Yorkshire: tutto su questa razza: carattere, curiosità, consigli e cure

Un piccolo cane con il coraggio di un leone: ecco lo Yorkshire Terrier, un dolce compagno di vita pronto a tutto per difendere la famiglia

Non lasciatevi ingannare dal suo aspetto piccolo e innocente: lo Yorkshire è un piccolo concentrato di energia e vitalità, un cane coraggioso come pochi sempre pronto a difendere le persone a cui vuole bene.

Se di dimensioni si parla, non c’è dubbio che si tratti di un cane “poco” impegnativo. Ma ci sono tanti aspetti di questa razza che bisognerebbe conoscere prima di procedere con l’adozione di un esemplare.

Dalla toelettatura all’addestramento, fino alle curiosità sulla sua storia ecco cosa sapere sullo Yorkshire Terrier. Un piccolo quattro zampe che si crede un gigante!

Indice

Un po’ di storia

yorkshire terrier

La storia di questa splendida razza canina è molto interessante e, come molti appassionati sanno, il nome Yorkshire si deve proprio al luogo da cui proviene. In particolare questo piccolo e adorabile cagnolino deriva dall’incrocio di diverse razze Terrier e in un primo momento si chiamava Broken Haired Scotch Terrier. Il nome attuale gli fu dato soltanto nel 1874.

All’inizio divenne famoso per essere un gran cacciatore di topi e altri animaletti infestanti, ma oggi è uno dei cani da compagnia di taglia piccola più amati che ci siano!

Tutto iniziò in Inghilterra

Chiamato così per la regione dell’Inghilterra in cui ha avuto origine, gli antenati dello Yorkshire Terrier erano un mix di molti altri tipi di Terrier. A metà del’Ottocento l’Inghilterra era al culmine della rivoluzione industriale e molti minatori e operai scozzesi si recarono lì in cerca di lavoro.

Questi uomini portarono con sé dei piccoli cani Terrier, che a quel tempo erano conosciuti con il nome di Broken Haired Scotch Terrier. Tecnicamente questi erano gli antenati dell’attuale Yorkshire, insieme agli altri Terrier di origine scozzese allora diffusi nel Regno Unito ovvero il Clydesdale Terrier, il Paisley Terrier e lo Skye Terrier, poi incrociati con l’inglese Waterside Terrier.

Un cacciatore di topi

È risaputo che lo Yorkshire Terrier, così come i suoi antenati, era un provetto cacciatore di topi e di animali infestanti. Per questo motivo era comune portarli nelle miniere e negli edifici, proprio per catturarli e attuare una vera e propria opera di disinfestazione. Ma in realtà lo Yorkie (come viene amichevolmente abbreviato) ha fatto molto di più.

Per un periodo i cacciatori se ne servirono come aiuto nell’attività venatoria, perché era abilissimo nello stanare volpi, tassi e altri animali selvatici di piccole e medie dimensioni. Non solo lo Yorkshire era in grado di intrufolarsi nelle tane più piccole e difficili da raggiungere, ma era anche coraggioso e diventava aggressivo per difendere il padrone e il territorio.

Ed è proprio questa una delle caratteristiche che hanno reso così famoso lo Yorkshire Terrier: il suo grande coraggio. Questo piccolo cagnolino non esita mai di fronte a una preda e si impegna fino alla fine, finché non raggiunge il suo scopo. In realtà ci volle poco per scoprire quanto fosse meraviglioso anche al di fuori di boschi e foreste, così pian piano si diffuse altrove.

Huddersfield Ben, il più famoso

Molti sono concordi nell’affermare che il celebre Huddersfield Ben sia il “padre fondatore” di questa razza canina. Il piccolino nacque nella città da cui prese il nome, che si trova proprio nella regione dello Yorkshire, e apparteneva a un certo signor Foster.

Il padrone si impegnò attivamente per farlo partecipare a tutti i possibili eventi, dalle mostre canine fino ai concorsi dedicati ai “ratter” (cioè i cani cacciatori di topi), così in breve Huddersfield Ben divenne famosissimo e tutti se lo volevano accaparrare come stallone. E in effetti da lui nacque una incredibile quantità di cani.

