Barboncino e Barbone, razze a confronto: quali sono le differenze?

Cosa cambia fra un Barboncino e un Barbone? Sono molto diversi fra loro oppure possono essere considerati più o meno la stessa cosa? Vediamo qualche dettaglio

barboncino nell'erba

Cani dal pelo riccio: Barboncino o Barbone? Sono la stessa razza? Quali sono le differenze e le somiglianze che contraddistinguono questi splendidi esemplari? Ecco qualche dettaglio a riguardo.

Scontro all’ultimo riccio: Barboncino o Barbone?

Barboncino e Barbone, razze a confronto: quali sono le differenze?

Quali sono le differenze fra un Barbone e un Barboncino? E quali invece le analogie di razza? Altra domanda fondamentale che molto spesso ci poniamo: sono due razze distinte oppure sono semplicemente stazze diverse della stessa razza? Cerchiamo di dare delle risposte abbastanza soddisfacenti a tutti questi interrogativi.

Il primo punto importante che va assolutamente sottolineato è il seguente: il Barbone e il Barboncino fanno parte della stessa razza. Spieghiamoci meglio. In realtà, la razza ufficialmente riconosciuta è quella del Barbone, mentre il Barboncino è soltanto un diminutivo che si attribuisce alle stazze più piccole del Barbone.

Lo standard di razza del Barbone, infatti, prevede quattro grandezze per questo esemplare:

  1. gigante
  2. medio
  3. nano
  4. toy

Al Barboncino appartengono la 3 e la 4, ovvero, appunto, quelle più piccole. Ecco come si è arrivati da Barbone a Barboncino! Analizziamo nello specifico le varie taglie per capire quali siano le differenze principali fra le due categorie di cani.

  1. gigante: il Barbone varia l’altezza al garrese fra i 45 e i 60 cm e pesa circa 26/27 kg
  2. medio: il Barbone varia l’altezza al garrese fra i 35 e i 45 cm e pesa circa 9/10 kg
  3. nano: il Barboncino varia l’altezza al garrese fra i 28 e i 35 cm e pesa circa 6 kg
  4. toy: il Barboncino varia l’altezza al garrese fra i 24 e i 28. cm e pesa circa 3,5/4 kg.

Ecco le sostanziali differenze che contraddistinguono un Barbone da un Barboncino: il peso, l’altezza, insomma in generale la stazza. Il resto delle caratteristiche sono comuni.

Descrivere un Barbone a livello fisico è lo stesso che descrivere un Barboncino: l’unica cosa che cambia è che quest’ultimo è “ridotto in scala”. Infatti, le associazioni internazionali non hanno riconosciuto il Barboncino come razza a sé stante, essendo perfettamente identico al Barbone, tranne che per le dimensioni.

Dunque, si può concludere che gli esemplari di taglia grande e media siano definiti Barboni, quelli di taglia nana e toy rientrano, invece, nella categoria Barboncini.

Peculiarità: informazioni sul pelo

Barboncino e Barbone, razze a confronto: quali sono le differenze?

In cos’altro differiscono il Barboncino e il Barbone? In realtà, in nulla. Anzi, ora dovremmo andare ad analizzare le analogie fra le stazze diverse di questa stessa razza, al fine di descrivere al meglio le peculiarità.

Il tratto più caratteristico di questa razza è sicuramente il pelo: riccio, ondulato, morbido e setoso ci dà l’idea di quanto questi splendidi esemplari siano dolci e teneri.

Nonostante questo manto folto e denso, sia il Barbone sia il Barboncino sono degli ottimi cani d’appartamento, adatti a tutta la famiglia, e non solo per la loro indole. Entrambi sono sprovvisti di sotto-pelo: cosa significa questo? Che non fanno la muta, di conseguenza non perdono pelo.

Ottimi quindi per due motivi:

  1. la casa non sarà invasa da mille peli sparsi in giro
  2. i cani possono vivere anche in compagnia di padroncini allergici al pelo del cane, in quanto non avendo sotto-pelo e non facendo la muta, sono perfettamente ipoallergenici.

Quali sono i colori ammessi dallo standard del Barbone, che ovviamente influenza anche uno pseudo-standard del Barboncino?

Eccoli qua:

  • bianco
  • nero
  • marroncino
  • grigio
  • fulvo

Toelettatura, Barboncino e Barbone: cosa cambia?

Barboncino e Barbone, razze a confronto: quali sono le differenze?

Elemento poi da non sottovalutare mai è la toelettatura. Vediamo qualche esempio. Il pelo dei Barboni, infatti, è famoso anche per un altro motivo. Molti toelettatori, nel corso della storia, si sono sempre sbizzarriti e dilettati ad inventarsi tagli sempre nuovi che potessero dare un aspetto bizzarro, buffo, elegante, tenero etc a questi cani.

Vediamo i più comuni per i Barboncini e quelli invece che sono più adatti ai Barboni.

I tagli più famosi per Barboncini sono quelli che tendono a rendere l’aspetto del cucciolo dolce e affabile. Parliamo infatti delle stazze nana e toy:

  • olandese: il pelo di questi esemplari è di lunghezza media ed è lasciato uniforme su tutto il corpo. È molto usato nelle mostre perché dà al cane un aspetto elegante e raffinato, oltre che dolce. Orecchie e testa mantengono il pelo più lungo, a formare una sorta di caschetto dalla forma tondeggiante. La coda termina con un bel pon-pon
  • cupcake: il solo nome fa sorridere. La forma, ovviamente, ricorda quella della mini-torta più famosa al mondo. Ovviamente, l’aspetto definitivo è di una tenerezza infinita. Il pelo è corto lungo il tronco, tranne sulla testa e sulle orecchie: la prima termina con una forma a punta, le seconde diventano delle palline. L’aspetto è dolcissimo, buffo e divertente
  • orsetto di peluche: questo è un taglio particolare, che richiede la mano di un esperto in quanto lo strumento da utilizzare sono le forbici. Insomma: bisogna saperci fare! La forma finale rimanda a quella, ovviamente, di un orsetto di peluche: parole d’ordine sono tenerezza e dolcezza. Il pelo è omogeneo su tutto il corpo: la cosa essenziale è che vengano messi in evidenza tutti i singoli ricci
  • puppy: uno dei tagli più diffusi. Il pelo in generale è di media lunghezza e i ricci sono ben evidenti in ogni parte del corpo: l’aspetto generale è di proporzione, armonia, delicatezza.

I tagli più famosi per i Barboni, invece, sono di un altro tipo: solitamente, lo scopo è quello di ottenere degli esemplari che abbiano un aspetto elegante, raffinato e delicato. Ecco i più comuni:

  • leoncino: bizzarro e sbarazzino, è un taglio molto particolare. Gli arti sono completamente nudi, tranne che per la presenza di un pon-pon sulle zampe. Le uniche zone dove il pelo è lasciato lungo, folto e voluminoso sono la testa, il tronco fino ai reni, la coda. Le mostre solitamente richiedono questa acconciatura
  • all’inglese: uguale a quello sopracitato, se non fosse per due differenze: nessuna parte del tronco è lasciata nuda e su tutta la lunghezza degli arti vengono aggiunti dei pon-pon fino alle zampe
  • moderno: l’aspetto auspicato è elegante e raffinato. La toelettatura segue ogni linea del corpo in modo delicato e proporzionato. La lunghezza generale del pelo è medio-lunga. Anch’essa molto usata nelle esibizioni.

Ovviamente, non è detto che un Barboncino non possa avere un taglio più tipico del Barbone, o viceversa. I casi citati sono i più comuni, ma è chiaro che non si può mai generalizzare in modo inequivocabile.