Jack Russell: carattere, cure, curiosità e consigli su questa razza di cane

Ha il nome di una persona, eppure si tratta di uno dei cani più belli e apprezzati di tutti i tempi. Parliamo ovviamente del “peperino” Jack Russell Terrier, un piccolo e dolce quattro zampe dal grande carattere.

Oggi è considerato un ottimo compagno in casa, ma in origine questo cane è stato creato per la caccia alla volpe e alle piccole prede in generale. Non è un caso che sia piccino ma molto agile e coraggioso, intelligente e caparbio.

Dal Regno Unito con furore, ecco la storia del Jack Russell Terrier. Senza dimenticare ovviamente le sue caratteristiche e tutto ciò che dovete sapere prima di adottarne uno!

Indice

Un po’ di storia

jack russell bianco con macchie marroni

Il Jack Russell Terrier che conosciamo oggi è del tutto simile ai suoi antenati, solo più robusto e muscoloso. Le sue origini sono davvero interessanti e si devono al reverendo John Russell, nato nel 1795 in una famiglia molto religiosa nelle campagne di Dartmouth, in Inghilterra. Russell era un uomo istruito e devoto e sin da giovane iniziò a frequentare gli ambienti aristocratici inglesi. Fu proprio lì che iniziò ad interessarsi alla caccia alla volpe, che in breve divenne la sua più grande passione.

Ma caccia alla volpe vuol dire anche…cani! Ecco allora che, allora ancora diciannovenne, il futuro reverendo Russell non solo iniziò ad appassionarsi alle razze di cani da caccia, ma iniziò una accuratissima attività di selezione per creare il perfetto cane per la caccia alla volpe. Partì da alcuni esemplari di Fox Terrier e da una femmina di British White Terrier di nome Trump, che utilizzò come “base” per il suo programma di allevamento. Trump apparteneva a un lattaio che il pastore Russell incrociava spesso durante le sue passeggiate e ci volle poco per convincerlo a cedergliela per il suo progetto.

La selezione del reverendo Russell

C’era un problema alla base della sua ricerca di una nuova razza canina per la caccia alla volpe (anzi, due): da una parte i Fox Terrier spesso erano talmente simili alle loro prede che i cacciatori li scambiavano per esse, mentre dall’altra i White Terrier avevano dei difetti che dovevano essere eliminati.

Ecco allora che l’allevamento e la selezione di Russell avevano il duplice scopo di risolvere questi problemi. Il Fox Terrier doveva diventare più piccino e non avere più il classico colore rossastro (come le volpi, appunto), mentre il White Terrier doveva uscire dalla sua etichettatura di “cane da compagnia” e diventare più forte, muscoloso e adatto alla caccia.

Ci sono volute diverse generazioni di attento allevamento, ma nel giro di dodici anni il reverendo John Russell aveva creato la forma ideale del Fox Terrier. Questa nuova linea divenne molto popolare tra gli appassionati di caccia e gli aristocratici britannici, perciò presto sostituì completamente il vecchio standard nero focato della razza.

La storia del reverendo John Russell è emblematica. Lui che era giovane e poteva avere tutto dalla vita, soprattutto una ricca e prestigiosa carriera nel clero, non abbandonò mai la sua passione per i cani, la caccia e l’allevamento, attirando le antipatie di molti che non lo vedevano affatto di buon occhio. Poco importa se consideriamo che non solo ha creato uno dei cani più belli e famosi che ci siano, ma fu addirittura uno dei fondatori del Kennel Club e colui che stilò lo standard di razza del Fox Terrier nel lontano 1876.

La nascita del Jack Russell Terrier

Il reverendo Russell al tempo era una vera e propria star del mondo canino e della caccia. Pensate che era riuscito persino a diventare amico del futuro Re d’Inghilterra, Edoardo VII! Ma la vita non è sempre “giusta” e purtroppo la sua colò a picco in breve tempo, a causa di problemi economici che lo portarono sul lastrico. John Russell smise di allevare i Fox Terrier, ma non perse mai la sua grande passione e continuò a organizzare mostre canine e ad accudire i suoi quattro cani (quelli che erano rimasti).

