Come addestrare un Barboncino al meglio: trucchi e consigli

Allegro, spigliato e davvero tanto intelligente: addestrare un Barboncino non è difficile (ma dovete sapere come si fa)

Il Barboncino è senza dubbio uno dei cani più amati in assoluto. Uno di quei quattro zampe che ben si adatta alla vita in famiglia e in casa, a prescindere dalle sue dimensioni (ricordiamo che ne esistono diversi, dal gigante al Toy). Ma saperlo addestrare è essenziale per la buona riuscita della convivenza.

Sebbene sia considerato uno dei cani più intelligenti del mondo, può essere un bell’osso duro. Diciamo pure che proprio per la sua spiccata intelligenza spesso tende a fare di testa propria, perciò è necessario conoscere il modo più appropriato per educarlo e insegnargli i comandi.

Qui vi diamo qualche dritta per addestrare al meglio un Barboncino, cane meraviglioso e dal carattere allegro, che ha bisogno di un padroncino che sappia il fatto suo. Proprio come lui!

Indice

Carattere del Barboncino

barboncino marrone

Se vogliamo capire come addestrare un Barboncino, ovviamente dobbiamo conoscerne il carattere. L’addestramento non è uno schema che possiamo applicare alla cieca a qualsiasi cane ed è importante capire qual è l’approccio giusto, in base alle sue caratteristiche fisiche da una parte e al suo temperamento dall’altra. Nel caso del Barboncino, sappiate che si tratta di un quattro zampe che rende il compito piuttosto semplice rispetto agli esemplari di altre razze canine.

Il cagnolino dal pelo riccio per antonomasia, sempre allegro e divertente. Non è un caso che per molto tempo sia stato protagonista di circhi e spettacoli! Il Barboncino è affettuoso e adorabile, un vero concentrato di energia che lega tantissimo al proprio padroncino e alla famiglia con cui vive. Si adatta bene alla vita in casa, imparando in fretta le regole e i comandi che gli vengono imposti per la buona convivenza.

Come addestrare un cucciolo di Barboncino

cucciolo di Barboncino

Come ben sappiamo noi appassionati di cani, i cuccioli sono sempre molto energici e giocherelloni. Caratteristica che nel Barboncino resta viva anche quando diventa adulto, sebbene arrivi un momento in cui si calma un po’ e diventa più docile. Il buffo cagnolino dal pelo riccio da cucciolo è spigliato, curioso e desideroso di fare tante cose bellissime e scoprire il mondo che lo circonda.

Sulla scia di questo temperamento e della sua voglia di compiacere il padroncino, possiamo sfruttare queste caratteristiche a nostro vantaggio, rendendo l’addestramento più semplice di quanto si creda. Usiamo sempre le tecniche di rinforzo positivo: a un comando corrisponde un’azione che, se ben eseguita, va premiata con una coccola o un biscottino. Il meccanismo della ricompensa è gratificante per qualsiasi cagnolino, anche per i cuccioli, perciò resta il metodo più efficace nell’addestramento dei nostri amici a quattro zampe.

Nel caso del cucciolo di Barboncino, però, dobbiamo considerare un fattore: la sua spiccata intelligenza. Da una parte ci consente di insegnargli un comando in pochissimo tempo (impara davvero in fretta), ma dall’altra lo rende un tantino testardo. Insomma, tende a fare di testa propria e per questo dobbiamo avere polso fermo, sempre con la dovuta gentilezza.

Come addestrare un Barboncino adulto

barboncino di taglia media

L’addestramento del Barboncino adulto non si discosta più di tanto rispetto a quello dei cuccioli. Questo cane mantiene un carattere allegro e socievole, curioso ed espansivo, perciò aggiungendo tutto questo alla sua spiccata intelligenza quel che otteniamo è un addestramento non troppo complicato.

I cani adulti dovrebbero già aver imparato i comandi di base, ma possono capitare situazioni di ogni sorta che fanno “saltare” al cagnolino questo passaggio. Pensiamo ai cani che si ritrovano in famiglie che non badano alla loro educazione, oppure a quelli che vengono abbandonati e non hanno mai avuto la possibilità di imparare o essere addestrati. Nel caso del Barboncino è molto raro tutto questo, essendo cani di razza pura molto ricercati e per cui la gente spende davvero tantissimi soldi in allevamento.

Le regole dell’addestramento sono semplici: bisogna dare al cane comandi diretti e che abbiano un suono riconoscibile, usando un tono di voce autorevole ma non arrabbiato (né urlato). La voce è essenziale perché, più del movimento di una mano, riesce a creare un legame diretto col cane instaurando un rapporto di totale fiducia.

Addestrare un Barboncino, molte persone ci hanno chiesto anche:

come addestrare un barboncino

Cosa ama il Barboncino?

Chi ha avuto a che fare con un Barboncino sa perfettamente cosa ama: stare in compagnia e divertirsi! Questo cane è super allegro, divertente, con tanta voglia di fare e di imparare, curiosando in giro. Insomma, con il Barboncino non ci si annoia mai ed è importante assecondare il suo carattere così gioioso, dandogli la possibilità di sfogare le sue energie. Sì alle passeggiate all’aria aperta, alle gite fuori porta e ovviamente a qualsiasi occasione che lo coinvolga insieme ai suoi umani del cuore!

Quando si calma un Barboncino?

Non è una domanda di facile risposta, prima di tutto perché ciascun cucciolo è un mondo a sé e non possiamo stabilire con certezza matematica quando il Barboncino si calma e diventa più docile. In linea generale è un cane energico anche quando diventa adulto, ma data la taglia e le caratteristiche certamente noterete dei cambiamenti intorno al primo anno di vita. Ricordate che la taglia influisce sullo sviluppo fisico del cane, ma anche su quello “mentale”: un cane di taglia grande o gigante resta “bimbo” più a lungo rispetto ai cani di piccola taglia, che maturano prima.

Come addestrare un cane in casa?

È vero che il Barboncino è una delle razze di cani facili da addestrare e possiamo occuparci della sua educazione anche in casa. Se siamo completamente alle prime armi, meglio chiedere l’aiuto di un esperto (scegliete un buon educatore cinofilo) e fatevi dare tutte le dritte essenziali per un buon addestramento casalingo. Il discorso è ampio, ma quel che possiamo dirvi è che il cane ha bisogno di punti di riferimento. Perciò la primissima cosa da fare è stabilire una routine giornaliera, includendo tutte le attività per lui importanti (pappa, nanna, passeggiate, gioco) e fissando degli orari. La ripetitività, per quanto possa apparire “noiosa”, in realtà per un quattro zampe è rassicurante e lo spinge a imparare in brevissimo tempo a rispettare tempi e spazi in casa.

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