere e, soprattutto, fare in modo che Fido non abbia alcun tipo di problema a relazionarsi con noi, un elemento di fondamentale importanza è l’amicizia.

Per entrare in confidenza con lui, infatti, è assolutamente necessario studiare il suo atteggiamento fin da quando è ancora molto cucciolo, al fine di comprendere per bene ogni suo comportamento o un’eventuale richiesta di aiuto. Questo, oltre a permetterci di instaurare un rapporto bellissimo di rispetto e fiducia reciproci, ci aiuterà anche ad accorgerci di potenziali esigenze o bisogni particolari.

Un comportamento che potrebbe risultare davvero molto strambo è il seguente: perché il cucciolo di cane non vuole entrare in una casa? Quand’è che si verifica, solitamente, questa situazione? Perché Fido punta le zampe, si sdraia, si accascia a terra e non si smuove neanche di mezzo metro? Cosa vuole comunicarci con questo atteggiamento?

Rientrare dalla passeggiata? No grazie!

cane bianco e nero seduto sul prato

Uno dei motivi che potrebbe spingere Fido a non voler entrare in una casa può essere legato al suo amore per le passeggiate. Chiunque abbia un minimo di esperienza con i cani, infatti, sa benissimo quanto siano felici di farsi due passi, scorrazzare liberamente al parco e correre su e giù per sfogare tutte le energie contenute nel corpo.

Specialmente quando il cane è ancora molto cucciolo, il suo organismo diventa un’esplosione vulcanica di voglia di fare e di divertimento! Dunque, fosse per lui, non dovrebbe mai arrivare il momento di rientrare a casa! Ecco giustificato il suo strambo atteggiamento: il cucciolo di cane non vuole rientrare in una casa perché questo significherebbe far finire l’avventura al parco.

Da una parte, questo deve renderci fieri della nostra educazione. Se Fido vuole restare in giro per molto tempo, significa che abbiamo fatto un buon lavoro di socializzazione. Tuttavia, la passeggiata non può durare per sempre! Dobbiamo insegnargli, insomma, che ad un certo punto arriva il momento di rientrare!

Il suo puntare le zampe e non volersi muovere, prima o poi, deve avere una fine! È molto importante, infatti, insegnare al cagnolino, fin dalla tenerissima età, che siamo noi a tenere le redini del gioco! Lui deve essere bravo a rispettare i nostri comandi, tanto quanto deve imparare a darci retta. Fare di testa sua non è un’idea contemplata.

Associazioni negative

tre cagnolini in giardino

Un altro dei motivi che potrebbe spiegare perché il cucciolo di cane non vuole entrare in una casa è un’associazione negativa. Cosa significa questo? Evidentemente, Fido associa quella casa ad un’esperienza traumatica, che lo ha spaventato, lo ha messo in pericolo, gli ha fatto del male fisicamente o psicologicamente.

Ecco perché, allora, quando arriva il momento di rientrare, lui farà di tutto pur di restare fuori e respirare un’aria pulita, serena, tranquilla e non inquietante. I cani, infatti, hanno una memoria associativa molto forte. Quando vivono delle situazioni, specialmente negative, queste restano nella loro mente per molto e molto tempo: un evento traumatico potrebbe avere delle conseguenze davvero spiacevoli nel comportamento di Fido.

Come possiamo risolvere questo problema? Le situazioni che mettono il cagnolino in una condizione di disagio possono essere moltissime. Spesso, il non voler rientrare in casa (come il non voler essere toccato) succede ai cani presi dai canili o trovati per strada. Probabilmente, da piccolissimi hanno subito dei maltrattamenti, delle violenze o delle esperienze simili che sono rimaste impresse nella loro memoria.

Per cercare di risolvere una situazione spiacevole come questa, potremmo provvedere in alcuni modi. Prima di tutto, dobbiamo cominciare da subito un percorso di interazione e di socializzazione che possa rendere il piccolo tranquillo. L’obiettivo è quello di insegnargli a fidarsi di noi e a capire che non siamo dei nemici, anzi!

Nel frattempo, dovremmo anche provvedere a creare un ambiente quanto più confortevole possibile. Il luogo che lui valuterà come “casa” non solo deve avere ogni comfort possibile, ma deve assolutamente essere considerato come un porto sicuro, un posto dove potersi rifugiare e dove vivere serenamente le sue giornate, senza ansie, paure o traumi.

Sicuramente ci vorrà del tempo: il viaggio è lungo, ma la meta da raggiungere sarà davvero meravigliosa! L’amicizia fra uomo e cane non ha davvero paragoni. Dunque, se ci teniamo a Fido, dobbiamo impegnarci per rendere la sua vita felice, piena di gioia e di esperienze da condividere in piacevole compagnia.

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