Storia più recente

Fino al 1861 il piccolo Terrier tanto ricercato da tutti si chiamò Broken Haired Scotch Terrier, poi nel 1874 finalmente gli fu dato il nome di Yorkshire. Da lì si diffuse praticamente ovunque nel mondo, approdando anche negli Stati Uniti dove l’AKC nel 1878 registrò ufficialmente la razza.

Durante l’epoca vittoriana questo cane si trasformò pian piano da cane da caccia a cane da compagnia, soprattutto grazie all’impulso dato dalla Famiglia Reale. I Reali inglesi adoravano lo Yorkshire e ne tenevano numerosi esemplari nelle loro dimore. Così fu inevitabile che questo piccolo cagnolino diventasse una vera star!

Negli Anni Quaranta, però, qualcosa cambiò. Lo Yorkshire stava rischiando di scomparire quasi del tutto, almeno fino a quando non comparve Smoky, un cane-eroe che durante la Seconda Guerra Mondiale si distinse per aver partecipato a più di 100 pericolosissime missioni. Smoky era il cane più coraggioso mai visto, sopravvisse a un pericoloso tifone in Giappone e, come se non bastasse, si lanciò con il paracadute da una altissima torre.

Insomma, una storia del genere non poteva far altro che creare curiosità e interesse intorno a un cane come lo Yorkshire Terrier. E di fatto ancora oggi è uno dei cani più amati del mondo.

Aspetto e caratteristiche

yorkshire in giardino

Lo Yorkshire Terrier è un cane di piccola taglia, eppure il dibattito sulle sue dimensioni è ancora aperto. Sentirete da molti che esistono anche le varianti Toy e Miniature di questa razza, eppure seguendo lo standard approvato dai principali Club mondiali la taglia “giusta” per lo Yorkshire è soltanto una: deve avere un peso compreso tra 1,81 kg e 3,17 kg e un’altezza di 15,24-22,86 cm.

Quindi perché esistono Yorkshire più piccoli o più grandi di così? Tutto dipende ovviamente dall’allevamento, quindi dall’opera di selezione che viene portata avanti da chi si occupa della razza. Un cane troppo piccolo rispetto alle dimensioni che abbiamo visto, potrebbe avere problemi di salute legati proprio alle sue dimensioni. Uno più grande (e non è raro trovarne) se non sovrappeso, probabilmente ha una struttura ossea maggiore che è dovuta a un accoppiamento di madre e padre non del tutto corretto.

In generale lo Yorkshire è un cane facilmente riconoscibile, dal corpo compatto e dal portamento sempre eretto ed elegante. Nonostante le piccole dimensioni, si tratta di un cane robusto e resistente, bel strutturato a livello muscolo-scheletrico e con zampe agili e potenti, che gli consentono di correre per lunghi tratti in brevissimo tempo. La testa è piccolina con orecchie dritte dalla forma a “v” e con un tartufo nero e sporgente, dai quali spiccano gli occhi leggermente a mandorla e di colore scuro. Neanche a dirlo, lo Yorkshire ha uno sguardo sempre vispo e intelligente, una delle caratteristiche che lo rende tanto irresistibile!

Mantello e colori

Il pelo è una delle principali caratteristiche dello Yorkshire Terrier, anzi possiamo dire che è uno dei motivi per cui da cane da caccia si è lentamente trasformato in cane da compagnia. Non è solo per via del suo carattere, ma soprattutto per il suo aspetto piccolo e per il mantello morbido e setoso. Il pelo dello Yorkshire è lungo e fluente, liscio e lucido, anche su tutta la testa (tanto che si può tirare indietro in una codina), ed è impossibile resistere alla tentazione di fargli una carezza!

Lo standard ammette una colorazione ben precisa, che varia dal cucciolo al cane adulto. I cuccioli di Yorkshire nascono con una combinazione di nero e marrone che col tempo si schiarisce, lasciando il posto (dai 6 mesi in poi) a un mix di marrone dorato e blu. Sì, avete capito bene: grazie a un particolare gene presente solo in questa razza, il nero dei cuccioli diventa un blu, quindi più “diluito” e brillante. In casi molto rari può capitare che lo Yorkshire abbia un insolito colore rossiccio o che schiarisca al punto di non avere quasi più parti scure.

