Barbet, toelettatura: tutti i trucchi per riuscire a farla alla perfezione

barbet piccolini

Barbet e toelettatura? Cosa sappiamo riguardo la cura del pelo e del corpo di questo splendido cangolone? Che c’è da sapere riguardo le attenzioni da dargli per favorire il suo benessere fisico e psichico? Ecco qualche consiglio utile.

Barbet e toeletattura: un bel grattacapo

Barbet, toelettatura: tutti i trucchi per riuscire a farla alla perfezione

Partiamo da un presupposto fondamentale: questo cane necessita assolutamente di un’attenzione particolarissima al pelo. È essenziale prendersi cura di lui, del suo manto e degli inevitabili nodi che sicuramente si formano dato il pelo riccio riccio e foltissimo.

Sicuramente, è un bel grattacapo che ci fa impazzire l’idea di tenere a bada un pelo del genere: dobbiamo essere non soltanto cauti, ma anche bravi e saperci fare! Altrimenti, non solo potremmo fargli male, ma potremmo anche peggiorare la questione “nodi”, già abbastanza intrecciata di per sé.  Vediamo allora qualche consiglio sull’argomento Barbet e toeletattura.

Pelo del Barbet: cosa sapere?

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Sicuramente, una delle caratteristiche principali dal Barbet, quella che risalta subito all’occhio semplicemente guardandolo, è il pelo. Il segno distintivo che inquadra all’istante tale razza è questo foltissimo, intrecciatissimo e super-riccio manto dai mille “boccoli”. La consistenza del suo pelo è densa, ma rimane morbida al tatto, lanosa e mossa.

L’intero corpo del Barbet è completamente ricoperto da questo pelo così denso e folto: la razza, in generale, presenta una lunghezza media. Ogni singolo angolo del suo corpo è completamente ricoperto di pelo, dalla testa, alle zampe, passando per l’intero tronco.

Un altro dettaglio simpatico è quello che riguarda il musetto: questa razza, infatti, ha una vera e propria barba! Probabilmente, si pensa, il nome fu inventato esattamente per questo aspetto così tipico del Barbet.

Baffi e barba, insomma, sono delle caratteristiche tipiche di questo cagnolone di taglia media dallo sguardo profondo, dal muso simpatico e dagli occhi quasi completamente coperti di pelo: l’unico elemento che emerge in modo evidente è il nasino, sporgente e pronto a riconoscere ogni odore possibile.

Il suo olfatto è uno degli elementi che lo rende un ottimo esemplare per la caccia, anche per quella di prede molto difficili da acciuffare.

Durante la sua storia, infatti, è sempre stato utilizzato anche come cane da caccia, addestrato ed educato al meglio per svolgere questa attività in cui si diverte e che gli dà soddisfazione.

Perdita del pelo

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Per quanto possa sembrare strano date le caratteristiche fisiche, il Barbet non è un cane che tende a perdere troppo pelo, anzi! Solitamente, infatti, viene anche consigliato per chi è allergico ma amante degli animali e non vuole assolutamente rinunciare ad averne uno in casa.

Generalmente, i cani con il pelo riccio e di media lunghezza godono di una particolare peculiarità: non ne perdono molto. Ci sono svariate razze, infatti, che possono rientrare in questa categoria, fra cui, per citarne le più comuni, il Barbet, appunto, ma anche il Barbone, il Barboncino, il Bichon À Poil Frisé, il Cockapoo, o il Kerry Blue Terrier.

Se si andasse ad analizzare e osservare nello specifico le caratteristiche fisiche di tutti questi esemplari così simili fra loro per alcuni versi, fra cui appunto il pelo, ci si può rendere conto di quanto il manto di tutti loro sia riccio e denso.

Questo è sicuramente un fattore determinante che ci aiuta anche a conoscere meglio il Barbet e il suo pelo, un elemento da cui non si può assolutamente prescindere in quanto essenziale e parte integrante e caratteristica del cagnolone.

Cura del pelo

Barbet, toelettatura: tutti i trucchi per riuscire a farla alla perfezione

Cosa sappiamo, invece, nello specifico della toelettatura del Barbet? E della cura del suo pelo?  Comunemente si pensa, in modo errato, che sia superfluo dare troppe attenzioni al manto di un cane che non fa la muta o che non perde troppo pelo. In realtà, questo è sbagliatissimo: è esattamente tutto il contrario!

Proprio perché non perdono pelo, questi esemplari hanno bisogno di un trattamento accurato e particolare che possa rendere il manto sempre pulito, spazzolato, profumato e igienizzato. Dire che una razza “non perde pelo” non equivale a dire “non esiste il pelo morto”.

Anzi, il pelo che “cade”, purché poco, purtroppo rimane aggrappato molto spesso a quello vivo. Dunque, questo significa che si possono creare dei grumi di pelo o delle palle di pelo sul corpo dell’animale, che non fanno altro che incrementare la formazione di ulteriori nodi.