Sessantacinque anni della sua vita interamente dedicati ai Fox Terrier, interrotti dalla sua morte nel 1883. La famiglia allora decise di mettere insieme tutti i documenti e i suoi scritti sull’allevamento ma risultò difficile comprendere fino in fondo come nacque il Jack Russell Terrier che conosciamo oggi. Quel che è certo è che la morte del reverendo ha dato una spinta di celebrità a questo cane in tutto il mondo, arrivando persino negli Stati Uniti d’America.

E qualche anno dopo la scomparsa del reverendo, il Kennel Club decise di rendergli omaggio cambiando il nome del Fox Terrier in Jack Russell Terrier.

Aspetto e caratteristiche

jack russell sul prato

Il Jack Russell Terrier è un cane unico nel suo genere, non tanto per l’aspetto fisico ma per il modo in cui viene giudicato alle mostre canine. Come sappiamo i cani devono corrispondere allo standard di razza, ma lui deve fare molto di più: essendo un Terrier, viene giudicato per le sue dimensioni ma anche per la capacità di svolgere determinati compiti e lavori.

Gli esemplari di questa razza devono avere un torace ampio con il busto a forma di “botte”, piccolo abbastanza per intrufolarsi nelle tane delle volpi. Del resto questa è una delle attività in cui eccelle rispetto alla maggior parte degli altri cani!

Il Jack Russell dei giorni nostri ha un mantello bianco per più del 51% del corpo, con motivi neri, marrone chiaro o tricolore sul muso, sulla base della coda o sulla parte bassa della schiena. Questo mantello può essere di tre tipi: liscio, ruvido o una via di mezzo tra i due. In ogni caso è spesso e denso, con un aspetto molto compatto. A caratterizzare il Jack Russell sono anche piccole orecchie a forma di “v”, piegate al centro e cadenti in avanti verso la parte anteriore della testa, e una coda dritta che punta verso il cielo, molto robusta e resistente.

In generale anche se si tratta di un cane piccino, il Jack Russell è tutto fuorché debole e delicato. Anzi, è proprio un cane forte, compatto e resistente, con una grande capacità fisica che gli consente di avventurarsi anche nei terreni più difficili.

Il Jack Russell e il suo famigerato “caratterino”

jack russell e husky

Non lasciatevi ingannare dall’aspetto piccino del Jack Russell: in realtà ha un carattere niente male e non è proprio il cane più semplice da gestire. Del resto abbiamo visto quali sono le sue origini e parliamo di un cagnolino che è stato selezionato per svolgere compiti specifici, non di certo come cane da compagnia. Ciò non toglie che possa vivere in casa con gli umani…solo dobbiamo farci trovare pronti se decidiamo di adottarne uno!

Un cane che abbaia

Il Jack Russell si comporta come un cane da caccia, niente di più e niente di meno. E il suo carattere riflette tutta l’eccitabilità nello scovare, inseguire e acciuffare la preda, motivo per cui ha non solo una personalità spiccata e indomita, ma anche la tendenza ad abbaiare. In verità un Jack Russell che non abbaia sarebbe in “difetto” rispetto al compito per cui è nato, e per ben tre ragioni diverse.

Prima di tutto perché la sua vocalità consentiva ai cacciatori di ritrovarlo ogni volta che si allontanava per inseguire la preda. Il Jack Russell di solito veniva messo a capo della muta per essere seguito da tutti gli altri cani durante la battuta di caccia. Poi c’è il secondo motivo, e cioè il fatto che il cane si allontanava dal cacciatore per non perdere il contatto con la preda e, visto che non poteva vederlo, iniziava ad abbaiare per farsi raggiungere. Il terzo e ultimo motivo è più “pratico”: i Jack Russell inseguivano le prede fino alla tana e capitava che restassero incastrati lì dentro. Perciò il cacciatore con l’abbaio poteva sentirlo anche dalla profondità del terreno!