Carattere e temperamento dello Yorkshire

cagnolino sull'erba

A prima vista lo Yorkshire sembrerebbe una innocente palla di pelo morbido e fluente…ma non lasciatevi ingannare! Questo piccolo cagnolino è un vero guerriero dal carattere vispo e vigile, molto curioso e anche intelligente. Se ha riscosso (e continua a riscuotere) tanto successo, soprattutto tra le famiglie, è per via delle sue dimensioni ridotte ma anche della fedeltà che dimostra nei confronti del padroncino e di chi vive insieme a lui.

In particolare vive un rapporto quasi simbiotico col proprio padrone, colui che vede come “capobranco”. Nei suoi riguardi è sempre attento, lo segue praticamente ovunque e si preoccupa che non gli accada nulla di male. E se si trovasse in pericolo, lo Yorkshire sarebbe immediatamente pronto a prendere le sue difese, anche contro la belva più grande e feroce!

Questo rapporto così simbiotico ha un risvolto molto particolare. Lo Yorkshire sente le emozioni del padroncino in modo molto intenso e reagisce di conseguenza: se è triste non perde neanche un minuto per stargli accanto e consolarlo. Un’immagine ben diversa dall’etichetta di “attaccabrighe” a cui siamo abituati, quella di un cagnolino nervoso e sempre agitato che non trova mai pace. Che abbia una vena da guardiano è innegabile, ma sul modo in cui si comporta con le persone e gli altri cani influisce moltissimo la sua educazione.

Il padrone ideale

Vista la premessa, lo Yorkshire non è esattamente un cane di facile gestione. O meglio, ha bisogno di un padroncino che sappia tenerlo a bada e trattarlo nel modo più opportuno. Un cane così coraggioso e grintoso deve essere accompagnato da qualcuno che conosca il suo carattere e sappia prenderlo nel modo giusto, senza farsi mettere le zampe in testa.

Lo Yorkshire non ha problemi a seguire le indicazioni del suo umano del cuore, specialmente se lo vede come il capobranco in famiglia. Quindi il padrone ideale deve essere qualcuno che sappia imporsi con autorevolezza, che sia coerente con i suoi insegnamenti e sappia guidarlo verso in un percorso educativo appropriato. È l’unico modo per evitare che lo Yorkshire prenda il sopravvento e faccia sempre di testa propria.

È un cane che abbaia?

Sì, senza alcun dubbio lo Yorkshire ha una particolare propensione alla vocalità. Abbaia spessissimo perché è il suo modo per comunicare, per attirare l’attenzione o segnalare un pericolo, talvolta anche per manifestare affetto. Quindi se decidete di adottarne uno, preparatevi a sentirlo!

Anche per questo è importante che venga educato e addestrato a dovere, altrimenti si rischia di avere in casa un cane indisciplinato e che inizia ad abbaiare a ogni rumore o movimento che percepisce. Per il resto resta sempre un cane vivace e affettuoso e su questo non dovete avere alcun dubbio.

Il discorso cambia un po’ con gli estranei, verso i quali nutre una naturale diffidenza. Da bravo guardiano e protettore della famiglia, non apprezza la vicinanza di persone che non conosce quindi potrebbe reagire male alla loro presenza (cosa che, come sempre, va appianata con un buon addestramento). Per quanto riguarda i bambini, invece, sappiate che lo Yorkshire è un ottimo compagno di giochi e non gli dispiace affatto la compagnia dei cuccioli umani. Tuttavia, anche qui, la premessa è che il cane deve essere ben addestrato in modo da non essere troppo irruente. Stessa cosa vale per i bambini, che non devono in alcun modo infastidirlo e che devono imparare a trattarlo con il rispetto che merita.

