Barbone, salute e benessere: indicazioni utili per curarlo al meglio

Qual è lo stato di salute del Barbone? Scopriamo insieme quello che c'è da sapere per prendere le dovute precauzioni e favorire la sua serenità

Cosa sappiamo sullo stato di benessere dei nostri amici a 4 zampe? E riguardo la salute del Barbone? Che bisogna considerare per prenderci cura al meglio di questo elegante e raffinato esemplare? Ecco qualche consiglio.

Barbone: benessere e salute

esemplare barbone toy

Cosa sappiamo di questo cane dallo sguardo dolce e dal pelo molto riccio? Qual è il suo stato di benessere? Cosa ci racconta la salute del Barbone?

Tendenzialmente, quella del Barbone è considerata una razza molto longeva, soprattutto in relazione alla media di vita dei cani. Essa, infatti, può vivere addirittura fino ai 19 anni circa.

Ovviamente, esistendo molte taglie del Barbone, l’aspettativa di vita varia a seconda dell’esemplare, della stazza, dello stile di vita o di eventuali problemi di salute. Generalmente, comunque, si può però affermare che i Barboni vivono abbastanza a lungo, in quanto sono una razza forte e molto resistente.

Nonostante ciò, questo cane dal pelo riccio purtroppo non è immune a qualunque tipo di malattia, anzi! Allora: se parliamo del binomio Barbone e salute, di cosa dobbiamo trattare? Vediamo cosa sapere nello specifico.

La razza, per sua natura, sembra infatti essere particolarmente soggetta ad alcune specifiche patologie. Daremo di seguito una lista dei principali problemi che sono stati riscontrati per il Barbone, per poi andare ad analizzarli uno per uno singolarmente.

Ecco alcune delle patologie tipiche della razza:

  • displasia dell’anca
  • malattia di:
    • Legg-Calvé-Perthes
    • Von Willebrand
  • morbo di Addison
  • otite

Barbone e salute? Vediamo insieme in cosa consistono queste particolari patologie.

Displasia dell’anca

barbone fa una passeggiata

La displasia dell’anca è un problema molto comune fra i cani, soprattutto fra quelli di media o grande taglia. Fortunatamente, di solito si manifesta fin dai primissimi anni di vita: questo è un fattore molto positivo perché permette di intervenire in modo tempestivo, qualunque sia la soluzione proposta dal veterinario.

In cosa consiste nello specifico? Si tratta di una malformazione che, come dice il nome stesso, colpisce l’articolazione dell’anca. La cavità articolare dell’anca e l’attaccatura del femore non coincidono perfettamente e questo crea disagio e difficoltà di movimento, nonché dolore e fastidio costanti.

Da cosa dipende? I motivi che la provocano possono essere i più svariati: genetici, ambientali, alimentari etc. Come già detto, per fortuna si manifesta in tenerissima età: già fra i 12 e i 18 mesi ci si può accorgere del problema. Il veterinario, allora, potrà subito diagnosticarla e prendere le dovute precauzioni per evitare che peggiori col tempo.

Anche perché, se non venisse curata a dovere, la degenerazione sarebbe inevitabile: crescendo, il cane potrebbe avere grossi problemi d’artrosi, già in età non troppo avanzata.

Quali sono i sintomi?

  • zoppia
  • difficoltà di movimento
  • fatica nel camminare
  • apatia generale: non voglia di alzarsi
  • difficoltà nel salire o scendere le scale
  • utilizzo maggiore degli arti anteriori e uso quasi nullo di quelli posteriori

Tramite una radiografia apposita si può capire quale sia la gravità della patologia e decidere in quale modo agire. Si può prima di tutto evitare un’attività fisica assai eccessiva e tenere a bada l’alimentazione: il peso del cucciolo deve rimanere costante e restare nella norma, per non appesantire troppo il corpo.

Inoltre, da bravi padroncini noi dovremmo preoccuparci di aiutare il cucciolo nei movimenti essenziali della quotidianità, tipo salire o scendere le scale, evitando di fargli fare degli sforzi esagerati e troppo faticosi per le sue condizioni.

Per rafforzare i muscoli e mantenerli tonici, inoltre, è importante l’attività fisica svolta in acqua: essa rende più leggero e facile il movimento e si rende funzionale allo scopo.

Malattia di Legg-Calvé-Perthes

barbone sguardo fisso

La malattia di Legg-Calvé-Perthes è una patologia degenerativa che colpisce l’osso del femore. A lungo andare, essa può comportare conseguenze assai gravi: l’articolazione dell’anca può disintegrarsi del tutto, andando a compromettere non solo il movimento, ma l’intero stato di salute e benessere dell’esemplare.

Qual è la causa? Non si bene quale sia il motivo che provoca tale patologia. Sembrerebbe esserci, però, un punto che accomuna ogni cane colpito dalla Legg-Calvé-Perthes: nella maggior parte degli esemplari sono stati riscontrati problemi a livello di afflusso di sangue alla testa del femore.

E quali sono i sintomi?