La lealtà verso il padrone

Il Jack Russell è un cane estremamente leale nei confronti del suo padrone e anche della famiglia. Farebbe di tutto per proteggere la propria casa e tutti quelli che vivono al suo interno, talvolta anche gli altri animali. Quando il piccolo Jack Russell percepisce che qualcuno è in pericolo o in difficoltà, non esita nemmeno per un attimo per correre all’impazzata e “salvarlo”. Possiamo proprio dire che si tratti di uno dei cani più coraggiosi che esistano, pronto a dare la sua vita per gli umani a cui vuole bene.

Piccolo ma tanto coraggioso

Raccogliere informazioni sul Jack Russell prima di adottarne uno, ci evita molti problemi. Si tratta di un cane leale e affezionato alla famiglia, ma nel suo carattere convive un “lato oscuro” che lo porta a essere talvolta senza freni e difficile da controllare. Dobbiamo essere consapevoli di quello che ci attende prima di portarlo a casa nostra, per il nostro ma soprattutto per il suo bene.

Il Jack Russell è un cane molto coraggioso, ma talvolta questo coraggio lo potrebbe mettere in pericolo proprio perché non “riflette” e agisce d’impulso quando lo ritiene necessario. Dimenticate il tenero cagnolino che si vede spesso in televisione, di quelli che stanno buoni accanto al padrone e schiacciano pisolini in tutta tranquillità. Il Jack Russell ha bisogno di stare in movimento, di restare attivo e di mettere alla prova sia il fisico che la mente. E per il suo bene non possiamo relegarlo a una vita d’appartamento monotona e noiosa: rischiamo che diventi molto nervoso e che distrugga tutto quel che trova in giro!

Parola d’ordine: esercizio!

Dunque la soluzione è assicurargli la giusta quantità di esercizio giornaliero. Il padroncino ideale di un Jack Russell non trascorre tutto il tempo seduto, ma ama la vita all’aria aperta e gli ambienti rustici. Non che un cane di questa razza non possa vivere in città, ma se davvero vogliamo renderlo felice dobbiamo dargli la possibilità di correre, giocare ed esplorare il mondo!

Il bravo padroncino del Jack Russell sa che deve avere molta pazienza con lui ed essere disposto a dedicargli tempo, in modo costante. Vanno bene i giochi all’aria aperta, gli sport e tutto ciò che possa mettere a frutto le sue incredibili capacità e la sua immensa energia.

La vita in famiglia

cani sul letto

Il Jack Russell è un cane dalla personalità prorompente e, come abbiamo visto, questo aspetto deve essere la priorità per chiunque decida di adottarne uno. Se vogliamo davvero mantenere questo cagnolino felice e in salute, dobbiamo essere le persone adatte e garantirgli tutta l’attività di cui ha bisogno. In caso contrario c’è un rovescio della medaglia non proprio piacevole, né per lui né per noi: il cane diventa irrequieto e infelice e, non essendo soddisfatto, può sfociare in comportamenti distruttivi nei confronti degli oggetti e degli ambienti di casa.

Jack Russell Terrier e bambini

Le famiglie con bambini possono essere un’ottima soluzione per il Jack Russell. Del resto questo cane si comporta quasi come loro ed è indubbio che possa andarvi d’accordo senza troppi problemi. Entrambi sono pieni di entusiasmo e amano giocare, perciò sì ai bambini con il Jack Russell, ma a una condizione.