Addestramento

cane che gioca con un legnetto

Come abbiamo visto, lo Yorkshire è un cagnolino piccolo che si comporta come se fosse gigante. Non si lascia intimorire da niente e da nessuno e non perde tempo a lanciarsi in difesa del proprio padroncino o dei membri della famiglia. Ciò lo rende un ottimo cane da guardia ma anche un cane un po’ “peperino” che ha bisogno di qualcuno che sappia come gestirlo al meglio. Cosa fare dunque? L’ideale per i padroncini meno esperti è affidarsi a un educatore esperto, seguendo dei corsi di addestramento pensati su misura per un cane di tale temperamento.

Se volete addestrare personalmente lo Yorkshire, una cosa è certa: dovete armarvi di tempo e soprattutto di tanta pazienza per ottenere qualche risultato.

Rinforzo positivo

Vale per tutti i cani e in particolare per lo Yorkshire: il metodo migliore per addestrarlo è il rinforzo positivo. Non serve a niente trattarlo con durezza o essere autoritari se volete raggiungere dei buoni risultati, anche per questo ci vuole un po’ di tempo in più per educarlo a dovere, rispetto ad altri cani.

Il rinforzo positivo funziona in maniera piuttosto semplice. Non dobbiamo far altro che associare un comando netto e preciso a un’azione, per poi ricompensare il cagnolino ogni volta che risponde al comando in modo corretto. Se sbaglia, invece, non dobbiamo punirlo né sgridarlo ma semplicemente ignorarlo e ripetere l’azione, finché non impara. Se il cane è obbediente e si comporta bene, sa che otterrà il tanto ambito premio (un giocattolo oppure un gustoso snack) e questo lo motiverà ancora di più!

Gli esperti consigliano di usare il clicker per l’addestramento dello Yorkshire Terrier perché lo aiuta a mantenere la concentrazione, evitando che si distragga. Questo piccolino in effetti ha una bassa soglia dell’attenzione ed è facile che si annoi e vada a fare altro anziché seguire la “lezione”. Il clicker è utile per aumentare l’efficacia del rinforzo positivo, basta dare il comando al cane e fare “click” con il dispositivo.

Attenzione a non farlo stancare troppo

L’addestramento deve essere commisurato alle caratteristiche del cane, quindi per uno Yorkshire non possiamo dimenticare le sue dimensioni e la sua struttura. Oltre al fatto che si annoia e si distrae facilmente, teniamo conto del fatto che è un cane piccolino e potrebbe stancarsi con molta facilità. Meglio optare per sessioni di addestramento brevi, al massimo di cinque o dieci minuti, e qualora il cane apparisse disinteressato non forziamolo. Piuttosto interrompiamo l’addestramento e rimandiamo alla sessione successiva.

La cosa più importante per addestrare lo Yorkshire è la costanza. Non dobbiamo mollare la presa e assicurarci che tutti i giorni, per quei cinque minuti, faccia gli esercizi in programma con comandi brevi, chiari e sempre uguali. Ciascun cane è diverso dall’altro quindi non possiamo generalizzare sulle tempistiche di addestramento di uno Yorkshire. Alcuni cagnolini impiegano più tempo rispetto agli altri per imparare i comandi, perciò non preoccupatevi se accade: lo Yorkshire non ha niente che non vada, semplicemente ha bisogno di qualche esercizio in più!

Salute e cure

cane affacciato alla finestra

Lo Yorkshire Terrier è un cane piuttosto sano, sebbene sia soggetto a determinati disturbi o patologie, sia specifici della razza che comuni ai cani in generale. Come sempre le condizioni di salute di un quattro zampe sono legate solo in parte alla genetica, e per lo più dipendono dal suo stile di vita: alimentazione sana e nutriente, esercizio fisico, regolari visite dal veterinario. Senza queste tre cose essenziali rischiamo di danneggiare profondamente il nostro cagnolino.

Premesso ciò, come anticipato lo Yorkshire è soggetto a problemi strettamente legati alla razza. Uno di questi è la lussazione patellare, una malattia ereditaria che si verifica quando la rotula (l’osso rotondo del ginocchio) non si allinea alla perfezione causando zoppia e talvolta anche dolori. I cani di razza Yorkshire possono ereditare anche un problema chiamato shunt portosistemico, ovvero un vaso anomalo che consente il passaggio diretto nel circolo sistemico di sangue proveniente da stomaco, intestino, pancreas e milza, e che quindi bypassa il fegato.