  • zoppia
  • difficoltà nel movimento
  • dolore alle articolazioni
  • tensione muscolare
  • difficoltà nel muovere gli arti posteriori
  • inappetenza e letargia: apatia generale

Come si tratta? Se ci accorgessimo di questi sintomi, dovremmo subito contattare il veterinario. Lui farà i dovuti controlli e ci dirà quale potrebbe essere la soluzione migliore per la situazione specifica: ci potrebbe consigliare un antidolorifico, pur sempre associata ad una giusta attività fisica di riabilitazione; oppure, nei casi più gravi, ci consiglierà direttamente di intervenire chirurgicamente.

Malattia di Von Willebrand

barbone bianco

Cos’è la malattia di Von Willebrand? È una patologia causata dall’assenza di una proteina, la cosiddetta glicoproteina, fondamentale per la giusta coagulazione del sangue.

Da cosa è causata? È una malattie ereditaria: dipende da una mutazione genetica che si trasmette di generazione in generazione.

Il problema fondamentale che ne consegue colpisce il lavoro delle piastrine: esse non riescono a ricoprire il loro ruolo normale e, di conseguenza, il cane potrebbe avere problemi come perdita eccessiva di sangue in caso di tagli e grossa difficoltà nel rimarginare le ferite.

Il rischio, in caso di interventi o simili, è l’emorragia: dunque, è bene che si faccia particolare attenzione nel caso in cui il nostro cane dovesse soffrire di questa malattia.

Quali sono i sintomi?

  • perdita di sangue eccessiva in varie situazioni come: sanguinamenti da denti o gengive, durante e nel post-parto, dopo la caduta dei denti da latte, durante il calore
  • presenza di sangue in feci o urina
  • anemia e apertura di ferite apparentemente ingiustificata

Contattare tempestivamente il veterinario è la prima cosa da fare: lui ci saprà dire come curarla. Solitamente, l’unica possibile soluzione è consigliare degli integratori che possano far fronte a tale problema, ma ogni situazione è a sé: sarà lui a darci la soluzione più adatta al nostro specifico esemplare.

Morbo di Addison

barbone cioccolato nel prato

Cos’è il Morbo di Addison? Questa è una malattia che colpisce il normale funzionamento della ghiandole surrenali. Esse sono fondamentali per il benessere del cane perché permettono la giusta distribuzione ormonale nell’organismo.

Quali sono le possibili cause?

  • tumori
  • infezioni non trattate
  • predisposizione genetica
  • ingestione di ormoni steroidei, agenti tossici o farmaci
  • traumi che hanno compresso l’organismo del cane

E i sintomi?

  • letargia generale
  • sete eccessiva e continua
  • inappetenza
  • vomito
  • diarrea
  • convulsioni
  • piaghe
  • battito più lento del normale
  • nei casi più gravi, può provocare uno stato di coma o, addirittura, la morte dell’animale

Se fossero presenti tali avvisaglie, per prima cosa bisogna, ovviamente, contattare il veterinario. Egli proverà a controllare il nostro amico a 4 zampe con un prelievo e un test urinario al fine di riscontrare l’eventuale presenza di questo morbo.

Sarà poi lui, in base a situazione di salute generale del cane, età, stile di vita etc a darci un’idea di cosa sia meglio fare. Solitamente, si propone una terapia che va somministrata a vita, la quale potrà sicuramente migliorare la salute ma, purtroppo, ancora oggi non si ha la certezza che essa possa risolvere il problema al 100%.

Otite

barboni colori diversi

In cosa consiste l’otite? È un’infiammazione del canale auricolare del cane. Non solo deve essere assolutamente curata perché altrimenti provoca dannose conseguenze, ma anche perché è decisamente fastidiosa e dolorosa.

Quali sono le cause? Non ce ne sono di generali, anzi esse variano in base alla sintomatologia della patologia. In linea di massima, però, possiamo dare delle linee guida che ci possono aiutare a sospettare la presenza dell’otite, da riassumere così:

  • allergie particolari
  • infiammazioni varie che colpiscono facilmente l’ambiente auricolare
  • presenza di corpi estranei nelle orecchie, come ad esempio pulci, acari o simili: queste provocano irritazione, infiammazione, fastidio
  • traumi
  • ereditarietà
  • presenza di polipi o tumori (nei cari più gravi)

E i sintomi?

  • odore malsano proveniente dalle orecchie
  • irritazioni o infiammazioni del condotto uditivio
  • prurito costante
  • cerume eccessivo
  • il cane scuote la testa molto spesso e tende a grattarsi o toccarsi le orecchie con le zampe perché infastidito da dolori vari
  • cicatrici
  • sviluppo di una parziale sordità (che può diventare totale se l’otite non venisse curata)
  • difficoltà di movimento: camminata in cerchio, perdita di equilibrio
  • depressione palese e suscettibilità

Se ci accorgessimo di questi sintomi (singoli o in serie), dovremmo far presente il problema al veterinario nel più breve tempo possibile: non tergiversare mai! Sarà lui che in base a sintomi, salute generale del cane, stile di vita etc ci darà la giusta diagnosi e la cura adeguata.

Probabilmente, il primo passo sarà provvedere alla pulizia generale e completa dell’orecchio, per poi passare alla somministrazione di un antibiotico e un antimicotico. Comunque, come già sottolineato più volte, tutto dipende dal caso specifico: non si può di certo fare di tutta l’erba un fascio!

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