Lasciamo che si abitui pian piano alla presenza dei bambini, senza costringerlo a stare a contatto con loro quando non ne ha voglia. Cerchiamo anche di evitare i contatti con bimbi troppo piccoli che potrebbero ingenuamente tirargli coda e orecchie e trattarlo “male”. Il Jack Russell non ha molta tolleranza nei confronti di questi comportamenti e dobbiamo stare attenti, per la sua incolumità e quella dei nostri bambini.

Il rapporto con gli altri cani

Molti erroneamente pensano che un cane come il Jack Russell non possa convivere con i propri simili. Un’affermazione che è vera soltanto in parte, ma non una legge che vale sempre e comunque. In molti casi il Jack Russell non disdegna di fare altre amicizie, di giocare con i propri simili e persino farsi coccolare da persone esterne alla famiglia. Ma di base è un cane molto territoriale ed è per questo che non dobbiamo lasciarlo incustodito al di fuori della nostra casa.

Il piccolo e vitale Jack Russell ha la tendenza ad imporsi sugli altri cani, specialmente se è maschio: vuole essere il capo-branco. Deve essere lui a dettare le regole, anche quando si gioca tutti insieme, perciò se qualcuno si “ribella” potrebbe reagire un po’ male, abbaiando e diventando aggressivo. Il Jack Russell ha una particolarità, il cosiddetto “complesso di Napoleone”, che lo spinge a comportarsi come se fosse un cane gigante, senza rendersi conto della realtà dei fatti. Per questo motivo capita spessissimo di vedere cani di questa razza che si gettano su cani molto più grandi come se nemmeno di accorgessero della differenza di dimensioni!

Questo è sicuramente un punto a suo favore, perché il suo grande coraggio lo porta a difendere la casa e la famiglia, spesso allontanando gli intrusi. Ma di contro potrebbe metterlo in pericolo di fronte a un animale molto più grande e imponente di lui!

Attenzione ai piccoli animali

Il caro, piccolo Jack Russell può vivere con altri animali, specialmente se si tratta di suoi simili e solo se viene ben socializzato ed educato sin da cucciolo. Ma con gli animali di piccola taglia dobbiamo fare moltissima attenzione: non va affatto d’accordo con i gatti, perché li vede come prede da cacciare, e non dobbiamo mai e poi mai farlo avvicinare ad animali come gerbilli, criceti o porcellini d’India. A meno che non sia abituato sin da cucciolo a convivere con questi animali, meglio tenerlo alla larga!

Addestramento del Jack Russell Terrier

jack russell al guinzaglio

Come abbiamo visto, il Jack Russell è un cane un po’ impegnativo, che richiede tanta pazienza e tempo a disposizione. Essendo un cagnolino molto energico e vitale, dobbiamo assicurarci di tenerlo in movimento concentrandoci su giochi, attività fisica, allenamento e disciplina, tutto possibilmente all’aria aperta. Se siete persone poco esperte in fatto di addestramento, lasciatevi aiutare e consigliare da un educatore cinofilo che se ne intende!

Il principio di base è che non possiamo cambiare né reprimere la natura di cacciatore del piccolo Jack Russell, perciò dobbiamo imparare a gestirlo nel pieno rispetto delle sue doti e delle sue esigenze specifiche. Attenzione perché educare il Jack Russell è indispensabile se vogliamo evitare spiacevoli “incidenti”: può diventare aggressivo, ingestibile, sordo ai comandi e anche eccessivamente rumoroso.

L’importanza del guinzaglio

Un Jack Russell ben addestrato non ha problemi ad eseguire i comandi del suo padroncino, per questo è importante educarlo sin dalla più tenera età. E una delle prime cose da insegnargli è passeggiare al guinzaglio, requisito essenziale se non vogliamo che si cacci nei guai!

Quando sta all’aria aperta il Jack Russell tende a non ascoltare mai il suo umano, lasciandolo letteralmente sbattere. Per questo va tenuto al guinzaglio nei luoghi pubblici che si tratti di un parco, un giardino o anche se siamo a casa di qualcun altro. Basta davvero poco per attirare l’attenzione del Jack Russell e invogliarlo a scattare via a tutta velocità!