Spesso lo Yorkshire Terrier va incontro a collasso tracheale, una sindrome respiratoria tipica dei cani di piccola taglia che genera tosse cronica e secca, e al cosiddetto starnuto inverso, che si verifica quando il cane è troppo eccitato o mangia e beve troppo velocemente, ma che spesso è legato anche alla presenza di pollini o altre sostanze irritanti nell’aria.

Gli esemplari di questa razza canina, infine, possono soffrire di atrofia retinica progressiva, che causa progressivamente la perdita della vista, e di infezioni agli occhi, soprattutto per via del pelo lungo che vi cresce attorno e della mancata igiene quotidiana.

Cosa (e quanto) deve mangiare uno Yorkshire Terrier?

lingua del cane

Nutrire il cane con una dieta equilibrata e nutriente è uno dei compiti principali di qualsiasi padroncino, sia che si tratti di Yorkshire Terrier che di altre razze canine. Da ogni singolo boccone di cibo dipendono benefici o danni e cià che mettiamo nella ciotola influisce sulla salute generale del cane, incidendo anche sulla durata della sua vita.

Il programma di alimentazione ideale per uno Yorkshire Terrier è diverso da quello previsto per le razze canine più grandi, poiché deve essere nutrito con pasti piccoli e frequenti. Mentre altri cani possono stare bene anche con un solo pasto principale al giorno, per uno Yorkshire è praticamente impossibile e causerebbe gravi conseguenze come un basso livello di zucchero nel sangue (ipoglicemia) e disturbi di stomaco (vomito).

Lo Yorkshire adulto (da un anno in su) deve mangiare cibo di ottima qualità adatto ai cani di piccola taglia, nel caso di crocchette e scatolette di umido. In generale vanno bene tre pasti al giorno inframezzati da qualche snack (non troppi, altrimenti ingrassa!), che non devono essere necessariamente di uguale peso. Alcuni cani preferiscono mangiare di più al mattino e meno alla sera, perciò guardate sempre al caso specifico e agite di conseguenza.

E per quanto riguarda le quantità, non possiamo dare cifre assolute. L’esatta quantità di cibo per uno Yorkie dipende dal livello di attività ed esercizio giornalieri, dall’età, dallo stato di salute e dal metabolismo. Anche il tempo (inverno o estate) può influenzare la quantità di cibo di cui un cane ha bisogno! Approssimativamente possiamo dire che i cuccioli richiedono circa 55 calorie per ogni chilo di peso corporeo, mentre gli adulti circa 40 calorie per chilo di peso corporeo.

Toelettatura dello Yorkshire

cane piccolo con tanto pelo

Lo Yorkshire Terrier è un cane a pelo lungo, perciò dobbiamo prepararci ad affrontare una cura del pelo specifica e regolare. Se cercate un cane poco impegnativo da questo punto di vista, gli esemplari di questa razza non sono esattamente la scelta giusta.

La buona notizia è che, a differenza di molti altri quattro zampe, lo Yorkshire non perde molto pelo perché possiede un unico strato di pelliccia (senza sottopelo). Ciò non significa che non ne perda completamente, solo che i suoi peli sono talmente fini e sottili che spesso neanche ce ne accorgiamo! Se vogliamo che il suo mantello si mantenga splendido e lucente, dobbiamo spazzolarlo regolarmente tutti i giorni con una spazzola ampia a setole rigide, dando una passata di pettine per eliminare eventuali nodi e grovigli. Esistono anche dei prodotti specifici per un pelo di questa consistenza, come balsami e creme che aiutano a districare i nodi e rendono il mantello più luminoso.

Particolare cura si deve porre nella zona anale di questo dolce quattro zampe, dove è meglio rimuovere il pelo per evitare che si formino nodi (anche dolorosi). Per il resto sta a noi scegliere se tenere il pelo lungo o accorciarlo un pochino, incluso quello sulla testa che arriva anche a coprire gli occhi. In alternativa possiamo raccoglierlo con delle codine!

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