Come potremmo mai pensare allora che non sia necessaria una cura specifica e attenta per i cani dal manto come quello del Barbet? Oltre alla creazione di nodi, poi, il pelo morto che rimane nel corpo del cane può anche portare a pruriti e irritazioni varie sulla pelle che sicuramente non sono piacevoli.

Per questo, insomma, è importantissimo spazzolare quotidianamente il pelo riccio e morbido di questi cani, al fine di migliorare lo stato di benessere generale del cane e il suo sentirsi a proprio agio.

Barbet e toelettatura: come pettinarlo

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Un cane come il Barbet, dal pelo così riccio, necessita di una cura costante e quotidiana. L’ideale è spazzolarlo almeno una volta al giorno, in modo delicato, attento e usando gli strumenti più adatti alla tipologia di manto.

Al fine di rendere il cagnolone tranquillo durante tale pratica, è bene abituarlo fin da cucciolo alle spazzole: dovrà capire che è fondamentale dedicare qualche minuto di ogni giorno alla cura del suo pelo, per fare in modo che lui stesso si senta meglio.

I primi tempi non sarà facile farlo stare fermo e immobile durante il processo, ma piano piano, col passare dei giorni, dovrà assolutamente capire.

Magari, per migliorare la cosa, possiamo provare con lo strumento del rinforzo positivo: ogni qualvolta lui riesca a starsene buono e a farsi pettinare senza storie, noi potremmo pensare di dargli un premio.

Che sia un biscottino, una coccola, una passeggiata extra o qualunque cosa lo faccia stare bene, non importa: quello che conta è che lui riesca ad associare lo “stare fermo e buono” alla ricompensa! Dato che la memoria dei cani procede per associazioni, agire fin da piccolissimo è quello che ci vuole per fargli entrare in testa come funzionano i giochi.

Spazzolare ogni giorno il pelo del Barbet è vitale perché potrebbe aiutarci a prevenire invece che curare. Attenzione però: questo non significa che non si formeranno mai e poi mai dei nodi! Essi si creeranno sempre, ma se tenuti sotto controllo quotidianamente, saranno più facili da gestire.

Cos’altro bisogna sapere, poi? La toelettatura del Barbet è una pratica che va imparata con tempo e pazienza. Se pensiamo di non essere in grado di farlo, perché non lo abbiamo mai fatto prima o perché abbiamo paura di fargli male, possiamo agire in questo modo: potremmo rivolgerci agli esperti di toelettatura e chiedere di insegnarci passo dopo passo. Così, il risultato, col tempo, sarà sicuramente quello migliore.

Spazzole per pelo riccio: quali sono?

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Barbet e toelettatura? Prendersi cura del pelo riccio di un cane è un’attività impegnativa, ma sicuramente non impossibile. Vediamo ora quali sono le spazzole più adatte per questa pratica essenziale e di vitale importanza.

Le due spazzole principali che dovremmo avere con noi sono:

  • cardatore: è utile perché riesce a fare spazio nel pelo e non provoca dolore sulla pelle o sulla cute.  Inoltre, grazie a questo tipo di spazzola sarà più facile togliere il sotto-pelo morto ed evitare che si annidi sul corpo. Il verso da seguire è questo: iniziare dalla cute, dunque dall’attaccatura del pelo e procedere fino alla fine, lungo tutta la lunghezza
  • pettine a denti larghi: anche questo è fondamentale. Rende il pelo liscio (nel senso di morbido) e districa al meglio il tutto. Avendo già passato il cardatore, non sarà poi difficile passare un pettine del genere per migliorare di più la consistenza e la morbidezza.

Il bagno: quanto spesso?

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Sicuramente il nostro Barbet è un cane che adora uscire molto spesso, anche più di una volta al giorno. Fare delle lunghe passeggiate, addentrarsi nei boschi, nei prati, tuffarsi in qualche fiumicello o pozzanghera è quello che ama di più: è uno dei cani, infatti, che non ha minimamente paura dell’acqua! Anzi, spesso viene anche definito “cane d’acqua” proprio in virtù di questa sua grande passione.

Ecco allora che la pelle, le zampe e tutto il corpo si sporcano, ecco che il pelo prende su tutto quello che trova in giro. Essendo un cane molto attivo e curioso, che non teme nulla e che adora rotolarsi e divertirsi all’aperto, si sporcherà facilmente!

Torna qui l’importanza della spazzolata quotidiana ma anche del bagnetto! Generalmente, si può fare una volta al mese…ma, in caso di necessità, questa regola può tranquillamente saltare!

Se pensiamo che sia importante farglielo più spesso poiché in alcune occasioni di gite fuori porta il nostro Barbet si è sporcato in modo eccessivo, allora sarà il caso di provvedere con una lavata generale!

Dunque, toelettatura del Barbet e bagnetto? Usare shampoo e balsamo adeguati e pettinare il pelo quando ancora è bagnato è fondamentale per cercare di rendere il tutto più pulito e districato possibile.

Per quanto riguarda, poi, la tosatura è bene rivolgersi ad un professionista che potrà sicuramente dare una spuntatina al pelo nel modo migliore possibile.