Rinforzo positivo (mai punizioni)

Diciamo sempre che uno dei metodi migliori (se non il migliore) per addestrare un cane è il rinforzo positivo, cioè quello che si basa sull’azione e la ricompensa. Per il Jack Russell vale ancora di più, e vi spieghiamo perché.

Questo cagnolino ha la tendenza a essere molto testardo e non è esattamente propenso a seguire i comandi di un padrone. È volubile, ribelle e tende a fare tutto ciò che gli passi per la mente senza badare né al padrone né al potenziale pericolo. Ma se c’è una cosa che con lui non funziona sono le punizioni, che causano più problemi che altro: più il Jack Russell si sente attaccato, più si incaponisce e passa all’attacco. Inutile anche rincorrerlo, perché è un cane abituato a inseguire e acciuffare prede velocissime…pensate che un umano che corre possa fargli paura?

L’ideale è addestrare il Jack Russell con le tecniche di rinforzo positivo, combinandole all’uso del clicker. Considerate che parliamo di un cane molto intelligente e dalla memoria di ferro, quindi non sarà difficile con un po’ di pazienza insegnargli tutti i comandi necessari!

Salute e cure

cane al mare con la palla

Il Jack Russell Terrier è un cane mediamente longevo, che vive tra i 12 e i 14 anni, anche se può tranquillamente arrivare persino a 16 anni. Tutto ciò, però, è possibile soltanto se ha alle spalle un padroncino che se ne prende cura al meglio, se fa tanto movimento e non svolge una vita troppo sedentaria. Stile di vita a parte, ci sono alcune patologie a cui gli esemplari di Jack Russell sembrano maggiormente predisposti.

Una di queste è la sordità, che eredita dai genitori, così come la malattia di Legg-Perthes caratterizzata da una articolazione dell’anca leggermente deforme e che solitamente si presenta tra i 6 e i 9 mesi, un’altra patologia di tipo ereditario. A questa si lega la displasia dell’anca, tipica della razza, ma non è raro che gli esemplari soffrano anche di soffio al cuore, che necessita di essere sempre monitorato. Anche la lussazione patellare o della rotula è piuttosto frequente in questi cani e si deve assolutamente curare perché rischia di causare zoppia e artrite.

Particolare attenzione deve essere rivolta anche alla cura degli occhi in quanto i Jack Russell sono soggetti al glaucoma, che si verifica quando la pressione del sangue nell’occhio aumenta. Ne esistono di due tipi: quello primario che è di tipo ereditario, e quello secondario provocato da infiammazioni o lesioni. Il glaucoma solitamente colpisce un occhio per volta e si manifesta con rossore e lacrimazione. La pupilla inoltre si dilata ma senza reagire alla luce.

Toelettatura del Jack Russell

muso del jack russell

Sfatiamo uno dei tanti falsi miti sul Jack Russell: non è vero che non perde pelo! Anzi ne perde parecchio, soprattutto nei periodi di muta, ed è per questo che dobbiamo spazzolarlo regolarmente per eliminare tutto l’eccesso ed evitare che ci invada tutta la casa!

La fortuna è che il pelo del Jack Russell Terrier è facile da spazzolare e normalmente bastano una spazzola a denti morbidi o un guanto per cani per eliminare il pelo in eccesso e lucidarlo per bene. Nel caso di pelo più folto e ruvido può essere utile utilizzare anche un pettine di metallo a denti stretti, ottimo per togliere nodi e grovigli.

Le orecchie devono essere controllate e pulite ogni giorno per evitare residui e infezioni mentre le unghie, contestualmente con il bagno, vanno regolate ogni mese. Infine non dimentichiamo la cura dei denti, da pulire almeno due o tre volte alla settimane per evitare il manifestarsi di malattie parodontali.

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