Insegnare al cane a coprirsi il naso: ecco come fare

Ogni gesto di Fido ci permette di conoscerlo e amarlo di più. Insegnare al cane a coprirsi il naso potrebbe impressionare amici e parenti. Ecco come fare

Il benessere psicologico e fisico del nostro amico a quattro zampe passa dalla socializzazione e quindi dall’addestramento. Si tratta di un periodo estremamente delicato, che segnerà tutta la sua vita. È sin da piccolo che impara a interagire con il mondo che lo circonda, nel rispetto di tutti gli attori in gioco.

Più conosciamo il linguaggio del corpo del nostro adorato Fido, più entriamo in confidenza con lui e sappiamo comprendere quando sta bene oppure ha bisogno del nostro intervento.

Soprattutto se siamo alla prima esperienza, affidiamoci al veterinario di fiducia per qualsiasi dubbio o incertezza. Solo lui può darci consigli certificati, e avere il quadro clinico completo (anche tenendo conto di eventuali pregressi clinici e caratteristiche di razza. Per insegnare al cane a coprirsi il naso, invece, avvaliamoci della professionalità di un addestratore/etologo esperto.

Peek-a-boo

cane con il muso nascosto

Chi ha dimestichezza con il mondo canino forse sa che insegnare al cane a coprirsi il naso è un comando specifico con tanto di nome. Oltre a quelli standard, fondamentali per una convivenza serena e pacifica tra bipedi e quadrupedi, ma anche solo tra pet, ci sono quelli che impressionano.

A tal proposito, può essere interessante sapere come insegnare al cane a saltare attraverso il cerchio. Né questo, né quello oggetto del nostro approfondimento sono di vitale importanza, ma esistono solo per giocare un po’ con la nostra piccola palla di pelo e strappare qualche sorriso ai nostri ospiti.

Questa premessa per dire che, se le sessioni di addestramento sono troppo stressanti per Fido e tutto non avviene esclusivamente all’insegna del relax e del divertimento, possiamo soprassedere. Non si tratta di insegnare al cane il comando seduto o quello vieni qui, che sono indispensabili.

Il linguaggio di Fido

cane che si nasconde con le zampe

Secoli a strettissimo contatto con il nostro amico a quattro zampe ci hanno permesso di creare dei rapporti sempre più intensi, alle volte anche simbiotici. Bau non è solo un mero mezzo per avere la vita più semplice in determinati contesti, ma un membro della famiglia a tutti gli effetti.

Ecco allora che conoscere a fondo il linguaggio del cane ci permette di sapere come sta, se ha bisogno del nostro intervento oppure se tutto fila liscio e non c’è nulla di cui preoccuparsi. Questo serve anche a non commettere l’errore di antropomorfizzare i suoi gesti, altrimenti rischiamo di alimentare alcuni falsi miti sui cani che vanno assolutamente sfatati.

Insegnare al cane a coprirsi il naso, significa anche scoprire che quando lo fa non è perché prova vergogna o imbarazzo. Un’incomprensione che nasce quando a osservare sono i meno esperti che fanno un parallelismo con il linguaggio non verbale umano.

Trucchetti da insegnare al cane

cane che si cela dietro le zampe

Quando tentiamo l’approccio in addestramento è importante essere preparati, coerenti e perseveranti. Partiamo dal presupposto che ci serve il clicker per il cane, dei bocconcini succulenti per il rinforzo positivo e del nastro adesivo.

Le sessioni è bene che durino venti minuti ciascuna, non di più, e che si proceda per gradi. Se notiamo segnali di ansia e nervosismo, soprassediamo e riprendiamo in un secondo momento. Fido, ma anche noi, si deve divertire!
Si procede per fasi e non si passa alla successiva se prima le precedenti non sono ben consolidate. La durata dell’addestramento dipende certamente dal nostro approccio, ma anche dalla predisposizione di Fido. A tal proposito, ecco quali sono le razze di cani facili da addestrare.

Se il nostro amico a quattro zampe ha già la predisposizione di coprirsi il naso con le zampe, procediamo con il metodo “catturare”. Significa che sfruttiamo le sue tendenze naturali per fissare delle associazioni positive. Ogni volta che lo fa spontaneamente, quindi, suoniamo il clicker per dirgli che siamo fieri di lui e premiamolo con uno snack. Ebbene, sì: addestrare il cane con gli snack è possibile, ma senza esagerare.

Insegnare vergogna al cane

cane che si copre gli occhi

Anche se sappiamo che determinati gesti per Fido non hanno lo stesso significato che hanno per noi bipedi, la sensazione che dà è quella di provare vergogna. Per insegnare al cane a coprirsi il naso procediamo step by step.
Una volta che lo abbiamo preso per la gola, diamo un nome da associare al comando, in maniera tale che ci sia una componente vocale che imparerà a riconoscere. Peek-a-boo è quello standard, ma possiamo sceglierne uno qualsiasi, l’importante è che sia sempre lo stesso.

Ripetiamo tutto il procedimento e inseriamo la parola scelta fino a quando non verrà automatizzato. Per essere sicuri del risultato, e che questo ci sia anche in contesti diversi da quelli in cui è avvenuto l’apprendimento, possiamo affidarci alla riprova nell’addestramento del cane.

Per insegnare al cane a coprirsi il naso possiamo usare anche un’altra tecnica, meno immediata e che prevede l’utilizzo del nastro adesivo. Prima di tutto, tagliano un piccolo pezzo di nastro adesivo e attacchiamolo al muso di Fido. Appena alza la zampa per toccarlo, premiamo il clicker e premiamolo.

Il procedimento è lo stesso del precedente, con l’unica differenza che ci serviamo di un piccolo aiuto. Questo tipo di addestramento prende il nome di “prompting”. E serve a velocizzare il processo, senza mettere in pericolo la salute del cane o disturbare il suo equilibrio psicofisico.

Eliminiamo il nastro adesivo quando il nostro amico a quattro zampe, insieme al comando vocale, ha interiorizzato il comando. Ripetiamo l’esercizio senza lo scotch e vediamo se i risultati sono positivi come i precedenti. Il principio è sempre quello di prendere la nostra piccola palla di pelo per la gola e di fare in modo che il comando venga ascoltato anche in altri contesti che non siano quelli familiari del giardino, dal salotto o del parco sotto casa.

Il clicker, in una seconda fase, può anche lasciare il posto a un complimento a voce. Possiamo dire al nostro adorato Bau che è un “bravo ragazzo” o qualsiasi altra espressione che lui identifica come positiva, di approvazione.
Non dimentichiamo mai di premiarlo con il rinforzo positivo. Non è indispensabile che sia una leccornia, possiamo anche dargli il suo giocattolo preferito oppure proporgli una sessione di gioco extra in compagnia.

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